Domenica 17 luglio 2016 - Auronzo di Cadore, stadio Rodolfo Zandegiacomo - Lazio-Brasile Soccer Team 6-0


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17 luglio 2016 - Auronzo di Cadore (BL), Stadio Rodolfo Zandegiacomo - Amichevole - inizio ore 17.00


LAZIO: Berisha (46' Vargic), Patric (46' Basta), Mauricio (46' de Vrij), Hoedt (46' Prce), Radu (46' Germoni), Onazi (46' Milinkovic-Savic), Murgia (46' Cataldi), Lulic (46' Morrison), Kishna (46' Lombardi), Djordjevic (46' Palombi), Oikonomidis (74' Javorcic). A disposizione: Borrelli, Strakosha, Keita. Allenatore: S. Inzaghi.

BRASILE SOCCER TEAM: Merigo (46′ Tomarelli), Ferrari, Botturi (52′ Personi Gianmarco), Ilisei, Goncalves, Metuschi (52′ Personi Giulio), Dias, Maschi (46′ Rebbass), Zanini (52′ D’Amico), Seganfredo (49′ Carvaglio), De Andrade. A disposizione. Simoes, Vilela. Allenatore: Pasini.

Arbitro: sig. Brighini (Bolzano) - Assistenti sigg. Betta e Repetto.

Marcatori: 34' Murgia, 43' Oikonomidis (rig), 61' Cataldi (rig), 73' Lombardi, 79' Palombi, 81' Lombardi.

Note:

Spettatori: 350 circa.


Patric Gasbarron
Ricardo Kisnha
Eddy Onazi
Alessando Murgia
Senad Lulic
Mauricio dos Santos
Alessandro Murgia
Alessandro Murgia
Chris Oikonomidis
Senad Lulic
Chris Oikonomidis
Alessandro Murgia

Il Corriere dello Sport titola: "Il ritorno. Lazio, c'è De Vrij dopo 300 giorni! Nessuna paura nei contrasti del difensore. Lombardi, Palombi e Germoni: baby terribili".

Prosegue il quotidiano sportivo romano: Sei gol ai disoccupati del Brasile Soccer Team e soprattutto la buona notizia del ritorno in campo di De Vrij a più di trecento giorni dall'infortunio alla cartilagine del ginocchio sinistro e dopo otto mesi dall'intervento chirurgico. Nessuna paura nei contrasti, pieno carico sulla gamba sinistra, anche se avrà bisogno di potenziare ancora il tono muscolare. Ieri, dopo la partita, l'olandese non ha parlato, ma era soddisfatto e sorridente, camminava bene. Nella fase difensiva non è mai stato messo sotto pressione, impostava il gioco con la solita tranquillità, ma ci sono stati tre o quattro interventi in cui non ha dimostrato esitazioni o timori. Solo il 13 agosto (amichevole con il Borussia Mönchengladbach) Inzaghi si renderà conto se potrà utilizzarlo da titolare alla prima giornata di campionato. Sei gol di cui due nel primo tempo con una selezione di calciatori in cerca di sistemazione tra Lega Pro e D. Non è entrato solo Keita. Ha faticato la Lazio nei primi trenta minuti. Kishna a destra veniva anticipato con regolarità. Djordjevic ha colpito la traversa di testa sugli sviluppi di un angolo, ma su azione non riusciva a liberarsi per il tiro. Meglio in appoggio quando ha smarcato Lulic in contropiede: il bosniaco, a colpo sicuro, si è fatto murare dal portiere. Così è toccato a Murgia portare in vantaggio la squadra biancoceleste. L'ex fuoriquota della Primavera, che aveva colpito la traversa su punizione in avvio, dopo la mezz'ora è andato a segno di sinistro dal limite.

