Domenica 7 gennaio 2024 - Udine, Bluenergy Stadium - Udinese-Lazio 1-2
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7 gennaio 2024 – Udine, Bluenergy Stadium - Campionato di Serie A, XIX giornata - inizio ore 15.00
UDINESE: Okoye, Ferreira, Perez, Kristensen (83' Thauvin), Ebosele (75' Ehizibue), Lovric (83' Davis), Walace, Payero, Masina (46' Kamara), Pereyra, Lucca (67' Success). A disposizione: Silvestri, Padelli, Zarraga, Quina, Tikvic, Camara, Samardzic, Kabasele. Allenatore: Cioffi.
LAZIO: Provedel, Marusic, Patric, Gila (86' Romagnoli), Pellegrini (68' Lazzari), Guendouzi, Rovella, Kamada (46' Vecino), Isaksen (46' Felipe Anderson), Castellanos, Zaccagni (68' Pedro). A disposizione: Sepe, Mandas, Casale, Hysaj, Cataldi, Basic, Sana Fernandes. Allenatore: Sarri.
Arbitro: Sig. Sacchi (Macerata) - Assistenti Sigg. Massara e Cortese - Quarto uomo Sig. Monaldi - V.A.R. Sig. Mazzoleni - A.V.A.R. Sig. Meraviglia.
Marcatori: 12' Pellegrini, 59' Walace, 75' Vecino.
Note: ammonito 12' Kristensen, 35' Payero, 37' Masina, 40' Kamada, 44' Ferreira, 48' Gila, 58' Pellegrini, 90' Perez. Al 70' espulso Nenci, preparatore dei portieri della Lazio. Angoli 4 a 4. Recuperi: 4' p.t., 5' s.t.
Spettatori: 23.033 per un incasso di 257.344 euro, paganti 9.576, abbonati 13.457.

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► I calciatori convocati per la partita odierna
► Le dichiarazioni dei protagonisti
► La classifica dopo la XIX giornata di campionato
• Il Corriere dello Sport titola: “Sarri è sempre più Vecino”. Prosegue il quotidiano sportivo romano: “Due tiri nello specchio e due gol: i biancocelesti, in una nuova versione, continuano la scalata verso il vertice della classifica. Il quarto posto adesso è distante soltanto tre punti. Luca Pellegrini segna su punizione, poi il pari di Walace. Ci pensa l’uruguaiano a regalare a Sarri la terza vittoria consecutiva: il tecnico rivede la zona Champions”.
Ehi, lassù, guardate un po’ chi si rivede. La Lazio. Scalata lampo, su per i gradini Champions. Empoli, Frosinone e ora l’Udinese, un tesoro di tre vittorie di fila, di nove punti. Meno 3 dalla Fiorentina quarta. Lunga era la strada, si è fatta più corta. Sarri ha ritrovato la classifica trovando un’altra squadra, scoprendo il gol di Pellegrini, ripescando la frustata di Vecino. Si stavano immalinconendo fuori. È una Lazio ogni volta più giovane (all’avvio solo Marusic e Patric over 30). Più nuova, più unita, più fisica, ormonica più che armonica, dinamitarda: due gol a Udine con due tiri nello specchio. S’è giocato su un’erba che ha indotto all’agonismo spinto (38 falli finali, 22 a 16 per la Lazio, 8 gialli, 5-3 per l’Udinese). La vittoria apre una settimana che è una vertigine: ieri lo scatto Champions, domani la festa dei 124 anni, mercoledì il derby di Coppa.
