Sabato 7 aprile 2012 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 3-1


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7 aprile 2012 - 3.466 - Campionato di Serie A 2011/12 - XXXI giornata - inizio ore 21.00

LAZIO: Marchetti, Konko, Diakite, Biava, Radu, Cana (75' Brocchi), Ledesma, Candreva (90' Scaloni), Hernanes (46' A.Gonzalez), Mauri, Rocchi. A disposizione: Bizzarri, Garrido, Kozak, Alfaro. Allenatore: Reja.

NAPOLI: De Sanctis, Campagnaro, P.Cannavaro, Britos, Aronica (72' Dossena), Dzemaili, Inler, Hamsik, Pandev (79' Vargas), Lavezzi, Cavani. A disposizione: Colombo, Fideleff, Grava, Fernandez, Dezi. Allenatore: Mazzarri.

Arbitro: Sig. Mazzoleni (Bergamo) - Assistenti Sigg. Niccolai e Marzaloni - Quarto uomo Sig. Gervasoni.

Marcatori: 9' Candreva, 34' Pandev, 68' Mauri, 81' Ledesma (rig).

Note: serata umida, terreno in buone condizioni, Ammoniti: P.Cannavaro, Dzemaili, Brocchi, Britos. Angoli: 4-1 per la Lazio. Osservato un minuto di silenzio in memoria di Giorgio Chinaglia, campione biancoceleste scomparso il 1° aprile. La Lazio ha giocato inoltre con il lutto al braccio. Recuperi: 0' p.t., 3' s.t.

Spettatori: 40.000 circa.

Uno dei tanti ricordi per "Long John" Chinaglia
Cristian Brocchi con il figlio di Giorgio Chinaglia
Mirko Fersini, il giovane calciatore biancoceleste coinvolto giovedì in un grave incidente stradale
L'incitazione del pubblico al giovane calciatore biancoceleste degli Allievi
Il Mister biancoceleste e la maglia di Giorgio Chinaglia
La formazione biancoceleste durante il minuto di raccoglimento
Giuseppe Biava e Lorik Cana
Cristian Ledesma e Stefano Mauri
Modibo Diakite, Cristian Ledesma e Goran Pandev
Antonio Candreva in azione
Stefano Mauri
Lo splendido gesto atletico di Stefano Mauri per la rete del 2-1
Un altro fotogramma della prodezza del centrocampista brianzolo
L'esultanza del calciatore biancoceleste
Hernanes
Tommaso Rocchi
Abdoulay Konko
Il biglietto della gara

I calciatori convocati per la partita odierna

Il ricordo di Giorgio Chinaglia

La Gazzetta dello Sport titola: "Mauri, gioiello per la Champions. Il Napoli crolla alla distanza. Finisce 3-1 all'Olimpico la sfida per il terzo posto: rovesciata bella e decisiva del mancino, chiude Ledesma su rigore. Nel primo tempo a segno Candreva e l'ex Pandev. Il ricordo di Chinaglia sugli spalti".

Continua la "rosea": Errori e prodezze. Spesso le partite si decidono così. Non è da meno Lazio-Napoli, che col 3-1 finale lancia i biancocelesti verso un terzo posto ora distante sei punti per gli uomini di Mazzarri, che diventano 7 valutando gli scontri diretti. Già, perché la gara, che sta viaggiando su un 1-1 sostanzialmente equo, è indirizzata in un attimo da un capolavoro di Mauri e da una sciocchezza di Inler. Così il Napoli, apparso in progresso rispetto alla brutta prova di Torino, vede allontanarsi il preliminare di Champions. Sorride la Lazio, che ricorda Giorgio Chinaglia nel migliore dei modi e stacca pesantemente anche la Roma (a meno 7). Ora dovrà guardarsi soprattutto dall'Udinese di Guidolin, indietro di tre punti e a cui dovrà far visita tra 4 giornate. La Lazio fa i conti coi limiti imposti dagli infortuni e dal mercato di gennaio. Cisse è andato al QPR e non è stato sostituito. Miro Klose, vero punto di riferimento in avanti, forse ha chiuso la sua stagione. A reggere la baracca c'è capitan Rocchi, che va per i 35. Poi mancano la rivelazione stagionale Lulic e Stankevicius, oltre a Dias. Dici poco. Anche sull'altro fronte si fa un po' di necessità virtù. Senza Maggio, Zuniga e con Dossena con pochi minuti nelle gambe, Mazzarri è praticamente senza esterni e difende a 4, con Hamsik molto basso e Dzemaili a destra che spesso si porta sulla linea di Pandev e Lavezzi dietro a Cavani.

