Domenica 16 novembre 2008 - Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 1-0


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16 novembre 2008 - 3.302 - Campionato di Serie A 2008/09 - XII giornata - inizio ore 20.30

ROMA: Doni, Panucci (78' Cassetti), Mexes, Juan, Tonetto, Perrotta, De Rossi, Brighi, Baptista, Vucinic (89' Taddei), Totti (75' Menez). A disposizione: Artur, Cicinho, Riise, Montella. Allenatore: Spalletti.

LAZIO: Carrizo, Lichtsteiner, Siviglia, Rozehnal, Radu, Brocchi (80' Dabo), Ledesma, Mauri (60' Meghni), Pandev, Rocchi (84' S.Inzaghi), Zarate. A disposizione: Muslera, Kolarov, Cribari, Foggia. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Rocchi (Firenze).

Marcatori: 50' Baptista.

Note: espulsi al 66' ed al 87' Ledesma e Perrotta per doppia ammonizione. Ammoniti: Tonetto, Radu, Lichtsteiner. Angoli: 9-5 per la Roma. Recuperi: 1' p.t., 4' s.t.

Spettatori: paganti 32.913 per un incasso di € 1.063.429,00. Abbonati 29.085, per una quota di € 568.421,00.


Le due squadre al centro del campo
La rete-vittoria giallorossa
Un'azione della gara
Tommaso Rocchi
Cristian Brocchi
Goran Pandev
La disperazione biancoceleste

Biancazzurri sfortunati in un Derby dove la Roma, con pochissimo, riesce a conquistare i tre punti. La Lazio parte con il tridente Rocchi-Zarate-Pandev sostenuto da Mauri ed i giallorossi rispondono anch'essi con una formazione d'attacco con Baptista, Totti e Vucinic. La prima parata è di Carrizo chiamato a smanacciare una palla insidiosa su un corner di De Rossi. Al 5' Tonetto viene ammonito per uno sgambetto a Lichtsteiner, sfuggito alla marcatura del romanista. Al 7' è la volta di Ledesma che abbatte Totti a centrocampo e viene anch'egli ammonito. La squadra di Spalletti è più aggressiva e la Lazio gioca in scioltezza anche se nel primo quarto d'ora non si registra un tiro in porta degno di nota. La Lazio riesce a capovolgere il fronte e costringe per qualche minuto la Roma nella sua area. Un'ottima combinazione Pandev-Zarate è fermata per un fuorigioco dell'argentino. Al 18' la prima azione pericolosa di marca giallorossa: cross di Panucci e colpo di testa di Vucinic con una bella risposta di Carrizo che manda in angolo.

Al 21' un'occasione per i biancocelesti: Zarate, pescato solo a tre metri da Doni, manda fuori il colpo di testa. La Lazio comanda il centrocampo e Zarate si muove benissimo ma fallisce in fase conclusiva. Al 41' un tiro di Baptista dal limite finisce fuori. La ripresa comincia con le squadre invariate nelle formazioni. Al 49' però la Roma passa in vantaggio: su un calcio d'angolo in cui riceve la palla, Totti crossa in area e Baptista, di testa, batte Carrizo. La Lazio reagisce immediatamente un minuto dopo impegnando severamente Doni che manda in angolo un colpo di testa di Zarate destinato in rete. Al 52' viene ammonito Radu per gioco scorretto: il rumeno, diffidato, salterà la partita contro il Genoa. Al quarto d'ora entra Meghni al posto di Mauri. Al 64' una pericolosa conclusione di Pandev sfiora il palo. Subito dopo Ledesma falcia Baptista e prende il cartellino rosso lasciando la Lazio in dieci uomini. Al 69' una conclusione di Rocchi dal limite è fuori di poco.

Al 74' la migliore occasione per il pareggio laziale capita sui piedi di Pandev che spara addosso a Doni a pochissimi metri dalla porta. Spalletti sostituisce Totti con Menez ed il francese, in contropiede solitario, tira addosso a Carrizo in disperata uscita. La Roma continua a soffrire i disperati tentativi dei biancocelesti di raddrizzare la partita. Anche Simone Inzaghi entra in campo al posto di Rocchi. All'86' un secondo cartellino giallo a Perrotta provoca l'espulsione del centrocampista giallorosso ed anche la Roma resta in dieci uomini. Spalletti sostituisce poi Vucinic con Taddei. A due minuti dallo scadere un'altra occasione per la Lazio capita sulla testa di Lichtsteiner, servito da un cross di Zarate, che lo svizzero piazza purtroppo alto da ottima posizione. Finisce così la gara con i biancocelesti che recriminano la malasorte.