Il regista. Difesa d’acciaio, non più presepio. Centrocampo belligerante con Guendouzi strenuo e un Rovella assatanato, pressatore e invasore, lavora sempre al corpo. Sono costretti a giocare anche per Kamada, uno in meno. Il tridente? Aggressivo anche se non ha fatto capolino. Castellanos non ha mai tirato, ha giocato spalle alla porta, ma ha tenuto su di peso l’attacco nel finale. Le fiamme della Lazio, bastava guardarli negli occhi gli uomini di Sarri, affamati da sbranare. Mau ha sorpreso solo confermando Pellegrini e lasciando Lazzari in panchina, mossa pre-derby. Isaksen c’era, con Castellanos e Zaccagni. Cioffi ha preferito Masina per murare Isaksen, tentativo fallito. Ha spiegato che Samardzic, promesso al Napoli, è rimasto in panchina per scelta tecnica. Allora è un autogol. Pressing contro pressing, è iniziata così. Pereyra su Rovella. Payero-Guendouzi e Lovric-Kamada i duelli. Pressa pura, se vuoi. Mau non s’è fatto impressionare da Cioffi, il pressing è menu fisso di casa. Difesa alta. Centrocampisti ancora più alti senza play basso. Tridente a ridosso dei tre centrali. La Lazio ha creato subito pericolosità. Isaksen ha chiesto un rigore (contatto con Ferreira), poi s’è avventato sul connazionale Kristensen che era in costruzione e l’ha steso rifilandogli un pestone. Punizione dal limite, l’ha battuta Pellegrini. Collo interno sinistro, pallone alla destra di Okoye e volo sotto la curva laziale (primo gol in A). Era il 12'pt. L’Udinese ha provato a lanciare per Lucca o Payero, in alternativa cercando Pereyra palla a terra. Non ha mai tirato nello specchio. La Lazio ci ha provato con Kamada, servito da Castellanos: incornata alle stelle. Il giapponese ha iniziato con gli harakiri. Palloni buttati e il giallo beccato rincorrendo Lovric, saltandogli sulle spalle, tirandogli la maglia. Il primo tempo s’è chiuso con le scintille tra Walace e Rovella.
La ripresa. Sarri ha lasciato Kamada negli spogliatoi, dentro l’uomo-partita Vecino e Felipe per l’acciaccato Isaksen, colpito duro anche dopo il gol. Cioffi s’è rimangiato la mossa Masina, ecco Kamara a sinistra. Pereyra s’è abbassato in costruzione favorendo i contropiedi. Ebosele s’è acceso a destra. Slalom in velocità tra Gila, Rovella e Pellegrini, che l’ha steso. La punizione di Lovric, toccata da Walace, ha bucato Provedel. Gol al primo tiro nello specchio. La Lazio non aveva più tirato dal 39'pt (con Kamada), cinque tentativi friulani. Cioffi ha cambiato Lucca con Success. Sarri ha inserito Pedro e Lazzari cambiando le fasce. Schema finale: palla alta per Castellanos, Vecino più avanzato alla Milinkovic. Da un rinvio di Okoye è nato il contropiede-vittoria. Lancione di Patric, Castellanos ha svettato su Perez, assist di testa di un Felipe ravvivato. E la stangata di Vecino, sul palo opposto, fila in gol. Giovane Lazio, spalleggiata dai vecchi.
• Il Messaggero titola: .
Prosegue il quotidiano romano:.
• Il Tempo titola: . Prosegue il quotidiano romano:.
• La Gazzetta dello Sport titola: . Continua la "rosea":
• Tratte dal Corriere dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara.
Sarri: “Lazio sei energia positiva”. Una vittoria fondamentale in vista del derby di coppa “Ci esprimiamo in maniera bella e solida: spero che questa sia la nostra mentalità definitiva. Rovella mi ha stupito per i palloni recuperati”.
L’Udinese non perdeva in casa da settembre. A Udine avevano vinto solo Juventus e Fiorentina. Maurizio Sarri ha sbancato dopo il 3-0 rifilato dai friulani al Bologna perché sta guidando una Lazio risoluta, intrepida, di nuovo affiatata: "L’energia positiva che si è vista è il frutto del clima che c’è nello spogliatoio da venti giorni. Prima non c’era, è bella. È cambiato qualcosa, ma non mi chiedete perché". Magia o stregoneria? "Speriamo che quello che si sta vedendo sia la nostra forma di mentalità definitiva anche se non è detto che voglia dire vincere le partite, vuol dire esprimersi in maniera bella, tosta e solida". La vittoria meritava il preambolo, ma c’è un derby da giocare: "Con la Roma è sempre una partita secca, il derby si va dentro e si gioca per il popolo biancoceleste senza guardare se in palio ci siano dei punti o una qualificazione, non ci interessa per il passaggio del turno. La formula della Coppa Italia, si sa, non mi piace".
La svolta. Sarri ha ripescato Vecino, gli screzi sono acqua passata: "Cosa ho pensato prima del gol? Speravo che la voglia di vincere non ci portasse a offrire il fianco alle ripartenze". Ha dovuto frenare Rovella, si lanciava alla conquista di palloni e prede: "Ho richiamato Rovella più volte affinché riprendesse la posizione. Abbiamo fatto una partita sporca, su un terreno difficilissimo, contro una squadra più fisica di noi. Abbiamo concesso pochissimo, se c’è qualcosa che non mi è piaciuta è che sul vantaggio abbiamo avuto poca convinzione per chiuderla. Siamo stati molto bravi sull’1-1 perché l’inerzia della partita poteva cambiare il risultato".
