Domenica 18 gennaio 2009 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 1-1


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18 gennaio 2009 - 3.310 - Campionato di Serie A 2008/09 - XIX giornata - inizio ore 20.30

LAZIO: Carrizo, Lichtsteiner, Diakite, Rozehnal, Radu, Dabo (71' De Silvestri), Ledesma, Meghni (63' Brocchi), Pandev, Rocchi, Zarate (77' Foggia). A disposizione: Muslera, Cribari, Kolarov, Makinwa. Allenatore: D.Rossi.

JUVENTUS: Manninger, Mellberg, Ariaudo, Legrottaglie, Molinaro, Marchionni, Sissoko, Zanetti (71' Marchisio), Nedved, Amauri, Del Piero (80' Giovinco). A disposizione: Chimenti, De Ceglie, Poulsen, Tiago, Ekdal. Allenatore: Ranieri.

Arbitro: Sig. Morganti (Ascoli Piceno).

Marcatori: 25' Ledesma, 30' Mellberg.

Note: serata umida e fredda. Terreno scivoloso. Lazio con il lutto al braccio per la scomparsa, in settimana, di Trento Morera, già dirigente della Società. Ammoniti Dabo, Del Piero, Molinaro, Radu, Sissoko, Lichtsteiner, Brocchi. Recuperi: 2' p.t., 4' s.t. Esordio in serie A per Ariaudo.

Spettatori: 60.000 circa con larghissima rappresentanza di tifosi juventini.


Il gol di Cristian Ledesma
Un altro fotogramma della rete biancoceleste
Goran Pandev e Mourad Meghni in azione
Modibo Diakite in un momento dell'incontro
Pavel Nedved e Stephan Lichtsteiner
Tommaso Rocchi
Mauro Zarate
Goran Pandev tenta la via della rete
Tensione tra Igli Tare e Mauro Zarate
Cristian Ledesma
Il biglietto della gara

L'inizio della gara è di prevalenza laziale ma senza grosse emozioni, solo tanti cross. La prima conclusione giunge al 15' con Lichtsteiner che spara un tiro centrale ben controllato da Manninger. Al 25' la Lazio passa in vantaggio con Ledesma, su calcio di punizione, con la complicità di Manninger troppo avanzato e scavalcato dal pallone che sbatte sul palo interno ed entra in rete. Due minuti dopo è Pandev a sfiorare il clamoroso raddoppio su un rimpallo, ma il macedone tira alto a porta vuota. Al 30' arriva il pari dei bianconeri: su azione di calcio d'angolo, un colpo di testa di Mellberg, lasciato troppo solo al centro dell'area, batte Carrizo. Da segnalare successivamente una violenta gomitata di Nedved a Lichtsteiner che rimane fuori campo per quattro minuti e rientra con un vistoso cerotto sul naso. Pur continuando a perdere sangue per molti minuti, lo svizzero rimane stoicamente in campo.

Le emozioni del primo tempo finiscono qui e la ripresa inizia con le squadre invariate nelle formazioni. Al 49' Sissoko tira dopo una grande progressione e Carrizo para in due tempi. Subito dopo ci prova Marchionni, ma l'azione sfuma. La Juventus appare più decisa rispetto a quella del primo tempo, ma la Lazio rompe l'assedio con Zarate che si libera bene, ma sbaglia il tiro. Al 62' Rossi sostituisce Meghni con Brocchi. Al 70' escono Zanetti e Dabo ed entrano Marchisio e De Silvestri. Al 76' Zarate è anch'egli sostituito ed al suo posto entra Foggia con l'argentino che non gradisce però il cambio. Subito dopo Manninger esce a valanga su Pandev, lanciato a rete, salvando il risultato. Lo scontro tra i due calciatori è abbastanza violento ed entrambi ne escono contusi.

A dieci minuti dal termine Ranieri richiama Del Piero, sostituito da Giovinco. Sfortunata la Juventus all'85' quando Legrottaglie, avanzato in attacco, anticipa Pandev fuori area e scaglia un tiro violento che colpisce il palo esterno alla sinistra del portiere biancoceleste. La Lazio però risponde al 92', dopo un'ottima azione di contropiede, con Foggia che reclama un calcio di rigore dopo un impatto con Molinaro. E' l'ultima emozione di una gara molto intensa: il risultato di parità alla fine è sostanzialmente giusto. La Lazio chiude il girone d'andata di questo Campionato con 31 punti nel carniere.