Il Napoli, uscito con le ossa rotte dallo 0-3 di Torino, va subito sotto con un errore di uno dei suoi punti di forza, Morgan De Sanctis, che si fa passare sotto il corpo il destro di Candreva, preferito inizialmente a Gonzalez e molto tonico, liberato dalla sponda di Rocchi. Primo errore individuale. Non sarà l'unico. La Lazio a questo punto imposta la partita difensiva, chiudendo bene gli spazi. Ma è un po' limitata quando riparte dalla mancanza di profondità. Hernanes è assente: Reja lo toglie dopo 45'. Mauri prima di guadagnarsi la copertina fa pochino. Rocchi è preziosissimo non è un contropiedista. Così il Napoli tesse la sua trama, molto più per vie centrali rispetto al solito. Marchetti evita l'immediato 1-1 di Cavani che arriva, con merito, con un colpo di genio del Pocho, che entra in partita alla distanza. Lavezzi col tacco mette in porta Pandev, tenuto in gioco da Biava: il macedone non sbaglia e segna il suo primo gol alla sua ex squadra. Protesta la Lazio: l'azione è viziata da un fallo di Cavani su Ledesma. Anche se da quel momento al gol ne passa di acqua sotto al ponte. Parità ristabilità nel modo peggiore da Mazzoleni, che in chiusura di tempo non vede un rigore di Cana su Pandev, abbastanza netto.

Il Napoli riparte per vincerla. Lavezzi quando allarga il campo coi suoi uno contro uno fa paura (e Pandev manca la deviazione dell'1-2 dall'area piccola). Chi non si vede molto è Cavani, a cui mancano i rifornimenti dalle fasce. Si viaggia sui binari dell'equilibrio, con la follia di Hamsik (male da mediano) che non costa cara perché De Sanctis si riscatta su Candreva e Campagnaro evita il tap-in di Rocchi. La reazione è questa. Anche Mazzarri non può che allargare le braccia. Perché quando Mauri si inventa la rovesciata del 2-1 sul cross di Radu puoi solo applaudirlo. E candidarlo per il premio di più bel gol del decennio. Altro che dell'anno. Capolavori ed errori, dicevamo. La mazzata finale a Mazzarri la dà proprio un Gokhan Inler su livelli modesti, che serve una pallaccia all'indietro per Britos, costringendo il difensore ex Bologna a stendere Rocchi in area. 3-1 di Ledesma e Champions lontanissima per i napoletani. Proprio quella splendida competizione che ha fatto sognare una città fino alla dannata notte di Stamford Bridge. Salvo poi presentarle il conto. Salatissimo.


Il Corriere dello Sport titola: "La Lazio stende il Napoli. Champions più vicina. Gol di Candreva, prodezza di Mauri e rigore di Ledesma: 3-1 all'Olimpico. Inutile il pareggio momentaneo dell'ex Pandev. La squadra di Reja terza da sola a +3 sull'Udinese e +6 sugli azzurri".

Continua il quotidiano sportivo: La Lazio vince 3-1 lo spareggio Champions con il Napoli e conserva il terzo posto solitario in classifica con tre punti di vantaggio sull'Udinese e sei sulla squadra di Mazzarri. A decidere la sfida dell'Olimpico, che ha ricordato l'idolo Giorgio Chinaglia, sono stati un gol di Candreva, una prodezza balistica di Mauri e un rigore di Ledesma, che hanno reso inutile il momentaneo pareggio dell'ex Pandev. Fa festa Reja, che fa un passo decisivo verso la qualificazione alla massima competizione europea, mastica amaro Mazzarri, che incassa la seconda sconfitta consecutiva dopo quella con la Juve e vede forse definitivamente allontanarsi l'ultimo posto utile per tornare nell'Europa che conta. La serata si è messa subito male per gli azzurri, colpiti in avvio da un diagonale di Candreva che ha sorpreso sul primo palo un distratto De Sanctis (la palla gli è passata sotto la pancia): il centrocampista ha scatenato tutta la sua gioia andando ad esultare sotto la Curva Nord, forse per chiudere una volta per tutte le incomprensioni con i tifosi biancocelesti. Non si è disunito il Napoli e ha reagito subito con Cavani e Hamsik, vicinissimi al pari un minuto dopo nella stessa azione.

