Sabato 28 luglio 2001 - Riscone di Brunico, centro sportivo Reiperting - Lazio-Cittadella 2-0


Stagione

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28 luglio 2001 - Amichevole pre-campionato 2001/02

LAZIO: Marchegiani, Negro (65' Ola), D.Baggio (65' Favalli), Mihajlović (65' Colonnese), Poborski (65' Castroman), Mendieta (65' Baronio), Simeone (65' Giannichedda), Fiore (65' De La Peña), Pancaro (65' Gottardi), Salas (46' S.Inzaghi), C.Lopez (78' Berrettoni). Allenatore Zoff.

CITTADELLA: Capecchi (60' Redaelli), Turato, Zanon, Cinetto, Giacomin (78' Migliorini), Martusciello (60' Rimondini), Mazzoleni (60' Ottofaro), Pizzi (65' Scarpa); Ferrarese (60' Amore), Ghirardello (65' Baicu), Sturba (65' De Gasperi). Allenatore: Glerean.

Arbitro: Sig. Bonadio (Bolzano).

Marcatori: 15' C.Lopez, 74' S.Inzaghi.

Note: angoli 8 a 2 per la Lazio. Al termine della gara ufficiale si sono disputati altri 45' senza la direzione arbitrale per permettere a Fernando Couto, attualmente fermo per doping, di allenarsi. La mini-gara si è conclusa con il risultato di 2-0 a favore dei biancocelesti con reti di Simone Inzaghi e dello stesso portoghese.

Spettatori: 2.000.


La formazione del I° tempo: Salas, Negro, Mihajlovic, Pancaro, Baggio, Marchegiani; Simeone, Lopez, Fiore, Mendieta, Poborsky

La Lazio "alla valenciana" comincia a prendere forma. Mendieta corre, pressa e ispira. Claudio Lopez scatta e segna come due anni fa. E Zoff osserva soddisfatto. I due ex giocatori del Valencia non sono gli unici a brillare, ma sono sicuramente loro a meritare la copertina del test che la Lazio gioca e vince (2-0) con il Cittadella. Il centrocampista, al debutto con la maglia biancoceleste, mette subito in chiaro che i soldi (tanti) spesi per lui sono un investimento indovinato. E l'attaccante, rinfrancato dalla presenza dell'amico ed ex compagno di squadra, torna a graffiare. Sono proprio loro due a confezionare il gol dell'1-0 al 15' del primo tempo. Il piccolo stadio di Riscone per un attimo si trasforma nel "Mestalla" di Valencia. Mendieta riceve palla sulla trequarti, alza la testa, vede Claudio Lopez e, nell'istante esatto in cui scatta, lo serve in profondità. Il Piojo brucia i difensori, aspetta l'uscita del portiere e lo infila. Accanto a loro, però, gioca e convince tutta la Lazio. C'è ancora qualcosa da rivedere, ma l'impressione è che il lavoro di Zoff sia già a buon punto. Il test con il Cittadella era certamente meno probante rispetto a quello col Panathinaikos, ma neppure da sottovalutare. Invece la Lazio non ha mai sofferto, facendo vedere, almeno per una ventina di minuti, anche un discreto calcio. Fatto di possesso palla a centrocampo e rapidi fraseggi tra i centrocampisti centrali e le punte. E se Mendieta è stata la sorpresa della giornata, Fiore è stato la conferma. L'ex udinese ha infatti ripetuto le buone prestazioni già fornite nelle precedenti uscite. Molto positivo anche il lavoro sulle fasce di Poborski e Pancaro. Forse alla Lazio è mancata solo un po' di lucidità nell'ultimo passaggio. Ma, a questo punto della preparazione, sarebbe ingiusto pretendere dai giocatori anche la brillantezza.

