Domenica 28 maggio 2017 - Crotone, stadio Ezio Scida - Crotone-Lazio 3-1


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28 maggio 2017 - Crotone, stadio Ezio Scida - Campionato di Serie A, XXXVIII giornata - inizio ore 20.45


CROTONE: Cordaz, Sampirisi, Ceccherini, Ferrari, Martella, Rohden, Crisetig, Barberis, Nalini (88' Mesbah), Falcinelli (94' Borello), Tonev (95' Kotnik). A disposizione: Festa, Viscovo, Rosi, Claiton, Dussenne, Sulijc, Capezzi, Acosty, Simy. Allenatore: Nicola.

LAZIO: Strakosha, Bastos, Wallace (79' Spizzichino), Radu, Basta, Murgia, Biglia (69' Crecco), Milinkovic, Patric, Felipe Anderson (69' Rossi), Immobile. A disposizione: Vargic, Adamonis, de Vrij, Cardoselli, Lombardi, Mohamed, Tounkara. Allenatore: S. Inzaghi.

Arbitro: Sig. Rocchi (Firenze) - Assistenti Sigg. Meli e Crispo - Quarto uomo Sig. Ranghetti - Assistenti d'area Sigg. Guida e Russo.

Marcatori: 14' Nalini, 22' Falcinelli, 26' Immobile (rig), 60' Nalini.

Note: esordio in serie A per Giorgio Spizzichino e Borello. Espulso al 43' Bastos per doppia ammonizione. Ammonito al 21' Bastos, al 45' Biglia, al 58' Murgia tutti per gioco falloso; al 22’ Falcinelli ed al 60 Nalini per comportamento non regolamentare. Angoli 5-3. Recuperi: 1' p.t., 5' s.t.

Spettatori: 16.000 circa.


Sergej Milinkovic-Savic
Foto Ansa
La seconda rete crotonese
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Una fase di gioco
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Patric
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Ciro Immobile alla trasformazione del calcio di rigore
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Ciro Immobile dopo la marcatura
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Alessandro Murgia in azione
Foto S.S. Lazio Official Website
Felipe Anderson
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Ciro Immagine
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L'esordiente Giorgio Spizzichino
Foto S.S. Lazio Official Website

I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "Bravo Crotone, sei salvo! Nalini più Falcinelli. La rimonta di Nicola è un vero miracolo. Allo Scida i calabresi battono anche la Lazio e restano in A: a fine andata avevano 9 punti, nelle ultime 9 ne hanno fatti 20".

Continua la "rosea": Una città per sognare, uno stadio per cantare, con Rino Gaetano, che il cielo è sempre più blu. E’ qui la festa più bella, lo Scida è la Crotone che vince nel calcio e sbiadisce, almeno per qualche ora, l’immagine di una terra afflitta dalla disoccupazione. La squadra di Davide Nicola conquista la salvezza più impensabile, che pesa quanto uno scudetto e una Champions League per la Juventus. Il club della famiglia Vrenna, matricola nella massima divisione, conserva il posto in Serie A, dopo aver dominato la Lazio e gioito per la concomitante sconfitta dell’Empoli a Palermo. Nel 3­-1 rifilato ai biancocelesti di Simone Inzaghi il sorpasso, all’ultima curva del campionato, è sancito dal piccolo gigante Andrea Nalini, una doppietta per lui, e un gol dal solito Diego Falcinelli, che chiude a 13 reti. Succede che, all’improvviso, Nalini bussi alla porta del paradiso e gli si presenti davanti il calcio sognato sino a pochi anni fa, quando saltava dal lavoro di operaio come saldatore e poi come magazziniere all’Aia nel reparto wurstel. Nato a Isola della Scala (Verona), come Riccardo Meggiorini, Andrea ha scoperto a Crotone la sua isola della felicità.

