Sabato 25 luglio 2009 - Auronzo di Cadore, stadio Rodolfo Zandegiacomo - Lazio-Triestina 2-2


Stagione

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25 luglio 2009 - Amichevole precampionato 2009/10 - inizio ore 18.00

LAZIO I TEMPO: Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Stendardo, Kolarov, Ledesma, Baronio, Matuzalem, Pandev, Zarate, Rocchi.

LAZIO II TEMPO: Bizzarri, Lichtsteiner, Siviglia (52' Cribari), Stendardo, Radu, Brocchi, Baronio (52' Dabo), Matuzalem, Eliseu, Zarate, Kozak. Allenatore: Ballardini.

TRIESTINA I TEMPO: Agazzi, Nef, Cottafava, Sabato, Crovetto, Sedivec, Pani, Princivalli, Testini, Della Rocca, Godeas.

TRIESTINA II TEMPO: Agazzi, Nef (63' Volpe), Cottafava (80' Siligardi), Sabato (72' Brighetti), Magliocchetti, Tabbiani, Princivalli (80' Hottor), Cossu, Stankovic, Testini (55' D'Ambrosio), Godeas. Allenatore: Gotti.

Arbitro: Sig. Tommasi (Bassano del Grappa).

Marcatori: 4' Testini, 26' Della Rocca, 66' Zarate, 86' Eliseu.

Note: espulsi al 70' Matuzalem e Stankovic per reciproche scorrettezze.

Spettatori: 2.000 di cui circa 1.000 triestini. Prima dell'inizio della gara, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di uno striscione contro l'Agente della Polizia di Stato Luigi Spaccarotella ed i giudici del processo "Sandri".


L'espulsione di Francelino Matuzalem
Mauro Zarate in azione
Il bomber argentino al tiro
Goran Pandev

Il calcio d’estate non è nuovo a sorprese o a risultati inaspettati: Lazio-Triestina, disputata nel pittoresco scenario di Auronzo di Cadore, non è stata da meno. Gli alabardati, sovvertendo il pronostico, hanno gagliardamente impattato contro una Lazio ancora in aperto cantiere. I biancazzurri hanno dimostrato di avere ancora molto da lavorare, soprattutto nella fase tattica: le tre bocche da fuoco schierate da mister Ballardini nel primo tempo (Rocchi-Pandev-Zarate) stentano a trovarsi efficacemente, necessitando inoltre di un maggior sostegno da parte del centrocampo. Sorride invece, e a ragione, mister Gotti: presentando uno "scolastico" 4-4-2 (con davanti il duo delle meraviglie Godeas-Della Rocca) ha mostrato una certa organizzazione di squadra che fa ben sperare per il futuro: tuttavia agli alabardati manca ancora un "faro" di centrocampo (Boudianski?) capace di dettare i tempi di gioco.

La cronaca. Dopo un tentativo dai venti metri di Zarate (5') respinto da Agazzi è la Triestina ad andare in vantaggio: Sedivec (6’) dalla destra serve Godeas che di prima intenzione calcia in porta. Muslera è bravo a respingere, ma nulla può su Testini che in tap-in insacca. La Lazio abbozza, prova ad attaccare ma in modo eccessivamente sterile: troppe conclusioni da lontano e poco feeling negli ultimi metri, complice anche una difesa alabardata sempre attenta. La Triestina addirittura raddoppia al minuto 29: su corner Della Rocca colpisce di contro balzo, superando uno sorpreso Muslera. La reazione biancazzurra si vede solo nel finale di tempo: prima con Pandev (42') che spreca un insidioso contropiede nato da un banale errore alabardato, e poi con Ledesma che, su punizione, sfiora il palo. Prima del duplice fischio c'è tempo ancora per una conclusione da lontano di Sedivec, che non crea particolare problemi al portiere biancoceleste. La tradizionale girandola di sostituzioni è il preludio alla ripresa: la Lazio ricomincia con rinnovato vigore: dopo 3' una discesa di Eliseu crea scompiglio nella difesa alabardata, ma il susseguente cross non trova alcun attaccante pronto alla deviazione vincente. Agazzi (5' e 6') si erge a protagonista: prima è bravo ad uscire su Eliseu, e poi salva di piede dopo un numero del funambolico Zarate.

La Lazio è in forcing, la Triestina cerca di difendersi non senza difficoltà. Al 18' un incredibile pasticcio degli alabardati non viene punito a dovere da Kozak, che calcia addosso ad Agazzi sprecando così una ghiotta occasione. Il gol è nell'aria, e ci sarà Zarate a metterci la firma: l'argentino (22') partendo da destra si accentra e, con un colpo da biliardo, tocca piano sul primo palo. Niente da fare per Agazzi. Tempo per una stucchevole rissa (25', espulsi Stankovic e Matuzalem), e la Lazio sfiora il pari (26') con Eliseu che calcia a lato. Per lui l'appuntamento col goal è solamente rimandato di un quarto d'ora: al 41' infatti, complice un errore difensivo, la Lazio conquista palla nell'area avversaria, ed sarà proprio Eliseu a suggellare il pari. Triplice fischio e tutti sotto la doccia. Per la Lazio si prospetta una settimana particolarmente pesante dal punto di vista lavorativo: l'appuntamento di SuperCoppa con l'Inter è quasi alle porte.

Fonte: Realsports.it


La Gazzetta dello Sport titola: "Matuzalem che figura. Va meglio la Triestina".

Continua la "rosea": Tre indizi fanno una prova. La Lazio di Ballardini ancora non c'è. Dopo le prestazioni poco convincenti con Universitatea Craiova e Spal arriva un'altra performance opaca contro una Triestina tonica ma non trascendentale. La prima sconfitta stagionale è evitata grazie al gol del nuovo acquisto Eliseu e a Zarate, unica consolazione per un Ballardini in vista della Supercoppa dell'8 agosto contro l'Inter. Il tecnico continua a cambiare moduli alla ricerca della quadratura del cerchio. Stavolta va in scena un 4-3-3 con Zarate punta centrale e Rocchi-Pandev attaccanti esterni. Rocchi defilato non convince, Pandev pare sempre distratto dal mercato e Zarate è troppo isolato. Ma è soprattutto il centrocampo che lascia a desiderare. Ballardini propone un trio composto da Ledesma interno destro (e lì l'argentino è un pesce fuor d'acqua), il redivivo Baronio in mezzo e Matuzalem (nervoso, si farà cacciare) interno sinistro.

Il primo gol della Triestina arriva già al 4' grazie a Testini (tap-in dopo respinta di Muslera su Della Rocca). Il raddoppio è di Della Rocca che sfrutta un buco di Kolarov. Il primo tempo si chiude così sul 2-0. Per i biancocelesti va un po' meglio nella ripresa, quando Ballardini propone un più logico 4-4-2. Zarate con un'azione solitaria accorcia le distanze al 21'. Poi ci penserà Eliseu a 5 minuti dal termine a fissare il punteggio sul 2-2. Impresa solo sfiorata per la banda di Gotti. Tanti i problemi per Ballardini: manovra che non decolla, gambe pesanti, identità tattica da trovare. E un Matuzalem coi nervi a fior di pelle: il brasiliano becca un cartellino rosso a metà ripresa per scorrettezze con Stankovic. Se la caverà con una multa.