Sabato 15 maggio 2010 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Udinese 3-1


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15 maggio 2010 - 3.382 - Campionato di Serie A 2009/10 - XXXVIII giornata - inizio ore 20.45

LAZIO: Berni, Biava, Dias, Siviglia, Scaloni, Brocchi (88' Baronio), Ledesma, Hitzlsperger, Del Nero (74' Diakitè), Rocchi (66' Zarate), Floccari. A disposizione: Iannarilli, Stendardo, Firmani, Cruz. Allenatore: Reja.

UDINESE: Romo, Ferronetti, Zapata (71' Siqueira), Domizzi, Pasquale, Sanchez, Isla, Asamoah, Pepe (79' Lodi), Di Natale, Floro Flores (42' Cuadrado). A disposizione: Bucuroiu, Chara Lerma, Obodo, Corradi. Allenatore: Marino.

Arbitro: Sig. Guida (Torre Annunziata) - Guardalinee Sigg. Iori e Meli - Quarto uomo Sig. Pinzani.

Marcatori: 16' Hitzlsperger, 30' Di Natale, 45' Floccari, 52' Brocchi.

Note: espulsio Isla al 37' per proteste. Ammoniti Isla, Siviglia e Diakitè per gioco scorretto. Angoli: 10-6 per la Lazio. Recuperi: 1' p.t., 3' s.t. Gara anticipata al sabato per motivi di ordine pubblico. Esordio in serie A per Romo.

Spettatori: 15.000 circa.


La formazione della Lazio
Thomas Hitzlsperger in un momento dell'incontro: da un suo tiro il vantaggio biancoceleste
André Dias svetta di testa (Fotonotizia)
La rete di Di Natale per il momentaneo pareggio friulano
Cristian Ledesma in una fase di gioco
L'esultanza di Cristian Brocchi dopo la rete del 3-1 (Ansa)
Un altro fotogramma del centrocampista biancoceleste (Ansa)
Esultanza biancoceleste
Il Mister Edoardo Reja saluta i tifosi al termine della gara
Il saluto di Ousmane Dabo che lascia la Lazio al termine di questa stagione

La Gazzetta dello Sport titola: "Lazio, tre gol per chiudere. Di Natale non basta all'Udinese. Nell'ultima giornata di campionato i biancocelesti battono 3-1 i bianconeri, penalizzati dall'espulsione di Isla al 37'. Padroni di casa in vantaggio con Hitzlsperger, il capocannoniere pareggia arrivando a quota 29, poi colpiscono Floccari e Brocchi".

Continua la "rosea": Una vittoria per mandare in archivio una stagione da dimenticare, mitigata solo dalla vittoria della Supercoppa Italiana in agosto, ricordo ormai sbiadito. La Lazio mette la parola fine al suo 2009/10 vincendo 3-1 con l'Udinese, nella sfida tra due squadre che sognavano in grande e che si sono ritrovate a lottare per non retrocedere. Agli ospiti non basta il solito Di Natale, che mette lo zampino anche nella sua ultima gara dell'anno arrivando a quota 29 gol, record assoluto per l'attaccante che ora sogna di incantare il Sud Africa. Ma i bianconeri alzano bandiera bianca al 37', quando sull'1-1 Isla si fa cacciare per proteste. Tanti assenti nelle due squadre: nella Lazio c'è Berni in porta, Scaloni e Del Nero sulle fasce, Hitzlsperger centrale con Ledesma e Brocchi. Nell'Udinese debutta tra i pali il 19enne venezuelano Romo al posto dello squalficiato Handanovic. Centrocampo con i mastini Asamoah e Isla, trio Sanchez-Floro Flores-Pepe alle spalle di Di Natale. L'Udinese prova a fare la partita in avvio, ma è la Lazio a sbloccare il risultato dopo il quarto d'ora, quando Hitzlsperger infila Romo con un gran tiro da fuori deviato da Domizzi. I padroni di casa prendono in mano la partita, con gli esterni bianconeri un po' spenti e i mediani in inferiorità numerica contro i dirimpettai laziali. Ma alla mezz'ora ci pensa il solito Di Natale a rimettere in partita l'Udinese: il capocannoniere si incunea centralmente nell'allegra difesa di Reja e fa secco Berni, salendo a quota 29 in classifica cannonieri.

La gara si riapre, ma per l'Udinese si complica al 37': Isla, appena ammonito per un fallo su Brocchi, protesta a due centimetri dalla faccia dell'arbitro che gli sventola sotto il naso il cartellino rosso. Marino ridisegna i suoi con un 3-4-2 inserendo Cuadrado al posto di Floro Flores: il neoentrato si piazza a destra a centrocampo, Pepe fa coppia con Asamoah e Pasquale avanza sulla sinistra. La Lazio approfitta dell'uomo in più poco prima del rientro negli spogliatoi con Floccari che firma il 2-1 con uno splendido destro a girare dal limite. Padroni di casa aggressivi in avvio di ripresa, a caccia del gol della sicurezza. Ci pensa Brocchi dopo sette minuti a chiudere i conti: il centrocampista parte da destra, si porta a spasso mezza difesa ospite e poi dal limite di sinistro trafigge Romo. La Lazio non si accontenta e continua ad attaccare, ma al 19' rischia di subire il 3-2: Di Natale parte in contropiede e mette al centro, Sanchez irrompe in area a porta vuota, ma spara alto. Passato il pericolo, i padroni di casa si rimettono ad attaccare: Floccari vuole a tutti i costi il gol che gli permetterebbe di battere il suo record in A (ne ha fatti 12, come l'anno scorso), ma trova sulla sua strada Romo. La Lazio torna a vincere in casa per la prima volta dal 24 marzo e chiude a quota 46. L'Udinese cade dopo sei risultati utili di fila e si ferma a 44 punti: per entrambe quello che si è appena concluso è un campionato da non mettere nell'album dei bei ricordi.