Ci ha provato anche Lavezzi, senza fortuna, ma il pari lo ha trovato poi Pandev, abile a sfruttare alla perfezione un assist di tacco del Pocho. La Lazio ha poi rischiato molto su un contatto in area fra il macedone e Cana sul quale l'arbitro Mazzoleni ha sorvolato. Nella ripresa Reja ha tolto un evanescente Hernanes per dare spazio a Gonzalez. E' partito a testa bassa il Napoli, si è reso pericoloso con Pandev e Lavezzi poi è crollato sotto i colpi di una Lazio che, dopo un paio di chance sprecate da Rocchi, ha trovato l'eurogol di Mauri in rovesciata che ha tagliato definitivamente la gambe alla squadra di Mazzarri. Nemmeno gli ingressi di Dossena e Vargas (fuori Aronica e Pandev) hanno cambiato volto alla partita, Reja con Brocchi al posto di Cana ha dato ancora più sostanza al suo centrocampo trovando nel finale anche il gol della sicurezza: ingenuo retropassaggio di Inler e altrettanto sprovveduto intervento in area di Britos su Rocchi. Rigore netto, dal dischetto Ledesma non ha sbagliato facendo impazzire l'Olimpico. A Roma da stasera si sente profumo di Champions.


La Repubblica titola: "Lazio tris al Napoli, sono punti da Champions. La squadra di Reja vince 3-1 e si conferma da sola al terzo posto. Serata nel ricordo di Giorgio Chinaglia: nel primo tempo segnano Candreva e Pandev, quindi nella ripresa Mauri con un gol eccezionale e Ledesma su rigore, fissano il risultato".

L'articolo così prosegue: Sarebbero piaciute un sacco di cose a Giorgio Chinaglia di questo Lazio-Napoli. Gli sarebbe piaciuta la grinta feroce della Lazio, quello spirito battagliero che ne animò tutta la carriera di calciatore, gli sarebbe piaciuta la sforbiciata straordinaria di Mauri che ha indirizzato in maniera determinante la sfida, gli sarebbe piaciuto il pubblico dell'Olimpico, in perfetto stile anni settanta. Ma soprattutto gli sarebbe piaciuto il risultato. La Lazio coglie tre punti fondamentali nella corsa al terzo posto che vale il preliminare di Champions. Un 3-1 al termine di una partita vibrante, giocata sul filo più di quanto dica il risultato finale, ma alla fine vinta con pieno merito dai romani. Una di quelle serate interessanti a partire le schermaglie tattiche tra i due tecnici. Il "tradizionalista" Mazzarri si trasforma in parziale innovatore: necessità virtù, ma vista la carestia di esterni, si passa alla difesa a quattro, peraltro saltuariamente provata in stagione. Uomini alla mano, l'atteggiamento è spregiudicato: Hamsik arretra tra i centrocampisti, Pandev va tra le linee a sostegno del tandem Lavezzi-Cavani. Reja anche sceglie la strada più prudente, con Rocchi unica punta, una trequarti propositiva ma attenta anche in copertura, due cerberi come Ledesma e Cana a protezione della difesa.

La Lazio del primo quarto d'ora è animata dal sacro fuoco. Della squadra di Reja piace la determinazione, anche se la rete che apre la sfida ha una componente episodica: l'azione sull'asse Konko, Rocchi (che gioca di sponda), Candreva al destro vincente, è pregevole, ma De Sanctis è insolitamente goffo nel tentativo di parata. Il Napoli ci mette un po' per crescere. C'è subito una reazione istintiva con Cavani (strepitosa uscita di Marchetti), ma per il resto la ricerca automatica della fascia non produce granché: non c'è Maggio, non c'è Zuniga, e la corsa del pur bravo Dzemaili non è la stessa cosa. Comunque alla fine i partenopei escono. Lavezzi sfiora il pari con un diagonale impreciso, quindi lo propizia con uno stupendo colpo di tacco: Pandev, il più positivo dei suoi, non perdona da pochi metri. Per il macedone, anche l'angolo delle proteste: l'intervento energico di Cana in piena area, indubbiamente qualche dubbio lo fa sorgere. Nella ripresa, cambio importante operato da Reja. Dentro Gonzalez per un impalpabile Hernanes e migliore copertura in mediana. I risultati a dire il vero si vedono solo dopo qualche minuto: prima Lavezzi offre a Pandev il raddoppio - fallito - su un piatto d'argento, quindi alza la mira da buona posizione. Un errore in disimpegno di Hamsik, con Candreva che ne approfitta (fermato da De Sanctis), è il simbolo di una certa leggerezza della difesa partenopea.

Nessuna colpa però sul gol favoloso di Mauri: una sforbiciata incredibile, da figurina Panini, su invito da sinistra di Radu. Il Napoli non si scuote, anzi è sempre più sbadato: Inler sbaglia malamente un disimpegno, Rocchi beffa Britos guadagnando un rigore che Ledesma trasforma. Ci fu un Napoli-Lazio 3-3 nel '74 - tripletta di Chinaglia - che spianò la strada al primo scudetto, questo tris non è proprio la stessa cosa, ma avvicina i capitolini all'Europa più nobile.


