Domenica 16 marzo 2003 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Empoli 4-1


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16 marzo 2003 - 3039 - Campionato di Serie A 2002/03 - XXV giornata

LAZIO: Peruzzi, Oddo, Stam, Mihajlovic, Favalli, Fiore (82' Castroman), Giannichedda, Liverani, Cesar (68' Simeone), Corradi, C.Lopez (84' S.Inzaghi). A disposizione: Marchegiani, Fernando Couto, Pancaro, Chiesa. Allenatore: Mancini.

EMPOLI: Berti, Belleri, Lucchini (31' Cappellini), Cribari, Pratali, Cupi, Tavano (66' Rocchi), Giampieretti (68' Vannucchi), Grella, Buscé, Borriello. A disposizione: Cassano, Ficini, Grieco, Padoin. Allenatore: Baldini.

Arbitro: Sig. Paparesta (Bari).

Marcatori: 5' Buscè, 8' C.Lopez, 41' Corradi, 71' Simeone, 85' Castroman.

Note: serata fredda, terreno in buone condizioni. Angoli 7-3 per la Lazio. Ammoniti Tavano, Pratali e Corradi. Recupero: 3' p.t., 2' s.t.

Spettatori: 20.000 circa.


Il biglietto della gara
Claudio Lopez festeggiato dopo la rete

La Repubblica titola: "Dopo 50 giorni i biancazzurri conquistano i tre punti. Toscani in vantaggio, poi si scatenano gli uomini di Mancini. La Lazio torna a vincere. Travolto l'Empoli".

Continua il quotidiano romano: La Lazio rompe il digiuno: dopo cinquanta giorni e otto partite, ossia dall'inizio del girone di ritorno, datato 19 gennaio, la squadra di Mancini torna a vincere a suon di gol. Ne fa le spese l'Empoli, sceso all'Olimpico impaurito, inerme di fronte ad un avversario che è tornato sui suoi standard. Un dominio assoluto. Malgrado il gol degli ospiti al 4'. Un episodio estemporaneo, isolato. In un certo senso sfortunato per la Lazio: un cross da calcio di punizione di Buscè viene sfiorato da Oddo che mette fuori causa Peruzzi. Rimane questa l'unica occasione concessa dai capitolini agli avversari che si ritirano subito nella propria tre quarti nel vano tentativo di chiudersi. La reazione laziale, infatti, è immediata e il pareggio arriva appena 3' dopo, con Lopez che appoggia in rete un angolo di Mihajlovic allungato sul secondo palo da Oddo. L'aver trovato subito il gol dell'1-1 permette alla Lazio di agire con tranquillità e di aggirare un Empoli al quale serve a poco chiudersi davanti a Berti. Gli spazi ci sono e i laziali li trovano tutti. Funzionano soprattutto le fasce nella squadra biancazzurra: dalle ali arrivano cross per la testa di Corradi che, prima di fare centro al 40', mette al servizio dei compagni la propria abilità nel gioco aereo.

Il gol del 2-1 la Lazio l'aveva trovato al 18': cross da destra di Oddo, torre di Corradi - appunto - e tiro al volo di Fiore. Esecuzione da manuale che l'arbitro annulla su segnalazione del suo collaboratore che vede, sul traversone, la palla superare la linea di fondo. L'Empoli non dà segnali di vita: è sotto il dominio dei biancazzurri in tutti i settori del campo e in più lascia tutto il peso dell'attacco tutto sulle spalle di Borriello, troppo isolato e lontano da Tavano e Buscè. Nella squadra di Mancini, solo Liverani non riesce ad inserirsi nel gioco avvolgente della squadra che ha più di una soluzione di rendersi pericolosa. La spina nel fianco della difesa empolese è soprattutto Lopez, recuperato e preferito a Chiesa all'ultimo momento. L'argentino si muove su tutto il fronte d'attacco senza dare punti di riferimento: sfugge a destra, al centro e a sinistra da dove fa partire il traversone per Corradi che vale il 2-1. Nel secondo tempo l'Empoli cerca di rispondere ma non ha peso in avanti, dove Oddo, Stam, Mihajlovic e Favalli non lasciano filtrare palloni giocabili per Borriello che, rispetto alla prima parte è meno isolato. La squadra, infatti, sale sovente nel tentativo di recuperare lo svantaggio, però non riesce a bucare la retroguardia laziale. Anzi, lascia praterie per le ripartenze della Lazio che, implacabile, fa tris con Simeone e cala il poker con Castroman.