Registrata una provvidenziale manata in tuffo di Cordaz su tiro di Milinkovic, la sfida prende la piega sperata dal popolo dello Scida proprio grazie a Nalini, che al 14’ gira di destro (Basta non riesce ad anticipare) imparabilmente su cross di Rohden. Lo stadio s’illumina di immenso, la gente ci crede ancor di più dopo il raddoppio (22’), firmato dalla testa "dorata" di Diego Falcinelli, bravissimo a liberarsi (Bastos è in ritardo) a centro area per incornare sulla punizione di Barberis. Dopo 4’ una mazzata: Rocchi – fiscale ma giusto – punisce un rude intervento di Sampirisi su Patric, rigore che Immobile non sbaglia (così sono 39 i gol in coppia con Keita, 23+16, battuti Signori e Casiraghi, tandem d’oro 1995/96). La squadra di Inzaghi al 29’ reclama per un fallo di Ceccherini su Immobile, la partita è emozionante, vive anche della spasmodica attesa di buone nuove da Palermo. Milinkovic fa tremare Cordaz, con un tocco di punta, di poco a lato, poi la strada si mette in discesa per i calabresi: al 42’ la Lazio resta in 10: out Bastos a caccia dell’imprendibile Nalini. E’ destino che Nalini debba godersi sino in fondo una notte da superstar. Nella ripresa realizza il 3­-1 con un colpo di testa (dopo perfetta "torre" di Ferrari). Lo Scida è... sotto vuoto spinto, la pratica con la Lazio è risolta; si aspettano certezze da Palermo. Alle ore 22,25 il gol di Nestorovski e alle 22,33 il raddoppio di Bruno Henrique fanno saltare il tappo. Si aspetta solo la fine, poi è solo una lunga notte di festa.


Il Corriere dello Sport titola: "Una Lazio proprio Immobile. Nella quarta sconfitta di fila si salva solo il bomber, i biancocelesti chiudono al 5º posto".

Prosegue il quotidiano sportivo romano: Il sogno dello Scida porta il nome di Andrea Nalini, preso dal ds Ursino e scartato l’estate scorsa dalla Salernitana di Lotito. Non ci ha creduto troppo, eppure ieri sera volava molto più di Felipe e degli altri celebrati giocatori della Lazio. Due gol e l’espulsione provocata di Bastos da aggiungere al colpo di testa di Falcinelli. E’ stato l’eroe di una notte incredibile. Tre perle per la festa grande del Crotone, salvezza raggiunta al traguardo, città impazzita di gioia. La partita era finita da un pezzo, lo Scida è esploso quando è arrivata da Palermo la notizia del gol di Nestorovski. Sorpassato l’Empoli, serie A al sicuro, ultimi venti minuti con il cuore in tumulto. Nicola portato in trionfo per come ha costruito un’impresa impensabile sino a tre mesi fa, quando era staccato in fondo alla classifica. Sei vittorie, due pareggi e una sola sconfitta (con la Juve) nelle ultime 9 giornate per assicurarsi una salvezza strameritata. La Lazio, invece, ha chiuso male il suo campionato, scivolando al quinto posto. Poco cambia per l’Europa League, ma tanti segnali in chiave futura da analizzare per Inzaghi. Quarta sconfitta consecutiva (compresa la finale di Coppa Italia), la spina staccata con largo anticipo, una difesa colabrodo: 21 gol incassati nelle ultime 9 giornate di campionato sono un’esagerazione. Corsa, pressing, contrasti. Il Crotone al fischio d’inizio era una furia, la Lazio leziosa e accademica, è stata sorpresa da quella partenza così forte. La differenza di motivazioni era evidente e si vedeva dalla rabbia con cui i giocatori di Nicola si avventavano sulla palla.

