110 anni di Lazio


Il logo di LazioWiki per l'evento
Il crest commemorativo
Luigi Bigiarelli, il Fondatore
Antonio Buccioni, Presidente della Polisportiva
La maglia celebrativa dei 110 anni indossata in occasione della gara Lazio-Livorno 4-1 del 6 gennaio 2010
Aleksandar Kolarov, Modibo Diakité, Stefano Mauri e il capitano Tommaso Rocchi posano per la presentazione ufficiale della maglia celebrativa ai Fori Imperiali (Foto Fotonotizia)
Un altro momento della presentazione della maglia celebrativa (Foto Fotonotizia)
Il Presidente Claudio Lotito, con la maglia celebrativa, con Gianni Petrucci e Gianni Alemanno (Foto Bartoletti)
Il Presidente Claudio Lotito dona la maglia ricordo al Presidente del Coni Gianni Petrucci (Foto Fotonotizia)
Il Presidente Claudio Lotito dona la maglia ricordo al Sindaco di Roma Gianni Alemanno (Foto Fotonotizia)
Carlo Pedersoli, in arte "Bud Spencer" (Foto Bartoletti)
Un momento della manifestazione (Foto Bartoletti)
Antonio Buccioni, Presidente della Polisportiva, con il Sindaco di Roma Gianni Alemanno (Foto Bartoletti)
(Foto Bartoletti)
Angelo Peruzzi (Foto Bartoletti
Un momento dell'evento (Foto Bartoletti)
Foto di gruppo (Foto Bartoletti)
(Foto Bartoletti)
(Foto Bartoletti)

Stagione

Il 9 gennaio 2010 la S.S. Lazio compie 110 anni di vita. Negli articoli che seguono ripercorriamo l'evento così come raccontato dai media.


Il sito web Datasport.it riporta:

Al via i festeggiamenti per lo storico traguardo della società biancoceleste a cui è stata dedicata anche una maglia. A dare il là alla festa per i 110 anni della Lazio sono stati alcuni campioni del presente: Cruz ed Eliseu, Brocchi e Baronio, Scaloni e Lichtsteiner, Firmani e Stendardo, sono stati, infatti, protagonisti della presentazione della nuova maglia "Centodieci”, creata per celebrare i 110 anni della Società. Alla nutrita folla dei tifosi che hanno riempito i Lazio Style di Roma, Roberto Baronio ha dichiarato di essere "orgoglioso di poter indossare anche la maglia dei 110 anni come ho indossato quella del centenario. La maglia tra l'altro è bellissima".

Giorno clou dei festeggiamenti sarà sabato 9 gennaio, data della fondazione della polisportiva biancoceleste. Proprio il 9 gennaio del 1900 Luigi Bigiarelli e il fratello Giacomo, seguiti dagli amici Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Alceste Grifoni, Giulio Lefevre, Galileo Massa, Alberto Mesones ed Enrico Venier crearono una società polisportiva che, nata come società podistica, ha incrementato le discipline praticate, fino a diventare con le sue attuali 40 sezioni e 6 attività associate la più grande polisportiva d'Europa ed una delle più grandi del mondo. Tra gli sport spicca il calcio a cui nel 1910 verrà dedicata una sezione a parte.

Vari i riconoscimenti ricevuti negli anni tra cui la nomina a Ente Morale il 2 giugno del 1921 per volontà dell'allora Ministro della Pubblica Istruzione Benedetto Croce, la Stella d'Oro al Merito Sportivo e il Collare d'Oro al Merito Sportivo, ricevute rispettivamente nel 1967 e nel 2002. Per celebrare lo storico traguardo, la Presidenza Generale ha ideato un nutrito programma di eventi che prenderanno il via sabato 9 gennaio alla presenza di presidenti, dirigenti, atleti di oggi e di ieri. Tra le autorità che hanno già confermato la partecipazione il presidente del Coni Gianni Petrucci, che farà gli onori di casa, il Sindaco Di Roma, Gianni Alemanno, il delegato allo Sport del Comune di Roma, Alessandro Cochi, e il presidente della Commissione Cultura e Sport del Comune di Roma, Federico Mollicone.


