Martedì 10 agosto 2010 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Rancing Santander 1-3

Da LazioWiki.

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10 agosto 2010 - Amichevole

LAZIO: Bizzarri (46' Berni), Zauri (59' Garrido), Dias, Cribari (46' Biava), Del Nero (46' Stendardo), Brocchi (79' Perpetuini), Ledesma (79' Correa), Bresciano (46' Matuzalem), Mauri (59' Foggia), Floccari (46' Rocchi), Zarate (79' Kozak). A disposizione: Scaloni. Allenatore: Reja.

RACING SANTANDER: Coltorti (88' Tono), Picon (82' Pinillos), C.Fernandez, Torrejon, Cisma, Kennedy, Diop, Colsa, Arana (72' Edu Bedia), Munitis (72' Ivan Bolado), Tchite (82' Luque). A disposizione: M.Fernandez, Francisco. Allenatore: Portugal.

Arbitro: Sig. Morganti (Ascoli Piceno) - Assistenti Sigg. Romagnoli e Nicoletti.

Marcatori: 6' Arana, 36' Tchite, 37' Floccari, 70' Cisma.

Note: ammoniti Dias, Biava, Garrido, C.Fernandez, Ivan Bolado.

Spettatori: 5.100.


La Gazzetta dello Sport titola: "Lazio: saluti, frecciate e k.o. Alla presentazione all'Olimpico, biancocelesti sconfitti per 3-1 dal Racing Santander. Lotito: "Su Hernanes il Palermo è stato scorretto".

Continua la "rosea": Presentazione con sonora sconfitta per la Lazio, che all'Olimpico perde 3-1 contro il Racing Santander. La Lazio dunque si presenta male all'Olimpico: nella prima davanti ai suoi tifosi la squadra di Reja esce sconfitta. Nel primo tempo i biancocelesti sono apparsi un po' in difficoltà in fase difensiva: almeno due gli interventi decisivi di Bizzarri. Ma il portiere argentino nulla ha potuto su Arana prima e Tchite poi, che in due azioni di contropiede hanno portato il Racing sul 2-0. La Lazio si è poi rialzata con Floccari, in gol di testa dopo un assist al bacio di Zarate. Nel secondo tempo il 3-1 finale è stato fissato da un tiro dalla distanza di Cisma, deviato da Stendardo. Prima della partita Lotito aveva parlato soddisfatto del mercato e degli obiettivi della Lazio: "Abbiamo fatto tesoro degli errori dello scorso anno, quando abbiamo ottenuto risultati inferiori alla qualità della squadra. Questa volta sarà diverso perché abbiamo puntato solo su gente in grado di accrescere il tasso tecnico e agonistico ma che ami la Lazio e abbia voglia di vincere qui. Non è un problema di denaro, le richieste dell'allenatore le abbiamo accontentate tutte, in base alle priorità: Garrido era la prima scelta come vice Kolarov, Hernanes centrato con costi importanti per la società, Gonzalez è un nazionale uruguaiano, Bresciano è stato preso e stiamo valutando anche altri interventi. Stiamo facendo questi sforzi perché vogliamo che il pubblico sia orgoglioso di tifare Lazio". E su Hernanes lancia una frecciata al collega Zamparini: "Dispiace che società come il Palermo abbiano fino all'ultimo tentato di far lievitare i costi del trasferimento alla Lazio. Ha intralciato l'operazione, non si fa".


Il Messaggero così racconta la gara:


Una presentazione in tono minore davanti ad appena 5 mila spettatori, in attesa dell'arrivo della stella brasiliana Hernanes, e una sconfitta con il Racing Santander. I biancocelesti sono stati sconfitti per 3-1 dagli spagnoli. Il Santander è andato in vantaggio al 6' del primo tempo con Arana. Il raddoppio al 36' con Tchite. La Lazio ha accorciato le distanze subito dopo, al 37', con Floccari. Ma nella ripresa sono stati gli spagnoli a segnare ancora: il 3-1 finale lo ha messo a segno Cisma al 27' della ripresa. Tra i volti nuovi presenti Bresciano e Garrido, mentre non c'erano Gonzalez, Muslera e Lichtsteiner, impegnati con le rispettive Nazionali. Il rapporto ancora molto difficile tra la tifoseria biancoceleste e il presidente Claudio Lotito (nonostante l'ingaggio di Hernanes) non poteva comunque che portare a una presentazione della Lazio davanti a pochi intimi alla prima uscita stagionale all'Olimpico. Il patron della Lazio è stato infatti il principale bersaglio dei fischi e degli insulti della Curva Nord, che ha contestato anche Cribari e Scaloni. Ovazioni invece per Zarate, ancora il beniamino della tifoseria biancoceleste, e Floccari, a cui è stato perdonato l'errore dal dischetto nel derby di ritorno contro la Roma.

