Domenica 16 aprile 1961 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-L.R.Vicenza 1-1


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16 aprile 1961 - Campionato di Serie A 1960/61 - XXVIII giornata

LAZIO: Cei, Molino, Napoleoni, Carradori, Janich, Carosi, Mariani, Franzini, Rozzoni, Morrone, Prini. All. Flamini. D.T. Carver.

L.R. VICENZA: Lanza, Garzena, Zoppelletto, De Marchi, Panzanato, Savoini, Conti, Menti, Siciliano, Puia, Fusato. All. Lerici.

Arbitro: sig. Angelini di Firenze.

Marcatori: 82' Conti, 90' Morrone.

Note: cielo coperto con qualche spruzzo di pioggia, terreno scivoloso. Espulso Rozzoni per scorrettezze; ammoniti Carradori e Garzena. Debutto in serie A per Renzo Lanza. Calci d'angolo: 7-1 a favore della Lazio.

Spettatori: 10.000 circa con un incasso di £.1.800.000.


La settimana che precede l'incontro con il Vicenza è animata da una notizia incoraggiante sul fronte societario. Il Commissario Giovannini incontra a Milano il presidente della Lega Pasquale il quale prende atto della positiva azione del dirigente biancoceleste capace di aver ridotto in breve tempo il gravoso deficit della Lazio. Giovannini, che è riuscito a convincere più di un tifoso a rinunciare ai suoi crediti, annuncia che la squadra porterà a termine con dignità il suo campionato ormai avviato alla retrocessione in serie B. Carver rilancia in squadra Cei, Franzini e Janich che ritorna al centro della difesa dopo molte settimane di assenza. Non accade praticamente nulla nel primo quarto d'ora poi due tiri di Carosi e uno di Conti accendono una fiammella d'interese. Segue la prima grande occasione della partita. L'esordiente Lanza è insicuro su un cross e il pallone raccolto dalla testa di Rozzoni viene respinto sulla linea da Savoini. Al 35' i lanieri vanno in goal con Puia lesto a riprendere una fiacca respinta di Prini. L'arbitro però fischia un fallo di mani del giovane interno e annulla tra le proteste degli ospiti. Non accade più nulla e il tempo finisce tra gli sbadigli generali. Anche la ripresa è alla camomilla e solo al 59' si registra qualcosa d'importante. E' ancora Puia protagonista nel seguire a tempo la percussione di Menti, ma anche poi di calciare assai male a rete. L'incontro si spegne di nuovo trovando la vivacità negli ultimi minuti. All' 82' c'è il vantaggio dei biancorossi. Janich interviene di forza ma pulito su Menti che sullo slancio perde l'equilibrio. Angelini inventa letteralmente la punizione di cui s'incarica lo stesso Menti. Sulla parabola la fronte di Conti impatta perfettamente il pallone: per Cei non c'è nulla da fare. All' 85' Rozzoni va via a Fusato che alle spalle lo blocca. L'ariete biancoceleste si gira e scalcia l'avversario senza però colpirlo. Il vicentino si getta a terra come morso da una tarantola e l'arbitro indica la via degli spogliatoi all'attaccante romano. Proprio allo scadere arriva il pareggio. Fusato perde palla e Prini mette in moto Morrone che seppur circondato da tre avversari calcia radente e di forza superando Lanza vanamente proteso in tuffo.


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