La Gazzetta dello Sport titola: "Su la testa. Lazio avanti, Mellberg-gol rimonta Juve. Lo svedese rimedia all'errore di Manninger. Nel finale il palo nega il 2-1 a Legrottaglie. Illusione Ledesma. Biancocelesti poco incisivi: Rossi mette Foggia per Zarate, Ranieri inserisce Giovinco per Del Piero, ma la gara non decolla".

Continua la "rosea": Poca Juve, poco di tutto. Riassunto da due sostituzioni eccellenti: Zarate al minuto 77, Del Piero al minuto 80, il primo incazzatissimo, il secondo appena un pochino meno. Come a dire che non è serata per fuoriclasse. L'effetto Inter, le numerose assenze, una Lazio capace di farsi rispettare ed anzi di imporre il suo gioco per l'intero primo tempo, suggeriscono a Ranieri un match prudente, che si accende e si spegne nel giro di cinque minuti. Dal gol di Ledesma su una punizione laterale che è un cross e provoca la prima indiscutibile papera del campionato di Manninger, alla replica di Mellberg, che fa centro di testa sul primo corner battuto dai bianconeri (dopo mezzora). Fa 1-1 e se andate a contare le altre occasioni da rete ne troverete solo una a testa, il tap-in spedito alto da Pandev subito dopo l' 1-0, e il palo dalla distanza colto da Legrottaglie, migliore in campo, in coda al match. Che avrebbe rappresentato per la Juve un premio eccessivo. Meno tre dall'Inter, più tre sul Milan, il campionato è appena cominciato.

Una difesa rimaneggiata, quella della Juve. Che alla fine, neutralizzando il tridente biancoceleste, portando al gol Mellberg e al quasi gol Legrottaglie, e bagnando l'esordio positivo del 19enne Ariaudo, si rivela il reparto bianconero più ispirato. Per il resto, un centrocampo che è per due terzi del match della Lazio, con Ledesma lasciato inspiegabilmente libero di cucire il gioco, e un attacco nel quale Del Piero non si accende mai e Amauri solo nel finale. I limiti difensivi della Lazio sulle palle aeree inattive (settimo gol di testa incassato), non consentono agli uomini di Delio Rossi di sfruttare il vantaggio per ripartire in spazi larghi, specialità della casa. Il pari arriva troppo presto. Nella ripresa, Rossi muoverà la panchina provandole tutte, mentre Ranieri, sfruttando solo due cambi e non utilizzando Tiago, Poulsen e De Ceglie, si mostrerà più conservativo. Match bruttino e ruvido, sette ammoniti, Sissoko, Molinaro e Dabo squalificati per domenica prossima. Per Ranieri (Juve-Fiorentina) un problema in più. La lista degli assenti è infinita (Buffon, Chiellini, Camoranesi, Salihamidzic, Trezeguet, Iaquinta, Knezevic e Zebina) e Ranieri deve improvvisare una difesa mai vista. La fa comunque giocare alta (i fuorigioco della Lazio saranno ben sette) costruendo intorno al temutissimo Zarate una vera e propria gabbia. Non solo Mellberg, ma anche Marchionni e, a turno, uno tra Legrottaglie e Sissoko.

Per Zarate è difficile pure trovare l'aria per respirare. E nonostante ciò, è proprio un fallo di Marchionni su di lui che provoca la punizione dell'1-0. La reazione è da squadra di razza, tutta temperamento. Ma tra l'immediato 1-1 e una manovra offensiva decente passerà un sacco di tempo. Aiuta il cambio di Zanetti, sottotono, con Marchisio, mentre Giovinco, che rileva Del Piero, non farà niente di utile. Rossi mantiene le promesse. E' sfida aperta e senza mai rinunciare all'attacco: prova ne è, nel finale, quel Foggia (al posto di Zarate) che reclamerà pure un rigore allo scadere per un'entrata di Molinaro. Ma il tridente non sfonda, troppo angusti gli spazi, troppo bravo Legrottaglie. Nel mischione della lotta per il quarto posto, comunque, c'è anche la Lazio.