Piuttosto, sotto il profilo della condizione atletica, la squadra biancoceleste ha dimostrato di aver raggiunto già un buon livello. Zoff ha tenuto in campo l'undici iniziale per più di un'ora. Non c'erano Nesta e Crespo, tenuti fermi ai box per precauzione (lamentavano un piccolo affaticamento muscolare). A metà della ripresa ha mandato in campo tutti gli altri giocatori (che poi hanno giocato altri 45' nel galoppo non ufficiale organizzato per far giocare Couto). La Lazio-2 non è stata da meno dell'altra, per la felicità di Zoff che può contare su un organico abbastanza ricco. Grazie ai "rincalzi" (che sarebbe meglio definire alternative) è arrivato anche il secondo gol. Lo ha segnato Inzaghi (quattro gol in quattro mezze partite per lui) al termine di una bella combinazione ispirata da De la Peña e finalizzata da Castroman per la deviazione vincente di Inzaghino. Nel finale c'è stato anche spazio per un Cittadella un po' imballato: Zanon ha colpito il palo su punizione. E così la Lazio ha concluso senza subire gol anche la sua quarta amichevole. La difesa a 3 continua a suscitare qualche perplessità, ma intanto non prende gol.

Dino Zoff preferisce tenere i toni bassi, ma è soddisfatto: "E' stata una partita vera, il Cittadella è una squadra fisicamente molto forte, quindi si trattava di un test attendibile. Sono abbastanza contento di come si sono comportati i miei giocatori, anche se alcune cose vanno migliorate. In certe fasi di gioco siamo stati un po' lenti. Spesso si liberava un uomo sulla fascia, ma tardavamo troppo ad aprire il gioco". Passando ai singoli, Zoff diventa però meno critico. "Mendieta ha fatto un ottimo debutto. Si è mosso bene ed è anche riuscito di tanto in tanto a scambiarsi di posizione con Fiore. E' andato bene anche Claudio Lopez: può essere la sua stagione. In difesa ho apprezzato la prova di Dino Baggio. Non è più la sua posizione, eppure si è disimpegnato discretamente". Il tecnico non si dimentica di Fernando Couto: "Sono contento per lui, aveva bisogno di riassaporare il clima di una partita, anche se non ufficiale". Il protagonista della giornata è stato comunque Gaizka Mendieta: "Sono abbastanza contento - dice il centrocampista spagnolo -. La condizione fisica, ovviamente, non è ancora quella ideale, infatti alla fine ero piuttosto stanco, però posso ritenermi soddisfatto. L'intesa con i compagni è già buona, in particolare quella con Fiore con cui spesso abbiamo dialogato in mezzo al campo". Mendieta ha anche fornito a Claudio Lopez l'assist del primo gol: "Salas è stato molto bravo a lasciar scorrere la palla, così ho potuto servire immediatamente Claudio che stava entrando in area. Il resto lo ha fatto lui, riuscendo a superare il portiere". Assist di Mendieta e gol di Lopez: una combinazione che in tantissime occasioni ha fatto la fortuna del Valencia, ora la stessa scena comincia a ripetersi su uno sfondo biancoceleste.

Non capita tutti i giorni di assistere ad una partita di tre tempi. Quella di ieri tra Lazio e Cittadella lo è stata, anche se la gara vera, quella ufficiale, è durata come sempre 90 minuti. Al termine dei quali, però, i calciatori di Lazio e Cittadella che avevano giocato le ultime fasi della partita sono rimasti in campo per disputare altri 45'. Ma senza arbitro. In modo tale che il galoppo non fosse ufficiale e che vi potesse prendere parte anche Fernando Couto. Il giocatore portoghese, attualmente fermo per doping (la Disciplinare lo ha squalificato per dieci mesi, ma lui spera in uno sconto della Caf) ha disputato la sua ultima gara ufficiale nello scorso mese di aprile. Il tempo giocato ieri gli è dunque servito per riassoporare il clima di una partita. A giudicare da come si è mosso, la lunga assenza dai campi di gioco non gli ha nuociuto. Sempre puntuale in difesa (Zoff lo ha schierato come difensore di sinistra nella retroguardia a tre) si è anche tolto la soddisfazione di realizzare un gol nel finale con un colpo di testa. E' stata la seconda rete della Lazio (l'altra l'ha segnata Simone Inzaghi) di questo Lazio-Cittadella bis. Che, come la gara ufficiale, si è concluso sul punteggio di 2-0 in favore della squadra di Zoff.

Fonte: La Gazzetta dello Sport