Domenica 23 settembre 2012 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Genoa 0-1


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23 settembre 2012 - 3.480 - Campionato di Serie A 2012/13 - IV giornata - inizio ore 20.45

LAZIO: Marchetti, Scaloni (68' Mauri), Biava, Ciani, Cavanda, Candreva (76' Klose), Ledesma, Hernanes, Lulic, Kozak, Zarate (68' A. Gonzalez). A disposizione: Bizzarri, Carrizo, Dias, Stankevicius, Zauri, Cana, Onazi, Floccari, Rocchi. Allenatore: Petkovic.

GENOA: Frey, Sampirisi, Canini, Granqvist, Moretti, Anselmo (58' Antonelli), Kucka, Tozser, Merkel (46' Jankovic), Borriello, Immobile (72' Seymour). A disposizione: Tzorvas, Stillo, Ferronetti, Bovo, Bertolacci, Piscitella, Jorquera, Melazzi. Allenatore: De Canio.

Arbitro: Sig. Damato (Barletta) - Assistenti Sigg. Barbirati e Tonolini - Quarto uomo Sig. La Rocca - Assistenti di porta Sigg. Mazzoleni ed Ostinelli.

Marcatori: 79' Borriello.

Note: osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Arrigo Gattai, ex Presidente del Coni. Ammonito al 68' Candreva ed all'86' Borriello. Recuperi: 0' p.t., 4' s.t.

Spettatori: n.d.

L'ingresso in campo delle due squadre
Lo scambio dei saluti tra i giocatori
Giuseppe Biava
Luis Pedro Cavanda
Hernanes
Antonio Candreva
Hernanes in azione
Libor Kozak
Una fase di gioco
Antonio Candreva in azione
Mauro Zarate
Michael Ciani
Un'immagine della gara
Un momento dell'incontro
Il biglietto della gara
Duello aereo tra Merkel e Candreva

I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "La Lazio non sa fare gol. Il Genoa fa festa con Borriello. Nel posticipo del 4° turno i biancocelesti dominano, ma perdono 1-0 per un micidiale contropiede della punta rossoblu a dieci minuti dalla fine".

Continua la "rosea": Una vecchia legge del calcio decide il posticipo serale della domenica: ilGenoa sbanca 1-0 l'Olimpico contro una Lazio incapace di far gol. E dopo anti errori... Così è festa grande per il Genoa che conquista la seconda vittoria in campionato riscattando la bruciante sconfitta con la Juve. Un successo deciso all'Olimpico da un Borriello micidiale, bravo a sfruttare l'unica occasione buona in una partita che la Lazio, sempre vincente in questo campionato e sempre in gol nel 2012 all'Olimpico, ha dominato vanamente. E così i biancocelesti non tengono il passo della Juventus, ora sola in vetta, arrivando al big match di Napoli al terzo posto. Petkovic alla fine fa un turnover massiccio. Debutta Ciani al centro della difesa, c'è Scaloni al posto dell'infortunato Konko, cambia il modulo e si passa al 4-4-2, con Klose e Mauri in panchina in vista della trasferta di mercoledì a Napoli e la coppia Kozak-Zarate in attacco. Anche De Canio, in vista della sfida del Genoa col Parma, mescola le carte e piazza Merkel dietro Borriello e Immobile con Bertolacci in panchina e a centrocampo, accanto a Kucka, ci sono Anselmo e Tozser a sorpresa in campo. Dietro spazio a Grandqvist con Bovo in panchina.