Le prime due occasioni si sono trasformate in altrettanti gol. Dopo neppure un quarto d’ora, l’ha sbloccata Nalini. Un rigore in movimento. Sul cross di Rohden l’intera difesa biancoceleste era addormentata, l’esterno del Crotone ha bruciato sul tempo Basta e di piatto ha infilato l’angolo alla sinistra di Strakosha. La Lazio ha faticato a svegliarsi, lo Scida era una bolgia e ancora sull’out sinistro si sono creati i presupposti delraddoppio. Nalini è stato messo giù da Bastos. Punizione tagliatissima e potente di Barberis, Falcinelli ha anticipato la difesa a zona della Lazio e di testa ha corretto in rete. Due gol di vantaggio in 22 minuti, Nicola ha cominciato a sognare la salvezza. Risultato al sicuro? No, perché è passato appena un minuto e Sampirisi ha travolto Patric ai limiti dell’area. Giusto il rigore concesso da Rocchi e trasformato da Immobile, l’unico davvero in partita della Lazio. Quel doppio schiaffone ha avuto l’effetto di scuotere il resto della squadra. Felipe si è messo a correre, Biglia ha alzato il baricentro, Milinkovic contrastava, Ferrari e Ceccherini erano in difficoltà sul centravanti azzurro. Così la Lazio ha spaventato lo Scida sfiorando due volte il pareggio. Ferrari ha recuperato in extremis su Immobile, che è caduto e ha chiesto un altro rigore. Murgia ha alzato sopra la traversa il cross di Felipe. La partita vera è durata poco. Nel momento migliore, un altro sciagurato intervento di Bastos ha lasciato in inferiorità la Lazio.

L’angolano è entrato in ritardo e ha steso Nalini. Seconda ammonizione e rosso ineccepibile a un sospiro dall’intervallo. Inzaghi ha provato a ridisegnare l’assetto e dopo l’intervallo la Lazio è passata alla difesa a quattro lasciando Immobile davanti con Milinkovic e Felipe a galleggiare tra centrocampo e attacco. Era impossibile riaprirla in dieci. Il Crotone si è messo in attesa e al primo angolo ha trovato il gol della sicurezza. Il pallone ha pescato Ferrari sul lato opposto dell’area, colpo di testa, i difensori della Lazio fermi come statue, è arrivato Nalini di corsa e ha incornato in rete. Al 14' della ripresa la partita era chiusa e tutto dipendeva dal Barbera. Ha segnato Nestorovski ed è cominciata la festa dello Scida. Le tribune tremavano di gioia. La serie A resta in Calabria. Per Lotito e Tare si aprirà una lunga fase di riflessione su come ripartire. Applausi a Inzaghi e ai suoi giocatori per l’Europa. Questa Lazio ha tirato fuori il massimo e nelle ultime tre settimane non aveva più niente da dare.


Il Messaggero titola: "Lazio ospite alla festa del Crotone. I biancocelesti sono distratti e vengono battuti dai calabresi che così riescono a salvarsi. Perso anche il quarto posto finale".

Prosegue il quotidiano romano: Le note di Rino Gaetano riempiono l’aria, il rosso dei fumogeni la saturano. Il Crotone scrive il suo capolavoro: salvezza all’ultima giornata. I calabresi battono per 3-1 la Lazio e, in virtù del successo del Palermo sull’Empoli (2-1), anche la prossima stagione giocheranno in serie A. Un traguardo che sembrava impossibile fino a qualche mese fa. Poi i ragazzi di Nicola hanno trovato la giusta via infilando 6 vittorie e due pareggi nelle ultime 9 gare. Trema di gioia lo stadio. Un’onda di felicità che fa vibrare i tubi innocenti di cui è fatto l’Ezio Scida. Un miracolo e "quello che è stato sembra più assurdo" per citare il cantautore nato da queste parti. La Lazio perde la terza gara di fila in campionato e scivola al quinto posto alle spalle dell’Atalanta. Nalini e Falcinelli. Sono questi i nomi da scrivere sull’ultima pagina di questo campionato del Crotone. Il primo diventa imprendibile con le sue serpentine, fa espellere Bastos e segna una doppietta. Ironia del destino fu scartato dalla Salernitana di Lotito. Il secondo fa le rete del 2-0 e non sbaglia praticamente nulla.

