Domenica 30 novembre 2008 - Bergamo, stadio Atleti azzurri d'Italia - Atalanta-Lazio 2-0


Stagione

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30 novembre 2008 - 3.304 - Campionato di Serie A 2008/09 - XIV giornata - inizio ore 15.00

ATALANTA: Coppola, Garics, Talamonti, T.Manfredini, Bellini, Ferreira Pinto, Guarente, Padoin, Valdes (62' De Ascentis), Doni (90' Rivalta), Floccari. A disposizione: Consigli, Pellegrino, Marconi, Defendi, Vieri). Allenatore: Delneri.

LAZIO: Carrizo, Lichtsteiner, Cribari, Rozehnal, Radu, Brocchi (68' Dabo), Ledesma, Manfredini, (62' Foggia), Mauri (84' Makinwa), Zarate, Rocchi. A disposizione: Muslera, De Silvestri, Diakite, Meghni. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Bergonzi (Genova).

Marcatori: 9' Valdes, 68' Floccari.

Note: giornata piovosa, terreno scivoloso ma praticabile. Ammoniti: Radu, Guarente, Rozehnal tutti per gioco scorretto. Angoli: 2-6. Recupero: 0' p.t., 3' s.t.

Spettatori: paganti 2.946 per un incasso di € 29.897, abbonati 7.503 per una quota di € 102.296,89.


Il biglietto della partita
Il vantaggio orobico
Il raddoppio nerazzurro
La rete del raddoppio bergamasco vista da dietro
Stefan Radu in azione
Cristian Ledesma tra due avversari
Un tentativo offensivo di Mauro Zarate
Un intervento di Juan Pablo Carrizo
Ousmane Dabo in un momento della gara
Mauro Zarate tenta la via della rete
Il bomber argentino in un fotogramma dell'incontro
Stefano Mauri

L'Atalanta conferma la sua forza in casa: anche la Lazio di Delio Rossi si deve inchinare ai nerazzurri. È una partita veloce e divertente, nonostante il fondo non sia dei migliori per colpa della pioggia caduta. Il primo tempo è vibrante e sostanzialmente equilibrato, anche se le occasioni da gol da entrambe le parti non sono state molte. Si nota molta tattica e qualche sprazzo di bel gioco. Al 9' passa però l'Atalanta: merito di un errore di Rozehnal a centrocampo da cui parte l'azione nerazzurra con Carrizo che in uscita respinge il tiro di Floccari ma non può fare più nulla sulla successiva ribattuta di Valdes a porta sguarnita. Al 23' della ripresa i nerazzurri raddoppiano con Floccari: l'atalantino è lanciato da centrocampo con i difensori biancocelesti che sbagliano ad applicare il fuorigioco e l'attaccante si ritrova libero davanti a Carrizo che non può intervenire sul tiro ad effetto scoccato dalla punta orobica. L'Atalanta gioca bene in interdizione, soprattutto nel finale, con Coppola che riesce a neutralizzare tutte le iniziative della Lazio. L'Atalanta con questo successo raggiunge quota 20 punti, portandosi a sole tre lunghezze proprio dalla Lazio che rimane ferma a 23 punti.


La Gazzetta dello Sport titola: "Atalanta, casa dolce casa. La Lazio parte bene, poi è colpita da Valdes e Floccari. Delneri a Bergamo fa 16 punti su 21".

Continua la "rosea": Il fattore C per l'Atalanta non è quello che si valuta con le metaforiche dimensioni del fondoschiena. Il fattore C sta per Comunale, per casa. Home sweet home. Peccato che si debba giocare anche in trasferta, perché a Bergamo le dea nerazzurra è da Champions League: dei 20 punti in classifica, 16 li ha conquistati coccolata dai suoi tifosi. Una sola sconfitta, col Milan; un pari, col Lecce, e cinque vittorie. L'ultima vittima è questa Lazio che ancora non sa se diventare grande o continuare nel limbo delle squadre non del tutto compiute. Qui di certo non ha mostrato nè la grinta, nè la personalità di chi vuole puntare in alto. Eppure per una buona fase del primo tempo la bilancia della pericolosità pendeva dalla sua parte. Con quel satanasso di Zarate che sbucava da tutte le parti e un Mauri ispirato dietro le punte, pareva che il gol potesse arrivare da un momento all'altro. Anche senza l'aiuto di Rocchi, malinconico e defilato. Come quando Zarate è piombato in area e dall'angolo ha tirato trovando Coppola pronto. L'errore dei biancocelesti è stato proprio quello di non insistere nel momento buono, di non cercare il gol con cattiveria, di non sfruttare la difesa alta dei rivali con la rapidità dei suoi giocatori.