La Lazio pressa altissima fin dai primi minuti e costringe il Genoa nella sua metà campo praticamente per un tempo. De Canio chiede ai suoi di raddoppiare sistematicamente su Hernanes, ma il brasiliano riesce comunque a smistare un mare di palloni, arrivando anche al tiro al 12' e poi al 42' servito da un Candreva ispirato. Zarate e Kozak vengono aiutati anche da Scaloni e Cavanda che avanzano fino all'area avversaria portando palloni sempre pericolosi sulle fasce. Ma mentre Kozak mette in apprensione la difesa rossoblù (un suo tiro al 10' è salvato da Canini con Frey battuto), Zarate appare molle e inconcludente: un pesce fuor d'acqua. Il Genoa risponde affidandosi a Borriello e Immobile che dialogano bene e provano a dare profondità alla squadra, ma senza successo. Perché c'è il gran debutto di Ciani, che giganteggia dietro accanto a Biava e anzi arriva nel finale a proporsi fino alla trequarti avversaria, rincorrendo Borriello che, capita la situazione, indietreggia per dare una mano ai compagni. Unico pericolo per la Lazio verso la fine della prima frazione di gioco, quando una punizione è battuta a sorpresa e, con la difesa biancoceleste che dorme, Sampirisi arriva solo soletto al tiro: fuori misura. Un primo tempo di sola Lazio, che però non è stata cattiva e concreta quanto sarebbe servito.

De Canio corre ai ripari e nella ripresa toglie un deludente Merkel per Jankovic. Di fatto però la Lazio accelera e mette in crisi il Genoa dal via: al 2' traversa colpita da un Hernanes in serata da urlo, un minuto dopo Candreva tenta da lontano: palla fuori di poco. E Candreva imprime a ogni sua giocata l'accelerazione che mette sistematicamente in crisi i genoani. Hernanes aiuta Ledesma anche in fase di interdizione e la Lazio si mantiene costantemente in avanti. Eppure il Genoa riesce a far venire i brividi ai padroni di casa al 14': punizione di Jankovic, testa di Granqvist e Marchetti non blocca provocando un batti e ribatti finito con Borriello che da due passi calcia fuori. La Lazio non punge e il Genoa si affaccia nella metà campo laziale spostando i baricentro. Petkovic capisce che così non si va da nessuna parte e passa al 4-5-1 con l'inserimento di Mauri e Gonzalez per Scaloni e un evanescente Zarate. E poco dopo dentro Klose per Candreva. Subito il tedesco sfiora il gol (siamo al 31') di precisione con Frey battuto e la Lazio torna a spingere mettendo in crisi la difesa rossoblù che non sa più come parare l'assalto biancoceleste. Eppure... In tutto questo arriva la beffa: al 34' gran palla di Antonelli a metà campo che lancia Borriello con tutta la difesa laziale schierata in avanti. Fuga dell'attaccante e Marchetti bucato in uscita per lo 0-1. La Lazio resta in 10: Biava ha i crampi e non può essere sostituito. La reazione biancoceleste è scomposta e il Genoa chiude tutti gli spazi difendendo un risultato preziosissimo. Una vittoria preziosissima per gli uomini di De Canio.


Dal Messaggero:

Nella serata in cui cerca il poker di vittorie in campionato, la Lazio stecca in casa col Genoa, perde 1-0 punita da Borriello e vede sfumare l'aggancio alla Juve che resta in vetta da sola grazie alle quattro vittorie conscutive. Dietro i bianconeri c'è il Napoli a 10 e poi la Lazio ferma a 9 punti. Una grande occasione sprecata dunque ed "un vero peccato" come ammette un deluso Petkovic a fine gara. La Lazio sembra partire col 4-4-2. Dietro debutto per il gigante francese Ciani con Lulic avanzato a centrocampo e davanti la coppia Kozak-Zarate. Il Genoa con le novità Anselmo e Tozser a centrocampo. Al 10' prima opportunità per la Lazio. Invenzione di prima di Ledesma per Kozak, che evita il fuorigioco e viene fermato solo dall'uscita bassa di Frey. Passa un minuto ed Hernanes riprova la magia di Verona: controllo e gran sinistro dai 25 metri che sfiora il palo. Ma è vivo anche il Genoa: prima Borriello servito da Immobile devia di testa poco sopra la traversa, poi è Kucka a chiamare Marchetti all'intervento a terra. Gara vivace e gradevole nei primi 20 minuti. Ancora Lazio: alla mezz'ora Candreva serve sulla detrsa Scaloni che mette dentro un'ottima palla, Zarate ci arriva un po' scoordinato e spedisce alto. Nel finale di tempo gli uomini di Petkovic aumentano la pressione, schiacchiando gli ospiti nella loro metà campo. Tre iniziative di un Candreva molto attivo seminano il panico nella retroguardia guidata da Granqvist (obiettivo di mercato estivo di Lotito), ma i biancocelesti peccano in fase di conclusione. Zarate nervoso e un po' fuori dal gioco. Primi 45 minuti piacevoli ma senza gol: 0-0 all'Olimpico.