La Lazio non ha molte motivazioni e si vede. Svagata e senza troppo mordente. Eppure quando attacca dà la sensazione di poter far male. Immobile è ispirato ed è sua la prima occasione con un diagonale che costringe Cordaz al grande intervento. Il Crotone ha maggiori motivazioni e ringhia su ogni pallone. Bastos e Wallace fanno muro, anche se alle volte la difesa è da mani nei capelli come in occasione del gol con Basta che si dimentica completamente di Nalini che trafigge Strakosha. Stesse amnesie quando Barberis calcia la punizione che Falcinelli, lasciato incredibilmente solo, mette dentro di testa. Il Crotone è in estasi, spegne la testa per un attimo e così finisce che Sampirisi atterra in area Patric. Rigore che Immobile trasforma battendo il suo record di reti in serie A: 23. Un gol che sveglia la Lazio. La squadra di Inzaghi comincia a giocare schiacciando il Crotone nella sua metà campo. Biglia alza il baricentro dando maggiore peso, Anderson corre e Milinkovic decide di lottare. Il tutto, però, si complica quando Bastos interviene su Nalini, imprendibile per i biancocelesti, e si becca il secondo giallo. Inzaghi deve ridisegnare la squadra arretrando Basta sulla linea dei tre. Nella ripresa la difesa diventa a 4 con Radu che passa centrale puro e Patric arretrato a terzino sinistro. Lo spagnolo è svagato in occasione del tris del Crotone, assist di Ferrari e Nalini di testa fa esplodere lo Scida. Anche Strakosha nell’occasione non è sembrato deciso.

Ventunesima rete subita nelle ultime nove giornate. Un dato che deve far riflettere. Con un uomo in meno la Lazio fa fatica a contenere le discese degli avanti calabresi che sembrano correre al doppio della velocità. Inzaghi si sbraccia in continuazione dalla panchina ma la squadra non sembra ricevere gli stimoli giusti. Spazio allora ai baby Crecco e Rossi. Il raddoppio del Palermo contro l’Empoli è il la per la festa calabrese. Anche dall’ospedale di fronte allo stadio, si vedono persone esultare affacciate alle finestre. "Il cielo è sempre più blu" cantano in coro i tifosi del Crotone. E al triplice fischio invasione di campo e la squadra sotto la curva ad intonare i cori. Poi festa fino a tarda notte per tutta la città che si gode un vero e proprio miracolo. La Lazio chiude con una piccola macchia, il quinto posto anziché il quarto, una stagione comunque da applausi.


Tratte dal Corriere dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara:

L’Europa era in tasca da quasi un mese e il quinto posto non cambia il senso della stagione della Lazio. Inzaghi e i suoi giocatori hanno tirato fuori il massimo, erano in riserva dall’inizio di maggio e hanno staccato la spina dopo aver raggiunto il traguardo. Ora è tempo di guardare al futuro e nei prossimi giorni verrà firmato il rinnovo triennale proposto da Lotito. Simone lo ha confermato nella pancia dello Scida, lanciando un messaggio pieno di ottimismo sulla firma e sulle prossime mosse condivise con la società. "Volevamo arrivare quarti, ma nulla toglie alla stagione straordinaria della Lazio. In settimana ci incontreremo con Lotito, siamo a buon punto, vogliamo ripartire nel migliore dei modi e ci faremo trovare pronti" ha spiegato l’ex centravanti dello scudetto. Si è rasserenato. La società l’ha rassicurato e gli ha dato ampie garanzie: non sarà facile, ma i probabili sacrifici di Biglia, Keita e De Vrij verranno compensati dall’acquisto di giocatori esperti e pronti a sostenere la Lazio. Lotito allestirà una rosa profonda. "Avremo una competizione in più, dei viaggi, un calendario più fitto. Ci vogliamo far trovare pronti e con i tifosi al nostro fianco".