"L'obiettivo di quest'anno deve essere l'Europa - ha annunciato capitan Rocchi - vogliamo riscattare le delusioni dello scorso anno e riportare la Lazio nelle posizioni che merita". "Molti club hanno provato a rubarci Hernanes. Sono molto dispiaciuto soprattutto per il Palermo, che ha provato ad intralciare fino alla fine la nostra trattativa per ingaggiare il giocatore brasiliano. Questo genere di cose non rientrano nello spirito associativo di club che fanno parte della stessa lega", ha detto Lotito, attaccando duramente il Palermo e il suo collega Maurizio Zamparini. Inevitabile l'argomento mercato, con il patron biancoceleste che si è detto pronto a centrare ancora qualche altro colpo. "Reja mi ha confessato di essere molto contento di quanto fatto fin qui - ha aggiunto Lotito - perché a suo dire abbiamo centrato tutti gli obiettivi che c'eravamo prefissati. Sono arrivati Garrido (per Kolarov), Bresciano, Gonzalez ed Hernanes, ora stiamo valutando se è il caso di intervenire ancora sul mercato". Nessuna ammissione sulla trattativa per il portoghese Hugo Almeida. "Gli obiettivi siamo abituati a centrarli e non ad annunciarli - ha spiegato - Sappiamo cosa fare e vogliamo ancora rinforzare la rosa per renderla ancora migliore". Di certo l'obiettivo è riscattare l'ultima stagione deludente. "Quella classifica non ci appartiene - ha concluso Lotito - speriamo che l'esperienza fatta lo scorso anno ci possa servire".


Tuttosport.com riporta:


Una presentazione davanti a pochi intimi (appena 5 mila), macchiata anche dalla sconfitta per 3-1 contro il Racing di Santander, apparso più brillante e avanti nella preparazione anche se la Liga partirà lo stesso weekend della serie A. La scelta della data (il 10 agosto), la concomitanza con la partita della nuova nazionale di Prandelli, ma soprattutto il rapporto ancora molto difficile tra la tifoseria della Lazio e il presidente Lotito (fischiato e insultato per tutta la partita dai tifosi biancocelesti nonostante l'ingaggio di Hernanes) non potevano che portare ad una presentazione in tono minore, e così la festa della formazione di Reja è andata in scena davanti ai pochi intimi che hanno presenziato all'Olimpico per la prima uscita stagionale romana contro il Racing di Santander. Ancora una volta il protagonista involontario della serata è stato il patron della Lazio, Claudio Lotito, bersagliato per tutti i 95' dai fischi e dagli insulti provenienti dalla Curva Nord e dalla Tevere. Il colpo ad effetto di Hernanes (ancora in Brasile) evidentemente non è bastato a riscaldare gli animi di una piazza che vuole tornare a sognare in grande dopo una stagione deludente. Sul campo, schierata col nuovo modulo 4-3-1-2, si è invece vista una Lazio in difficoltà, non solo in difesa, come dimostrano i tre gol incassati (che potevano anche essere di più), ma anche nella costruzione del gioco. Le note liete ancora una volta sono arrivate da Floccari, subito in gol, dopo il doppio vantaggio del Racing firmato Aruna e Tchite. Positive anche le prove di Bresciano e soprattutto Mauri. Prima del 3-1 finale firmato da Cisma (con deviazione determinante di Stendardo), da segnalare una raffica di cartellini gialli per un test amcichevole che nella ripresa ha più volte rischiato di degenerare in rissa. In attesa della presentazione ufficiale di Hernanes, la Lazio tornerà in campo tra quattro giorni contro un'altra squadra spagnola, quel Levante appena tornato nella "Liga".