La presentazione delle maglie per la stagione 2013/14


La locandina sull'evento
Le nuove divise per la stagione calcistica 2013/14
Abdoulay Konko, Albano Bizzarri, Felipe Anderson e Senad Lulic
Le nuove divise indossate da Senad Lulic, Felipe Anderson e Abdoulay Konko
Le nuove maglie
Abdoulay Konko
Alberto Bollini, il Presidente Claudio Lotito e la Coppa Italia
Il Mister Vladimir Petkovic
Tifosi biancocelesti presenti alla manifestazione in Piazza San Silvestro
Le maglie presentate sul palco
Pino Insegno con Alberto Bollini
Pino Insegno, Alberto Bollini e Claudio Lotito
Un momento dell'evento
Piazza San Silvestro gremita di tifosi biancocelesti
Un'immagine della manifestazione

Stagione


Il 9 luglio 2013, in Piazza San Silvestro a Roma, la S.S. Lazio presenta le nuove divise per la stagione calcistica 2013/14. Negli articoli seguenti, tratti da vari organi di stampa, il racconto dell'evento.


Dal sito web ufficiale della S.S. Lazio una nota del 9 luglio 2013:

Questa sera è stata presentata nella centralissima P.zza S.Silvestro a Roma, la nuova divisa da giuoco della S.S. Lazio per la stagione sportiva 2013/2014 realizzata dallo sponsor tecnico Macron, azienda leader nel mercato europeo del teamwear. L'evento, iniziato alle 21:30, ha visto protagonisti i giocatori, lo staff tecnico ed alcuni dei personaggi del mondo Lazio. Dopo l'entrata dell'aquila Olympia e l'intonazione degli inni maggiormente amati dai tifosi, è stata chiamata sul palco l'intera squadra, guidata dall'allenatore Vladimir Petkovic e il presidente Claudio Lotito. Numerosi, nonché divertenti, sono stati gli "sketch" con alcuni dei giocatori che hanno preso la parola. Intorno alle 22:00 il momento clou della serata, la presentazione della nuova maglia attraverso l'innovativa tecnologia del visual mapping 3D realizzata in collaborazione con Armosia Italia S.r.l.: un filmato fortemente emozionale e d'impatto visivo, proiettato sull'intera facciata di uno dei palazzi della piazza, caratterizzato da giochi di luce e di linee, realistici effetti 3D, una colonna sonora incalzante, uniti alle immagini più significative della storia biancoceleste e alla presentazione, nel finale, delle nuove divise per la stagione 2013/2014 (versione Home e Away).

Alla proiezione del video è seguita l'entrata dei giocatori che hanno indossato l'intera collezione, quindi l'intervento del presidente Lotito e dell'A.D. di Macron Pavanello e subito dopo la presenza sul palco del mister della Primavera Campione d'Italia Alberto Bollini e di un calciatore della Primavera con la maglia biancoceleste con lo scudetto sul petto. Dopo il grande successo ottenuto dal club capitolino con la vittoria della TIM Cup al termine del campionato 2012/2013, l'ufficio stile di Macron e i responsabili del club laziale si sono messi al lavoro per realizzare divise speciali, prodotte su misura per i campioni biancocelesti, tenendo conto di tutte le loro esigenze ma senza tralasciare l'aspetto fashion che rende ancor più accattivante le nuove maglie da gioco. Il risultato è stato una serie di maglie che ancora una volta mette in risalto la tradizione sartoriale italiana di cui Macron si fa da tempo interprete in campo sportivo e che valorizzerà ancora di più la straordinaria stagione che attende i campioni biancocelesti. La maglia Home si lega alla tradizione del club presentando il classico colore celeste interpretato con caratteristiche tecniche e stilistiche innovative studiate apposta per valorizzare al meglio il senso di appartenenza. A cominciare dallo scudetto del Club Laziale finemente ricamato nella parte frontale della divisa e dal collo, in maglieria, proposto in versione coreana.

