Domenica 6 marzo 2005 - Messina, stadio San Filippo - Messina-Lazio 1-0


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

6 marzo 2005 - 3138 - Campionato di Serie A 2004/05 - XXVII giornata

MESSINA: Storari, Cristante, Rezaei, Aronica, Parisi, Giampà, Coppola, Zanchi, D'Agostino (92' D'Alterio), Iliev (67' Rafael), Zampagna (89' Di Napoli). A disposizione: Elefteropoulos, Yanagisawa, Cucciari. Allenatore: Mutti.

LAZIO: Sereni, Oddo, Siviglia, Fernando Couto, Zauri (65' Seric), A.Filippini, Liverani, Giannichedda, E.Filippini (81' Manfredini), Rocchi, Pandev (54' Muzzi). A disposizione: Casazza, Talamonti, Oscar Lopez, Dabo. Allenatore: Papadopulo.

Arbitro: Sig. Paparesta (Bari).

Marcatori: 44' Coppola.

Note: giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Coppola, Giampà, Rezaei, Zanchi ed Oddo per gioco scorretto, Parisi per comportamento non regolamentare, Couto per proteste. Recuperi: 1' p.t., 5' s.t.

Spettatori: paganti 8.105, incasso non comunicato; abbonati 25.332 per una quota di 290.075,62 euro.


Un momento dell'incontro
Fernando Couto svetta di testa
Fabio Liverani in azione
Il goal di Rocchi non convalidato dall'arbitro
Tommaso Rocchi al tiro
Goran Pandev in un momento della gara

La Gazzetta dello Sport titola: "La Lazio paga la tassa dello Stretto. Al Messina basta un gol di Coppola. Dubbi sulla rete annullata a Rocchi".

Continua la "rosea": In attesa di trovare una via d'uscita con l'Erario, la Lazio di Lotito è costretta a pagare la tassa dello Stretto. Perché dopo la sconfitta beffa di Reggio Calabria - poco più di un mese fa - ecco il bis a Messina, che ritrova una vittoria dopo 6 turni di astinenza. E anche da questa parte dello Stretto matura una beffa per la squadra di Papadopulo che recrimina per un gol-fantasma segnato dopo 10 minuti: se convalidato, avrebbe cambiato volto alla partita. Partita che comunque la Lazio ha il torto di non riempire di contenuti, dopo un buon inizio che faceva presagire tutt'altro svolgimento. E la ruota della fortuna stavolta gira bene per i siciliani che si rifanno rispetto a Lecce, con una serie di sponde decisive: tre volte sui pali i tiri avversari, con un gol frutto anche di due deviazioni. Fallito l'esame di maturità per i romani, forse sazi dopo tre successi consecutivi. Così il Messina raddrizza errori di impostazione tattica e si impone con il capitano "anema e core": Carmine Coppola al suo battesimo del gol in A. Pronti via ed è la Lazio a prendere il pallino del gioco. Perché il 4-4-2 di Papadopulo è corto e attacca sulle fasce un Messina ancora non equilibrato col 4-2-3-1. Un modulo che dà più soluzioni in fase offensiva, ma deve offrire adeguata copertura sugli esterni, cosa che Giampà riesce a garantire, non l'evanescente Iliev. Il Messina, tra l' altro, commette un errore tattico: sui calci d'angolo non mette un uomo ai "nove metri" e così più di una volta Liverani sfrutta lo spazio per "accorciare" di sponda con un compagno e crossare più pericolosamente dal limite corto dell'area.