De Canio cambia il trequartista all'intervallo: fuori Merkel, dentro Jankovic. Ma è il fuoriclasse laziale Hernanes a rendersi ancora pericoloso in apertura con un'incursione centrale: il suo sinistro scheggia la traversa di Frey. La ripresa si accende in un minuto: al 59' panico in area laziale su punizione di Jankovic: Granqvist devia di testa, Marchetti non blocca e Borriello non riesce a girare in rete. Sul cambio di fronte Kozak si avventa su un traversone dalla destra ma non ci arriva per un soffio. Movimento sulla panchina laziale, si scaldano tutti i pezzi da 90 di Lotito. La Lazio sembra tirare un po' il fiato e Petkovic cambia subito: fuori Scaloni e un deludente Zarate, dentro Gonzalez e Mauri. Con l'arretramento di Lulic, si torna al classico 4-1-4-1 delle prime partite vittoriose di campionato. E per l'assedio dell'ultimo quarto d'ora dentro anche Miro Klose, che su velo di Mauri si ritrova subito sul destro la palla del vantaggio, ma il tiro finisce a lato. Al 79' il Genoa passa a sorpresa in vantaggio. Lazio tutta proiettata in avanti, su lancio lungo di Antonelli Biava si lascia sfuggire Borriello che controlla e di sinistro batte Marchetti: i biancocelesti hanno solo 10 minuti per recuperare. La Lazio ci prova fino alla fine, ma manca di lucidità: Hernanes tira alto all'88' e finisce qui. Il Genoa espugna l'Olimpico per 1-0. Si ferma il filotto di vittorie consecutive di Petkovic.


Il Corriere dello Sport titola: "Lazio ko, la Juve allunga. Il Genoa vince 1-0 all'Olimpico nel posticipo: i biancocelesti restano terzi nonostante il primo scivolone in campionato".

Continua il quotidiano sportivo romano: Doveva essere la grande serata di Petkovic, la notte del sorpasso a Maestrelli, dell'aggancio a Herrera. E' stata, invece, la serata di Marco Borriello, attaccante ex Roma, che ha dato il primo dispiacere ad una stagione fin qui senza macchia della Lazio. All'Olimpico finisce 1-0 ma il risultato è bugiardo. I padroni di casa hanno avuto il merito di creare tante occasioni da gol ma anche il demerito di non saperle concretizzare. E' mancata la freddezza di Klose, lasciato a rifiatare in panchina da Petkovic per buona parte del match dopo le fatiche di Europa League. La Lazio si presenta in campo con il duo inedito d'attacco Zarate-Kozak. Genoa con Borriello e Immobile con Jankovic in panchina. Dopo dieci minuti di studio, la gara si accende grazie ai capitolini: Kozak taglia a fette la difesa del Genoa ma Canini sulla linea di porta salva la baracca. I ritmi sono alti, i biancocelesti tengono in mano il pallino del gioco. Borriello fa a sportellate con la retroguardia avversaria e vicino al gol con un colpo di testa alto di poco. Immobile, invece, è impalpabile. Hernanes è un diesel ma quando carbura fa paura: il brasiliano cerca il gol dalla distanza ma per due volte la mira è imprecisa. La partita è divertente, i cambi di fronte continui. La squadra di Petkovic avanza a fisarmonica, potendo contare su un Candreva quasi imprendibile e sulla spinta costante di Lulic e di un caparbio Zarate. Il centrocampista romano ingaggia una sfida tutta personale con Frey con svariati tentativi dal limite che il portiere francese riesce sempre a deviare. L'occasione più ghiotta per i liguri capita sui piedi di Sampirisi che al 38' pecca di egoismo e cerca di superare Marchetti con un tiro da posizione decentrata anziché servire al centro Borriello, libero da marcatura. Hernanes, Biava e Zarate hanno ancora due ottime occasioni prima del giro di boa ma la porta del Genoa sembra stregata. Manca la freddezza sotto porta di Klose.

