Domenica 8 febbraio 2009 - Firenze, stadio Artemio Franchi - Fiorentina- Lazio 1-0


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8 febbraio 2009 - 3.315 - Campionato di Serie A 2008/09 - XXIII giornata - inizio ore 15.00

FIORENTINA: Frey, Zauri, Gamberini, Dainelli (46' Comotto), Vargas (79' Pasqual), Kuzmanovic (59' Semioli), Felipe Melo, Donadel, Montolivo, Gilardino, Mutu. A disposizione: Avramov, Kroldrup, Mazuch, Bonazzoli. Allenatore: Prandelli.

LAZIO: Muslera, De Silvestri, Cribari, Rozehnal, Kolarov, Brocchi (66' Lichtsteiner), Ledesma (89' Mendicino), Matuzalem, Foggia (83' Mauri), Zarate, Pandev. A disposizione: Carrizo, Dabo, Manfredini, Faraoni. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. De Marco (Chiavari) - Assistenti Sigg. Liberti e Viazzi.

Marcatori: 89' Gilardino.

Note: pomeriggio nuvoloso, pioggia a tratti, terreno in buone condizioni. Espulso al 18' De Silvestri per doppia ammonizione. Ammoniti: Dainelli Felipe Melo, Montolivo e Matuzalem per gioco scorretto, Ledesma per proteste, Muslera e Zarate per comportamento non regolamentare. Angoli: 8-6 per la Lazio. Recuperi: 2' p.t., 5' s.t. Esordio in Serie A per Ettore Mendicino classe 1990.

Spettatori: 35.000 circa.


Il biglietto della partita
Goran Pandev spina nel fianco della difesa viola
Ancora il macedone in azione
Francelino Matuzalem contrastato da Montolivo
Una delle tante occasioni biancocelesti
Un momento dell'incontro
Pasquale Foggia in azione
Un fotogramma dell'incontro
Delio Rossi sconsolato
Da Metro del 9/2/2008

All'ottantanovesimo minuto Gilardino beffa la Lazio e la Fiorentina coglie una vittoria importantissima dopo un match dominato a lunghi tratti dai biancocelesti. La Lazio, in 10 uomini per più di un'ora a causa dell'espulsione di De Silvestri per doppia ammonizione, gioca una grande partita e sfiora più volte l'impresa, trovando sulla loro strada uno straordinario Frey. Il primo tempo è un monologo biancoceleste. In un quarto d'ora la squadra di Delio Rossi sfiora il gol in tre occasioni: al 3' con Pandev che, servito in area da Foggia calcia troppo centrale facilitando il compito di Frey; al 7' con il folletto partenopeo che, da posizione decentrata, calcia a giro direttamente su punizione colpendo il palo alla destra del portiere viola; al 15' con Zarate che, complice l'ennesima disattenzione della difesa viola, costringe di nuovo agli straordinari un super Frey. Ma al 18' la Lazio resta in 10 uomini: De Silvestri, già ammonito in precedenza per aver colpito la palla con una mano, trattiene per la maglia Montolivo e rimedia il secondo giallo.

Nonostante l'uomo in meno, il tasso di pericolosità della Lazio però non cala. Gli ospiti sfiorano ancora il gol al 39' quando Felipe Melo reclama un fallo a centrocampo con l'arbitro che lascia correre; Pandev, abile a rubare palla al centrocampista viola, mette Zarate a tu per tu con Frey che compie un nuovo miracolo ribattendo il tiro dell'attaccante argentino. All'intervallo, una brutta Fiorentina può reclamare solo per una segnalazione dubbia di fuorigioco al 23', con Gilardino lanciato a rete. Al rientro dopo il primo tempo, la Fiorentina prova a scuotersi dal torpore mostrato nei primi 45', ma le migliori occasioni sono sempre della Lazio. Al 56' Zarate, lanciato in contropiede dal solito Pandev, mette a sedere un difensore e conclude alla sinistra del portiere viola: Frey, ancora una volta decisivo, si salva con l'aiuto del palo.

Delio Rossi non rinuncia al tridente ed al 77' prosegue il duello Zarate-Frey: destro del bomber biancoceleste, ennesima risposta dell'estremo difensore viola. La Lazio finisce comprensibilmente stanca. E la beffa arriva al minuto 89': Muslera non trattiene un destro a giro dal limite di Mutu, Gilardino non fallisce il tap-in e la Fiorentina porta a casa i tre punti che non meritava.

