Martedì 31 luglio 2001 - Bolzano, stadio Druso - Lazio-Olympiacos 2-1


Stagione

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31 luglio 2001 - Amichevole pre-campionato 2001/02

LAZIO: Marchegiani, Negro, Mihajlovic, Favalli, Poborski (81' Castroman), Mendieta (77' Baronio), Simeone (77' D.Baggio), Fiore (81' De La Peña), Pancaro, Crespo (77' S.Inzaghi), C.Lopez (77' Salas). Allenatore: Zoff.

OLYMPIACOS: Eleftheropoulos, Venetidis, Bermoudez, Amanatidis (78' Poursanidis), Mavroghenidis, Giannakopoulos (66' Patsatzoglou), Karembeu, Zé Elias (78' Anatolakis), Djordjevic, Giovanni (66' Zetterberg), Alexandris (66' Castillo). Allenatore: Lemonis.

Arbitro: Sig. Bindi (Bolzano).

Marcatori: 43' Crespo, 60' C.Lopez, 80' Karembeu.

Note:

Spettatori: 4.000 circa Angoli 6-2 per la Lazio.

La formazione del primo tempo: Lopez, Negro, Mihajlovic, Pancaro, Fiore, Marchegiani; Simeone, Poborsky, Mendieta, Crespo, Favalli.

Quando scendono le prime luci della sera sull'Adige, cominciano a brillare le stelle della Lazio. Fiore-Mendieta-Crespo: con questi campioni i tifosi sognano di riprendersi lo scudetto; attorno a questi fuoriclasse Dino Zoff sta creando una squadra che appare a buon punto nell'avvicinamento alla Champions League, che vedrà la Lazio impegnata in trasferta fra una settimana. Se in Danimarca o in Georgia lo sapremo stasera. Proprio sull'asse Fiore-Mendieta-Crespo i biancocelesti confezionano le azioni più belle e soprattutto il primo gol, che è un piccolo capolavoro di tecnica, rapidità d'esecuzione e potenza dei protagonisti. Vale la pena raccontarlo perché Fiore, trovandosi nei pressi dello spigolo destro dell'area greca s'inventa un cross di esterno destro bello e preciso, Mendieta con la coda dell'occhio si rende conto che dietro di lui arriva Crespo e con un tocco preciso di testa prolunga la traiettoria, che il "cabezon" argentino mette in rete. Un'intesa, quella fra i tre, che sembra più vecchia dei 20 giorni di ritiro in Val Pusteria, concluso con questa partita. E in attesa di rivedere Nesta e trovare equilibri più stabili in difesa, non c'è dubbio che questo trio offra ampie garanzie di competitività a una squadra comunque destinata a soffrire, almeno nella prima fase, la partenza di campioni come Nedved e Veron. Va detto che i campioni di Grecia dell'Olympiacos, pur mostrando delle buone individualità, sono all'inizio della preparazione, visto che sono già ammessi al primo turno di Champions e il loro campionato prenderà il via solo a fine settembre.

La Lazio dimostra invece di essere più in palla: il lavoro sulla velocità comincia a vedersi, la palla corre parecchio e le posizioni in campo vengono tenute con maggior rigore tattico. Il brasiliano Giovanni non punge in attacco, così come Alexandris, ma Mihajlovic da centrale nella linea a tre convince di più e in avanti comincia a scaldare il suo sinistro, sventato su punizione dal bravo portiere greco prima e da una traversa poi. Qualche sbandamento la difesa laziale ce l'ha solo nel finale, quando deve far fronte alla freschezza atletica della nuova coppia d'attacco schierata dal tecnico Lemonis. Nel frattempo però Lopez ha finalizzato un'altra bella azione partita dal destro del solito Fiore e avviata alla conclusione da un preciso sinistro in corsa di Pancaro, bravo e puntuale in ogni fase della partita. Il buffo gol finale dell'Olympiacos più che merito di un tiro senza pretese di Karembeu è figlio di una sfortunata deviazione di Favalli. Serve però a togliere l'inutile zero alla voce gol subiti in queste amichevoli. I riscontri che Zoff si attendeva da questa prova sono arrivati tutti. Può sorridere anche Dino: la Champions League è alle porte e la sua Lazio è già pronta per il primo impegno ufficiale.

La quinta vittoria in cinque amichevoli viene salutata da Zoff con una soddisfazione misurata come è nel suo stile, ma comunque convinta. Contro un avversario "vero" quale si è rivelato la squadra campione di Grecia dell'Olympiacos Pireo (a proposito le due società si sono accordate per un altro test, da giocare ad Atene il 12 agosto), la Lazio ha infatti dimostrato di aver ormai raggiunto un discreto stato di forma complessivo. "E' stato un buon allenamento - commenta Dino Zoff - contro una formazione di discreta levatura internazionale. Posso ritenermi abbastanza contento di come si è comportata la squadra nel corso di questa partita". Alla vigilia, il tecnico biancoceleste aveva chiesto ai suoi una maggiore velocità di gioco. Alla fine Zoff si dice soddisfatto della risposta avuta dai suoi giocatori. "Sì, rispetto all'ultima amichevole abbiamo sicuramente giocato con una maggiore rapidità. Il secondo gol, che è stato molto bello, è un po' l'esempio di quello che chiedevo alla mia squadra. Aprire velocemente il gioco sulle fasce deve essere sempre una nostra caratteristica". Altra verifica che stava molto a cuore a Zoff era quella relativa alla tenuta atletica. Anche sotto questo punto di vista il test con l'Olympiacos ha abbastanza convinto Dino Zoff: "Siamo in linea con quelli che erano i nostri programmi. A una settimana dall'impegno di Champions League possiamo stare tutto sommato tranquilli, anche perché nei giorni che ancora ci separano da quell'appuntamento potremo ulteriormente migliorare la nostra condizione fisica. E dovremo ovviamente cercare di farlo". L'allenatore biancoceleste valuta positivamente anche le prestazioni dei singoli: "Ho volutamente tenuto in campo la stessa squadra per quasi tutta la partita proprio per verificare attentamente il loro comportamento. Direi che sono andati abbastanza bene". Ancora una volta Claudio Lopez è stato una delle sorprese in senso positivo: "E' un giocatore di qualità, potrà tornare utile alla Lazio".

Fonte: La Gazzetta dello Sport