Nella ripresa lo spartito non cambia. La Lazio continua il suo forcing, il Genoa arretra il suo baricentro e lascia più spazi agli uomini di Petkovic. De Canio toglie uno spento Merkel per Jankovic, Hernanes colpisce la traversa dopo due minuti. La partita è gradevole. Candreva continua a dettare legge sulla destra, Borriello si incarta al momento di ribadire in rete il più facile dei tap-in. Passa un minuto ed è Kozak a mancare l'appuntamento con il gol per una questione di centimetri su assit al bacio del solito Candreva. A metà ripresa entra anche il nome di Lulic nella lunga lista di occasioni fallite dai biancocelesti con un tiro dal limite che Frey in tuffo riesce a smanacciare. Petkovic fa entrare Mauri e Klose per dare ancora più spinta in avanti. Il tedesco, entrato da trenta secondi, sfiora il palo alla sinistra di Frey con un rasoterra di rara bellezza. La Lazio spinge al massimo, il Genoa passa. Al 33' una rimessa in gioco di Frey viene intercettata da Antonelli che prolunga per Borriello, bravo a portarsi avanti il pallone e a battere dal limite Marchetti di sinistro. Colpevole nell'occasione la sguarnita retroguardia laziale. Il vantaggio genoano stordisce la Lazio che non riesce a reagire da squadra, affidandosi alle giocate dei singoli. Il muro eretto da De Canio è invalicabile e regge fino al termine. La Lazio, nonostante il primo scivolone in campionato, resta al terzo posto.


Tratte dal Messaggero alcune dichiarazioni post-gara:

Prima battuta d'arresto in campionato per la Lazio di Petkovic, che cade in casa con il Genoa dopo tre vittorie consecutive. I biancocelesti avevano comunque condotto la gara, creando diverse opportunità, ma l'assenza di Klose (in campo solo nel quarto d'ora finale) lì davanti si è fatta sentire. "Stasera non siamo stati concentrati e cinici. Ma non meritavamo di perdere - dice Vladimir Petkovic ai microfoni di Sky Sport - Abbiamo avuto diverse occasioni e abbiamo giocato per 90'. Per una scivolata abbiamo preso il gol. Dobbiamo accettare anche questo e fare i complimenti agli avversari. Se avessimo fatto gol prima sarebbe stata una gara diversa". Sul gol di Borriello pesa l'infortunio di Biava. "È colpa nostra, anche per la mancata comunicazione. Ma è stata l'unica occasione. Biava aveva già crampi per un infortunio, dopo ha recuperato ma nell'azione non era grado di scattare". Complimenti da Petkovic ad Hernanes: "È un centrocampista completo, riesce sempre a liberarsi uno contro uno, è importantissimo per la nostra squadra". "E' vero, ci siamo ripresi quello che ci spettava con la Juve - afferma l'allenatore rossoblu, ripetendo quando detto dal "man of the match" Borriello -. La squadra si è battuta secondo le sue possibilità e ha dimostrato quanto vale. A noi piace essere propositivi e stasera abbiamo finalmente raccolto i frutti".

Dal Corriere dello Sport:

Una sconfitta amara, quella della Lazio contro il Genoa. Il primo scivolone in campionato della gestione Petkovic ha deluso il tecnico di Sarajevo: "Abbiamo perso una partita che meritavamo di vincere. Voglio fare i complimenti al Genoa che ha sfruttato l'unica occasione avuta. Non so quante ne abbiamo create noi, sono state tantissime. Il problema è che abbiamo peccato di concretezza e cinismo, soprattutto nel primo tempo. Adesso? Andiamo avanti, abbiamo da recriminare solo sul risultato".




Il gol-partita della formazione ligure




► Per questa partita il Mister biancoceleste Vladimir Petkovic ha convocato i seguenti calciatori:




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