La maglia Away si distingue subito per il colore dominante: il giallo rigato tono su tono, una scelta stilistica che vuole riprendere la maglia utilizzata nell'ultima edizione della Coppa delle Coppe del 1998/1999 dove la S.S. Lazio si impose per 2-1 nella finale contro il Maiorca. L'ufficio stile di Macron ha voluto creare una terza divisa particolare e unica, che sarà di colore navy, con righe orizzontali celesti che daranno quel tocco di carattere in più. Caratteristico lo scollo a "V" in maglieria, che riprende quello della maglia Away. Sulla maglia Home e Away lo scudetto del Club sarà finemente ricamato sul petto con i suoi classici colori, per quel che riguarda la terza maglia sarà di colore celeste regalando un particolare effetto cromatico. Particolare comune a tutte le divise sarà la scritta "S.S. Lazio 1900" inserita nel retro delle maglie sotto il colletto. Tutte e tre le maglie si presentano in versione "body fit", grazie ad uno speciale tessuto elastico che, aderendo al corpo, consente ai giocatori di muoversi liberamente riducendo gli attriti, mantenendo la giusta pressione muscolare, minimizzando il dispendio fisico-energetico e lasciando traspirare la pelle, esaltando e valorizzando, inoltre, la fisicità e la muscolatura dell'atleta.

Macron anche in questa importante occasione è riuscita a creare un prodotto unico, realizzato su misura per i campioni biancocelesti, con quel tocco di italianità in più evidenziato dal concetto di sartorialità che l'azienda bolognese vuole dare a tutte le sue creazioni e grazie alla quale saprà conquistare ancora di più il gradimento dei giocatori e l'apprezzamento dei tifosi che potranno così condividere appieno le emozioni dei propri campioni in quella che promette di essere una nuova stagione di grandi successi.


Dalla Gazzetta dello Sport del 10 luglio:

L'ultima volta che Piazza San Silvestro aveva ospitato tutta questa gente per qualcosa che avesse a che fare con il pallone, c'era il maxischermo e la Nazionale si stava giocando l'Europeo. Eravamo tutti italiani, uniti: stavolta no, è tutto biancoceleste. Una notte mai vista: quando il sole tramonta, la piazza si riempie di persone, di bandiere, di due colori. Pino Insegno intrattiene il pubblico (5 mila persone), aspettando la Lazio, che arriva alle 21.30, da Via del Tritone, anche se resterà quasi mezz'ora sul pullman: si fa largo nel traffico creato dalla gente che per la prima volta vuole riabbracciare tutti dopo quel magico 26 maggio. Lotito si fa vedere per primo, poi tocca a Olympia e alla squadra. I ragazzi della Primavera e l'ultimo arrivato Vinicius (presentato dopo i centrocampisti, forse se lo erano dimenticato) sono divertiti quanto spaesati: Lulic, manco a dirlo, il più gettonato. Vengono chiamati uno a uno sul palco: prima lo staff tecnico (manca il mental coach Sandro Corapi) e Vladimir Petkovic, ormai un capopopolo. E come tale si rivolge alla gente: "Avete meritato tutto, ora continuiamo insieme su questa strada". Lo è diventato anche Stefan Radu, che prima di parlare risponde ai tifosi che cantano "chi non salta è della Roma": "Una grande gioia, speriamo di regalarne altre come questa ai nostri tifosi". Prende il microfono pure Cristian Ledesma: "La coccarda è uno stimolo per fare meglio".