"Non siamo abituati a rubare partite così. Non meritavamo di vincere". Cesare Prandelli non si nasconde dopo la gara che la sua Fiorentina ha vinto 1-0 contro la Lazio. "Siamo stati fortunati e anche bravi perché ci abbiamo provato fino alla fine. Abbiamo, però, commesso troppi errori e concesso troppe situazioni pericolose alla Lazio". "Purtroppo il calcio è crudele, se oggi a Firenze c'era una squadra che non meritava di perdere questa era la Lazio, i numeri ci condannano ma non dobbiamo intristirci bensì ripartire da qui, da questa grande prestazione, siamo una squadra viva e vivace". Delio Rossi recrimina ma non fa drammi dopo il ko rimediato con la Fiorentina, il quarto di fila per la sua Lazio. "Certo non è il massimo giocare in dieci a Firenze dopo 17', però se c'è una squadra che doveva raccoglie qualcosa in più quella è la Lazio - dice il tecnico biancoceleste - Non so se fosse giusta l'espulsione di De Silvestri. Dipende dalle valutazioni. Ci deve essere sempre una interpretazione uniforme. Un mio giocatore, ad esempio, è stato ammonito per aver allontanato la palla, la stessa cosa non è successa dopo. Ripartiamo da qui, senza intristirci pensando che è la quarta sconfitta consecutiva. Questa squadra per larghi tratti è stata in partita e con il Milan è stata superiore. Il gruppo c'è, è vivo, crea. Oggi abbiamo concesso pochissimo pur essendo in dieci, con un centrocampista a fare il terzino e una mezza punta a centrocampo".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il presidente biancoceleste Claudio Lotito: "Risultato immeritato, oggi la Lazio non ha perso, la sconfitta è legata solo al risultato, dobbiamo continuare a giocare così". Nonostante la sconfitta la panchina di Delio Rossi non sembra a rischio.

Fonte: Il Messaggero


La Gazzetta dello Sport titola: "La Lazio in 10 domina ma è beffata da Gila. Fiorentina al 4o posto. L'ingenua espulsione di De Silvestri non frena la squadra di Rossi che crea tanti problemi a Frey. La squadra di Rossi padrona del campo, i viola in sofferenza. Nel finale il gol-partita dell'attaccante vale la zona Champions".

Continua la "rosea": La beffa arriva a pochi minuti dalla fine. Mutu raccoglie un lancio di Montolivo e, combattendo con i crampi, scaglia l'ultimo, disperato pallone, contro la porta della Lazio. Il giovane Muslera respinge malamente consentendo a Gilardino di realizzare il gol-partita. La Fiorentina sale al quarto posto in classifica. La rincorsa alla zona Champions è conclusa. L'1 a 0 finale non fotografa in maniera corretta l'andamento della gara. La squadra di Prandelli conquista il suo risultato più importante al termine di un'esibizione a dir poco grigia. La partita la fa la Lazio. Ridotta, tra l'altro, in 10 uomini dopo appena 18 minuti per l'espulsione di De Silvestri per doppia ammonizione. Il presidente Lotito farà bene ad andare oltre la fredda logica dei numeri. La Lazio vista al Franchi ha dimostrato di avere un'anima e un gioco. Le armi che servono per ribellarsi subito alla quarta sconfitta consecutiva. Per più di un'ora non c'è gara. Pandev-Zarate e Foggia bombardano Frey da ogni posizione. Nonostante l'uomo in meno, Ledesma e Matuzalem nascondono il pallone ai centrocampisti viola.

E quando la Lazio verticalizza arriva sempre in porta grazie alle micidiali accelerazioni di Pandev. Imprendibile. Il problema è che tanta ricchezza, di gioco e di conclusioni, non si materializza in gol. Frey è diabolico nel respingere i siluri di Pandev e Zarate ed è fortunato quando una punizione di Foggia viene ribattuta dal palo. La lezione di calcio continua nella ripresa. La Lazio sembra giocare in 12 invece che in 10. E costruisce un paio di contropiedi da manuale, ma non segna. L'ultimo lampo, all'11' del secondo tempo, porta ancora la firma di Zarate. L'argentino fa tutto bene ma il suo tiro, a botta sicura, viene ancora respinto da Frey con l'aiuto del palo. E la Fiorentina? La squadra viola assiste stordita al possesso palla degli avversari. Montolivo trequartista è una soluzione che non funziona. Il piccolo Gerrard ha bisogno di spazio per imporre il proprio calcio. Nel breve arranca. Così come, per una volta, arranca anche Felipe Melo. Senza centrocampo la Fiorentina si trova la squadra spaccata a metà. Incapace di offrire, nei tempi giusti, palloni giocabili alla sua micidiale coppia d'attacco Gilardino-Mutu. Prandelli dovrà inventarsi qualcosa di diverso per il ruolo di sostituto di Santana.