Rovella può ancora migliorare: "Fa sia la fase difensiva che d’impostazione, qui ha ancora grandi margini di crescita, potrebbe verticalizzare di più e perdere meno palloni. In fase difensiva mi ha stupito per il numero di palloni recuperati". La Champions ora è a meno 3: "La classifica? Non lo so, non si guarda. Avevamo una situazione di negatività nel pensiero e guardandola ci poteva dare ulteriore difficoltà. Bisogna andare avanti partita dopo partita e a marzo, se avremo fatto bene, faremo due calcoli". Sarri pensa solo a trovare continuità, da tre anni: "Mi interessa che la squadra prosegua con la mentalità attuale. Le classifiche sono una conseguenza. La squadra vista con l’Udinese ti dà una garanzia, cioè che a fine anno abbiamo dato il cento per cento. Prima c’era la sensazione che non fosse così, quello disturbava. Stiamo pagando un periodo buio e negativo".
Kamada. Sarri non molla Kamada, non può farlo: "Se rimanesse con noi sarebbe comodo, sta giocando spesso. La sostituzione è perché sarebbe stato rischioso tenerlo essendo ammonito, inoltre la fisicità di Vecino ci faceva comodo. Siamo contenti che non sia in Coppa d’Asia". Da oggi tutto sul derby, con il dubbio Isaksen, ma Felipe ha risposto: "Bisogna vedere chi avremo a disposizione. A me Felipe deve dimostrare poco, io ho sempre detto che è il più talentuoso che abbiamo. È una delusione quando è nei momenti no, ma è un contraltare. Se non avesse questi momenti ci starebbe sei mesi alla Lazio". Un elogio per Pellegrini: "Stava facendo bene e l’ho tenuto dentro per fargli capire che c’è grande fiducia nei suoi mezzi". La Lazio è stata in ritiro all’hotel Là di Moret, dove ha perso la vita Astori. Ieri avrebbe compiuto 37 anni. Il ricordo di Sarri: "Ci avevo parlato più volte, l’avrei preso volentieri. Ragazzo stupendo, è la prima cosa a cui ho pensato quando sono entrato in albergo".
In un altro articolo le parole dei calciatori biancocelesti. Luca e Matias "I nostri gol da tre punti. Avanti Lazio". Pellegrini: "Bello segnare il primo in A con questa maglia". Vecino: "Partita sporca, avversario tosto e risultato importante". La gioia per due reti e la vittoria che riavvicina alla zona Champions. L’uruguagio chiaro "In campionato siamo consapevoli di dover inseguire".
Prima Pellegrini, poi Vecino. Due colpi da biliardo, due gol pesantissimi che rilanciano la Lazio verso la zona Champions League. Sono loro gli eroi di giornata, uno alla sua prima rete in assoluto in Serie A, l'altro subentrando a partita in corso al posto di un sempre più spento Kamada.
Pellegrini. Per il terzino, confermato sulla corsia mancina dopo le ottime prestazioni dell'ultimo periodo, il sigillo è arrivato su punizione: "Abbiamo analizzato la situazione sul punto di battuta. In barriera c'erano tre giocatori vicini ai due metri, la cosa più intelligente era metterla all'angolino basso. Abbiamo preso la scelta giusta". Quella che gli ha permesso di sbloccarsi e trovare la prima gioia in A, festeggiata sotto il settore ospiti: "In quel momento, onestamente, non ho capito più di tanto. Sono contento che abbiamo portato a casa i 3 punti e di essere stato utile per la squadra. Sono un po' arrabbiato perché ho giocato 111 partite tra i professionisti e un solo gol realizzato è poco, ma al tempo stesso sono felice perché ho segnato il primo e perché l'ho fatto con questa maglia. Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere quando ho iniziato, anche se sapevo che in un modo o nell'altro sarei andato alla Lazio". E adesso vuole aiutarla a migliore la sua classifica: "Ci siamo prefissati obiettivi a breve scadenza. Ora siamo a 3 punti dalla zona Champions, ma non possiamo permetterci il lusso di guardare la classifica".
