Domenica 23 settembre 1973 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Novara 6-0


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23 settembre 1973 - 1780. Coppa Italia 1973/74 - Girone 2 - V giornata

LAZIO: Pulici F., Petrelli, Martini L., Wilson, Oddi, Nanni (81' Mazzola (II)), Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D'Amico. All. Maestrelli.

NOVARA: Pinotti, Zanutto, M.Riva, Vivian, Udovicich, Depetrini, Nastasio, Carrera (62' Gavinelli), Navarrini, Ghio, Enzo. All. Parola.

Arbitro: sig. Panzino di Catanzaro.

Marcatori: 40' Chinaglia, 44' Martini L., 51' Chinaglia, 54' Garlaschelli, 81' Garlaschelli, 88' Mazzola (II).

Note: serata calda, terreno in perfette condizioni, angoli 8-4 per la Lazio. Ammonito Frustalupi. In tribuna il C.T. della nazionale Valcareggi.

Spettatori: 45.000 circa.

La prima rete di Chinaglia
Chinaglia e Wilson a fine partita

I biancazzurri per qualificarsi alla fase successiva della Coppa, devono segnare e vincere con almeno 4 reti di scarto. Maestrelli schiera dal primo minuto il giovanissimo talento D'Amico e la mossa si rivelerà vincente, perché il ragazzo sarà tra i migliori in campo. Biancazzurri a testa bassa in avanti già dal primo minuto. Al 22' e al 25' vengono annullate due reti; la prima a Chinaglia per aver violato la regola dei tre secondi su Pinotti, e la seconda a Garlaschelli per un precedente fallo di Chinaglia su Udovicich. Queste due reti annullate facevano innervosire i biancazzurri a tal punto che Frustalupi veniva ammonito al 32' per aver spintonato Navarrini, reo in precedenza, di aver commesso un brutto fallo su Re Cecconi. Al 36' i piemontesi sfioravano la rete con un contropiede di Nastasio il cui tiro veniva deviato in calcio d'angolo da Pulici l'ex di turno. Bisogna aspettare il 40' per vedere la gara sbloccata: discesa di Nanni a cui si opponeva Pinotti, ma al momento del tiro ci metteva un piede Udovicich che respingeva corto sui piedi di Chinaglia che incredulo per il regalo, non aveva difficoltà ad insaccare a porta vuota. Rotto il ghiaccio arrivava dopo 4 minuti in raddoppio grazie ad uno splendido fraseggio tra Petrelli-Frustalupi-Martini che tirava una sassata da 30 metri che s'insaccava sotto la traversa. Si andava negli spogliatoi con metà dell'impresa fatta. La ripresa iniziava subito con un brivido: su errore di Martini, Enzo entrava in possesso della palla e tirava a botta sicura. Per fortuna la sfera centrava il montante sinistro a portiere battuto. Al 51' arrivava la terza rete: Nanni, ben servito da Frustalupi raccoglieva una respinta di un difensore all'altezza del dischetto del rigore; il pronto tiro era però toccato da Pinotti in uscita disperata. La palla s'impennava e lentamente si dirigeva verso la rete, ma senza l'intervento di Chinaglia che entrava in porta con tutta la sfera difficilmente si sarebbe insaccata. A questo punto la Lazio attacca e ci crede e al 54' arriva il sospirato quarto goal. Azione partita da Wilson per Nanni, che subito indirizzava la sfera verso Chinaglia che dal vertice sinistro dell'area crossava basso: finta di Wilson e palla a Garlaschelli che solo davanti al portiere insaccava sotto la traversa. A questo punto la Lazio si rilassava un po', e il Novara provava ad attaccare con timidi assalti. All'81', però era ancora Garlaschelli, stavolta di testa a centrare la quinta rete su cross di un'indomabile Re Cecconi. Il Novara a questo punto, ferito nell'orgoglio si porta in attacco collezionando 3 angoli in un minuto, ma all'88' è ancora la Lazio a passare grazie ad una bella azione di D'Amico il cui tiro, respinto da Pinotti, veniva raccolto da Mazzola (II) che realizzava. La partita finiva tra l'ovazione del pubblico che applaudiva a scena aperta i giocatori autori di un'impresa storica. Oltre alla qualificazione la Lazio ha ritrovato il gioco della stagione passata con un D'Amico in più che può essere prezioso nel corso del campionato che inizierà fra due settimane.