La Repubblica titola: "La Lazio parte benissimo, segna con Ledesma, ma subisce subito l'1-1. Poi governano i bianconeri. Qui Olimpico, il pari è giusto ma la Juve non è contenta. Papera di Manninger, palo nel finale, squalifiche in arrivo...".

L'articolo così prosegue: In difficoltà nella prima mezzora, la Juventus, sotto di un gol (Ledesma su punizione con paperone di Manninger), ha reagito, ha pareggiato con Mellberg e nella ripresa è cresciuta senza tuttavia riuscire a mettersi a un punto nei confronti dell'Inter. La Lazio ha fatto un'ottima partita nel primo tempo, poi è calata, ma non ha prestato il fianco al miglior secondo tempo della Juve. Nel finale, con Giovinco, Ranieri ha tentato il tutto per tutto: invano perchè Legrottaglie al 42' ha colpito il palo alla sinistra di Carrizo. Così i bianconeri sono rimasti a tre punti dalla capolista. Adesso Ranieri deve recuperare tutti gli infortunati per sperare. La Lazio deve acquistare maggior continuità. La cronaca. Rossi non ha cambiato l'assetto della Lazio, inserendo solo Lichtsteiner sul fianco destro della difesa e confermando il tridente. Ranieri, dopo i forfeits di Buffon e Chiellini, ha dato fiducia al collaudatissimo Manninger e soprattutto all'esordiente Lorenzo Ariaudo (19 anni) nel cuore della difesa bianconera, con Mellberg esterno di destra.

Da come la Lazio ha dominato la prima mezzora, è sembrato che dovesse sbranare la Juventus. Il notevole pressing della squadra di Rossi ha messo in difficoltà il pacchetto difensivo bianconero: la velocità di Zarate e le proiezioni di Rocchi e Pandev hanno schiacciato nella propria metà campo la compagine di Ranieri che per la verità non ha permesso ai trio biancoceleste di avvicinarsi troppo alla porta di Manninger che ha capitolato per un errore di valutazione su una punizione molto decentrata sulla sinistra al 24': il tiro di Ledesma è stato molto velenoso, ma l'uscita di pugno del portiere austriaco è stata sprovveduta. La palla ha cozzato contro il palo alla sua sinistra e si è insaccata. Dopo l'improvvisa febbre che ha colpito Buffon alla vigilia, chissà cosa avranno pensato, nel clan bianconero... Per la Juve è stata una legnata, la Lazio ha cercato di portare il colpo di grazia e ha sfiorato il due a zero due minuti dopo: Rocchi ha tirato da sinistra e Manninger ha respinto, la palla è sembrata alla portata di Pandev che non ne ha approfittato. E' sembrato che non ci fosse partita.

Ma la Juventus improvvisamente al 30' ha ottenuto un angolo e da destra ha battuto Marchionni: i laziali si son dimenticati del gigante svedese Mellberg che di testa ha incornato preciso e potente, battendo Carrizo sulla sinistra. Dopo una gomitata (involontaria) di Nedved al sanguinante Lichtsteiner, al 40' Marchionni ha effettuato un traversone da destra, il portiere Carrizo ha pasticciato con Rozehnal e per loro fortuna la palla è finita in angolo. Nella ripresa la Juve è sembrata trasformata e ha portato parecchi assalti alla squadra di Rossi: con Sissoko al 5' (parato), con un colpo di testa di Mellberg su angolo al 15' (fuori), con Zanetti al 21' (deviato), mentre Carrizo (23') è uscito su Del Piero. La Lazio ha un po' rinculato e Rossi ha sostituito Meghni (stanco) con Brocchi e poi Dabo con De Silvestri. Ranieri ha pensato di dare maggior vigore al centrocampo con Marchisio al posto di Zanetti e Rossi ha messo Foggia al posto di Zarate (molto contrariato). Insomma, la partita ha cambiato volto. Molinaro e Sissoko hanno preso un giallo che impedirà loro di giocare contro la Fiorentina. Anche la Lazio ha avuto qualche vampata e al 33' Manninger è uscito sui piedi di Pandev, lanciato a rete. Poi Ranieri ha inserito Giovinco (ininfluente) al posto di Del Piero. La Juve ha tentato il colpaccio al 42' quando Legrottaglie da fuori ha sparato sul palo alla sinistra di Carrizo e Foggia non è arrivato su un diagonale di Rocchi al 48', ma il pareggio è stato il risultato più giusto.