Storia del Campionato di Serie B 1961/62


Una formazione biancoceleste 1961/62
L'episodio decisivo del campionato come riportato dal Corriere dello Sport del 5 marzo 1962

Stagione

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Storia dei campionati


L'inizio del primo campionato di serie B disputato dalla Lazio nella sua storia fu abbastanza positivo. Dopo tre pareggi iniziali, i biancocelesti si imposero a Modena e successivamente in casa con la Sambenedettese. Nette furono le vittorie ottenute a Napoli (0-2) e a Roma 4-0 ottenuto contro la Simmenthal Monza. La prima sconfitta si verificò all'ottava giornata a Genova (2-0 per i rossoblù locali) e fu seguita da due pareggi. Clamorosa la vittoria interna per 5-0 con il Bari cui, però, fece riscontro nella 13a giornata la grave sconfitta, sempre interna, con la Pro Patria. Le ultime sei giornate del girone d'andata furono conformi alla media inglese.

Il girone di ritorno ebbe un percorso privo di grosse sorprese, con vittorie casalinghe alternate a sconfitte esterne spesso di misura. Il 4 marzo 1962 si verificò uno degli avvenimenti più incredibili mai registrati su di un campo di calcio: nella partita Lazio-Napoli il laziale Gianni Seghedoni, su calcio di punizione, riuscì ad infilare il pallone all'incrocio dei pali. Per una smagliatura presente nella rete la sferà trovò un varco ed uscì. L'arbitro Rigato di Mestre, non essendosi avveduto del goal, fece riprendere il gioco con una rimessa dal fondo, nonostante le furiose proteste dei giocatori in campo e dei tifosi sugli spalti. La partita finì in pareggio per 0-0 e quel punto, tolto ingiustamente alla Lazio e regalato al Napoli, determinò la promozione in serie A dei partenopei e la permanenza dei biancocelesti tra i cadetti per un'altra stagione. Il campionato proseguì senza molte sorprese ed ancora una volta fu la Pro Patria alla 32^ giornata a minare l'equilibrio battendo la Lazio per 4-1. Nelle ultime sei giornate la Lazio vinse nettamente per quattro volte in casa e perse di misura in trasferta. La classifica finale vide il Genoa con 54 punti, il Napoli ed il Modena secondi a pari merito con 43 tornare in serie A, mentre la Lazio, finita quarta con gli stessi punti del Verona (42) restare in serie B.

La Lazio segnò 50 reti e ne subì 28. Riportò 14 vittorie, 14 pareggi e 10 sconfitte. I migliori realizzatori furono Giancarlo Morrone con 14 goals, seguito da Claudio Bizzarri con 10 e Angelo Longoni con 9. Idilio Cei totalizzò 38 presenze, Diego Zanetti e Giancarlo Morrone ne contarono 35 e Gianni|Seghedoni 33. La S.S. Lazio percorse tutti i gradi della Giustizia Sportiva per far valere le sue ragioni in merito al goal non concesso nella partita con il Napoli, ma tutti i ricorsi furono respinti in quanto il sig. Rigato non ammise mai il suo errore. Nel corso di questa stagione il commissario della Società Massimo Giovannini esonerò il tecnico Paolo Todeschini il 5 febbraio 1962 e lo sostituì con il segretario della Società Alfonso Ricciardi. Dopo altre sette giornate anche Ricciardi fece ritorno nei ranghi amministrativi sociali ed il suo posto in panchina fu preso dal tecnico Carlo Facchini.



La classifica finale del torneo




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