Domenica 25 gennaio 2009 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Cagliari 1-4


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25 gennaio 2009 - 3.312 - Campionato di Serie A 2008/09 - XX giornata - inizio ore 15.00

LAZIO: Carrizo, Lichtsteiner, Diakite (46' Cribari), Rozehnal, Kolarov, Brocchi, Ledesma, Mauri (74' Foggia), Pandev, Zarate, Rocchi (70' S.Inzaghi). A disposizione: Muslera, De Silvestri, Matuzalem, Firmani. Allenatore: D.Rossi.

CAGLIARI: Marchetti, F.Pisano, Bianco, Lopez, Matheu, Biondini (83' Parola), Conti, Lazzari, Jeda (89' Larrivey), Acquafresca (66' Fini), Matri. A disposizione: Lupatelli, Canini, Astori, Ragatzu. Allenatore: Allegri.

Arbitro: Sig. Romeo (Verona).

Marcatori: 3' Rocchi, 5' Jeda, 9' Jeda, 21' Acquafresca (rig), 41' Matri.

Note: giornata con cielo coperto, terreno scivoloso per la pioggia caduta in nottata. Espulso dalla panchina al 73' Firmani per proteste. Ammoniti Mauri, Carrizo, Conti, Marchetti, Matheu e Biondini. Angoli: 8-2 per la Lazio. La Lazio ha fallito due calci di rigore con Rocchi e Zarate. Recuperi: 1' p.t., 3' s.t.

Spettatori: 35.000 circa.


Jeda autore di una doppietta
Il rigore sbagliato da Tommaso Rocchi...
...e quello fallito da Mauro Zarate
Goran Pandev in azione
Modibo Diakite

Una Lazio irriconoscibile esce sonoramente sconfitta nell'odierna gara casalinga contro il Cagliari ben messo in campo da Allegri. L'inizio della partita vede subito i biancocelesti in vantaggio al 3' quando, su grave errore del capitano rossoblù Lopez che sbaglia clamorosamente un rinvio, la sfera giunge a Mauri abile a servire con un passaggio filtrante Rocchi che, come un cecchino, infila Marchetti. La reazione degli uomini di Allegri è immediata: già al 5', infatti, arriva il pareggio degli isolani con un'azione condotta sulla fascia destra da Biondini e Lazzari che serve un pallone in area per Jeda, abile di testa a siglare il momentaneo pareggio. Quattro minuti dopo i rossoblù raddoppiano ancora con Jeda: azione in fotocopia sulla destra, Matri pennella un cross perfetto per la testa dell'attacante brasiliano che non sbaglia. Il terzo gol cagliaritano arriva su un netto calcio di rigore fischiato dall'arbitro Romeo per l'atterramento ad opera di Carrizo su Jeda penetrato in area di rigore: Acquafresca dagli undici metri non sbaglia e firma il momentaneo vantaggio del tre a uno.

Al 41' il Cagliari va ancora in rete: gran gol di Matri che gira di testa sul secondo palo un cross dalla destra di Biondini. La Lazio è ora in bambola e i segni sono evidenti: passano due minuti e l'arbitro Romeo fischia un rigore per i biancocelesti (fallo su Mauri che Rocchi spedisce a lato del palo alla sinistra di Marchetti. Si chiude così la prima frazione di gioco con il risultato fissato sull'1-4 ed i fischi del pubblico presente allo stadio. Nella ripresa Delio Rossi cerca di tappare le falle in difesa: entra Cribari ed esce Diakite, ma la musica non cambia perché la Lazio sembra aver lasciato la testa e le gambe negli spogliatoi. Neanche un regalo dell'arbitro Romeo riesce a scuotere i biancocelesti che continuano a subire il dominio degli uomini di Allegri.

Al 6', infatti, l'arbitro assegna il secondo rigore alla Lazio per fallo su Rocchi e questa volta sul dischetto si presenta Zarate ma il risultato non cambia: Marchetti intuisce il tiro dell'argentino e respinge. Il prosieguo della partita non regala più emozioni: la Lazio prova ad accorciare le distanze ma inutilmente. La grande abbuffata dei rossoblù ripaga la bruciante sconfitta, maturata con lo stesso risultato, nella gara d'andata.


La Gazzetta dello Sport titola: "Cagliari boom. Spazzata via anche la Lazio. All'Olimpico apre Rocchi, ma i sardi ne fanno quattro: Jeda (2), Acquafresca e Matri. Due rigori per i biancocelesti: Rocchi tira fuori, Marchetti strega Zarate".

Continua la "rosea": Si fosse trattato di Champions League ci sarebbero voluti i supplementari. A Cagliari il 31 agosto 4-1 per la Lazio. All'Olimpico ieri 4-1 per il Cagliari, che con le sue casacche rosse per tutto il primo tempo, quello dei gol, sembra piuttosto il Liverpool. Partita pazza, con regali a pioggia delle rispettive difese, che gli ospiti sfruttano molto meglio dei padroni di casa, capaci sul 4-1 di buttare al vento ben due (generosi) calci di rigore con Rocchi (fuori) e Zarate (che tira addosso al mattatore Marchetti). Ma la vittoria dei sardi, proporzioni a parte, non fa una grinza: Jeda due volte, Acquafresca su rigore e Matri replicano al gol-lampo di Rocchi. Con 28 punti in 15 partite, il Cagliari sarebbe quinto in classifica se il campionato fosse cominciato dalla sesta giornata. Quanto alla Lazio, il match di Coppa Italia di giovedì notte vinto col Torino, rappresenta un alibi deboluccio. Prima che con le gambe, la squadra mostra di non esserci con la testa. L'organizzazione di gioco e il dinamismo del Cagliari fanno la differenza. Allegri, che pure deve fare a meno di un giocatore importante come Cossu, non arretra di un millimetro, anzi. Dentro Matri seconda punta a fianco di Acquafresca, il tradizionale 4-3-2-1 diventa un 4-3-1-2. Jeda trequartista gioca sui piedi di Ledesma, e i laterali Biondini e Lazzari, al pari delle punte, si sdoppiano, curando i propri dirimpettai Mauri e Brocchi ma anche le avanzate dei terzini Kolarov e Lichtsteiner.

