Domenica 19 dicembre 1982 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 2-2


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19 dicembre 1982 - 2147 - Campionato di Serie B 1982/83 - XV giornata

LAZIO: Orsi, Podavini, Saltarelli, Vella, Miele, Spinozzi, Ambu, Manfredonia, Giordano, D'Amico, De Nadai (80' Chiodi). A disp. Moscatelli, Pochesci, Badiani, Tavola. All. Clagluna.

MILAN: Nuciari, Tassotti, Icardi, Pasinato (82' Longobardo), Canuti, F.Baresi, Manfrin, Battistini, Jordan (61' Incocciati), Verza, Damiani. A disp. Piotti, Cuoghi, Gadda. All. Castagner.

Arbitro: Agnolin (Bassano del Grappa).

Marcatori: 9' Damiani, 43' Giordano , 57' Damiani, 89' D'Amico.

Note: giornata di sole con temperatura mite, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Verza al 13' per fallo su Manfredonia, Giordano al 28' per proteste, Tassotti al 77' per fallo su Giordano e Ambu al '79 per proteste. Espulsi all'89' Pasinato e Castagner. Angoli 3-2 (1-1) per la Lazio.

Spettatori: 68.000 circa. Incasso £. 633.405.000

La coreografia della Nord
La coreografia dei tifosi
Il saluto dei giocatori
L'esultanza di Giordano dopo il goal
La rete di Damiani
Il raddoppio di Damiani
Il pareggio di D'Amico
Il vantaggio del Milan
D'Amico da un'altra angolazione
Dopo il triplice fischio
Il biglietto della gara
Un momento dell'evento

Lazio e Milan hanno confermato di poter legittimamente aspirare alla promozione. Le due squadre hanno disputato all'Olimpico, davanti ad un pubblico record, una partita vibrante, ricca di colpi di scena e di emozioni, su livelli da serie A. Il pareggio di 2-2 ha premiato l'impegno delle due, squadre, ma non ha soddisfatto i rossoneri i quali, oltre ad aver fallito tre clamorose! occasioni con Damiani e Pasinato, si sono visti sfuggire il successo pieno, a due minuti dalla fine, con una rete siglata da D'Amico partito in sospetta posizione di fuorigioco. A parte questo episodio, anche se importante ai fini del risultato, considerato il tono della gara nel suo complesso, il Milan avrebbe meritato di portarsi a casa i due punti. La compagine di Castagner ha messo in vetrina soprattutto il suo notevole potenziale offensivo riuscendo a far vacillare paurosamente la difesa meno perforata della serie B.

Sotto la poderosa spinta di Pasinato nettamente il migliore in campo, gli avanti rossoneri si sono impegnati in una autentica girandola di attacchi in cui è emerso su tutti Damiani, autore di una doppietta, seguito a ruota da Icardi, Manfrin e Verza. Baresi, che si è ripreso nettamente nel secondo tempo, è caduto in un paio di vistose ingenuità nei primi 45 minuti che hanno contribuito ad alimentare il fondato sospetto di una difesa assai fragile. Se Castagner riuscirà ad infondere un maggior equilibrio fra reparto arretrato e linea attaccante. Il Milan non avrà praticamente più avversari verso il traguardo della serie A. La Lazio, probabilmente condizionata sul piano psicologico dall'enorme attesa che si era creata intorno al confronto, non è riuscita ad esprimersi sui consueti livelli. Innanzitutto è venuto a mancare il sostegno di Manfredonia, incappato, insieme con De Nadai in una giornata decisamente negativa. Anche la difesa, con l'eccezione di Orsi il quale, pur perdendo l'imbattibilità che durava da 724 minuti si è imposto fra i migliori, non è apparsa attenta e compatta La serie delle marcature veniva aperta da Damiani dopo appena 8 minuti di gioco (dopo che lo stesso attaccante rossonero aveva fallito una preziosa occasione tirando su Orsi in uscita): Icardi si incuneava di forza nella difesa biancoceleste, forse commettendo fallo su D'Amico. Faceva partire un preciso cross rasoterra sul quale si avventava Damiani deviando in gol con il tacco. Al 21' il Milan, ancora con Damiani, ha avuto la possibilità di chiudere forse definitivamente la partita, ma l'attaccante, su preciso allungo di Manfrin, prima dribblava il portiere in uscita poi esitava troppo nel tiro che veniva ribattuto sulla linea da Vella.

