Sabato 2 aprile 1983 - Palermo, stadio Comunale - Palermo-Lazio 0-0


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

2 aprile 1983 - 2160 - Campionato di Serie B 1982/83 - XXVIII giornata

PALERMO: Piagnerelli, Volpecina, Barone, Venturi, Bigliardi, Odorizzi, Marmaglio, De Stefanis, A.Schillaci (46' Zarattoni), A.Lopez, Montesano. A disp. Violini, Di Cicco, Modica. All. Renna.

LAZIO: Orsi, Podavini, Spinozzi, Vella, Miele (11' Saltarelli), Manfredonia, Surro (62' Chiodi), Tavola, Giordano, D'Amico, Badiani. A disp. Moscatelli, Pochesci, Perrone. All. Clagluna.

Arbitro: Mattei (Macerata).

Note: giornata calda, terreno in discrete condizioni. Angoli 14-1 per il Palermo.

Spettatori: n.d.

Vella entra in campo (Gent.conc. Francesco di Salvo)
Giordano entra in campo (Gent.conc. Francesco di Salvo)
Vella si oppone ad un'incursione dei rosanero (Gent.conc. Francesco di Salvo)
Giordano in azione

Certamente, questi della Lazio sono come vasi di ferro in un pianeta di cocci, gente che, almeno per le scene della serie B, il pallone l'amministra con rara perizia. Eppure, alla «Favorita», contro un Palermo pericolosamente vicino alla zona retrocessione, la Lazio ha avuto le sue brave gatte da pelare. Privi del goleador De Rosa, ammalato, e degli squalificati Gorin e Gasperini, i rosanero hanno giocato all'attacco e il conto degli angoli (14-1) è eloquente. I siciliani si sono prodotti in una gara vivacissima e a tratti armoniosa: non solo non hanno difettato quanto ad agonismo, ma sono anche riusciti a condire le loro trame con buoni spunti tattici.

Con un pressing asfissiante, gli uomini di Renna si sono spesso avvicinati ad Orsi, costringendo il portiere biancazzurro a una assidua vigilanza. Tra 1 siciliani, ancora una volta è stato in bella evidenza Odorizzi: gli hanno fatto buona compagnia il giovane Barone, un terzino di fresco innesto fra i titolari, e Montesano, apparso stavolta altruista. Il resto del collettivo palermitano ha collaborato a divertire i ventimila spettatori che hanno affollato, più numerosi del previsto, gli spalti, considerati gli ultimi negativi risultati. Il Palermo, che ha ovviamente giocato con la Lazio per il risultato pieno, può comunque essere pago perché ha acquisito un buon punto.

I laziali, pur esprimendo una sapienza tecnica indiscutibile, soprattutto a livello individuale, non hanno trovato la vena giusta per disarcionare i siciliani. Gli uomini di Clagluna hanno avuto all'attivo un gol di Tavola, annullato dall'arbitro per trasparente fuorigioco. SI è segnalato Manfredonia, disinvolto nei disimpegni, accortissimo quando si è trattato di neutralizzare gli affondo degli attaccanti palermitani. Orsi, poi, non ha avuto grossi problemi ma è stato spesso chiamato in causa per bloccare palloni alquanto insidiosi, come al 21', quando, con ottimo mestiere, ha deviato in tuffo In corner una stangata di De Stefanis, l'ex di turno. Giordano non ha fatto faville e, del resto, è stato sottoposto a una sorveglianza energica dal diciannovenne Bigliardi e, di rinforzo, dall'ex milanista Venturi. In qualche occasione Giordano, comunque, ha portato scompiglio nella difesa rosanero. Per la Lazio .vale, tutto sommato, il discorso fatto per il Palermo: il punto guadagnato alla «Favorita» paga principalmente in termini di classifica, considerato che il Como, suo più. prossimo inseguitore, è ora a quattro lunghezze.

Fonte: La Stampa