Domenica 26 luglio 2015 - Laa An Der Thaya, stadio locale - Lazio-Sigma Olomouc 2-3


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26 luglio 2015 - Amichevole - inizio ore 18.30

LAZIO: Marchetti (46' Berisha), Mauricio (79' Konko), Gentiletti (79' Prce), Hoedt, Patric (60' Basta), Cataldi (76' Onazi), Parolo, Lulic (76' Seck), Felipe Anderson (27' Candreva), Djordjevic (60' Perea), Keita. A disposizione: Guerrieri, Oikonomidis. Allenatore: Pioli.

SIGMA OLOMOUC: Blaha, Texl, O. Sevcik (38' Sterba), Radakovic (60' Vichta), Jemelka, Hladik (85' Hebl), Habusta (46' Qose), Kalvach, Falta (80' Schmidt), P. Sevcik, Rolinc (65' Yunis). A disposizione: Buchvaldek, Spumy, Richter. Allenatore: Kalvoda.

Arbitro: Sig. Hameter (Austria) - Assistenti Sigg. Nemetz e Weiss.

Marcatori: 38' Djordjevic, 48' Cataldi (aut), 52' Hladik, 77' P. Sevcik, 90' Keita.

Note: ammoniti al 24' Gentiletti, al 32' Candreva, al 45' Habusta, al 69' Mauricio.

Spettatori:


La terna arbitrale e i due capitani
Wesley Hoedt e Marco Parolo
Filip Djordjevic in azione
Foto LaPresse
Senad Lulic in azione di contrasto
Foto LaPresse
Antonio Candreva
Foto LaPresse
Un momento di gioco
Foto LaPresse
Felipe Anderson
Foto LaPresse
Franjo Prce
Djordjevic complimentato dai compagni dopo il gol
Mauricio e Parolo

Estratto da La Gazzetta dello Sport:

"Che succede alla Lazio? Terzo test, terza sberla. Pioli k.o. con le riserve del Sigma. Infortuni per Djordjevic e Anderson".

Continua la "rosea": Lazio, così è troppo. D'accordo che le amichevoli contano poco. Ma perderne tre su tre (test con i dilettanti esclusi) non si può. E, anche se si tratta di calcio estivo, un simile filotto pone interrogativi pesanti sulla tenuta di una squadra che tra meno di due settimane è attesa dalla sfida di Supercoppa con la Juve e tra una ventina di giorni dovrà affrontare un delicatissimo preliminare di Champions. Dopo le sconfitte con Vicenza (1-0 ad Auronzo di Cadore) e Anderlecht (3-1 a Bruxelles) la formazione di Pioli è caduta anche ieri contro il Sigma Olomouc (3-2 a Laa an der Thaya, in Austria). Un tris di k.o. da incubo, anche perché due dei tre avversari sono squadre di Serie B: il Vicenza e appunto il Sigma Olomouc che milita in Seconda divisione ceca. E non è tutto. Perché ieri il Sigma ha affrontato la Lazio con una formazione imbottita di riserve, visto che ventiquattr'ore prima aveva giocato una partita di campionato (pareggiando per 2-2 con il Teplice). La figuraccia dei biancocelesti è maturata nella ripresa dopo che il primo tempo si era chiuso 1-0 in loro favore grazie ad un bel colpo di tacco di Djordjevic su assist di Keita. Poi, dopo l'intervallo, il patatrac: sorpasso dei cechi in appena sei minuti con le reti di Jemelka e Hladik, terzo gol di Sevcik alla mezzora. Solo in pieno recupero è arrivato il gol di Keita (dopo azione personale) a rendere un po' meno amaro il punteggio. E le notizie negative non finiscono qui: Felipe Anderson (contusione al costato) e Djordjevic (botta a una caviglia) sono usciti per infortunio. La rispettiva entità sarà valutata nelle prossime ore.


Il Corriere dello Sport titola: "Contro il Sigma Olomouc. Ma la squadra fatica ancora: ieri il terzo ko. Gol di tacco di Djordjevic e lampi di Keita: non basta".

Prosegue il quotidiano sportivo romano: La Lazio ancora non c'è, sembra sparita e inghiottita da un'estate di festa per il terzo posto. Presto arriverà, sostiene Pioli, sicuro di presentarsi a Shangai con la stessa condizione atletica della Juve. Ieri, in terra austriaca e ai confini con la Repubblica Ceca, è arrivata la terza sconfitta consecutiva. Dopo i ko con Vicenza e Anderlecht, la Lazio ha preso tre gol dal Sigma Olomouc, seconda divisione ceca, impegnato sabato sera nella prima giornata di campionato (2-2 con il Teplice) e dunque senza titolari. Il tecnico Kalvoda ha fatto giocare le riserve e un bel gruppo di ragazzi, non era in campo con i suoi migliori giocatori, eppure ha rimontato e vinto, strappando applausi agli austriaci di Laa an der Thaya, che si erano radunati nello stadio del paese per vedere Klose. Sono rimasti delusi. Il tedesco era in albergo con qualche linea di febbre. Fuori de Vrij, ancora a corto di preparazione dopo l'intervento di ernia inguinale, senza Radu e Braafheid (infortunati), in attesa di Biglia e dei rinforzi promessi da Lotito, la squadra di Pioli ha perso e sofferto per settanta minuti su novanta il ritmo del Sigma Olomouc. Come se non bastasse sono usciti Felipe Anderson (botta al costato) e Djordjevic (contusione caviglia destrqa), facendo venire qualche brivido a Pioli: oggi se ne saprà di più, ma non dovrebbero essere infortuni seri.

