Domenica 5 febbraio 1978 – Verona, stadio Marc'Antonio Bentegodi - Verona-Lazio 2-2


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

5 febbraio 1978 - 1956 - Campionato di Serie A 1977/78 - XVII giornata

VERONA: Superchi, Logozzo, Franzot, Busatta, Bachlechner, Negrisolo, Trevisanello (I), Mascetti, S.Gori, Maddè, Luppi (67' Fiaschi). A disp.: Pozzani, Spinozzi. All. Valcareggi.

LAZIO: Garella, Pighin, Ghedin, Wilson, Manfredonia (21' Perrone), Cordova, Giordano, Agostinelli, Giordano, Lopez, Badiani. A disp.: Avagliano, Clerici. All. Vinicio.

Arbitro: sig. Bergamo (Livorno).

Marcatori: 24' Negrisolo, 46' S.Gori, 57' Giordano, 87' Negrisolo (aut).

Note: esordio in serie A per Carlo Perrone classe 1960.

Spettatori: n.d.

La rete di Gori
Un momento della gara
Franco Cordova in un momento dell'incontro

Il Verona ha gettato via un successo ormai sicuro per la «paura» di vincere. Non si può spiegare altrimenti la metamorfosi della squadra, che ha dominato la Lazio per un'ora buona: ha segnato due gol, si è vista negare un rigore (atterramento di Luppi dentro l'area), ha fallito il 3-1 per una prodezza del portiere avversario. Invece il match è finito sul 2-2, con tante recriminazioni. Il presidente Garonzi è uscito dopo il secondo gol laziale, andandosene sdegnato dalla panchina ed ha rifiutato (dopo aver urlato tutta la sua rabbia negli spogliatoi) di rilasciare interviste.

Il Verona aveva escluso Zigoni non in forma, rimandando In campo un Gori trasformato. Bobo è stato con il recuperato terzino Franzot il migliore in assoluto. Ha segnato una rete d'astuzia, ma soprattutto ha giocato per sé e per i compagni. Ha obbligato Manfredonia a penosi falli, al punto che il tanto decantato difensore laziale e della Nazionale si è fatto male ed è stato sostituito. Gori, Franzot e l'ottima disposizione in campo di tutta la squadra hanno permesso al Verona superiore anche fisicamente di sovrastare la Lazio, anche se i gol sono stati favoriti da due errori di Garella: al 24', su punizione di Gori, non trattenuta dal portiere, con palla messa dentro da Negrisolo; e al 46', con un pasticcio tra i difensori del quale Gori ha saputo approfittare. Ma al 57' la doccia fredda: c'è Maddè che ha un facile pallone da stoppare e rinviare, invece il terreno lo inganna e cosi si libera Giordano, che può andare a battere Superchi. A questo punto il Verona si è impaurito, ha arretrato il gioco i contro ogni logica. Ed è stato così: punito ad un minuto dalla fine, quando un cross di Lopez è stato deviato da Superchi. Il pallone però è arrivato a Cordova, che ha tirato Superchi era sulla traiettoria, ma Negrisolo ha colpito di testa battendo il portiere veronese.

Fonte: La Stampa