La temperatura diventa infernale quando sale Senad Lulic, che non ha la maglia numero 71 sulle spalle (e chissà se, a questo punto, la prenderà): non parla, ma è emozionato come quella sera che gli ha cambiato la vita. Non parla neppure Klose: poi la squadra riprende la strada che porta al pullman, e sul palazzo delle Poste viene proiettato un meraviglioso gioco di luci e immagini in 3D, misto ai momenti più belli della storia della Lazio. Ecco le maglie: Alberto Bollini tiene quella con il tricolore che indosserà la Primavera campione d'Italia, dirigenti della Macron le altre tre. Celeste la prima, gialla la seconda, blu la terza. Quando arriva la Coppa, arrivano pure i fischi per Lotito, misti ad applausi ma comunque fischi. "La squadra è stata rinforzata e lo sarà ancora - dice il presidente sgolandosi -. Vogliamo dimostrare che Roma non è subalterna a nessuno e che è ora di finirla con lo strapotere del Nord. Il 18 agosto vogliamo la Supercoppa, insieme vinceremo". Un discorso da convention politica a tal punto che, da una parte della piazza si alzano cori inneggianti al Duce. Macchia di una serata da favola.


Da Il Messaggero del 10 luglio 2013:

Uno spettacolo di emozioni, giochi di luce e bandiere biancocelesti ha accompagnato la presentazione delle nuove maglie ufficiali della Lazio per la stagione 2013-2014. Piazza San Silvestro a Roma era gremita dei supporter laziali accorsi per salutare i propri beniamini prima della partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore prevista per domani dopo pranzo. E spettatori loro stessi dello show realizzato per le nuove maglie Macron fregiate della coccarda che spetta ai vincitori della Coppa Italia. Una grande festa biancoceleste – con tanti tifosi vip da Pino Insegno a Tony Malco, l'aquila Olympia e personalità come il presidente del Comitato paralimpico, Luca Pancalli – che neppure la vigilia delle notifiche dei deferimenti del Calcioscommesse ha rovinato. In mattinata, infatti, il capitano Stefano Mauri sarà probabilmente deferito per illecito nella presunta combine di Lazio-Genoa (del maggio 2011), ma le indiscrezioni vorrebbero destinatari degli avvisi di rinvio a giudizio da parte del Procuratore Figc, Stefano Palazzi, anche Giuseppe Sculli, il massaggiatore Massimo Romano Papola e l'ex Cristian Brocchi (omessa denuncia). E per responsabilità oggettiva la Lazio che rischierebbe una penalizzazione di 2 punti in classifica (oltre a un'ammenda in denaro). "Devo vivere le cose quotidianamente non su quello che potrebbe accadere domani", glissa il presidente Claudio Lotito. Il patron preferisce parlare della kermesse di stasera: "È un momento di grande sostegno alla squadra e al tecnico, speriamo prosegua. Stiamo investendo risorse ed energie per allestire una squadra molto più competitiva dello scorso anno. Basta allo strapotere del Nord, Roma non è inferiore a nessuno".

"Il 18 agosto si scontreranno due mentalità, forza Lazio", aggiunge il patron accendendo la finale di Supercoppa con la Juve. E proprio nel giorno in cui sulla sponda giallorossa del Tevere, la Roma si è radunata a Trigoria tra la contestazione dei tifosi che hanno mal digerito la sconfitta nel derby di Coppa Italia, la Lazio fa festa con i suoi campioni. "Non siamo abituati a vedere quello che succede dall'altra parte e poi non si gode delle disgrazie altrui. Questa è una regola di vita per chi ha dei valori cristiani" dice Lotito, mentre i supporter biancocelesti intonano cori di scherno ai cugini romanisti. Poi è il tempo dell'ingresso nella piazza del tecnico Vladimir Petkovic ("meritate tutto questo, cerchiamo di proseguire su questa strada", il suo augurio ai tifosi) e dei giocatori, compresi due dei neo acquisti come Diego Novaretti e Vinicius (mancavano i nazionali impegnati nella Confederations Cup e i nuovi Felipe Anderson e Lucas Biglia). Anche se i più osannati son stati sicuramente Senad Lulic, autore della rete decisiva nella finale di Coppa e Miroslav Klose. Arriva quindi il momento di svelare le maglie: la classica biancoceleste; la seconda gialla con pantaloncini blu e la terza blu rigata orizzontalmente d'azzurro e una gialla con pantaloncini blu. Una festa di colori, in cui non poteva non brillare la Coppa Italia alzata da Lotito. Con il trofeo più sentito dai tifosi, la notte non fa paura.