Nel rispetto di una gara emozionante, con continui ribaltamenti di fronte, anche Giordano falliva il bersaglio dopo aver superato il portiere. Ma il centravanti si prendeva la rivincita al 42': il suo calcio di punizione a spiovere, battuto a 5 metri dal limite, superava la barriera e si infilava all'incrocio dei pali. Nella ripresa il Milan si faceva subito minaccioso con una combinazione Jordan Pasinato e tiro di quest'ultimo su Orsi uscito con buona scelta di tempo. Il gol rossonero, che era nell'aria, giungeva al 56': Damiani intercettava di testa un lungo cross di Manfrin insaccando con un perfetto diagonale. Giordano era il più pronto a reagire con un impegno commovente. All' 88' dopo essersi liberato di un paio di avversari, pescava con un pallonetto in avanti D'Amico che colpiva la traversa. La palla tornava In campo fra una selva di gambe. Era lesto a riprendere la sfera D'Amico che stavolta non sbagliava il bersaglio. Esultanza sugli spalti mentre Agnolin, non gradendo le proteste di Castagner per il presunto fuorigioco del laziale, spediva l'allenatore negli spogliatoi. Gli animi si scaldavano. Al fischio di chiusura Verza ha avuto un vivace battibecco con un guardalinee.

L'espulsione a due minuti dal termine di Ilario Castagner è apparsa affrettata. «M'ero alzato dalla panchina gridando fuorigioco. D'Amico mi era apparso in posizione irregolare, cosi ho protestato e l'arbitro mi ha spedito fuori». Nel convulso finale di Lazio-Milan è successo un po' di tutto. Pasinato, sostituito all'82', ha subito la stessa sorte dell'allenatore. Agnolin lo ha allontanato dal campo ma l'episodio non dovrebbe avere strascichi disciplinari. Diversa, invece, la posizione di Verza. L'ex juventino nel sottopassaggio ha avuto un vivacissimo battibecco con un guardalinee e ora rischia una pesante squalifica. Farina negli spogliatoi non cerca attenuanti. «Chi sbaglia troppo — dice — alla fine paga. Se il Milan avesse vinto non ci sarebbe stato nulla da obiettare. La squadra è in crescendo, ha dominato a lungo ma ha fallito troppe palle gol e la Lazio ha finito per raggiungerci». Castagner sostiene che D'Amico si trovava in fuorigioco. «Io non l'ho visto. Quanto alla Lazio, è una buona squadra e poi siamo vicini a Natale... Scherzi a parte, i biancazzurri hanno tutti i numeri per tornare di corsa in A». Castagner si rammarica per il mancato successo. «Non mi era mai riuscito far giocare cosi bene una mia squadra all'Olimpico — dice —. Il Milan a tratti ha dato spettacolo. E' stata una partita molto bella fra le due protagoniste del campionato, di fronte ad un pubblico che merita la A. Quanto al pari, spero che la moviola chiarisca i dubbi sulla regolarità della rete. Secondo me, comunque, D'Amico era in fuorigioco». «Purtroppo nel calcio succede, capitano anche queste partite — ricorda Rivera —. Per come sono andate le cose, avremmo meritato di vincere. Pazienza, i conti li faremo alla fine del campionato». Damiani spiega che «i gol più difficili sono quelli che si sbagliano». Poi aggiunge: «Erano anni che provavo a fare un gol di tacco come Bettega. Oggi m'è riuscito e spero di aver convinto tutti che non sono un ex giocatore». E Verza cosa ha combinato col guardalinee ? «Per quanto ne so niente». I dirigenti biancazzurri confermano che è stato strabattuto il record d'incasso per la B: 633 milioni e 405 mila lire. «Una partita giocata tutta in salita — esordisce Clagluna — Siamo sempre stati costretti ad inseguire e ciò ha finito per favorire il contropiede del Milan. Un Milan fortissimo che ha onorato lo spettacolo. Abbiamo avuto un paio di occasioni all'inizio, poi i rossoneri hanno sbloccato il punteggio e per noi è divenuto tutto difficile». Pasinato sulla fascia destra ha fatto il bello e il cattivo tempo. «Non sono d'accordo — dice Clagluna — non è stato il mediano a metterci In difficoltà ma il Milan, con un gioco a tutto campo a tratti irresistibile. La Lazio, però, ha sempre reagito e alla fine ha colto un pari più che meritato».

Fonte: La Stampa