Il Corriere dello Sport in un articolo riporta:

Centodieci anni di successi e sconfitte, gioie e dolori, medaglie e campioni, orgoglio ed emozioni. Centodieci anni sono trascorsi da quando, nella lontana sera del 9 gennaio 1900, su una panchina di Piazza della Libertà, il sottufficiale dei bersaglieri Luigi Bigiarelli ebbe l'idea di costituire quella "Società Podistica Lazio", che poi nel 1925 avrebbe assunto la denominazione di Società Sportiva Lazio. E domani l'associazione biancoceleste, che attualmente consta di 40 società sportive e 6 attività associate, spegnerà 110 candeline. L'universo sportivo laziale non poteva aspirare a sede migliore per celebrare questa importante ricorrenza se non quella del salone d'onore del Coni dove, alle ore 10.30, si ritroveranno - alla presenza del presidente del Coni Petrucci, del Sindaco Alemanno e del delegato allo sport Cochi - presidenti, dirigenti e atleti di ieri e di oggi. "Sarà - ha assicurato il presidente generale Antonio Buccioni - una strepitosa riunione di una grandissima famiglia".

Dal 92enne Cafiero Perrella, padre del basket romano e laziale, al giovanissimo bi-campione del mondo 2008 e 2009 Diego Tagliaferri del calcio tavolo, dai campioni del mondo 2006 di calcio Angelo Peruzzi e Massimo Oddo a quelli olimpici della pallanuoto di Roma 1960 Giancarlo Guerrini e Salvatore Gionta, dalla campionessa europea di Powerlifting Antonietta Orsini a quella italiana 2009 di pentathlon moderno Claudia Cesarini, dalle sei campionesse del mondo di softball a calciatrici del calibro di Monica Caprini, Maura Furlotti, Adele Frollani e Manuela Lattanzi. Solo per fare qualche nome. Rientrerà in tempo dal Sudafrica, dove ha trascorso con la propria famiglia le vacanze di Natale, anche la campionessa europea del canottaggio Gabriella Bascelli. E' stato grazie a lei che nel 2009, nel palmares della Lazio, si è aggiunto l'oro conquistato, in doppio con Laura Schiavone, a Brest.

"Di certo non mancherò il 9 gennaio - promise la Bascelli prima di partire - Considero la Lazio una seconda famiglia".

Dopo la cerimonia al Coni, presidenti e dirigenti si recheranno alle 15.30 nella sede della S.S. Lazio Bridge Liegi, in viale Liegi 60, dove sarà inaugurata la restaurata lapide che la Lazio fece erigere nel primo anniversario della scomparsa del presidente generale e della sezione calcio Remo Zenobi nel 1954. La giornata si concluderà con la cena di gala, riservata ai presidenti laziali, presso il Canottieri Lazio.


Il Corriere dello Sport, in un altro articolo online, titola: "Festa Lazio: il club compie 110 anni. Il 9 gennaio 1900 nasceva la Polisportiva. Celebrazioni al Gran Teatro".