Dal Corriere dello Sport del 10 luglio 2013:

Una nuova dimensione, ci siamo finiti dentro. Non sono serviti gli occhialini, ha preso vita da solo il palazzo delle Poste di Piazza San Silvestro, è diventato un cinema all'aperto, si muoveva, era mutevole. Effetti 3D, colonne e finestre in movimento, si distorcevano, si deformavano. Capitelli ridipinti, illuminati nei contorni, le immagini della storia della Lazio scorrevano da una parte all'altra. Gli eroi leggendari, la Lazio del '74, le Coppe, gli scudetti, le nuove maglie, la coccarda tricolore, i brividi sulla pelle. Da Giorgione Chinaglia a Senad Lulic, l'urlo di Hernanes che butta giù (effetto speciale) muri e cemento. Frasi ad effetto (di Lazio ci si ammala inguaribilmente, chi non se la sente non può far parte della Lazio), ricordi reali e immagini virtuali, sembrava si potessero toccare. Uno spettacolo mai visto, tridimensionale, i monumenti di Roma animati. E per finire la coccarda tricolore stampata come un poster gigantesco e una scritta a caratteri cubitali: l'aquila è Roma. La presentazione-show delle nuove maglie è avvenuta utilizzando la tecnologia del visual mapping 3D: a Piazza San Silvestro, intorno alle 22.30 di ieri, un filmato d'impatto visivo è stato proiettato sulla facciata di uno dei palazzi più rappresentativi. Giochi di luce e di linee, effetti realistici e una colonna sonora emozionante hanno fatto da antipasto all'apparizione delle divise 2013/2014 (versione Home e Away). Sono state visualizzate sulla facciata del palazzo, hanno illuminato la piazza.

Il presidente Lotito ha portato la Coppa sul palco, l'ha alzata al cielo, si è sgolato annunciando nuovi rinforzi, rilanciando la sfida "contro i poteri forti, i poteri del Nord". Si sono uditi applausi, pochissimi fischi, il segno di un cambiamento. Sul palco era presente Pavanello, l'ad di Macron. Non solo i big, non solo la Coppa Italia, ci sono altri campioncini da celebrare. La piazza ha accolto con un applauso l'ingresso di Alberto Bollini, tecnico della Primavera scudettata. Sul petto non c'è solo la coccarda accanto all'aquila, nelle maglie Primavera c'è anche lo scudetto baby. E' una Lazio fashion, le nuove maglie sono accattivanti, ecco le novità. La maglia Home, la prima, è legata alla tradizione del club, presenta il classico colore celeste "interpretato con caratteristiche tecniche e stilistiche innovative, studiate per valorizzare al meglio il senso di appartenenza", è presentata così dalla Macron (sponsor tecnico). Le innovazioni? Si parte dal logo della società finemente ricamato nella parte frontale della divisa e dal collo, in maglieria, proposto in versione coreana. La maglia Away si distingue subito per il colore dominante: il giallo rigato tono su tono, una scelta stilistica che vuole riprendere la maglia utilizzata nell'ultima edizione della Coppa delle Coppe (anno 1998/1999, la Lazio vinse in finale contro il Maiorca). L'ufficio stile di Macron ha voluto creare una terza divisa particolare, colore Navy (blu) con righe orizzontali celesti, daranno un tocco di carattere in più. Caratteristica principale? Lo scollo a "V" in maglieria, riprende quello della maglia Away.