Al secondo tentativo flipper in area: Siviglia colpisce il palo, Rocchi devia in porta col corpo e Zanchi respinge "scheggiando" la traversa, quando il pallone sembra oltre la linea. Ma non si può incolpare la terna arbitrale se ancora il sensore non è stato inserito nella sfera. La Lazio sembra avere la partita in pugno, invece gli ospiti si siedono. Il Messina è po' confuso: D'Agostino soffre la marcatura stretta di Giannichedda e il gioco finisce sempre nel vicolo cieco della corsia di destra, dove Iliev non ne azzecca una e Cristante è un terzino non qualificabile come fluidificante. Dopo l'impennata iniziale la partita diventa noiosa. Così la carambola vincente viene fuori da un destro violento di Coppola che mette k.o. la Lazio dopo essere stato sfiorato da Liverani ed Emanuele Filippini. Nella ripresa la Lazio vivacchia e il Messina non ci tiene sicuramente ad alzare il ritmo. Le occasioni migliori scaturiscono dai calci piazzati, che partono tutti dal sinistro di Liverani. Prima è Couto a schiacciare bene di testa e a trovare il corpo proteso del bravo Storari. Che si ripete volando per togliere dall'angolino alto una punizione "a giro" dello stesso regista mancino. Nel finale parapiglia intorno al collaboratore Ayroldi che richiama l'attenzione dell'arbitro per una "cintura" di Giampà ad Antonio Filippini, correttamente segnalata fuori area, mentre i laziali vorrebbero il rigore. Brivido finale con un'altra punizione di Liverani sul palo esterno. Ma era destino che la Lazio pagasse dazio sullo Stretto.


La Repubblica titola: "La squadra siciliana ritorna al successo, per Coppola la prima rete in serie A. Pali e occasioni, la Lazio rincorre ma i tre punti sono del Messina".

Continua il quotidiano: Il Messina supera 1-0 la Lazio e ritrova la vittoria che mancava dal 23 gennaio. Si interrompe, invece, la serie positiva biancoceleste, reduce da tre vittorie consecutive. Una partita sostanzialmente equilibrata che il Messina è riuscita a far sua grazie a un gol di Coppola (al suo primo centro in serie A) che ha dato un'impronta decisiva alla gara. La Lazio non ha demeritato, ha confermato il suo buon momento ma non è riuscita a essere concreta in avanti, dove ha pesato l'assenza dello squalificato Bazzani. Il resto lo ha fatto Storari con alcuni ottimi interventi e anche un pizzico di sfortuna. La cronaca. Diversi i giocatori a cui deve rinunciare Bortolo Mutti, privo degli infortunati Sullo, Amoruso, Fusco e Mamede, oltre che degli squalificati Zoro e Donati. Il tecnico giallorosso ritrova Parisi in difesa e Coppola a centrocampo. Per il resto confermato lo schieramento di Lecce con Zampagna unica punta. Di Napoli parte dalla panchina. Papadopulo, invece, riesce a recuperare Oddo e Zauri che hanno risolto i loro fastidi muscolari. In difesa torna Couto, appiedato dal giudice sportivo la settimana scorsa. In avanti Pandev viene preferito a Muzzi al fianco di Rocchi. Il Messina parte in avanti e si rende pericoloso dopo appena 3' con una punizione di Zampagna su cui in area nessuno si fa trovare puntuale per la deviazione di testa. Ma è la Lazio a sfiorare il gol in mischia al 10': tiro di Siviglia che si stampa sul palo, riprende Rocchi e Zanchi salva sulla linea, il pallone colpisce la traversa. La Lazio manovra con tranquillità e non dà riferimenti a un Messina che di contro sembra impacciato e con difficoltà a costruire. Ci prova dalla distanza Coppola, ma Sereni si oppone con i pugni.

I giallorossi aumentano il ritmo e Sereni è costretto ad intervenire con i piedi su un tiro cross dalla sinistra di Iliev. La Lazio però è sempre in partita, spinge e la partita resta gradevole. Al 30' ci riprova il Messina: cross di D'Agostino e colpo di testa di Zampagna al centro dell'area che sfiora il palo sinistro. Poi succede ben poco fino al 44' quando il Messina passa in vantaggio: su azione di calcio d'angolo palla a Coppola che con un gran sinistro dal limite batte Sereni firmando il suo primo gol in A. Inutile anche il disperato tentativo di Antonio Filippini. Non ci sono cambi ad inizio ripresa. La Lazio parte in avanti e al 3' sfiora il pari con un colpo di testa di Couto a botta sicura, prodezza di Storari che para d'istinto. Papadopulo modifica il reparto avanzato e inserisce Muzzi al posto del poco incisivo Pandev. Al 10' altra buona occasione per la Lazio con una conclusione dalla distanza di Rocchi che sfiora il palo. Il Messina con il passare dei minuti mostra sicurezza e gestisce al meglio. Al 30' però un colpo di testa di Siviglia sfiora il palo. E nel finale la Lazio sfiora due volte il pari con Liverani: al 41' Storari gli dice di no, e al 45' colpisce il palo.