Martedì 12 agosto 2008 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Paok Salonicco 2-0


Stagione

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12 agosto 2008 - 8^ amichevole precampionato - inizio ore 21.00

LAZIO: Carrizo (66' Muslera), Lichtsteiner (59' Diakite), Siviglia (77' Faraoni), Rozehnal (46' Cribari), Radu (75' Manfredini), Meghni (88' A.Cinelli), Ledesma, Matuzalem (46' Dabo), Pandev (57' Foggia), Mauri (92' Mendicino), Makinwa (46' Zarate). A disposizione: Degrè, Tuia, Belleri, Kozak. Allenatore: D.Rossi.

PAOK SALONICCO: Chalkias, Sznaucner (46' Arabatzis), Contreras (46' Marcos), Malezas, Darlas (60' Kostantinidis), Veron, Balafas, Sergio Conceicao (60' Lakis), Ivic, Vierinha (46' Georgiu), Muslimovic (46' Bakayoko). A disposizione: Arampatzis, Athanasiadis, Anastasakos, Iliadis. Allenatore: Santos.

Arbitro: Sig. Giancola (Vasto) - Assistenti Sigg. Parisse e Lanzetti.

Marcatori: 3' Matuzalem, 47' Meghni.

Note: serata afosa, terreno in ottime condizioni. Prima della gara è stata presentata la squadra. Presentato sul maxischermo dello stadio il videomessaggio da Pechino di Tommaso Rocchi e Lorenzo De Silvestri impegnati con la Nazionale Olimpica: Un forte abbraccio, ci faremo onore. Ammoniti Radu e Veron.

Spettatori: 20.000 circa.


Il biglietto della partita
La formazione del primo tempo: Siviglia, Carrizo, Radu, Mauri, Ledesma, Rozehnal; Lichtsteiner, Pandev, Matuzalem, Makinwa, Meghni
La rosa della Lazio
David Rozehnal
La formazione biancoceleste al gran completo
Stephen Makinwa
Un gradito ritorno all'Olimpico: Sergio Conceicao
Stephan Lichtsteiner
Esultanza biancoceleste
Goran Pandev

Prima uscita casalinga per i biancazzurri, davanti al proprio pubblico in una afosa serata romana. Subito in evidenza i nuovi con il brasiliano Matuzalem che porta in vantaggio la Lazio dopo tre minu­ti. Con la complicità di Ledesma, ha rubato il pallone a Veron e ha indo­vinato l'incrocio dei pali con un de­stro bellissimo da venticinque me­tri. Ottima la gara del neo laziale che si è piazzato nel ruolo di interno si­nistro e ha fatto capire di essere già diventato un punto di riferimento per gli schemi. Come a Liverpool, Rossi ha schierato la formazione ti­tolare del momento con l'unica ec­cezione di Meghni al posto di Dabo. Così ha potuto provare una linea mediana ancora più tecnica in cui Ledesma agiva da vertice basso da­vanti alla difesa. Dopo il vantaggio, la Lazio ha continuato a spingere in avanti. La squadra biancocele­ste ha cercato in diverse occasioni il modo di farsi pericolosa. Makinwa ha sfio­rato la traversa dopo un allungo im­perioso, qualche minuto più tardi il nigeriano è andato vicino al gol di testa dopo una manovra di prima tra Matuzalem e Pandev che aveva portato Mauri al cross, infine Pandev ci ha provato con il sinistro dopo uno slalom imperioso.

Nel mezzo un salvataggio di Lichtstei­ner su un tiro ravvicinato di Vierin­ha e il gol annullato per fuori­gioco a Ivic dopo una respinta scom­posta di Carrizo sul tiro violento del­l'ex laziale Sergio Conceiçao, ap­plauditissimo dai suoi vecchi tifosi. Una buona Lazio anche se imprecisa in fale realizzativa. Senza Rocchi, infortunatosi alle Olimpiadi e già di ritorno a casa, Makinwa comunque si è dato da fare e ha dato segnali di ritrovata vitalità. Rossi poi ha mandato in campo l'attesissimo Zarate, provandolo di nuovo da centravanti, ma la ripresa si è aperta con il gol spettacolare di Meghni. Il francese è partito da sinistra con grandi falcate, ha saltato un greco in dribbling e poi ha trovato il gol con un tiro, deviato leggermente, sul palo più lontano. Una prodez­za autentica, una scoperta da media­no che può trasformarsi in un vero acquisto, anche se non è un incontri­sta. Dopo il gol del raddoppio, la partita si è spenta e Rossi ha fatto entrare quasi tutti i suoi uomini. An­che Muslera ha raccolto applausi e la gente è tornata a casa con la sensazione che la Lazio sarà di nuovo protagonista.