Continua il quotidiano sportivo: Trattenete il re­spiro e soffiate forte: per spegnere 110 candeline bisogna impegnarsi. Del resto sarà un soffio così potente da spazzare via anche qualche risultato non proprio soddisfacen­te, così come le ultime e strampalate discussioni tra un ambiente che pre­tende e una dirigenza che arranca, e naturalmente gli sfoghi di un tecnico tante volte criticato, ma anche le promesse di campioni che poi, si sa, ci vuole poco per essere di­sattese. Per il complean­no della Lazio si può fare anche più di un'eccezione, insomma. E allora la fe­sta, che ogni anno cade il 9 gennaio da quel lontano 1900, anche quest'anno s'annuncia straordinaria, degna di un club così. Al Gran Teatro di Tor di Quinto (ore 21), tanto per cominciare, sfileranno personaggi di tutte le for­me e le età: da quelli con l'abito istituzionale che non mancano mai ai tanti dirigenti di stampo stori­co, dalle vecchie imman­cabili glorie a showman rigorosamente in Lazio's style. E naturalmente car­ta stampata, tv, giornali, tutti a celebrare e rievo­care trionfi, successi, ma anche momenti difficili di una storia più che secola­re, iniziata da un gruppo d'amici e oggi tra le più importanti che c'è.

Sì, sa­rà il giorno della Lazio, meglio di una notte da oscar, la serata che terrà tutti con il fiato sospeso e lontano i malumori per una stagione ancora tutta da raddrizzare. Portaban­diera dei colori, tutti bian­cocelesti, naturalmente, sarà Pino Insegno spal­leggiato da Tiberio Tim­peri e Fabrizio Toffolo. Trio delle meraviglie al ti­mone per una traversata lunga 110 anni. E poi die­tro c'è la causa nobile, la voglia di beneficenza che la società biancoceleste, da sempre, porta dentro di sé. Quest'anno non po­teva che essere la Fonda­zione Gabriele Sandri, l'associazione dedicata al­la memoria del tifoso nel 2007, ad essere omaggia­ta. Ma non basta. Tra gli enti a cui sarà devoluto l'incasso si aggiunge la Onlus AIDA&A (Associa­zione Italiana Difesa Ani­mali & Ambiente - Canile Coccone), e la So. Spe., Solidarietà e Speranza, ovvero la casa-famiglia della mitica Suor Paola. Il tutto a un prezzo (simboli­co) di 5 euro. Gratis, inve­ce, entrano i bambini fino ai 10 anni.



Il Presidente della Provincia di Roma , Nicola Zingaretti, dichiara in una nota: "Voglio fare i migliori auguri alla SS. Lazio e a tutti i suoi tifosi, che festeggiano oggi i 110 anni di vita di una delle società sportive più antiche e blasonate d'Europa. La SS. Lazio rappresenta un patrimonio importantissimo per la nostra città, un prezioso punto di riferimento per tanti ragazzi e ragazze che si avvicinano allo sport e che si identificano nei campioni che hanno fatto e fanno la fortuna della società. Agli atleti e ai dirigenti di questa grande famiglia che è la Polisportiva Lazio va il mio più sincero in bocca al lupo, con la speranza che il 2010 possa regalare a tutti loro tantissime soddisfazioni".



Il Messaggero, in un articolo di Daniele Magliocchetti, titola: "La Polisportiva Lazio compie 110 anni. Il presidente Buccioni: festa e poi museo".

Continua il quotidiano: La S.S. Lazio, la più antica società sportiva della Capitale, compie 110 anni. "Un evento che deve inorgoglire ogni laziale, ma anche tutti i romani perché la S.S. Lazio è un patrimonio di questa città. Oltre al calcio, abbiamo portato per davvero lo sport nella capitale, racconta con emozione e orgoglio il presidente, avvocato Antonio Buccioni che nel 2006 raccolse la pesante eredità di Renzo Nostini.

Che significa prendere il posto di un personaggio simile?

"Semplice da un lato strettamente burocratico, impensabile e impossibile da un altro. Stiamo parlando di una delle più belle, più grandi e importanti figure del nostro sport e della nostra storia: italiana e laziale. Non è facile e non lo sarà mai, anche se nel mio piccolo, pur non essendo un ex atleta, sono orgoglioso di quello che sto facendo ogni giorno".

Questo potrebbe essere un anno importante.