Tutta questa abnegazione libera il regista Conti, che piazzato davanti alla difesa detta i tempi del gioco in piena libertà, al contrario di Ledesma. Dopo il gol di Rocchi frutto di un errore difensivo di Lopez, la differenza qualitativa sarà impressionante, al pari delle amnesie difensive della Lazio, che concederà al Cagliari ben tre gol di testa: Rozehnal che si fa scavalcare dal cross di Lazzari, e poi Carrizo, Diakite e Brocchi da quello di Matri per la doppietta di Jeda. Che su assist di Conti guadagnerà anche il rigore (uscita tardiva di Carrizo) trasformato da Acquafresca. Il poker di Matri completa l'opera anticipando l'imbarazzante Diakite, che Rossi lascerà negli spogliatoi nell'intervallo sostituendolo, troppo tardi, con Cribari. I rigori sbagliati e 4 parate di Marchetti su Zarate e Pandev impediranno al match di riaprirsi. Giusto così.


La Repubblica titola: "Apre le segnature Rocchi, poi si scatenano i rossoblu: doppietta Jeda, rigore Acquafresca, Matri. I bianconcelesti sbagliano due rigori. Il Cagliari gioca la partita perfetta, 4-1 in casa di un'incredibile Lazio".

L'articolo così prosegue: Un Cagliari praticamente perfetto affonda la Lazio per 4-1 all'Olimpico, vendicando l'identica sconfitta dell'andata e confermando di attraversare un ottimo momento di forma. Questo nonostante la squadra di Delio Rossi, presa regolarmente d'infilata dai contropiede rossoblu specie nei primi 45', fosse passata in vantaggio con Rocchi (che poi fallirà un rigore inesistente sull'1-4, imitato più tardi da Zarate) al 3'. L'assetto tattico spregiudicato dei biancocelesti (tridente Pandev-Rocchi-Zarate più Mauri a centrocampo) è stato punito dai sardi, bravi a trovare subito il pari con Jeda (doppietta per lui) e poi a travolgere le incertezze laziali con Acquafresca (rigore) e Matri. Tutto in un tempo, nel quale non sono soltanto i gol protagonisti. Perché il Cagliari bello e senza paura di Allegri (in campo in contemporanea Matri, Acquafresca, Jeda e Lazzari, preferito a Fini) potrebbe anche segnare di più, complice la giornata no di Diakite, Rozehnal e Carrizo; al contempo Zarate su punizione (che dà soltanto l'illusione del gol) e poi Rocchi su rigore potrebbero riaprire la partita.

Partita che si era aperta con l'errore di Conti e l'assist di Mauri per Rocchi, bravo a battere Marchetti in uscita. Gara che sembrava in discesa per la Lazio ma il Cagliari reagiva subito: cross di Lazzari, "dormita" di Rozehnal e pari di testa di Jeda. Al 9' Cagliari in vantaggio: numero di Matri in area, che crossa sull'uscita avventata di Carrizo e pesca Jeda, che ancora di testa trova il gol. I sardi sfiorano il 3-1 in contropiede in due occasioni, la Lazio ci prova su calcio da fermo ma la manovra, nella quale Ledesma non brilla e dove non si vedono gli spunti di Pandev e soprattutto Zarate, è troppo lenta e concentrata in mezzo. Facile per i difensori respingere gli attacchi, facilissimo per gli avanti rossoblù infilarsi nella retroguardia biancoceleste. E al 41' Matri ringrazia, firmando di testa il poker. Fischi sonori dell'Olimpico, ma qui entra in scena l'arbitro Romeo, che al 44' regala un rigore a Mauri (sbaglia Rocchi) e si ripete in apertura di ripresa, valutando da penalty un leggerissimo contatto Lopez-Rocchi. Dal dischetto si presenta Zarate che esalta i riflessi di Marchetti, addirittura strepitoso all'8' su Pandev, al primo guizzo in una partita sin lì anonima.

Dalla panchina Rossi, che domani compirà 49 anni, si dispera anche perchè al 16' Zarate, servito da Pandev, spedisce fuori da mezzo metro. Entra Inzaghi per Rocchi, Firmani viene espulso dalla panchina per proteste ma è il Cagliari ad andare a un passo dalla cinquina: Matri spreca a porta vuota. C'è spazio anche per Foggia (out Mauri) ma è ancora il Cagliari pericoloso in contropiede con Biondini (tiro debole) e Conti (fuori). Infine è Parola a graziare Carrizo fallendo l'ennesima occasione tutto solo dentro l'area. Lotta solo Inzaghi. Lazio che esce sommersa dai fischi dei suoi tifosi mentre Marchetti evita il 2-4 su quasi autogol di Lopez. Cagliari a quota 28 e salvezza sempre più vicina.