Sabato 7 agosto 2004 - Manchester, Etihad Stadium - Manchester City-Lazio 3-1


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7 agosto 2004 - Amichevole precampionato 2004/05 - Trofeo Thomas Cook

MANCHESTER CITY: James, Phillips (46' Sinclair), Dunne (75' McCarthy), Distin, Thatcher (46' Jordan), Sibierski, Bosvelt (62' Flood), Reyna (79' Bischoff), McManaman (22' Barton), Anelka (56' Macken), Fowler (56' Wanchope). A disposizione: Ellegaaard. Allenatore: Keegan.

LAZIO: Sereni (46' Peruzzi), Oddo, Negro, Dabo, Zauri, Manfredini, Liverani, Giannichedda (75' Corsi), Cesar (86' Angeletti), Muzzi, Pandev (66' De Sousa). A disposizione: Castroni, Ferrazza, Melara. Allenatore: Caso.

Arbitro: Sig. Messias (Inghilterra).

Marcatori: 1' Anelka, 68' Macken, 70' Oddo (rig), 74' Sibierski (rig).

Note: assenti per infortuni D.Baggio, Sannibale e S.Inzaghi. La partita è valida per l'assegnazione del Trofeo Thomas Cook.

Spettatori: 23.500 circa.

Il Corriere dello Sport riporta: Si è conclusa la tournée in Gran Bretagna dei biancocelesti. Sconfitta (3-1) dal Manchester City una squadra sperimentale. La Lazio sbatte su Anelka. L'attaccante francese realizza l’1-0 dopo un minuto. Caso presenta Dabo nel ruolo di centrale in difesa. Alternati sulle fasce Oddo e Zauri, il raddoppio degli inglesi arriva al 23' e dopo 120 secondi segna la Lazio. Nella ripresa tocca a Peruzzi al posto di Sereni: spazio anche per i baby Corsi, De Sousa ed Angeletti. La grinta non è bastata, un divario tecnico ma anche di natura atletica. In ombra Cesar; Muzzi combatte; Pandev non graffia; Peruzzi debutto da protagonista. Anche l'allenatore chiede dei rinforzi. Caso è sincero: "Gruppo limitato". Ma pensa positivo nonostante il ko di ieri: "Qualcosa ancora non va, ma a tratti ho visto la Lazio che voglio". Il Charlton ha comunicato al giocatore che firmerà tutte le carte per la rescissione del contratto. Di Canio corre dalla Lazio. Martedì la presentazione: nel centro di Formello o sotto la Nord.


Il Corriere della Sera titola: "Lazio travolta dal Manchester City, servono rinforzi. Anelka apre le marcature: 3-1 per gli inglesi. Couto si allontana, Lotito insiste per avere Roby Baggio".

Continua il quotidiano: La Lazio è uscita sconfitta per 3-1 dalla prima vera amichevole di stagione contro gli inglesi del Manchester City. Nel Thomas Cook Trophy, la squadra di Mimmo Caso si è scontrata con la dura realtà britannica e con l'esigenza di allargare l'organico al più presto. A colpire a freddo la Lazio ci ha pensato Anelka dopo soli quarantacinque secondi. Il francese che tanto piaceva a Sergio Cragnotti e che è stato sul punto di trasferirsi a Roma, ha raccolto un lancio di Bosvelt e con un "cucchiaio" ha battuto Sereni in uscita. Il gol subito non ha svegliato la Lazio che ha subito per tutto il primo tempo il miglior gioco e la migliore condizione atletica degli inglesi che più volte sono andati vicini al 2-0 soprattutto nel finale con un tiro di Sibierski, salvato sulla linea da Dabo. Nella ripresa era sempre il Manchester City a fare la partita. Il raddoppio arrivava al 23' con Maken. Due minuti più tardi, per atterramento di Muzzi, la Lazio accorciava le distanze dal dischetto con Oddo. Ma l'illusione di una possibile rimonta durava lo spazio di quattro minuti quando Sibierski fissava il punteggio sempre su rigore sul 3-1. Caso è rimasto comunque soddisfatto: "Loro sono più avanti nella preparazione, ma devo elogiare la squadra che è stata sempre presente. Sono soddisfatto di come è andata la tournée inglese. Ho visto l'impegno di tutto il gruppo, ora proseguiremo il lavoro in vista della finale di supercoppa contro il Milan".

Con Paolo Di Canio in arrivo ed il sogno del presidente Claudio Lotito di portare in biancoceleste anche Roberto Baggio, c'è Fernando Couto che invece sembra allontanarsi. Il difensore è rientrato in Portogallo senza aver raggiunto l'accordo con la società. Couto ha chiesto al presidente lo stesso trattamento riservato a Peruzzi: contratto da 500 mila euro a stagione. L'offerta non raggiunge però i 200 milioni. E così Couto sta prendendo in ipotesi le due offerte dall'Inghilterra, quella del Manchester United e del Fulham. Sul fronte Di Canio, primi evidenti segnali di apertura dal Charlton. I dirigenti inglesi, ormai entrati nell'ordine di idee di aver perso il giocatore, stanno cercando di far assorbire la partenza alla tifoseria. Il manager Alan Curbishley sostiene che la scelta del campione non è delle più facili: "Di Canio è tornato nel suo paese per motivi personali, è un momento difficile per lui. È rientrato qui per il ritiro, ma la famiglia è rimasta in Italia. Il papà ha 75 anni e non sta bene. Noi cercheremo di risolvere tutto in questa settimana". Curbishley già sa come andrà a finire la vicenda: "Se deciderà di restare in Italia lo ringrazieremo per quello che ha fatto la scorsa stagione. Se tornerà, sapremo che avrà preso una decisione molto sofferta. Al momento non può firmare per la Lazio perché ha un contratto con noi: dobbiamo aspettare e vedere cosa succede. Rispetteremo la sua decisione".

Di Canio tra domani e martedì sarà a Roma per firmare il contratto e per la presentazione ufficiale che si sta cercando di organizzare allo stadio Olimpico. Il presidente Lotito non molla la presa su Roberto Baggio, spera di avere presto un contatto diretto con il giocatore per capire se ci siano margini per un ripensamento dopo la decisione di lasciare il calcio. C'è da superare anche la concorrenza della Fiorentina. L'Inter insiste, è convinta che alla fine Cesar approderà in nerazzurro. Ma l'offerta di Moratti non soddisfa la dirigenza biancoceleste, che oltre a Coco vorrebbe anche l'attaccante Cruz. Oddo dovrebbe finire alla Juventus. Si tornerà a parlare con il Parma per Siviglia e Morfeo mentre sembra essere scemato l'interesse per Junior.