"Il 9 gennaio, in occasione del compleanno della Lazio, e mi piace chiamarla così perché la Lazio siamo noi, saremo ricevuti al Salone d'Onore del Coni dal presidente Petrucci. Ci sarà anche il Sindaco e tutti i presidenti delle 40 sezioni e delle 6 attività associate. Da lì inizieranno i festeggiamenti che andranno avanti per tutto il 2010".

Sarà l’anno della svolta per il Museo della Lazio.

"Sarà così, almeno lo spero. Ma non chiamiamolo solo Museo, è riduttivo perché sarà la Casa della Lazio. Stiamo aspettando che lo Stato ceda alcuni beni al Comune, ma siamo già un passetto avanti. A breve avremo alcuni incontri. E' il sogno di una vita, anche perché, magari qualcuno lo dimentica troppo facilmente, siamo un pezzo importante di storia di questa città, non solo sportiva".

La sede?

"Siamo nati a Piazza della Libertà, quindi in zona Prati. Probabilmente si tratterà di una ex caserma situata tra Piazza d'Armi e Viale Angelico. Dovrà essere una struttura polivalente che si dovrà arricchire quotidianamente. Sarà un centro di studi permanente, un centro di documentazione che pochi possono vantare. Ci saranno tanti cimeli, alcuni che hanno fatto la storia d'Italia".

Esempi?

"Tanti. Tra questi c'è la tessera di Mafalda di Savoia (secondogenita del re d'Italia Vittorio Emanuele III), iscritta alla S.S. Lazio nel 1933, ma tanti ancora, vi assicuro che varrà la pena visitarlo".

Presidente Buccioni, associa ogni tanto la Polisportiva con la candidatura di Roma 2020?

"Certo, anzi le rivelo che c'è in ballo una scommessa tra noi presidenti. Nel 1960 portammo 11 atleti della Lazio, tra cui le medaglie d'oro Vincenzo Guerrini e Salvatore Gionta, i nostri due testimonial di questi 110 anni. Se Roma vince, vorremmo portarne almeno 12, se non di più...".

Pensare che la sua storia parte proprio dalla Lazio calcio.

"Nel 1981 ero uno dei dirigenti accompagnatori di una delle squadre giovanili, portato da Corrado Corradini. Poi ho fatto tutta la trafila, fino a diventare segretario generale e ora Presidente. Devo tutto al mio papà che nel '65 mi portò al Flaminio a vedere un Lazio-Varese, e da lì è sbocciato un amore che non finirà mai. Sarò retorico e banale, ma io ogni compleanno mi commuovo e mi piace ricordare tutti quegli atleti della Lazio che sono morti nelle due guerre mondiali".

Ma i suoi rapporti con Lotito?

"Tutto sommato buoni. Mi spiace per l'impopolarità che ha tra i tifosi, ma sono pronto a dargli la mano per recuperare e ripartire in qualsiasi momento".


Il Corriere dello Sport racconta così i festeggiamenti nel Salone d'Onore del Coni:

La società sportiva Lazio compie 110 anni e ha festeggiato l'anniversario della sua fondazione questa mattina nel salone d'Onore del Coni a Roma. Presenti alla cerimonia, oltre ai dirigenti della società, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il delegato capitolino allo sport Alessandro Cochi e il presidente del Coni Giovanni Petrucci. "La Lazio è la prima polisportiva al mondo per numero di sezioni e rappresenta una realtà importante dello sport italiano - ha detto Petrucci - e devo dire che i suoi dirigenti sono stati bravi perché non è facile ricostruire una polisportiva, soprattutto in questo momento di crisi". "Sono commosso ad essere qui - ha detto Alemanno - e sono anche profondamente convinto che la la Carta dello sport sia decisiva per la vita sociale. Dobbiamo, infatti, puntare sul messaggio di solidarietà ed educativo che veicola lo sport. Perché quest'ultimo insegna a passare dall'antagonismo all'agonismo che significa competizione leale. E per fare questo - ha aggiunto - ci vogliono uomini e comunità come quella della Lazio".