Sulle maglie Home e Away lo scudetto della Lazio è stato ricamato sul petto con i suoi classici colori, quello della terza maglia (Navy ) è diverso: è di colore celeste, ma regala un effetto cromatico. C'è un particolare comune a tutte le divise, è la scritta "S.S. Lazio 1900", è inserita nel retro delle maglie, sotto il colletto. Tutte e tre le divise si presentano in versione "body fit": uno speciale tessuto elastico, aderendo al corpo, consente ai giocatori di muoversi liberamente riducendo gli attriti. Macron è sponsor tecnico della Lazio da un anno, ha realizzato un prodotto su misura per i campioni più spettacolari.


In un altro articolo tratto dal quotidiano sportivo romano è riportato:

La piazza è grande, è piena, scoppia, sono cinquemila i laziali. La coccarda tricolore è ricamata sul petto, è un distintivo, non si scucirà mai. Modello numeri uno, campioni di Roma. Maglie di tutti i colori e per tutti i gusti quelle della nuova Lazio: celesti, blu e gialle. Belle da vedere, belle da indossare, ideali per farne una seconda pelle, per custodirci l'anima laziale e asciugare ogni goccia di sudore. Hanno uno stile vincente, saranno bandiere in campo le divise ufficiali 2013-14, creazioni firmate Macron, sono state presentate ieri. La coccarda della Coppa Italia è cucita su ogni casacca, sono tre in tutto. La prima è celeste Lazio, la seconda è come il cielo, sempre più blu, la terza è gialla, rinfresca i ricordi delle vittorie internazionali, sia di buon auspicio. Sono gli abiti della festa, dell'anno post trionfo. Sono le uniformi che daranno battaglia in campionato e in Europa, su ogni campo. Sono state presentate in una piazza grande, piena di Lazio: Piazza San Silvestro.

Non sono le 19.27 di quella domenica di fine maggio, ma è come se lo fossero. Sono le 22 di un'altra gran sera e i fratelli biancocelesti se la godono all'infinito, da tempo la notte non li manda a dormire. Da un mese e passa si scende in ogni piazza del centro storico di Roma per vivere la lazialità, per cantare e ballare, è stata riempita anche Piazza San Silvestro. I laziali, in cinquemila nonostante il pomeriggio di pioggia, non si sono persi una parola degli inni ieri sera, che belli, sembravano suonati da un'orchestra. Non hanno staccato lo sguardo dal palco costruito come un altare, hanno intonato cori per i loro campioni. Delirio per il "sindaco" Lulic, eletto per acclamazione. La gente lo invita a scegliere il numero 71 (per ricordare il minuto del gol-derby), ci sta pensando, sulle nuove maglie starebbe benone. Canti e cori per Miro "mito" Klose, bomber doc, re del gol. Che altro dire, è un grandissimo. Ma prima di tutto spazio a Olympia sul palco, è entrata lei, ha fatto strada alla squadra, a Petkovic (acclamatissimo) e al presidente Lotito. Battute e sorrisi, "sketch" dei giocatori, hanno preso la parola e hanno fatto passerella (vecchi e nuovi). Era impressionato il piccolo Vinicius, terzino brasiliano di corsa, s'è trovato catapultato in un sogno.

Non c'era Felipe Anderson, corteggiato e invocato, sfuggito all'ultimo soffio nel mercato invernale, è ripartito proprio ieri alle 22 dopo aver firmato il contratto quinquennale ed essersi fatto fotografare con Olympia a Formello: "Voglio fare la storia", è la sua promessa. Felipe è stato già immortalato con addosso le nuove maglie coccardate, vuole una coppa tutta per sé, non solo ereditata. Ci sarà tempo e modo per applaudire lui, il gigante Novaretti, il regista Biglia e il baby bomber Perea, sbarcheranno direttamente in ritiro. E' un peccato non averli potuti abbracciare. Ha volato su Roma, la Coppa Italia, volteggiando nel cielo. Nelle piazze è diventata un nuovo momento e i campioni di Roma hanno sfilato in centro per celebrarla ancora una volta. Da Piazza di Spagna a Piazza San Silvestro ci sono pochi passi, i luoghi più cari della Capitale si sono tinti di biancoceleste diventando fotografie e cartoline per turisti. Orme impresse nella storia, i simboli cittadini per una volta cattedrali laziali. Trinità dei Monti a giugno ospitò la Coppa Italia, sui gradini più famosi del mondo fu scattata la foto-trionfo, in posa si misero cinquemila tifosi, è un ricordo indelebile.