La Gazzetta dello Sport titola: "Baptista re di Roma. Totti gli regala il gol del derby. La Lazio si arrende dopo avere sprecato tanto. Roma più solida con un centrocampo a rombo".

Continua la "rosea": Derby Bestiale. Nel senso di Baptista, la Bestia, che lo decide due volte, col gol segnato di testa all'inizio della ripresa e con l'espulsione di Ledesma per un fallo ai suoi danni, guadagnata quando alla fine manca quasi mezzora. Vince la Roma penultima (alle 20,30) in classifica, perde la Lazio delle "otto sorelle" che, oplà, diventano in una sola giornata di campionato le tre di sempre, Inter, Milan e Juventus. Risultato giusto anche se un pareggio avrebbe ugualmente fotografato il match. Ma nel calcio chi segna (Baptista che corregge il cross dell'immancabile Totti) ha sempre ragione, e chi i gol se li mangia (Pandev a tu per tu con Doni nel bel mezzo dell'inferiorità numerica) ha torto. Il finale di un derby bellissimo nel secondo tempo ripristina la parità numerica in campo con l'espulsione di Perrotta, e i gol divorati si moltiplicano, il subentrato Menez di qua e Lichtsteiner di là. Alla fine, il bel terzo tempo in mezzo al campo premia l'arbitro Rocchi, quello delle due partite nella stessa giornata di campionato (anche Juve-Genoa giovedì). Bravissimo, al pari di Baptista e Zarate, due acquisti dell'estate. Come a dire che il calcio nella capitale è ancora ben vivo. E' racchiusa nella decisione, coraggiosa e illuminata, di Spalletti di dare fiducia a Baptista. E nella capacità della Roma di essere superiore sui palloni alti, nel gioco da palla inattiva e nella tenuta nervosa.

Il gol partita nascerà dall'ennesimo corner, e già in precedenza Carrizo, in gamba come il suo dirimpettaio Doni, aveva levato dalla porta un colpo di testa di Vucinic. Un primo tempo a squadre tatticamente bloccate, una ripresa che il gol di Baptista dopo cinque minuti "apre", rendendo il derby emozionante. Lo vince la squadra più indietro in classifica, secondo consolidata tradizione, ma anche quella con più esperienza individuale di "partite della vita". Come quella col Chelsea, dodici giorni prima. Roma col centrocampo a rombo, il cui vertice basso resta De Rossi, Perrotta e Brighi i suoi scudieri. Il progetto? Quello di tenere il tridente della Lazio il più lontano possibile dall'area giallorossa. Come? Giocando alti ma tenendosi corti tra difensori e centrocampisti. Lasciando a Totti, Vucinic e Baptista il compito di inventare qualcosa. Missione compiuta. Con il contributo di due centrali difensivi da Champions (Mexes e Juan) e con l'abnegazione di un De Rossi visibilmente menomano dalla mano incidentata. Spalletti nel finale distribuirà i cambi con saggezza, richiamando anche Totti. Il solo a non ripagarlo, Menez.

Capitolo Lazio. I quattordici punti di vantaggio, la prospettiva di scappare a braccetto di Inter, Milan e Juve, tutto ha contribuito a rendere la Lazio troppo tesa. E forse ha suggerito a Rossi di osare troppo. Difficile riconoscerla nel primo tempo quando all'occasione di Vucinic replica comunque Zarate con un'incornata alta. Lazio vera solo dopo lo svantaggio, e, paradossalmente, in inferiorità numerica. Meghni al posto di Mauri, che s'era perso Baptista sul gol, aiuta, e lo straordinario Zarate, migliore in campo in assoluto, basta e avanza per tenere la Roma in apprensione fino alla fine. Ma l'occasione dell'1-1 capita a Pandev. L'uomo sbagliato.


La Repubblica titola: "Il brasiliano segna la rete dell'1-0 che regala tre punti preziosi alla squadra di Spalletti. Bella partita dei biancocelesti in 10 dal 20' del secondo tempo. Baptista fa respirare la Roma, i giallorossi vincono il derby".