Il sindaco ha parlato poi anche di Olimpiadi: "Abbiamo il sogno delle Olimpiadi - ha spiegato - e per far sì che questo momento sia vissuto al meglio ci vuole impegno non solo a livello di strutture e impianti ma anche morale". Durante la cerimonia sono stati poi premiati gli atleti che hanno segnato la storia della società sportiva Lazio, appartententi a diverse categorie quali nuoto, basket, scherma, calcio, karate, pallanuoto. Tra i premiati il portiere Angelo Peruzzi e il nuotatore e poi attore Carlo Pedersoli, meglio noto con il nome di Bud Spencer.


Il sito web ufficiale della S.S. Lazio calcio riporta:

Questa mattina, nel Salone d'Onore del Coni il presidente, Gianni Petrucci, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il delegato allo sport del Campidoglio, Alessandro Cochi, il presidente della Polisportiva Lazio, Antonio Buccioni hanno dato celebrato i 110 anni della Lazio. Quarantacinque le sezioni tra cui: nuoto, judo, paracadutismo, calcio, pallanuoto, basket, golf, scherma, motociclismo, baseball, bowling, calcio femminile, pallamano, arti marziali, canoa e atletica leggera di una delle società sportive più grandi e antiche d'Italia. "Siamo al cospetto di una realtà che è la prima polisportiva al mondo per sezioni - ha detto Petrucci - la Lazio significa molto per lo sport italiano e significa soprattutto amare lo sport". ll Sindaco Alemanno ha affermato: "Sono commosso di essere qui e sono sempre più convinto che la carta dello sport sia decisiva per la nostra vita sociale. Ha un valore fondamentale perché insegna a passare dall'antagonismo all'agonismo, dallo scontro e la separazione alla comunità e condivisione di lavoro. La Lazio ha in se tutto ciò. È una società unica che ha in se lo spirito sportivo e la solidarietà, e per questo è un esempio". Nel corso della cerimonia sono stati premiati gli atleti campioni olimpici, del mondiali ed europei passati e contemporanei ed i campioni che hanno fatto la storia della S.S. Lazio, tra cui alcuni calciatori protagonisti dei due scudetti della Lazio. Il presidente della Lazio Calcio, Claudio Lotito, ha regalato la maglia celebrativa dei 110 anni al sindaco Alemanno e al presidente del Coni Gianni Petrucci.


Il Tempo, in un articolo online, riporta: "Il sindaco annuncia: faremo il museo biancoceleste. Alemanno e Petrucci festeggiano i 110 anni della polisportiva".

Con queste parole nel Salone d'Onore del Coni il sindaco Alemanno e il presidente Petrucci hanno aperto il primo degli appuntamenti ufficiali per celebrare la ricorrenza dei 110 anni della Lazio, il club più antico della capitale. E allora ecco sfilare ed essere premiati dal presidente della Polisportiva, Antonio Buccioni, presidenti, dirigenti, atleti di oggi e di ieri, campioni olimpici, del Mondo, capitani e rappresentanti delle formazioni Campioni d'Italia di tutte le discipline, che fanno parte della grande famiglia biancoceleste. Una vera e propria ovazione per il mitico portiere Uber Gradella, applausi per le glorie del primo scudetto, Wilson, Oddi, Pulici, Lovati, Peruzzi, per l'ex campione del nuoto, Carlo Pedersoli, meglio noto come "Bud Spencer" e per tutti gli atleti delle varie sezioni sportive. "La Lazio ha uno stile e un'anima profonda che trasmette a tutta la città - ha affermato il sindaco Alemanno a margine della cerimonia - e porteremo a termine l'impegno per il museo. Abbiamo già individuato l'area e quest'anno daremo il via ai lavori". Infine il presidente Lotito ha consegnato al sindaco e a Petrucci la maglia ufficiale dei 110 anni.