Sempre tratte da La Repubblica, una serie di dichiarazioni post-gara:

Edy Reja si gode la vittoria fondamentale sul Napoli che vale l'ipoteca sul terzo posto Champions: "Lo scontro diretto vale doppio, ora siamo più 6 sul Napoli", spiega a Sky. "Abbiamo sofferto nel primo tempo, ma nel secondo con l'ingresso di Gonzalez, abbiamo avuto più equilibrio". Una vittoria dedicata a Chinaglia: "Mi fa piacere per Giorgione, è stato un grande, un trascinatore. Non potevamo non fargli un regalo, non potevamo che vincere". Reja torna anche sui tanti punti persi dalla Lazio con squadra sulla carta inferiori: "Spiace che quando giochiamo con squadre alla nostra portata non giochiamo con la stessa intensità". Sulla sfida alla Juventus di mercoledì prossimo, ci scherza su: "Sarà una partita facile, considerando la loro condizione...". Sulla spinta in area di Cana su Pandev, che ha causato molte proteste del Napoli: "Alle volte lo danno, altre no. Sul gol del Napoli c'era un fallo su Ledesma non visto. Io però mi sono ripromesso di non parlare più degli arbitri, anche perché spesso vengo espulso: devo avere serenità e calma per non creare tensioni ulteriori che, da qui alla fine del campionato, non servono". Sui singoli, Reja si sofferma su Candreva, spesso criticato dal pubblico: "E' un giocatore che ha mezzi straordinari, è completo, ha solo bisogno di trovare fiducia e un suo collocamento preciso. A me è sempre piaciuto. Non è stato accettato molto bene qui, è un ragazzo sensibile, ha spesso ricevuto dei fischi e così non è facile. Mi auguro che dopo questo gol il clima nei suoi confronti possa migliorare".

"Sono stato anche fortunato, ho visto il cross e ci ho provato. Mi è andata bene. Stefano Mauri racconta ai microfoni di Sky, la sua prodezza che ha spianato la strada alla Lazio: "Siamo contenti, perché venivamo da una serie di brutte partite, al di là del risultato. Siamo scesi in campo con un altro spirito, facendo vedere che questa squadra non muore mai". La Lazio mette una ipoteca sul terzo posto: "Abbiamo qualche punto in più sul Napoli e tre sull'Udinese, e soprattutto manca una domenica in meno. Bisogna però restare concentrati, perché quando facciamo qualcosa di buono, poi ci rilassiamo e facciamo brutte prestazioni. Mercoledì, contro la Juve, dobbiamo mettere lo stesso spirito per ottenere altri punti importanti". Mauri non nasconde che la Lazio ha avuto una motivazione in più nel ricordo di Giorgio Chinaglia: "E' stato un simbolo per questi colori, abbiamo giocato anche un po' per lui e penso si sia visto".

"La Lazio ha strameritato la vittoria al di là del risultato, perché è stata una squadra volitiva, coesa". Il presidente biancoceleste Claudio Lotito commenta così a Mediaset Premium il successo contro il Napoli che vale il terzo posto in solitario con 3 punti di vantaggio sull'Udinese e ben 6 sugli stessi partenopei". Lotito, poi, alla solita domanda se conferma il tecnico Edy Reja, risponde un po' piccato: "Non è mai stato messo in discussione dalla società, il problema non è mai esistito la vostra domanda è come chiedere al prete che dice messa se lo farà anche il giorno dopo".

Il numero uno laziale, poi, fa i complimenti a Candreva autore del gol del primo vantaggio, spesso criticato in passato dalla tifoseria. "Candreva ha segnato, ha fatto un bel gol e questo dimostra che le scelte della società col tempo si rivelano esatte, nonostante qualcuno all'inizio le critichi". Sul prossimo impegno di mercoledì sera a Torino contro la neo capolista Juventus, Lotito dice: "E' inutile negarlo è la squadra più in forma del campionato, anche per il cinismo ed il forte agonismo che mette in campo. Spero che non ci crei molte difficoltà, ma se la Lazio giochera con lo stesso temperamento sarà una bella prestazione e potrà dare soddisfazione ai propri tifosi".



Galleria di immagini sulle reti della gara
Antonio Candreva sblocca il risultato
Il pareggio di Goran Pandev
La rete da cineteca di Stefano Mauri
Cristian Ledesma per il rigore del 3-1




► Per questa partita il Mister biancoceleste Edoardo Reja ha convocato i seguenti calciatori:




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