Giovedì 19 luglio 2001 - Riscone di Brunico, centro sportivo Reiperting - Lazio-Olympiakos Nicosia 1-0


Stagione

Amichevole successiva

19 luglio 2001 - Amichevole pre-campionato 2001/02

LAZIO (I tempo): Peruzzi, Negro, Nesta, Mihajlović, Poborski, Stankovic, Simeone, Fiore, Pancaro, Crespo, S.Inzaghi.

LAZIO (II tempo): Marchegiani, Negro, Mihajlović, Colonnese, Castroman, De la Peña, Giannichedda, D.Baggio, Gottardi, Salas, Ravanelli. Allenatore: Zoff.

OLYMPIACOS NICOSIA: Petridis, Ioannou, Costa, Charalambous, Aristocleous (Papavassliou dal 5' s.t.), Khachatryan, Assiotis, Georgiou (46' Costantinou), Themistokledos, Radosavljev, Kozlej. Allenatore: Sapuric.

Arbitro: Sig. Mariucci (Campo Tures).

Marcatori: 9' Crespo.

Note:

Spettatori: 2.000 circa.

La formazione del primo tempo: Simeone, Peruzzi, Nesta, Inzaghi, Pancaro, Mihajlović; Stankovic, Poborsky, Fiore, Crespo, Negro
Un'altra foto della formazione

Un bel gol di Crespo in apertura, qualche discreto spunto di Fiore, molta buona volontà da parte di tutti, ma anche tanta accademia e ritmi decisamente bassi. E' questa la prima Lazio della stagione. Impegnata contro una formazione (l'Olympiakos Nicosia) che è sì vice-campione nazionale, ma di un Paese (Cipro) delle cui imprese nella storia del calcio non ci sono molte tracce, la squadra di Zoff si è limitata a svolgere il compitino. Atteggiamento, peraltro, ampiamente giustificato se si considera che la Lazio si trova in ritiro solo da una settimana e che questi primi giorni di lavoro sono stati piuttosto duri. Non sono comunque mancate le indicazioni importanti per Zoff. Intanto la buona vena realizzativa di Crespo: servito da Inzaghi, l'argentino ha preso la mira e scaricato un destro imparabile per il portiere cipriota. Discreta anche la prestazione di Fiore. L'ex udinese ha cercato di duettare proprio con l'argentino, facendo intravedere quello che potrà diventare uno dei leit-motiv della stagione biancoceleste. Come annunciato, Zoff ha schierato la Lazio con il modulo 3-5-2. Una piccola rivoluzione tattica che sembra già essere stata sufficientemente metabolizzata dalla squadra, anche se ovviamente dovrà superare ben altri banchi di prova.

A beneficiare di questa nuova formula sono soprattutto gli esterni, almeno a giudicare dalla gara di ieri. Tanto Poborsky e Pancaro (nel primo tempo), quanto Castroman e Gottardi (nella ripresa) si sono mossi infatti molto bene. In difesa Zoff ha inizialmente schierato quello che per il momento è il trio titolare: Negro-Nesta-Mihajlovic. Gli automatismi difensivi devono essere ancora migliorati, però con un "regista" come Nesta, Zoff può essere fiducioso che presto tutto filerà liscio. Nella ripresa il tecnico ha dato spazio a tutti gli uomini della rosa ad eccezione degli acciaccati Baronio e Cesar e di Claudio Lopez, che ha iniziato la preparazione solo da tre giorni e che quindi ha una condizione fisica ancora approssimativa. Pur giocando a ritmi piuttosto bassi, e pur avendo realizzato una sola rete, la Lazio ha comunque prodotto un buon numero di palle-gol. Ravanelli ha colpito un palo nel finale, ma già in precedenza la Lazio era andata vicina al raddoppio con Inzaghi, Crespo, Salas, Gottardi e Mihajlovic.

Seppure con la sua abituale moderazione, Dino Zoff è soddisfatto della prima uscita della sua Lazio. "L'importante era arrivare bene alla fine della prima settimana di lavoro, che è stata piuttosto intensa. La squadra ha risentito di ciò, infatti era piuttosto stanca. Ma mi sembra di poter dire che si sia mossa discretamente". Il tecnico è rimasto contento anche del debutto del nuovo modulo con cui ha schierato la Lazio: il 3-5-2. "In realtà non è che si tratti di un grande cambiamento rispetto al 4-4-2. Anche perché sia Pancaro nel primo tempo che Gottardi nella ripresa spesso scalavano sulla stessa linea dei tre difensori, ricreando una difesa a quattro. Comunque è andata abbastanza bene. Ho lasciato in campo Negro e Mihajlovic nella ripresa proprio per consentire loro di trovare una maggiore confidenza con i nuovi movimenti che sono chiamati a fare. Continueremo a giocare in questo modo".

Fonte: La Gazzetta dello Sport