Domenica 6 marzo 1960 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 0-1


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6 marzo 1960 - Campionato di Serie A 1959/60 - XXII giornata

LAZIO: Lovati, Molino, Lo Buono, Carosi, Janich, Prini, Mariani, Carradori, Rozzoni, Franzini, Fumagalli. All. Bernardini.

ROMA: Panetti, Griffith, Zaglio, David, Losi, Guarnacci, Ghiggia, Pestrin, Orlando, Selmosson, Da Costa. All. Foni.

Arbitro: sig. Marchese di Napoli.

Marcatori: 32' Janich (aut).

Note: cielo parzialmente coperto, terreno buono. Ammoniti David e Rozzoni per reciproche scorrettezze. Calci d'angolo: 5-3 a favore della Lazio.

Spettatori: 50 mila circa con un incasso di poco inferiore a £. 29.000.000.

Vigilia assai tiepida quella che precede questo derby del girone di ritorno. Entrambe le squadre sono posizionate nella parte bassa della classifica; un punto per i giallorossi, nessuno per i biancocelesti nelle ultime quattro partite disputate. Il tecnico romanista Foni vede ancora una volta avvicinarsi alla sua panchina l'ombra di Gunnar Nordahl, per la Lazio si fa la conta degli infortunati e si spera di sovvertire quel trend che vede i cugini affermarsi nettamente nelle ultime stracittadine. Il Presidente Siliato sprona la sua squadra a Tor di Quinto nei giorni che precedono l'incontro e trova il tempo di smentire la voce che vorrebbe in arrivo a Roma l'attaccante Bobby Charlton del Manchester United. L'inizio della contesa è vivace con uno scatto di Orlando frenato da Janich seguito da una conclusione di Rozzoni smorzata da Losi. Al 13' ancora l'ariete laziale in evidenza con una conclusione su cross di Mariani che Panetti controlla. Da Costa, molto in ombra negli ultimi tempi, tenta su punizione, fallendo però di molto il bersaglio. Al 17' bel colpo di testa di Orlando e pallone di poco alto sulla traversa. Immediata risposta dall'altra parte del campo con Rozzoni che sfrutta bene un allungo di Carradori e impegna severamente Panetti che riesce a bloccare proprio sulla linea di porta. Dopo un altro tentativo di Rozzoni, con provvidenziale uscita a terra del portiere giallorosso, è capitan Ghiggia a scuotere i suoi con una conclusione che si perde sul fondo. Al 32' l'episodio decisivo del match. Da Costa riceve il pallone da Ghiggia e spara dai venti metri. Sulla traiettoria vi è la spalla di Janich: il pallone carico d'effetto supera le mani protese di Lovati avanzato qualche metro di troppo rispetto alle dinamiche dell'azione avversaria. Un autogoal porta così in vantaggio i giallorossi. La Lazio cerca subito il pari, ma il colpo di testa di Rozzoni non ha fortuna. Il tempo si chiude con un duro intervento di David su Franzini che scalda gli animi in campo e sugli spalti. Inizio ripresa con i biancocelesti all'assalto. Ci prova il solito Rozzoni (uscita a terra di Panetti) e quindi Fumagalli con un improvviso colpo di testa che costringe l'estremo romanista a una grande bloccata volante. Tiro alto al 50' di Da Costa a chiudere un veloce contropiede costruito da Orlando che poco più tardi costringe Lovati a una plastica risposta. La Roma cerca la tranquillità del raddoppio, ma dopo alcune buone opportunità è la Lazio a prendere con decisione le redini del gioco. Al 66' Rozzoni si trova a tu per tu con Panetti e la sua "puntatina" vede il pallone scivolare non distante dal palo. Pochi secondi dopo ed è giallo. Franzini si fa largo e lancia Fumagalli: grande botta e pallone che picchia sulla parte interna della traversa ricadendo sulla linea di porta. Goal o non goal? Marchese sospende il gioco e sembra prima indicare il centrocampo, ma poi dopo aver interpellato il guardalinee fa riprendere l'incontro alzando un pallone a due a ben trenta metri dalla porta giallorossa. Trascorrono centoventi secondi e la malasorte continua ad accanirsi contro i biancocelesti. Cross di Carradori e colpo di testa in avvitamento di Mariani: traversa piena con Panetti ormai rassegnato al peggio. Al 76' ancora una traversa, ma stavolta Marchese aveva già fischiato un fuorigioco allo stoccatore Fumagalli. La Lazio dà fondo a tutte le sue energie per riprendere il risultato. Su angolo gran botta di Molino ed è il corpo di Da Costa ad opporsi. Tiro in corsa di Carosi e pallone che accarezza l'incrocio dei pali. All'82' l'attento Panetti inchioda a terra una forte conclusione di Carradori. L'ultima occasione è dei giallorossi con Da Costa, ma Lovati è superbo nel respingere il tiro dai venticinque metri. Una Lazio coraggiosa, determinata, a tratti persino commovente, viene piegata più dalla sorte avversa che dal valore dell'avversario.