O, forse, dovrà rinunciare al 4-3-1-2, che ha permesso alla Fiorentina di risalire. Il tecnico viola, a metà ripresa, riporta Montolivo sulla linea dei centrocampisti. La Fiorentina conquista qualche metro di campo. Finalmente riesce a far pesare la superiorità numerica. Il gol-partita lo ispira proprio Montolivo, tornato nella sua "mattonella", lo rimpolpa Mutu con l'unico guizzo di tutta la sua gara e lo realizza Gilardino. Che sale a quota 13, nella classifica dei cannonieri, con Milito e Ibrahimovic. Niente male come compagnia. Come sei giorni fa a Bologna una rete che cambia la pagella del centravanti. Impalpabile per quasi 90 minuti. Ma questo Gila brutto e spietato riporta la Fiorentina a casa, in zona Champions. Per la gioia di Prandelli e anche di Lippi, che da ieri sera se lo coccola nel ritiro della Nazionale.


La Repubblica titola: "Il portiere francese fa il fenomeno, mentre l'attaccante segna il gol (1-0) che vale il sorprasso al Genoa. Ma la squadra di Delio Rossi esce tra gli applausi. Fiorentina formula Frey-Gilardino, la Lazio si arrende all'ultimo minuto".

L'articolo così prosegue: La Fiorentina centra l'aggancio al quarto posto al 90' e ringrazia Alberto Gilardino, al quattordicesimo gol stagionale, ma soprattutto Sebastien Frey, davvero insuperabile in almeno 4-5 occasioni. La Lazio finisce ko, però la squadra di Rossi ha dato un segnale importante, ritrovando al "Franchi" il gioco, la voglia e lo spirito che servono. Nonostante l'espulsione di De Silvestri al 18', infatti, i biancocelesti hanno dato davvero tutto, creando occasioni e trovando anche in Muslera un portiere affidabile. Per i viola è la terza vittoria di fila. Per un tempo però è Frey contro la Lazio. Il portiere francese è una straordinaria saracinesca quando dalle sue parti si avvicinano gli attaccanti biancocelesti: se Pandev (al 3') potrebbe fare meglio a tu per tu con il numero 1 viola, le due occasioni che capitano a Zarate (15' e 40') sono autentici capolavori di Frey. Che respinge di piede il diagonale dell'argentino e poi si esalta nell'uno contro uno, respingendo in angolo il tiro a colpo sicuro del numero 10 di Rossi. In mezzo c'è tanto altro, c'è soprattutto una grande Lazio, che nel frattempo colpisce anche un palo con Foggia su punizione.

A stupire, oltre alla scarsa vena fiorentina, è l'atteggiamento degli ospiti: perchè al 18' De Silvestri, già ammonito, tratteneva la maglia a Montolivo a centrocampo. E De Marco non poteva far altro che espellere il difensore romano. Il copione della partita non cambia. Perchè Rossi, che partiva già con l'handicap delle assenze di Lichtsteiner (solo panchina), Diakite, Meghni e Rocchi, non cambiava nulla, tenendo Foggia, Pandev e Zarate e limitandosi ad arretrare Brocchi sulla linea di difesa. In 45' Muslera, ancora preferito a Carrizo, non tocca un pallone, anche se la Fiorentina può recriminare per un fuorigioco inesistente segnalato a Gilardino solo davanti a Muslera. Poca roba. Montolivo dietro le punte non incide, Mutu s'accende soltanto nel finale, quando serve al limite Kuzmanovic (sinistro alto). Prandelli nella ripresa cambia Dainelli (nervoso e ammonito) con Comotto, accentrando Zauri al fianco di Gamberini. Primi bagliori viola al 5', con Rozehnal decisivo sulla combinazione Comotto-Kuzmanovic, poi al 9' Muslera si traveste da Frey e para un tiro di Comotto da pochi metri. Il cambio di modulo, con il ritorno al tridente "largo" ha svegliato la Fiorentina, ma l'occasionissima capita ancora a Zarate in contropiede: sul piatto dell'argentino è ancora super Frey, bravissimo a deviare prima sul palo e poi in corner.

Sul fronte opposto ancora Muslera, ormai ex oggetto misterioso, è prontissimo sul tiro-cross di Mutu. Gilardino era in agguato. L'ex attaccante di Milan e Parma poi sbaglia una buona occasione. La Lazio è indomita, è totalmente diversa dalla squadra molle e deconcentrata delle ultime partite: e crea ancora con Zarate, di destro (bravo Frey) e addirittura di testa (alto di poco). Il pari sembra ormai inevitabile, ma la prima vera iniziativa del duo Mutu-Gilardino porta i tre punti ai viola. Mutu tira, Muslera risponde così così e Gilardino deposita il pallone in fondo alla rete. Sorpasso al Genoa centrato. La Lazio va via sconfitta ma a testa alta.