Vecino. Di sicuro quella attuale è ben diversa rispetto a qualche settimana fa e il merito è pure della rete di Vecino che ha deciso la gara di ieri: "Un risultato importantissimo - ha detto l'uruguaiano - e che ci permette di proseguire la nostra striscia di vittorie. Sapevamo che sarebbe stata una partita sporca, contro una squadra tosta e fisica che mette in difficoltà tutti. Ma ci siamo adattati bene, su un campo molto complicato, ben diverso rispetto all'ultima volta in cui ci abbiamo giocato. Siamo rimasti concentrati, consapevoli che in campionato siamo indietro e dobbiamo rincorrere". E una mano l'ha data con il suo ingresso a gara in corso, una specialità: "Non è facile entrare dalla panchina, in un match che va sempre a 2000 all'ora. L’esperienza sicuramente aiuta. L'obiettivo è fare sempre il meglio per il gruppo, poi se viene un gol o una giocata importante bene, ma contano i 3 punti. Quando sto in campo cerco di fare del mio meglio e sfruttare le mie caratteristiche. Stavolta è andata bene, ma già pensiamo a mercoledì, perché abbiamo un'altra bella partita da giocare".
► Per questa partita il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha convocato i seguenti calciatori:
• La classifica dopo la XIX giornata del campionato di Serie A:
| Classifica | Punti | GG | V | N | P | GF | GS | DR | Punti C | VC | NC | PC | Punti F | VF | NF | PF |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Inter | 48 | 19 | 15 | 3 | 1 | 44 | 9 | 35 | 25 | 8 | 1 | 1 | 23 | 7 | 2 | 0 |
| Juventus | 46 | 19 | 14 | 4 | 1 | 29 | 12 | 17 | 23 | 7 | 2 | 0 | 23 | 7 | 2 | 1 |
| Milan | 39 | 19 | 12 | 3 | 4 | 35 | 20 | 15 | 21 | 7 | 0 | 2 | 18 | 5 | 3 | 2 |
| Fiorentina | 33 | 19 | 10 | 3 | 6 | 27 | 19 | 8 | 19 | 6 | 1 | 2 | 14 | 4 | 2 | 4 |
| Bologna | 32 | 19 | 8 | 8 | 3 | 22 | 16 | 6 | 23 | 7 | 2 | 1 | 9 | 1 | 6 | 2 |
| Atalanta | 30 | 19 | 9 | 3 | 7 | 30 | 21 | 9 | 19 | 6 | 1 | 2 | 11 | 3 | 2 | 5 |
| Lazio |
30 | 19 | 9 | 3 | 7 | 23 | 20 | 3 | 17 | 5 | 2 | 2 | 13 | 4 | 1 | 5 |
| Roma | 29 | 19 | 8 | 5 | 6 | 31 | 21 | 10 | 21 | 6 | 3 | 1 | 8 | 2 | 2 | 5 |
| Napoli | 28 | 19 | 8 | 4 | 7 | 28 | 24 | 4 | 11 | 3 | 2 | 4 | 17 | 5 | 2 | 3 |
| Torino | 27 | 19 | 7 | 6 | 6 | 18 | 18 | 0 | 19 | 5 | 4 | 1 | 8 | 2 | 2 | 5 |
| Monza | 25 | 19 | 6 | 7 | 6 | 19 | 20 | -1 | 13 | 3 | 4 | 2 | 12 | 3 | 3 | 4 |
| Genoa | 21 | 19 | 5 | 6 | 8 | 20 | 24 | -4 | 13 | 3 | 4 | 2 | 8 | 2 | 2 | 6 |
| Lecce | 21 | 19 | 4 | 9 | 6 | 20 | 25 | -5 | 16 | 4 | 4 | 2 | 5 | 0 | 5 | 4 |
| Sassuolo | 19 | 19 | 5 | 4 | 10 | 26 | 33 | -7 | 11 | 3 | 2 | 5 | 8 | 2 | 2 | 5 |
| Frosinone | 19 | 19 | 5 | 4 | 10 | 25 | 34 | -9 | 17 | 5 | 2 | 3 | 2 | 0 | 2 | 7 |
| Udinese | 17 | 19 | 2 | 11 | 6 | 19 | 30 | -11 | 9 | 1 | 6 | 3 | 8 | 1 | 5 | 3 |
| Cagliari | 15 | 19 | 3 | 6 | 10 | 17 | 32 | -15 | 12 | 3 | 3 | 3 | 3 | 0 | 3 | 7 |
| Verona | 14 | 19 | 3 | 5 | 11 | 16 | 26 | -10 | 9 | 2 | 3 | 4 | 5 | 1 | 2 | 7 |
| Empoli | 13 | 19 | 3 | 4 | 12 | 10 | 33 | -23 | 5 | 1 | 2 | 7 | 8 | 2 | 2 | 5 |
| Salernitana | 12 | 19 | 2 | 6 | 11 | 16 | 38 | -22 | 7 | 1 | 4 | 5 | 5 | 1 | 2 | 6 |
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