L'articolo così prosegue: Un gol costruito da Totti e realizzato da Baptista ha ridato fiducia a una Roma convalescente. La vittoria nel derby è stato un risultato corroborante per i giallorossi in crisi, mentre ha fatto capire che, se limitata in attacco, la Lazio non è molto salda in difesa e quindi trova difficoltà. Bisogna dire però che, in dieci per l'espulsione di Ledesma (nel finale rosso anche per Perrotta) la squadra di Rossi ha cercato il pareggio con costanza e l'ha sfiorato più volte. Da segnalare un attacco di un gruppo di tifosi delle due squadre alla polizia (9 arrestati) e una scazzottata fra sostenitori delle due squadre in tribuna Tevere nell'intervallo. A sorpresa Spalletti ha schierato Baptista (scelta azzeccata, visto il gol realizzato dal brasiliano) al posto di Taddei e Vucinic accanto a Totti davanti. Rossi invece ha confermato la formazione a tre punte, con Mauri in mezzo al campo.

Si è visto dai primi minuti che De Rossi, con la sua fasciatura al braccio sinistro, e Totti non brillantissimo, anche se determinato, non erano in grado di rendere al massimo. La Lazio invece ha dimostrato subito una certa pericolosità specie sulla sinistra, dove Zarate ha tenuto in apprensione Panucci, mentre sulla destra i biancocelesti hanno creato qualche situazione che ha messo a dura prova la difesa giallorossa, specie con Rocchi, autore di un bel tiro al volo (alto) su imbeccata di Pandev da destra al 37'. La Roma, nonostante tutti i suoi acciacchi, aveva avuto una gran palla-gol al 19' con un traversone di Panucci da destra, che Vucinic aveva girato di testa all'angolo sinistro di Carrizo, autore di un salvataggio molto tempestivo. Occasione pure per Zarate che al 22' aveva schiacciato di testa un bel traversone di Mauri da destra. Per il resto, tiri velleitari, errori, tentativi mal riusciti sui due fronti per un derby combattuto, ma qualitativamente non eccezionale. Si è visto che la Roma, piena di acciacchi, si è sforzata per prima cosa di non regalare spazi all'avversario per poi andare in avanti. La brutta classifica e la voglia di non sfidare la pazienza dei propri tifosi -già delusi da una stagione poco esaltante- ha insomma reso difficile le cose ai giallorossi.

Totti si è tuttavia dato da fare con assist importanti, come quello del gol di Baptista, che ha dato peso a un attacco in cui Vucinic ha cercato (con pochi risultati) di fare la differenza. Benissimo Brighi a centrocampo. La Lazio è sembrata più disinvolta, dimostrando uno stato di salute buono, ma non è riuscita a dar concretezza alla propria manovra. La Roma ha cominciato la ripresa in avanti ed è passata dopo 5', grazie a un traversone da sinistra di Totti e girata di testa di Baptista sul primo palo e gol. Un gol che ha dato vivacità al derby con la Lazio che ha reagito subito dopo con un colpo di testa di Zarate che ha fatto volare all'indietro Doni a deviare in angolo. Rossi ha mandato in campo Meghni al posto di Mauri. Pandev al 20' ha sfiorato il palo alla destra di Doni e la Lazio si è fatta più pericolosa. Ma un duro intervento di Ledesma (già ammonito) su Baptista ha eliminato l'importante punto di riferimento biancoceleste, espulso al 21'. Rossi ha arretrato Pandev, tenendo le due punte: Rocchi al 25' ha sfiorato l'incrocio alla sinistra di Doni con un bel destro a effetto. Dopo un tiro di De Rossi al 27', Pandev ha avuto la palla del pareggio sul sinistro, ma non l'ha sfruttata tirando su Doni. Totti ha lasciato il posto a Menez e la Lazio, in dieci, ha cercato pervicacemente il gol dell'1-1. Ma la palla del 2-0 è stata servita da Vucinic a Menez che l'ha tirata su Carrizo al 33'. Come Totti, anche Panucci non ha gradito la sostituzione con Cassetti. Un tentativo di testa di Inzaghi, l'espulsione di Perrotta (secondo giallo), la sostituzione di Vucinic con Taddei e un errore di mira di Lichtsteiner di testa al 45' hanno messo il sigillo alla partita.