Storia del Campionato di Serie A 1957/58


Una formazione biancoceleste 1957/58
La Juventus Campione d'Italia

Stagione

Storia del Campionato di Serie A 1956/57 - Storia del Campionato di Serie A 1958/59

Storia dei campionati


Nella stagione 1957/58 il Campionato fu vinto dalla Juventus che con 51 punti precedette la Fiorentina, che ne totalizzò 43 ed il Padova che ne sommò 42. La Lazio giunse 12a a pari punti, 30, con Genoa, Sampdoria, Alessandria e Spal. Retrocessero in serie B l'Atalanta ed il Verona che terminarono ultime con 28 e 26 punti. Furono promosse dal campionato Cadetti il Bari e la Triestina. Per la Lazio fu una stagione molto difficile a causa della grave situazione finanziaria che non permise al presidente Leonardo Siliato di acquistare giocatori di valore. Inoltre il trainer Jesse Carver preferì trasferirsi all'Inter e i biancocelesti furono allenati dallo jugoslavo Milovan Ciric. In quella stagione la Lazio fu decimata dall'epidemia influenzale, l'"asiatica", che si accanì sui giocatori con particolare virulenza. Nel girone d'andata la squadra conquistò 14 punti e 4 sole vittorie contro compagini di media levatura con l'eccezione del Napoli che fu travolto a Roma per 4-1. La vittoria 4-3 con il Bologna alla seconda giornata fu caratterizzata dal grave infortunio patito dal portiere Roberto Lovati che si fratturò le dita in uno scontro con il rossoblù Pivatelli, dalla susseguente espulsione di Luigi Fuin che aveva cercato di vendicare il compagno e dall'invasione di campo di un tifoso laziale che arrivò a colpire l'arbitro. Per questo motivo alla Lazio fu squalificato il campo di gioco. Buoni pareggi furono ottenuti con Fiorentina (2-2) e Milan (1-1) in casa. Molto nette furono, invece, le sconfitte con il Padova (3-1), l'Inter (5-2), l'Alessandria (4-0), la Roma (3-0) e la Spal (3-0) e la Juventus (3-1).

L'inizio del girone di ritorno fu positivo con la vittoria di misura sul Padova, ma il 2 febbraio 1958 la Lazio fu mortificata dal Bologna che s'impose per 5-0. Questa sconfitta determinò l'esonero di Milovan Ciric che fu sostituito dal duo Dino Canestri ed Alfredo Monza. Le cose sembrarono migliorare con la vittoria per 3-1 con l'Inter e due successi casalinghi con l'Alessandria (2-1) e l'Atalanta (3-1). La Lazio vendicò con una partita magnifica la sconfitta per 3-0 patita nel derby d'andata e battè la Roma in quella di ritorno per 2-1. Seguirono tre dure sconfitte consecutive con la Fiorentina (2-0), la Juventus (1-4) ed il Milan (6-1). A questo punto la Società convinse Fulvio Bernardini ad assumere la guida della squadra per il campionato successivo. L'accordo fu raggiunto il 6 aprile 1958. Nel frattempo i due tecnici Canestri e Monza riuscirono a far conquistare alla squadra, seppure con fatica, una difficile salvezza battendo per 4-0 nell'ultima giornata il Verona in un match decisivo per la permanenza nella massima serie.

Il reparto più debole della squadra fu la difesa, che incassò il maggior numero di goal tra tutte le squadre della serie A, ben 65. I goal all'attivo furono 45. I biancocelesti riportarono 10 vittorie, 10 pareggi e 14 sconfitte. Non vinsero nessuna partita in trasferta. Il migliore marcatore della squadra fu Bengt Selmosson con 9 reti, seguito da Renzo Burini e Humberto Tozzi con 7. Il giocatore con più presenze fu Giovanni Molino con 34 partite, seguito da Bengt Selmosson con 33 ed Ermes Muccinelli con 32.


La classifica finale della stagione 1957/58
L'esito finale del torneo




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