La sconfitta dello Scida è stata dolce. "Eravamo partiti discretamente, ma nelle ultime partite ci hanno sempre fatto gol alla prima occasione. Nel girone d’andata avevamo subito pochissimi gol nei primi tempi. Siamo andati sotto, avevamo cominciato a giocare, ci sono state un paio di situazioni per pareggiare, la partita era in salita, l’espulsione di Bastos ci ha tagliato le gambe". La Lazio ha incassato 21 gol nelle ultime 9 di campionato. Un’esagerazione. "Nel girone d’andata eravamo andati bene, nell’ultima parte di stagione abbiamo concesso qualche gol di troppo. Niente toglie alla stagione, i miei giocatori meritano un applauso. Volevamo chiudere con il record di vittorie esterne, non ce l’abbiamo fatta. Onore al Crotone". Inzaghi ha fatto i complimenti a Nicola. "E’ un allenatore bravo, preparato, con le motivazioni giuste. Dispiace per l’Empoli, ma la salvezza il Crotone l’ha meritata sul campo. Il salto dalla B alla A è grande, quando hanno capito la categoria si sono messi a correre a duecento all’ora". Il calo del finale di stagione è stato mentale. "Penso sia normale, gli allenamenti sono stati uguali, ma avevamo raggiunto qualcosa di straordinario con la qualificazione in Europa League. Una volta raggiunto il risultato ci siamo rilassati mentalmente. Quest’anno abbiamo gettato delle basi per il futuro".

Gli ultimi record non sono arrivati, ma Inzaghi ha voluto dividere i meriti con i suoi collaboratori. "Siamo venuti a Crotone con l’idea di centrare il record di punti e di vittorie esterne. Non ce l’abbiamo fatta, abbiamo trovato una squadra che ha messo tutto in campo. Nelle interviste si vede l’allenatore, ma abbiamo uno staff di otto persone. Sapete la passione che ci mettono. Sono sempre con me, li ringrazio pubblicamente: se non ci fossero stati non saremmo andati così lontani. Ringrazio loro, i miei ragazzi, il mio pubblico: ci ha sempre dato una spinta quando serviva, molte partite le abbiamo vinte grazie ai tifosi". Nell’ultima mezz’ora Inzaghi ha sganciato in rapida successione Crecco, Alessandro Rossi e ha fatto debuttare in serie A anche Giorgio Spizzichino, difensore della Primavera. "Aver utilizzato molti giovani è un motivo di orgoglio. Non è stato regalato nulla a nessuno, tutti si sono meritati quanto hanno ricevuto. Giorgio meritava l’esordio per tutto quello che ha sempre fatto vedere: è un bravo ragazzo, si impegna, meritava una chance".


E’ iniziato tutto con il suo gol all’Atalanta, alla prima giornata. E’ finito tutto con il suo gol al Crotone, all’ultima giornata. La Lazio, dall’inizio alla fine, è rimasta appesa alla forza, al cuore di Ciro Immobile. Mai così goleador in A, mai così decisivo, mai così totale. Gli unici record centrati nei 90 minuti finali portano la firma di Immobile. Ha segnato il gol numero 23 in campionato, ha migliorato (di una rete) il primato fissato nel 2014 col Torino (22 gol). Pur senza Keita (squalificato), segnando a Crotone, Ciro il grande ha permesso alla coppia-gol laziale di staccare il duo Signori-Casiraghi (38 reti nel 1996). Immobile e Keita, a conti fatti, quest’anno sono stati capaci di segnare 39 volte (23 i gol di Immobile, 16 i gol di Keita). Ciro è sempre stato lì, al suo posto. Ha giocato 36 volte su 38 partite. S’è migliorato nel ritorno, ha realizzato 10 gol all’andata e 13 nella seconda parte del campionato. Il solco l’ha tracciato Immobile quest’anno, più bomber di sempre. S’è buttato su ogni pallone con gli appetiti del bracconiere, senza darsi mai alla macchia, senza accampare scuse, senza lamentarsi. Serve gente così alla Lazio. Gente capace di trascinare, di dare l’esempio, di non mollare mai, di non staccare la spina neanche quando è tempo di vacanza. Immobile è stato anche rigorista e se non avesse digiunato per 7 partite, tra novembre e dicembre, oggi conteremmo ancora più gol. Ciro Immobile non è mai sazio, ha contribuito a risollevare la Lazio dopo la deriva dell’anno scorso. E’ stato l’acquisto più utile e più azzeccato della stagione. A Ciro Immobile vanno rivolti complimenti sentiti.