A Piazza San Silvestro hanno debuttato le maglie con la coccarda, portano la "spilla" tricolore sul petto, celebrano la vittoria della Coppa più importante che sia stata messa in palio nella città del calcio. "Ma la Roma dov’è?", si chiedono i laziali. Campioni immortali, canta la gente mentre gli idoli fanno su e giù dal palco. Si canta e si balla con Velia, la moglie del mitico Aldarello, alias Aldo Donati, papà di alcuni degli inni più belli. E con Toni Malco ed Enrico Lenni ("Vola Lazio, vola" compie 30 anni). Si ride con le gag di Pino Insegno, maschera laziale inimitabile, ha presentato lui l'evento. La Lazio si festeggia e si celebra, non smette di farlo dal 26 maggio. Ma un nuovo anno calcistico è iniziato, è figlio di un successo e di una finale unici, senza rivincita. La storia dirà gloria su queste magliette che parlano. Quella coccarda dice tutto.


Da Il Tempo del 10 luglio 2013:

Una vera e propria festa a tinte biancocelesti. Grande entusiasmo ieri sera per i circa 4.000 tifosi della Lazio, che hanno invaso piazza San Silvestro, uno dei luoghi più belli di Roma, scelta per l'occasione come location per la presentazione delle nuove maglie realizzate dalla Macron per la stagione sportiva 2013/2014. L'evento, presentato da Pino Insegno, è iniziato alle ore 21, anche se in tanti si erano dati appuntamento molto prima per non perdersi neanche un minuto della grande serata. Molti bambini con i palloncini biancocelesti, famiglie e ragazzi corsi ad abbracciare i loro beniamini. Non sono mancati musica e cori a scaldare la bellissima atmosfera, gli inni laziali e qualche naturale sfottò rivolto ai "cugini", con un "Chi non salta della Roma è", da contorno. Al centro della piazza il palco con protagonisti i giocatori, lo staff tecnico e personaggi del mondo Lazio. Emozione all'arrivo di Olympia, poi Pino Insegno introduce mister Petkovic, che ringrazia i tifosi. È il turno dei giocatori: presentato Felipe Anderson, applausi per Radu, Marchetti, Ledesma, Miro Klose, per i giovani Tounkara e Keita e l'ovazione per l'eroe di tutti, Senad Lulic.

Dopo le 22 e 30, il momento clou con la presentazione delle nuove maglie, accompagnata da un filmato emozionante proiettato su uno dei palazzi della piazza, nel quale sono passate le immagini più significative della storia biancoceleste. Confermate le indiscrezioni con la prima maglia celeste, con lo scudetto del club laziale finemente ricamato nella parte frontale della divisa e colletto bianco alla "coreana". La seconda blu, con lo stemma riprodotto in negativo e piccole righe orizzontali celesti e la terza gialla, con colletto e bordi blu notte. Sul palco, anche Lotito che mostra la Coppa Italia ai tifosi: "Faremo grandi cose, ma dobbiamo essere uniti- le sue parole - l'unione fa la forza. La squadra è stata rinforzata e lo sarà ancora. Siamo la prima squadra della Capitale e lo vogliamo dimostrare già dal 18 agosto, se sarete con noi". Sul palco anche Alberto Bollini, con la maglia con il tricolore conquistato dalla Primavera. Tutti insieme per la festa del popolo laziale.





Per la seguente galleria di immagini si ringraziano tutti coloro che hanno contribuito inviandoci le loro foto.




Stagione Torna ad inizio pagina