Domenica 16 gennaio 2011 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Sampdoria 1-0


Stagione

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16 gennaio 2011 - 3.404 - Campionato di Serie A 2010/11 - XX giornata - inizio ore 15.00

LAZIO: Muslera, Lichtsteiner, Diakite, Dias, Scaloni, Ledesma, Brocchi (77' Gonzalez), Mauri, Hernanes (90' Foggia), Zarate, Floccari (77' Kozak). A disposizione: Berni, Stendardo, Cavanda, Bresciano. Allenatore: Reja.

SAMPDORIA: Curci, Dessena, Volta, Accardi, Ziegler, Tissone (67' Poli), Palombo, Koman, Guberti (76' Mannini), Pazzini, Pozzi (71' Macheda). A disposizione: Da Costa, Cacciatore, Lamorte, Fornaroli. Allenatore: Di Carlo.

Arbitro: Sig. Rizzoli (Bologna) - Assistenti Sigg. Passeri e Tonolini - Quarto uomo Sig. Russo.

Marcatori: 84' Kozak.

Note: giornata serena con temperatura mite, terreno in buone condizioni. Ammoniti Dessena, Pazzini, Lichtsteiner, Accardi, Kozak. calci d'angolo: 2 - 4. Recuperi: 1' p.t., 3' s.t.

Spettatori: 30.000 circa.


Il colpo di testa vincente di Libor Kozak
La rete-vittoria biancoceleste vista da dietro
La palla è in rete: la Lazio è in vantaggio
L'attaccante ceco dopo la marcatura corre verso la Curva Nord "braccato" da Modibo Diakite
La maglia di Kozak strappata da Modibo Diakite
Libor Kozak festeggia la rete sotto la Curva Nord
Hernanes in azione
Mauro Zarate in un momento dell'incontro
Sergio Floccari
Hernanes in un fotogramma della gara
Cristian Ledesma
Imperioso stacco di testa di Diakite

La Gazzetta dello Sport titola: "Kozak fa volare la Lazio. Di testa affonda la Samp. Un colpo di testa del neoentrato centravanti ceco Kozak piega le resistenze dei doriani. La squadra di Reja raggiunge il Napoli al secondo posto a quota 37 punti. Gol nel finale, in sospetto fuorigioco, dopo una gara molto bloccata: la Sampdoria avrebbe probabilmente meritato il pareggio".

Continua la "rosea": Le cronache quotidiane di mercato parlano di una Lazio alla costante ricerca di un rinforzo in attacco, di un centravanti vero da affiancare a Floccari, non proprio prolifico in questo periodo. Ma a domare la Sampdoria e riportare la Lazio al secondo posto ci pensa un ariete che Lotito si ritrova già in casa: è Libor Kozak, attaccante ceco classe 1989 che ha parecchie richieste, specie in serie B. E' suo il colpo di testa decisivo al 39' della ripresa, su una punizione di Ledesma, che prima finta e forse fa saltare così la trappola del fuorigioco dei doriani. In realtà resta più di qualche dubbio sulla posizione del match-winner laziale, che comunque colpisce tutto solo al centro dell'area e batte Curci. La Lazio porta così a casa una gara piuttosto bloccata, in cui crea poco e rischia altrettanto poco. Per quello che si era visto, probabilmente lo 0-0 era fotografia esatta del match, ma nelle stagioni buone i punti si fanno anche così. E questa rischia di essere davvero una stagione buona per i biancocelesti. Non passerà alla storia come la miglior gara stagionale dei biancocelesti, ma conta poco.

Reja si ritrova senza Biava e Radu, e lancia Diakite e Scaloni, all'esordio dal primo minuto quest'anno: la difesa nonostante i cambi forzati si dimostra l'arma in più, quadrata intorno al solito ottimo Dias. Davanti il tecnico prova a riportare Zarate più vicino a Floccari, con Mauri ad ispirare e Hernanes un po' lontano dal centro del gioco, sulla destra. Nonostante il nuovo modulo, restano i problemi offensivi per la Lazio, che raramente si rende pericolosa, se non dopo azioni personali di Zarate o tiri estemporanei di Hernanes. Risulteranno decisivi i cambi nel finale. Va bene anche così: riscatto immediato dopo il k.o. col Lecce. Più pesante ancora l'emergenza difensiva della Sampdoria, che si presenta all'Olimpico senza i due centrali Lucchini e Gastaldello, squalificati, a cui si aggiunge il forfait di Zauri: Volta e Accardi costituiscono la improvvisata coppia centrale, Dessena viene retrocesso in difesa, sulla destra. Tutto sommato, il reparto se la cava bene fino al gol di Kozak. Ok, ogni tanto si soffre un po' l'uno contro uno di Zarate, ma chi non lo soffre?

In attacco Pazzini non è in una delle sue giornate migliori: ha pochi palloni giocabili, si fa vedere poco e soprattutto si mangia l'unica occasione (enorme) che gli capita a inizio ripresa, quando Palombo lo pesca in area: il suo tiro di controbalzo è altissimo. Il più pericoloso e attivo alla fine risulterà l'ungherese Koman, che più di una volta mette in crisi Scaloni. A metà ripresa al posto di Pozzi entra Macheda, un passato nelle giovanili della Lazio, e decisamente emozionato per il suo esordio all'Olimpico. Sarà la tensione, ma non si vede mai. La Samp punta su di lui per far dimenticare Cassano: il ragazzo è giovane, ed è appena arrivato. Avrà altre occasioni, ma per ora non basta.