Poi Delneri, partito con Valdes e Doni a supporto di Floccari, è stato bravo ad abbassare la difesa e a correggere il modulo mettendo il cileno sulla fascia, dato che come mezzapunta non riusciva a creare superiorità e nello stesso tempo non aiutava in mezzo. La sfida pian piano si è modificata: l'Atalanta è diventata più solida, più presente in tutte le zone del campo. E la Lazio più lenta e prevedibile. E nella ripresa Doni e compagnia si sono presi il giusto premio. Rozehnal, fin lì più che discreto, ha perso la palla a centrocampo per il contropiede lanciato da Floccari e concluso da Valdes. Poi Floccari, tutto solo per l'errore di Radu sul fuorigioco, ha dato il colpo di grazia con una pennellata. Il merito della squadra di Delneri è che tutti sanno cosa fare e lo fanno quasi sempre al meglio delle possibilità. In questa sfida, la difesa è stata quasi impeccabile e il centrocampo tosto e collaborativo. Così, anche quando il faro della squadra, Doni, non brilla (qui anche per il buon controllo di Ledesma), c'è sempre qualche altra via da percorrere. Padoin è una garanzia e Ferreira Pinto prezioso, soprattutto se c'è da mettere la palla al sicuro.

L'unico difetto, e si torna a bomba, è che non riesce a essere altrettanto efficace fuori casa, anche con squadre più deboli. Invece il quesito per Rossi è: qual è il nostro valore? Vero che la Lazio, spesso bella da vedere, qui ha preso gol per due errori in fase difensiva. Ma dopo lo svantaggio non è affatto piaciuta. Il solo Zarate ha reagito, l'unica occasione nella ripresa porta la sua firma. Il resto della squadra, senza distinzioni, è apparso molle. Insomma, spesso non è questione di gioco o di uomini (anche se all'appello manca il miglior Rocchi) ma di carattere. Senza quello, è dura diventare grandi e agguantare la Champions.


La Repubblica titola: "I bergamaschi sfruttano le ripartenze e piegano i biancocelesti con Valdes e Floccari. Per la squadra di Delio Rossi quarta sconfitta lontano dall'Olimpico. Lazio ancora con il mal di trasferta, l'Atalanta passa in contropiede".

L'articolo così prosegue: Un'Atalanta ordinata e cinica regola in casa una Lazio che conferma le sue difficoltà in trasferta. Di Valdes e Floccari le reti nerazzurre, tutte nella ripresa. Dopo la sconfitta di Reggio Calabria, sul fronte atalantino Delneri opta ancora per il 4-4-1-1 con Floccari unica punta e Doni trequartista, mentre la Lazio, priva di Pandev, schiera in avanti il duo Zarate-Rocchi, e Mauri veste i panni del suggeritore. La prima conclusione è di Zarate dopo una manciata di secondi, Coppola è attento. La partita viaggia sul filo dell'equilibrio, con le rispettive difese molto guardinghe (soprattutto quella di casa, che gioca molto alta mettendo spesso in fuorigioco gli attaccanti laziali). Al 17' ci prova Floccari di testa, la palla finisce alta non di molto. Piove su Bergamo come su gran parte del Nord Italia, e il campo "Azzurri d'Italia" ne risente: è scivoloso e anche pesante a tratti. Questo non aiuta certamente il gioco palla a terra e si moltiplicano gli errori. Al 30' scambio Valdes-Doni e destro dalla distanza del capitano nerazzurro che però finisce a lato.

Al 35' Doni inventa uno splendido assist per Floccari, provvidenziale Rozehnal a respingere la conclusione a botta sicura dell'attaccante. Un minuto dopo azione spettacolare di Zarate, che dalla sinistra salta Manfredini, si accentra e tira da due passi, Coppola respinge in uscita. La ripresa inizia sulla stessa falsariga del primo tempo, con grande equilibrio a centrocampo. Equilibrio rotto al 9' da Valdes. Contropiede atalantino, Carrizo sbaglia il tempo dell'uscita su Floccari, riesce comunque a respingere ma la palla finisce sui piedi dell'accorrente Valdes che a porta vuota mette in rete l'1-0. L'Atalanta va vicina al raddoppio al 20', con una bella girata di Guarente deviata da Carrizo in angolo. La Lazio preme alla ricerca del pari, ma non è efficace in avanti e commette il grave errore di scoprirsi. Al 23' ancora un contropiede dei padroni di casa punisce i biancocelesti, con Floccari che parte in posizione regolare e davanti a Carrizo non sbaglia, segnando il 2-0. Al 26' la Lazio ha una buona occasione per riaprire la gara: Ledesma lancia lungo per Zarate, grande stop dell'argentino in area, ma Coppola in uscita gli chiude lo spazio.

Con il doppio vantaggio, l'Atalanta controlla la situazione senza particolari problemi. Rischia qualcosa solo al 38', quando un'uscita imperfetta di Coppola per poco non apre la via del gol a Zarate. Nel finale un'opportunità a testa per Doni e Zarate, ma il risultato non cambia, e per l'Atalanta arriva la seconda vittoria di fila in casa, mentre la Lazio rimedia la quarta sconfitta lontano dall'Olimpico.