Domenica 23 agosto 2009 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Atalanta 1-0


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23 agosto 2009 - 3.336 - Campionato di Serie A 2009/10 - I giornata - ore 20.45

LAZIO: Muslera, Lichtsteiner, Cribari, Kolarov, Siviglia, Brocchi, Baronio (58' Dabo), Foggia (63' Matuzalem), Mauri, Zarate, Rocchi (79' Cruz). A disposizione: Bizzarri, Radu, Eliseu, Scaloni. Allenatore: Ballardini.

ATALANTA: Consigli, Garics (84' Peluso), Bianco, T.Manfredini, Bellini, Padoin, Barreto, Guarente, Valdes (71' Tiribocchi), Doni (79' Caserta), Acquafresca. A disposizione: Coppola, Talamonti, N.Madonna, Radovanovic. Allenatore: Gregucci.

Arbitro: Sig. Pierpaoli (Firenze) - Assistenti: Sigg. Iannello e Di Fiore - Quarto uomo: Sig. Pinzani.

Marcatori: 22' Rocchi.

Note: ammoniti: Kolarov, T.Manfredini, Baronio, Bianco, Lichtsteiner e Garics tutti per gioco scorretto. Recuperi 0' p.t., 3' s.t.

Spettatori: 25.000 circa.


Fotogramma della rete di Rocchi
Fotogramma della rete di Rocchi
La rete di Tommaso Rocchi da altra angolazione

Più forte della stanchezza, e dell'Atalanta venuta all'Olimpico per giocarsela a viso aperto. La Lazio si aggiudica l'incontro per 1-0, cominciando anche il campionato con una vittoria, dopo i successi di Supercoppa Italiana ed Europa League. La squadra di Ballardini risente in maniera evidente della fatica di giovedì, soprattutto nella ripresa, ma resiste agli attacchi ospiti difendendo la rete che Rocchi mette a segno nel primo tempo. Ballardini sceglie il tridente, affiancando Zarate a Foggia e Rocchi (titolare dopo la panchina di giovedì) e spedendo Matuzalem in panchina con Cruz. In difesa confermato Cribari, mentre Diakite finisce in tribuna. Gregucci, ex giocatore laziale, applauditissimo in avvio dalla curva di casa, si affida in avanti ad Acquafresca, supportato da Doni. Sugli esterni Padoin e Valdes.

Un'occasione per parte in avvio (Rocchi spedisce alta una palla d'oro di Zarate ed Acquafresca a lato un retropassaggio di Brocchi), poi l'Atalanta prende in mano la partita. I bergamaschi affondano sulle corsie esterne, costringendo Lichtsteiner e Kolarov a non muoversi dalle proprie posizioni difensive. Doni e Acquafresca pressano altissimo su Baronio, inaridendo in tal modo la fonte del gioco laziale. Considerando anche che Zarate e Foggia lasciano troppo solo Rocchi per cercare gloria sulle fasce, è facile intuire il perchè delle difficoltà incontrate dalla Lazio. Alla squadra di Gregucci manca però l'ultimo passaggio, così i pericoli per Muslera arrivano solo dalle conclusioni da fuori di Barreto.

Al 22' è invece Foggia ad inventarsi uno splendido assist per Rocchi, che solo davanti a Consigli, fredda il portiere nerazzurro per l'1-0. Dopo il goal, Ballardini corregge la sua Lazio, spedendo Zarate a far coppia con Rocchi e arretrando Foggia a centrocampo. Il risultato è che l'Atalanta non riesce più a creare gioco sulle corsie esterne, complice anche il calo di Valdes che a sinistra trova pochissimi spazi. L'occasione più evidente è dei biancocelesti con lampo di Kolarov a due minuti dalla fine del 1° tempo: il diagonale del serbo finisce di un soffio a lato.

La Lazio sembra molto stanca nella prima metà della ripresa, risentendo forse della sfida di giovedì contro l'Elfsborg. L'Atalanta ne approfitta prendendo in mano la gara. Acquafresca al 9' si divora il pari spedendo a lato dal dischetto un cross di Garics. Ballardini si infuria con i suoi e in cinque minuti spedisce in campo prima Dabo (per lo stanchissimo Baronio) e poi Matuzalem (per il fumoso Foggia). L'effetto è quello di intasare centralmente gli spazi, con gli ospiti che fanno fatica a trovare gli spazi, pur continuando a controllare il gioco. Zarate prova a rianimare i suoi con due conclusioni da fuori attorno alla mezz'ora, ma la mira è imprecisa. L'Atalanta reclama un rigore per una trattenuta di Cribari su Tiribocchi e cerca il pareggio fino all'ultimo assediando la Lazio, senza però riuscire a superare Muslera. Agli uomini di Ballardini basta tenere duro per conquistare i primi tre punti della stagione.

Davide Ballardini si gode il terzo successo consecutivo della stagione, ma riconosce che quella contro l'Atalanta non è stata una partita facile: "Effettivamente eravamo piuttosto stanchi, nella ripresa si sono fatti sentire gli effetti della partita contro gli svedesi in Europa League. Però la Lazio ha dimostrato di essere una squadra che sa soffrire quando serve e nella quale tutti si aiutano".

Inevitabile che il discorso scivoli su cosa la formazione biancoceleste potrebbe fare se il tecnico avesse a disposizione anche Pandev e Ledesma, messi fuori dal loro desiderio di lasciare la Lazio. "Quando sono arrivato io il discorso su questi due giocatori era già molto avanti - premette Ballardini -. Comunque, è giusto che giochi chi è altamente motivato, perché ha effetti positivi su tutta la squadra".

Amareggiato per la sconfitta, ma rincuorato dalla prestazione dei suoi giocatori, Angelo Gregucci: "L'emozione all'inizio è stata tanta - spiega l'ex laziale - abbiamo giocato una buona gara e avremmo meritato il pareggio. Peccato andare a casa con una sconfitta, ma devo fare i complimenti ai miei giocatori perchè, soprattutto nella ripresa, hanno saputo mettere gli avversari sotto pressione". Quanto alla Lazio, secondo Gregucci: "Non ha meritato il successo. Per questo c'è molto rammarico. Loro sono una buona squadra, che in questo momento ha la buona sorte come compagna di viaggio".

Fonti: Gazzetta dello Sport e Il Messaggero


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Rassegna stampa del 24 agosto 2009: