Martedì 24 gennaio 2023 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 4-0
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24 gennaio 2023 – Roma, stadio Olimpico - Campionato di Serie A, XIX giornata - inizio ore 20.45
LAZIO: Provedel, Marusic (79' Lazzari), Casale, Romagnoli, Hysaj, Milinkovic (83' Basic), Cataldi (86' Marcos Antonio), Luis Alberto, Pedro (78' Romero), Felipe Anderson, Zaccagni. A disposizione: Maximiano, Adamonis, Patric, Radu, Fares, Vecino, Bertini, Cancellieri. Allenatore: Sarri.
MILAN: Tatarusanu, Calabria, Kalulu, Tomori (24' Kjaer), Dest; Bennacer, Tonali, Messias (58' Saelemaekers), Diaz (58' De Ketelaere), Leao (79' Rebic), Giroud (59' Origi). A disposizione: Mirante, Vásquez, Adli, Thiaw, Pobega, Krunic, Vranckx, Gabbia, Bozzolan. Allenatore: Pioli.
Arbitro: Sig. Di Bello (Brindisi) - Assistenti Sigg. Tolfo e Galletto - Quarto uomo Sig. Abisso - V.A.R. Sig. Aureliano - A.V.A.R. Sig. Paganessi.
Marcatori: 5' Milinkovic, 38' Zaccagni, 67' Luis Alberto, 75' Felipe Anderson.
Note: ammonito 26' Bennacer, 33' Milinkovic, 53' Kjaer. Angoli 3 a 4. Recuperi: 4' p.t., 4' s.t.
Spettatori: 45.000.

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► I calciatori convocati per la partita odierna
► Le dichiarazioni dei protagonisti
► La classifica dopo la XIX giornata di campionato
• Il Corriere dello Sport titola: “Lazio indiavolata”. Continua il quotidiano sportivo romano: “Il Milan finisce schiacciato: in gol Milinkovic, Zaccagni, Luis Alberto su rigore e Felipe Anderson. È bagarre per il secondo posto: i biancocelesti, sicuri di sé e spettacolari, agganciano Roma e Inter, a un punto dalla squadra di Pioli ormai in crisi profonda. E il Napoli in vetta è sempre più solo”.
Lotito e Tare lo ascoltino e accettino l’ironia pungente di Sarri, brontolone e maestro di calcio. Una Lazio così bella forse non si era mai vista e pensate dove arriverebbe con un altro paio di rinforzi dal mercato vero, non quello del formaggio a Figline Valdarno. Quattro gol e una lezione ai campioni d’Italia del Milan. Milinkovic, Zaccagni, Luis Alberto su rigore e Felipe Anderson hanno certificato la crisi profonda del Diavolo, terza sconfitta in sei partite del nuovo anno. Dopo il tracollo in Supercoppa a Riyad, Pioli è stato travolto anche all’Olimpico, lo stesso stadio in cui, nove mesi fa, si era cucito lo scudetto sul petto. Quel Milan è sparito, non esiste più. Almeno come spirito e classifica, ha già abdicato. Il titolo non sembra contendibile. Il Napoli, in vetta con 50 punti, ha fatto il vuoto. La corsa Champions, invece, è apertissima. La Lazio ha agganciato Roma e Inter, portandosi a una sola lunghezza dai rossoneri. Prova di forza, di maturità e di classe dentro una notte da sogno. Ora si può dire: è tornato il Sarrismo, non a caso con il sigillo di Felipe, più trequartista che falso nueve, l’uomo in più e autore del 4-0 a chiudere i conti di fronte al vecchio maestro Pioli. Non c’è mai stata partita.
Alla Guardiola. Senza Ciro, la Lazio ha speso tutta la classe di cui dispone da centrocampo in su, dentro l’idea di Sarri, per sbloccarla dopo quattro minuti. Il centravanti? Lo spazio. Felipe è venuto incontro e ha aperto in modo geniale su Zaccagni. Milinkovic e Luis Alberto si sono fiondati in avanti. Era troppo distante Calabria. Tomori e Kalulu hanno visto arrivare di corsa i due fantasisti della Lazio. Tonali, sul cross di Zaccagni, era in ritardo. Luis Alberto ha inventato il velo, Milinkovic ha colpito di sinistro. Rapidità d’esecuzione, Tatarusanu forse avrebbe potuto fare qualcosa di meglio, ma non è Maignan e anche questo conta.