Il Messaggero titola: "Lazio: gol di Kozak e secondo posto".

Continua il quotidiano romano: La Lazio ritrova i tre punti piegando solo nel finale una piccola Sampdoria. La difesa blucerchiata protesta per un sospetto fuorigioco, ma la Samp deve soprattutto recitare il mea culpa per l'atteggiamento rinunciatario tenuto per tutto l'incontro. Il fischio di Rizzoli chiude uno dei più brutti primi tempi visti all'Olimpico in questo campionato. E la responsabilità va divisa equamente tra i 22 in campo. Intensità di gioco e aggressività sono distillati con il contagocce, nonostante le condizioni climatiche perfette. L'impressione è che diversi tra i padroni di casa siano a corto di fiato ed i tentativi di avviare l'azione si spengono spesso sul nascere per la scarsa collaborazione dei compagni di reparto. Sul fronte dell'attacco biancoceleste il più attivo è Zarate, seppure nel modo disordinato che è il marchio di fabbrica dell'argentino. La Samp aspetta nella sua metà campo e si affida ai lanci di Palombo, ma Pazzini e Pozzi (specie quest'ultimo) restano troppo lontani dai compagni per rendersi pericolosi. Curci, comunque, si deve guadagnare la giornata solo in un paio di occasioni, entrambe su Hernanes: al 18' bloccando senza patemi un tiro da lontano, ed al 39' su una punizione che provoca solo qualche apprensione in più.

Al rientro la Samp ha uno dei pochi guizzi della partita. Al 6', sull'ennesimo lancio di Palombo, Pazzini finalmente si libera di Diakite, ma poi calcia altissimo. Lichtsteiner si fa ammonire. Diffidato, salterà la trasferta di Bologna. Zarate continua a correre molto, ma sempre con una buona dose di anarchia. Di Carlo toglie Tissone e gioca la carta Poli. Poi esce anche Pozzi per Macheda (scuola Lazio), molto applaudito dalla Nord. Al 35' finalmente Mauri riemerge dall'apatia. Il suo colpo di tacco sarebbe preda di Kozak (in partita da tre minuti) senza il tempestivo anticipo di Ziegler a pochi metri da Curci. Ma il centravanti resta in agguato. Ed al 39' colpisce, di testa, complice il rischio che la Samp si prende ricorrendo al fuorigioco su una punizione vicino all'area. Seconda rete, dopo quella altrettanto decisiva della vittoria a Firenze. Kozak può sorridere, mentre viene ammonito per essersi tolto la maglia.


Tratte dal giornale romano, alcune dichiarazioni post-gara:

Reja: vittoria importante. Lotito: Kozak non è sul mercato.

"Kozak ha mezzi importanti e quando è stato chiamato in causa, ha sempre risposto in maniera positiva": l'allenatore della Lazio Edy Reja commenta così la prestazione del giocatore ceco, match winner contro la Sampdoria. "Oggi non abbiamo fatto bene il primo tempo - ha proseguito il tecnico ai microfoni di Sky - cosa strana rispetto al solito, visto che facciamo peggio i secondi tempi, oggi invece la situazione si è invertita. L'importante oggi era portare a casa i tre punti e trovare un po' di serenità, per noi soprattutto". Poi rispondendo ad una domanda sul futuro di Kozak, Reja dice: "Se c'è da fare qualche operazione bisogna farla. Questo è un ragazzo che entrando a partita in corso riesce a farsi notare, bisogna vedere se lo può fare anche dall'inizio. Se arriverà qualcuno che può portare qualità superiore lo prenderemo". Sull'argomento c'è poi stato il chiarimento del presidente Lotito: "Kozak non è sul mercato, non mi sembra ci siano neanche le condizioni per darlo in prestito".


Dal quotidiano genovese "Il Secolo XIX":

La Lazio batte la Samp con una punizione di Kozak in probabile fuorigioco e riaggancia il Napoli al secondo posto in classifica. La Samp parte bene con Pazzini che cerca la conclusione dopo pochi secondi di gioco, tiene il campo per il primo quarto d'ora ma poi è la Lazio a dominare. Bravissimo Curci a parare diversi tiri pericolosi. Di Carlo: "Siamo stati puniti nell'unico errore che abbiamo commesso. Pazzini non ha segnato, Kozak sì". Domenico Di Carlo è rammaricato perché la sua Sampdoria è stata battuta a pochi minuti dalla fine da una Lazio non trascendentale. "Il calcio è così, ti punisce nell'unico errore che commetti, visto che era una partita da 0-0 - spiega il tecnico dei blucerchiati ai microfoni di "Stadio Sprint" su Raidue - Nella ripresa ho cercato di cambiare i ritmi di gioco che si vedevano in campo. La difesa rimaneggiata? Accardi, Volta e Dessena mi hanno dato importanti indicazioni, mi sono piaciuti. Non era facile sostituire i tre assenti". Nelle ultime quattro partite la Samp ha collezionato tre sconfitte: "Dobbiamo invertire soprattutto il trend in trasferta, dove dobbiamo essere più concreti", ammette infine Di Carlo.