Immobile è stato l’ultimo a mollare, il suo atteggiamento sia da esempio per il resto della squadra, sfilacciata nelle ultime partite, con la testa altrove. Un plauso va anche a Thomas Strakosha, s’è ritrovato titolare in un’annata piena di incognite, ha dimostrato carattere vero. E s’è presentato a parlare dopo l’ultima disfatta: "Ci dispiace molto, il nostro obiettivo era arrivare quarti. Non eravamo i soliti, abbiamo fatto una brutta gara, abbiamo meritato la sconfitta. La pressione dei tifosi del Crotone? Il loro pubblico li ha spinti, giocare in uno stadio pieno era motivante anche per noi. I presupposti per vincere c’erano, non ce l’abbiamo fatta e ci dispiace". Sono state vissute grandi soddisfazioni, ma questo finale in ambasce poteva essere evitato: "La partita - ha aggiunto Strakosha - l’avevamo preparata bene, loro sono stati bravi a colpirci nei momenti di difficoltà. Il rosso ci ha spezzato le gambe". Strakosha ha chiuso un anno d’oro, inatteso: "Per me è stato un anno bellissimo, ricco di soddisfazioni, ma anche con partite brutte, perse, come quella in finale di Coppa". Si ripartirà da Strakosha, sarà il numero uno: "Speriamo di vivere una stagione ancora migliore. La fame non deve mai mancare, il Crotone ne ha avuta di più".

Ieri ha esordito un giovane Primavera in più, Giorgio Spizzichino, l’esterno classe 1999, 18 anni da compiere il 10 agosto: "Non me lo aspettavo, una grande emozione. Il debutto lo dedico alla mia famiglia e alla mia fidanzata. Ora? Mi farò un terzo tatuaggio". Ha debuttato dopo Lombardi, Murgia, Strakosha, Prce e Rossi. Thomas, uno che ce l’ha fatta, ha girato un consiglio al compagno: "L’unico consiglio che posso rivolgere ai giovani è di dare tutto perché nella vita non si può mai sapere. L’anno scorso non potevo credere a questa chance, l’ho colta. Non bisogna mai mollare". Strakosha, in chiusura d’anno, ha regalato un dolce ricordo: "La mia giornata migliore? Quella vissuta nel derby di ritorno in campionato, voto la parata su Dzeko!". E’ la cartolina del 2017 assieme al gol di Basta: "Abbiamo buttato fuori la Roma dalla Coppa Italia, è una delle grandi soddisfazioni di questa stagione insieme al derby vinto in campionato. Non segnavo da tanto, tutti mi dicevano "segnerai ad una grande". Ed è capitato contro i giallorossi, è stato bello".



Galleria di immagini sulle reti della gara
La rete del vantaggio crotonese
Il raddoppio dei calabresi
Ciro Immobile per la rete del 2-1 biancoceleste su calcio di rigore
Il definitivo 3-1 dei padroni di casa



La formazione biancoceleste:
Strakosha, Immobile, Milinkovic-Savic, Wallace, Murgia;
Bastos, Basta, Patric, Radu, Felipe Anderson, Biglia





► Per questa partita il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha convocato i seguenti calciatori:




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