I cechi correvano e picchiavano, la Lazio arrivava seconda sulla palla, spesso in ritardo. Prima mezz'ora sofferta nel palleggio, la ricerca ostinata della profondità con i lanci di Cataldi e Parolo. Patric si proponeva, lampi di Felipe, abile a scodellare una palla gol per Djordjevic prima di essere murato con un intervento killer (un difensore del Sigma gli si è messo davanti mentre il brasiliano volava a velocità altissima) che lo ha costretto a lasciare il posto a Candreva al 27' del primo tempo. Diversi errori di misura e qualche leggerezza dietro. Prodezza di Marchetti sul destro ravvicinato di Petr Sevcik e tiro fuori di Hladik dopo un back out di Gentiletti. Negli ultimi venti minuti la Lazio è venuta fuori meglio, ha preso il controllo del gioco e ha trovato il gol. Percussione prepotente di Candreva, Keita si è esaltato tirando fuori dal suo repertorio quello che gli riesce meglio: dribbling in velocità e cross di sinistro, gol pazzesco di Djordjevic con un colpo di tacco volante. Dopo l'intervallo, però, la Lazio ha smesso di giocare e di correre, mettendo a nudo le pecche della difesa a tre riprovata ieri da Pioli e lasciata troppo scoperta da esterni e centrocampisti. Sono bastati due minuti al Sigma per pareggiare. Calcio d'angolo tagliato, Cataldi ha toccato con l'esterno del piede sinistro, il pallone s'è alzato e ha scavalcato, non si sa bene, Berisha.

L'albanese è apparso piuttosto svagato e poco reattivo anche sul raddoppio firmato da Hladik al settimo. Un gol balordo. Poco dopo la mezz'ora è arrivato il terzo gol dei cechi. Punizione battura rapidamente, difesa laziale addormentata, Petr Sivcek ha puntato Hoedt (da rivedere e aspettare, sicuramente meno a suo agio con la linea a tre), lo ha saltato secco in dribbling e ha sparato nell'angolo. Al 90' il guizzo di Keita: portiere saltato in velocità e palla in rete. Un gol e un assist per lo spagnolo. Due colpi, mezza buona notizia, perché il suo talento è riemerso in modo casuale e senza il solito gioco della Lazio.


Il Messaggero titola: "Delusione in Austria: terzo ko consecutivo".

Prosegue il quotidiano romano: La Lazio non riesce più a vincere. Terza sconfitta consecutiva in altrettante gare per gli uomini di Pioli. E così dopo Vicenza e Anderlecht a fare festa è la Sigma Olomouc, squadra di Prima Divisione ceca. Pioli deve fare a meno di Klose fermato dall'influenza e in avanti si affida al trio Anderson-Keita-Djordjevic. E proprio dal reparto avanzato che arrivano le buone notizie. Il brasiliano è scatenato e ogni volta che scende sulla fascia crea pericoli. Suo l'assist per il vantaggio di Djordjevic. Un gol al bacio quello del serbo che di tacco beffa Blaha. Nel finale di gara c'è spazio anche per la gioia di Keita che segna il gol del 3-2 al termine di un'azione solitaria. Anderson costretto ad uscire nel primo tempo per un brutto colpo al costato e sostituito da Candreva. L'esterno azzurro gioca una buona gara ma è troppo nervoso. Promosso l'attacco, da rivedere invece la difesa. Pioli prova la linea a tre ma senza successo. Dietro c'è molto da registrare. L'assenza di de Vrij si fa sentire al pari delle precarie condizioni di forma di Gentiletti. L'argentino è visibilmente in ritardo di condizione. Non va meglio Mauricio, imballato e goffo, gioca commettendo troppi falli. Hoedt invece è ancora fuori dai meccanismi di squadra. In porta Marchetti dispensa ancora una sicurezza diversa rispetto a Berisha. Il portiere albanese è colpevole in due dei tre gol segnati dal Sigma. E così a inizio ripresa i cechi in cinque minuti piazzano un uno-due terrificante: Rolinc prima e Hladik poi ribaltano la situazione. Il tris porta la firma di Sevcik. L'impressione è che ci sia ancora molto da lavorare per rivedere il gioco della passata stagione. La marcia verso Shangai non è delle migliori. Pioli dovrà fare i conti anche con gli infortuni di Djordjevic e Anderson usciti dal campo rispettivamente per una botta al piede e un colpo al costato. Mercoledì contro il Mainz, ultima amichevole prima della partenza per la Cina.



La formazione biancoceleste
Foto LaPresse




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