Domenica 22 novembre 2009 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 0-0


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22 novembre 2009 - 3.353 - Campionato di Serie A 2009/10 - XIII giornata - inizio ore 15.00

NAPOLI: De Sanctis, Campagnaro, P.Cannavaro, Rinaudo, Maggio, Gargano, Pazienza (69' Denis), Zuniga (58' Datolo), Hamsik, Lavezzi, Quagliarella (74' Cigarini). A disposizione: Gianello, Grava, Contini, Pià. Allenatore: Mazzarri.

LAZIO: Muslera, Cribari (69' Diakite), Stendardo, Radu, Brocchi, Mauri, Baronio, Kolarov, Foggia (56' Lichtsteiner), Zarate, Cruz. A disposizione: Berni, Del Nero, Eliseu, Meghni, Rocchi. Allenatore: Ballardini.

Arbitro: Sig. Saccani (Mantova) - Guardalinee Sigg. Romagnoli e Nicoletti - Quarto Uomo Sig. Celi.

Note: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Pazienza, Mauri, Cruz, Stendardo e Cannavaro per gioco scorretto, Zarate per proteste, Gargano e Radu per reciproche scorrettezze. Angoli: 6-5 per la Lazio. Recuperi: 3' p.t., 4' s.t.

Spettatori: 50.000 circa.


L'occasione migliore per il Napoli con Maggio nei primi minuti di gioco
Guglielmo Stendardo in azione di contrasto su Quagliarella
Cristian Brocchi cerca di arginare Lavezzi
Julio Cruz anticipato dalla difesa partenopea (Foto Ansa)
Julio Cruz in azione (Foto Lapresse)
Il biglietto della gara
Aleksandar Kolarov in azione (Foto Ap)

La Gazzetta dello Sport titola: "Napoli, la ripresa non basta. Lazio sempre più nei guai. Finisce 0-0 la sfida del San Paolo, dove mancano le vere occasioni da gol. Ospiti meglio nel primo tempo, padroni di casa dominatori nella ripresa. Gli uomini di Ballardini nel condominio al terz'ultimo posto".

Continua la "rosea": Un tempo e un punto per ciascuno. Napoli e Lazio si dividono la posta al San Paolo, dando vita a uno 0-0 piacevole ma senza vere occasioni che prosegue le strisce aperte delle due squadre: quella di imbattibilità dei padroni di casa, che con Mazzarri non hanno ancora perso (tre vittorie e tre pari), e quella nera degli ospiti, che non vincono dal 30 agosto e sono sempre più invischiati nella lotta per non retrocedere. Gli uomini di Ballardini, che ora sono terz'ultimi assieme a Bologna, Livorno e Atalanta, fanno meglio nel primo tempo, Hamsik e compagni schiacciano gli avversari nella ripresa ma De Sanctis e Muslera escono dal campo senza palloni da raccogliere in fondo al sacco. Mazzarri non ha lo squalificato Aronica e affida la corsia di sinistra a Zuniga. In difesa c'è Rinaudo al posto di Contini, in mezzo al campo gioca Pazienza e non Cigarini. Ballardini invece rivoluziona la Lazio, complice il mal di schiena che blocca Lichtsteiner. Difesa a tre con Stendardo centrale, Brocchi è l'esterno a destra di centrocampo, Cruz la punta centrale con Foggia e Zarate a supporto. Le due squadre giocano entrambe col 3-4-2-1 e per i primi dieci minuti si annullano. Maggio all'8' si incunea nell'area laziale mettendo i brividi a Muslera, poi gli ospiti trovano le misure del nuovo modulo e cominciano a giocare meglio, complice la voglia di Foggia e soprattutto Zarate, che muovendosi tra le linee costringono il Napoli a ripiegare.

La squadra di Mazzarri spinge troppo poco, con Quagliarella lasciato solo in avanti perché i compagni si preoccupano prima di difendere. La Lazio però non riesce ad essere incisiva davanti. Alla mezz'ora Zarate vorrebbe il rigore quando un suo destro da dentro l'area viene respinto col gomito da Rinaudo, ma invece si becca un giallo per proteste. Nel finale Kolarov spara una punizione di potenza sulla testa di Lavezzi: il giocatore frana a terra stordito chiudendo in anticipo il primo tempo. Padroni di casa più convinti nella ripresa, tanto che la Lazio viene schiacciata da subito nella propria metà campo. Lavezzi semina al panico a sinistra, e gli ospiti ballano in difesa, complice il calo di Stendardo, tra i migliori nonostante fosse alla prima presenza stagionale. Ballardini inserisce Lichtsteiner per coprire sulla destra, Mazzarri risponde varando il Napoli a trazione anteriore prima con Datolo e poi con Denis, punta centrale supportato da Lavezzi, Hamsik e Quagliarella. Ma Muslera non corre troppi rischi nonostante il Napoli lo tenga sotto pressione. Episodio da prova tv alla mezz'ora: in area dei padroni di casa Rinaudo tira i capelli a Cruz, poi cerca di colpirlo con entrambe le braccia senza riuscirci, anche se l'argentino frana a terra. Il Napoli ci prova fino alla fine (mani di Cruz in area su colpo di testa ravvicinato di Denis), ma la Lazio non cade e le due squadre racimolano entrambe un punto: gli uomini di Mazzarri raggiungono il Cagliari a quota 19, quelli di Ballardini si fanno raggiungere da Atalanta e Livorno a quota 12 (dove c'è anche il Bologna), nella mischia per non retrocedere.


Il Messaggero titola: "Lazio, pari a Napoli e classifica-brivido".

Continua il quotidiano: Pareggio giusto, con un primo tempo a favore della Lazio ed una ripresa "vinta" dal Napoli. Mazzarri allunga la serie senza sconfitte, Ballardini allunga la serie senza vittorie in campionato (l'ultima risale al 30 agosto). Le due squadre sono schierate in modo simile, con una sola punta. Nella Lazio è Cruz che ha Foggia e Zarate ai lati e già ci sarebbe da discutere perché mettere Zarate lontanto dall'area di rigore equivale a dimezzarne le potenzialità. Il risultato è che il Napoli davanti ha solo Quagliarella e combina poco. Pochissime le conclusioni pericolose. Meglio la Lazio che al 30' reclama un rigore che poteva starci quando un tiro di Zarate viene respinto col gomito da Rinaudo. Per l'arbitro Saccani il tocco è involontario, Zarate insiste nel protestare e si prende l'ammonizione. Nella ripresa il Napoli accelera il ritmo e la Lazio comincia a ballare in difesa. Ballardini fa uscire Foggia ed entrare Lichtsteiner, ma Muslera non corre rischi. Alla mezz'ora ancora Rinaudo protagonista: in area del Napoli tira per i capelli Cruz, poi cerca di colpirlo. L'argentino crolla a terra senza essere stato preso. I padroni di casa continuano ad insistere ma non ottengono niente. Vorrebbero un rigore per un "mani" di Cruz in area nel recupero, ma anche stavolta Saccani non è d'accordo. Le due squadre si accontentano di un punto col Napoli che sale a 19 e la Lazio invischiatissima nella lotta per la salvezza.