Fonte: Corriere dello Sport


La Gazzetta dello Sport titola: "Matuzalem sfrenato. Lazio sempre più su. Nella "prima" all'Olimpico contro il Paok c'è anche la perla di Meghni. Carrizo ha già conquistato i tifosi, Delio Rossi vede i progressi col 4-3-3".

Continua la "rosea": Festa doveva essere e festa è stata. Prima, durante e dopo una partita che promuove la Lazio nel risultato e anche nel gioco. Che è ancora un po' compassato, ma che promette di essere efficace e spettacolare una volta che, smaltiti i pesanti carichi di lavoro della preparazione, i biancocelesti acquisiranno una maggiore brillantezza. Ma per adesso va già benissimo così. L'Olimpico laziale applaude i nuovi già nel corso della sfilata che precede la partita. Poi si esalta per la prova della squadra contro un Paok che si dimostra sparring-partner ideale per una serata di gala: né troppo debole (è un test comunque vero), né troppo fastidioso. E con un Conceiçao (applauditissimo dai suoi vecchi tifosi) che sa tanto di tocco porta-fortuna: lui calcava l'Olimpico quando la Lazio lottava per coppe e scudetto. E di un pizzico di buona sorte la Lazio ha sicuramente bisogno, viste le notizie arrivate in mattinata da Pechino. Con l'infortunio che costringerà Delio Rossi a rinunciare a Rocchi per almeno un mese. La partita comincia subito bene per la squadra biancoceleste. E sembra quasi una prosecuzione della festa che precede la gara, incentrata sulla presentazione dei nuovi acquisti.

Perché è proprio uno degli ultimi arrivati, il brasiliano Matuzalem, a sbloccare il risultato con una magistrale esecuzione dai 25 metri. Reduce da un'annata difficile a Saragozza (anche per il grave infortunio al ginocchio sinistro), l'ex centrocampista di Napoli, Piacenza, Parma e Brescia dimostra così di essersi messo già alle spalle il periodo nero. Se il buon giorno si vede dal mattino, il suo innesto promette di essere una delle novità più interessanti della quarta Lazio targata Delio Rossi. La perla di Matuzalem è tanto bella quanto isolata, almeno per quanto riguarda il primo tempo. Che scorre via senza troppi sussulti, ad eccezione di un palo colpito di testa da Rozehnal (assist di Ledesma su punizione) e una rete annullata (giustamente da Giancola) per fuorigioco ai greci (Ivic, servito da Muslimovic, è oltre la linea dei difensori). Ma a scaldare nuovamente l'Olimpico ci pensa Mourad Meghni in avvio di ripresa. L'azione con cui arriva al tiro è da cineteca, un po' meno la conclusione, che però beffa lo stesso il portiere del Paok Chalkias per la deviazione di Malezas. Se le prodezze di Matuzalem e Meghni sono le cose che esaltano maggiormente i 20 mila dell'Olimpico (tanti con una Roma semi-deserta per il Ferragosto), Delio Rossi più prosaicamente preferisce gioire per la confortante crescita della sua creatura. Che esce dal terribile trittico Liverpool-Porto-Paok (tre gare in cinque giorni contro avversari di livello, specie i primi due) con due onorevoli sconfitte e una comoda vittoria.

E, più in generale, con la sensazione che i lavori, anche se ancora in corso, sono comunque in uno stato molto avanzato. Il 4-3-3 convince, anche perché grazie agli attaccanti esterni la manovra è più avvolgente e ha maggiori alternative rispetto alla stagione scorsa. Piace anche la difesa che dopo aver retto bene le prove di fuoco di Liverpool e Oporto, passa una serata di assoluta tranquillità contro il Paok. Grazie anche alla sicurezza di un Carrizo, che è già diventato il beniamino dei tifosi laziali. I ritmi della formazione di Rossi, ovviamente, sono ancora bassini. Ma non potrebbe essere altrimenti in questa fase della stagione. Anche perché i biancocelesti non dovranno affrontare le coppe europee e possono entrare in condizione senza troppa fretta. Ma la sensazione è che la rinnovata Lazio stia venendo fuori bene.