Funzionava Patric a destra, meno ispirato e convinto Onazi, poco preciso Lulic: si inseriva senza trovare o ricevere l'ultimo passaggio. Il Brasile Soccer Team non ha mai ribaltato il gioco con pericolosità, ma nella fase difensiva era ordinato e rapido nei raddoppi. In fondo al primo tempo è arrivato il raddoppio della Lazio con un rigore provocato e trasformato da Oikonomidis. Freschezza, motivazioni, voglia di mettersi in mostra. Nel secondo tempo sono arrivati i gol dei giovani della Lazio, quando Inzaghi si è concesso qualche esperimento. Ha spostato Cataldi in una posizione più avanzata da mezz'ala perché voleva vedere Morrison in regia. L'inglese è molto più efficace al limite dell'area, perché trova il tiro o l'assist con uno dei suoi numeri a sensazione. Davanti alla difesa ha smistato palla senza eccessive pressioni. Bene Milinkovic nel ruolo di interno destro. Sgommava a sinistra Germoni in costante proiezione offensiva. Rigore trasformato da Cataldi, doppietta di Lombardi, velocissimo e velenoso sulla fascia destra, a segno anche Palombi. Se aggiungerà cattiveria all'eleganza di movimenti che possiede, diventerà un centravanti vero. E' persino troppo bello da vedere.


Tratte dalla Gazzetta dello Sport, una breve cronaca della partita e alcune dichiarazioni post-gara:

La Lazio vera ancora non c'è. In attesa di quella, pe­rò, va bene la Lazio dei giovani. Eh sì, perché sono proprio i baby i protagonisti della seconda uscita stagionale dei biancocelesti. Tutti loro i 6 gol rifilati al Brasile Soccer Team (Murgia, Oikonomidis, Cataldi, doppio Lombardi e Palombi), tutte loro le cose più belle di una partita che, per il resto, non ha offerto molto. La Lazio ci ha messo addirittura mezzora a sbloccare il risultato e se non fosse stato per Murgia (che già aveva colpito una traversa) lo 0­-0 sarebbe durato più a lungo. Il centrocampista ha sbloccato, l'altro ex Primavera Oikonomidis ha raddoppiato dagli 11 metri dopo essersi procurato il rigore. Gol a parte, i due giovani sono anche stati i migliori in campo nella prima frazione di gioco. Baby sugli scudi nel primo tempo e ancor di più nella ripresa. Lombardi (due volte) e Palombi sono andati a segno, ma molto bene si è disimpegnato pure Germoni. E dei titolari presenti l'unico a dare segnali importanti è stato quel Danilo Cataldi che, dal punto di vista anagrafico, fa ancora parte della categoria dei baby. Il centrocampista romano ha segnato, dal dischetto, il terzo gol e soprattutto ha convinto (sia pur contro un avversario non trascendentale) nel ruolo di play che in passato lo aveva spesso visto in difficoltà. "Io preferisco giocare mezzala ­- ha detto a fine gara Cataldi ­,ma un centrocampista completo deve sapersela cavare in più ruoli. Quello di play è molto delicato. Anche dei "mostri" come Pirlo e Biglia ci hanno messo del tempo prima di far bene".

Cataldi ci prova e in questa ottica va inquadrata anche la scelta del nuovo numero di maglia. "Ho preso la 5 perché era il numero di Zidane e perché la avevo già alla Primavera". Dal cambio di casacca (aveva la 32) Cataldi spera di trarre la forza per una rinascita: "Questa è una stagione fondamentale per me dopo le delusioni di quella passata. E il ragionamento vale per tutta la Lazio che deve riscattare un'annata buia. So che c'è scetticismo in giro, è normale, ma posso garantire che qui stiamo lavorando seriamente per riportare entusiasmo tra i tifosi". Da un paio di giorni ad Auronzo c'è pure quel Keita che aveva inizialmente disertato il ritiro. La sua assenza, oltre che la società, aveva fatto infuriare il resto della squadra. "Ci siamo chiariti" assicura Cataldi. Ieri, però, Inzaghi ha deciso di non impiegarlo in amichevole facendolo allenare a parte. Reintegro sì, ma graduale.



La formazione del primo tempo: Lulic, Mauricio, Djordjevic, Hoedt, Berisha, Kisnha, Bernabè con Olimpia; Radu, Oikonomidis, Onazi, Patric, Murgia
Le due squadre al centro del campo prima del fischio d'inizio






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