Il Messaggero così racconta la gara:

Finisce come era cominciato, con un successo, ma soprattutto con un'altra contestazione al presidente Lotito, il campionato deludente della Lazio. Nemmeno la vittoria sull'Udinese per 3-1, che permette al tecnico Edy Reja di chiudere a 46 punti (al momento 12/a), gli stessi di Delio Rossi lo scorso anno, e la salvezza raggiunta con due giornate di anticipo, hanno infatti smorzato la delusione dei tifosi biancocelesti che ancora una volta hanno sfogato la loro rabbia per una stagione al di sotto delle attese contro il patron della Lazio. La Curva Nord ha ripetutamente bersagliato, con cori e offese, il presidente Lotito, riservando un caloroso ringraziamento invece al tecnico Reja. Una partita, giocata in un clima quasi invernale. Una serata cominciata con il giro di campo e le lacrime di Dabo che a fine stagione andrà via. Ma quello del centrocampista francese non sarà l'unico addio in casa Lazio: quella di Kolarov (oggi in tribuna con Lichtsteiner, Foggia e Mauri) a Livorno potrebbe essere stata infatti l'ultima partita del giocatore serbo con la maglia della Lazio (destinazione Inter o Real), ma anche la permanenza di Lichtsteiner e di Ledesma resta tutta da valutare, mentre per Muslera volato dalla sua nazionale il rinnovo è cosa fatta.

Del clima amichevole si è avvantaggiato almeno lo spettacolo, con gol e tante occasioni sbagliate da entrambe le parti. Dopo 16' la formazione biancoceleste è già in vantaggio con l'oggetto misterioso Hitzlsperger, che con un sinistro da fuori sblocca la gara. Ed è proprio il tedesco una delle note più liete della serata, insieme al solito di Natale che dopo un quarto d'ora realizza il suo 29/o gol in campionato, pareggiando i conti, e mettendo un sigillo ad una stagione per lui indimenticabile. L'episodio chiave del match è al 37' del primo tempo quando un raptus d'ira ingiustificato di Isla (che dopo un giallo si scaglia contro l'arbitro Guida) lascia l'Udinese in 10 e consegna di fatto la gara alla Lazio. Prima dell'intervallo è il 12/o gol stagionale di Floccari a regalare il vantaggio alla squadra di Reja, che con Brocchi all'8' del secondo tempo chiude i giochi e regala un sorriso ai 15 mila accorsi all'Olimpico nonostante il freddo e la pioggia.

La salvezza già raggiunta non placa la contestazione dei tifosi della Lazio nei confronti del presidente Claudio Lotito. Il patron biancoceleste, durante l'ultima partita casalinga della squadra di Reja contro l'Udinese, è stato ripetutamente bersagliato da cori e offese provenienti dalla curva Nord. Lo zoccolo duro della tifoseria della Lazio ha esposto inoltre diversi striscioni contro il presidente e il suo operato, invitandolo esplicitamente a lasciare. "Lotito vattene", "Lotito caccia li sordi" e "Società non all'altezza ci hai costretto a lottare per la salvezza", alcuni dei messaggi spediti dalla tifoseria all'indirizzo del presidente, e applauditi anche dagli spettatori delle due tribune.


Il tecnico dei biancocelesti Edy Reja a fine gara:

"Bisogna ripartire da dove abbiamo finito, perché questa squadra ha dimostrato di saper fare un buon calcio. Mi auguro che la Lazio mantenga gran parte di questo gruppo. In settimana ne parleremo e auguriamoci di fare le operazioni giuste per ambire a quelle posizioni che ci competono". Le priorità sono Ledesma e Floccari: "Sono due giocatori determinanti per quello che hanno fatto vedere quest'anno, il loro contributo è necessario per ambire a quei traguardi di cui parlavamo prima". A Roma la situazione è calda: "Per quanto mi riguarda, da quando sono arrivato la gente ha dimostrato affetto nei nostri confronti e soprattutto al tecnico e per questo devo ringraziare. Qui nella capitale dovunque vai si parla di calcio e sotto questo punto di vista mi piacerebbe che si rientrasse nella normalità ristabilendo i giusti equilibri. Ma c'è passione sia per la Lazio che per la Roma, queste due società hanno fatto sempre campionati importanti e come sei da metà classifica in giù è comprensibile che ci siano delle contestazioni".

Cristian Brocchi al termine della gara è stato premiato come migliore in campo Sky: "Quella nel finale di stagione è stata una ottima Lazio. E' un peccato che sia uscita troppo tardi e che quest'anno si sia sofferto così tanto". Sui gol nelle ultime giornate: "Non sono uno che fa gol spesso, ma sono contento per queste due reti. Ringrazio la gente per i cori che mi ha dedicato".