Spettacolo. La partenza ideale per Sarri, che aveva scelto di escludere Lazzari a beneficio di Marusic per alzare la guardia su Leao. Subito salita per Pioli, deciso ad accettare l’uno contro uno a tutto campo. Quest’anno non funziona, a maggior ragione se non hai più un trattore come Kessie e la stessa rabbia dell’anno scorso. Messias ha saltato una volta Hysaj, in un’altra occasione è riuscito a liberarsi il portoghese, ma Casale e Romagnoli avevano imbavagliato Giroud. Diaz non sopportava il dinamismo di Cataldi, Bennacer faticava davanti a Luis Alberto, Tonali era assorbito da Milinkovic. Il Milan ha perso anche Tomori, finito ko. La Lazio, invece, ha preso confidenza, ha cominciato a palleggiare, non sbagliando mai i tempi per l’attacco alla profondità, i cambi di gioco o la gestione con il passaggio all’indietro per respirare. Felipe creava la superiorità. Pedro tagliava dentro al campo, Zaccagni stava facendo impazzire Calabria. O lo aspettava, proteggendo palla e prendendo il fallo, o se ne andava con il cambio di marcia. Un divertimento assoluto come il gol del raddoppio, realizzato a capo di 17 passaggi di fila. Sembrava il vecchio Barcelona. "Mamma che bello" ha esclamato Sarri in panchina. L’azione si è chiusa con il passaggio filtrante di Pedro. Marusic, bevuto Dest, ha colpito il palo. Tap-in di Zaccagni per il 2-0. Kjaer, a un sospiro dall’intervallo, ha evitato il tris dell’esterno ex Verona, salito a quota 8 gol in campionato.
Poker. Scarsa la reazione del Milan. Bennacer su punizione, Leao ostacolato da Hysaj. Sono entrati Saelemaekers, De Ketelaere e Origi. La Lazio stava rischiando poco e si stavano aprendo gli spazi per andare a chiuderla, com’è successo quando Felipe è partito in contropiede e Kalulu ha steso Pedro. Luis Alberto, dagli undici metri, ha sdraiato il Diavolo. Una bambola totale. Rossoneri umiliati, senza più nerbo, a spasso dietro Zaccagni e Luis Alberto prima che Felipe, come un’anguilla, segnasse anche il quarto per la festa dell’Olimpico.
• Il Messaggero titola: . Continua il quotidiano romano:
• Il Tempo titola: . Continua il quotidiano romano:
• La Gazzetta dello Sport titola: . Continua il quotidiano sportivo:
• Tratte dal Corriere dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara.
Sarri si applaude “La Lazio più bella”. Il tecnico esulta ma guarda oltre: “Ora serve equilibrio. Come goduria, penso al derby. A livello tecnico-tattico questa gara è stata la migliore da quando sono qui”.
Uno show. Quattro gol ai campioni d’Italia del Milan. È stata forse la notte più bella della Lazio di Sarri. "A livello di goduria penso al derby, a livello tecnico tattico è stata una delle migliori, se non la migliore da quando sono qui. La disponibilità dei giocatori nelle ultime settimane mi ha sorpreso in maniera forte. Il risultato è una conseguenza, poi alla fine se ti applichi così gli sforzi vengono ripagati, perché il collettivo funziona. Ora, se vogliamo continuità, serve equilibrio". Il pensiero di Mau s’è spostato in avanti. "Tra cinque giorni c’è una partita difficile e il successo sul Milan non ci garantisce di partire 1-0 con la Fiorentina. Dobbiamo mantenere lo spirito e l’adrenalina forte. L’aspetto che ci manca per il salto di qualità. Quest’anno abbiamo fatto più punti negli scontri diretti, ma ne abbiamo lasciati altri in maniera stupida, com’è successo a Genova con la Samp o con l’Empoli, quando ci siamo suicidati in sei minuti. Il difetto è stato limato rispetto all’anno scorso, ma per diventare una squadra vera dobbiamo eliminarlo del tutto. Ora bisogna essere equilibrati. Non eravamo i peggiori del campionato dopo Lecce, non siamo i migliori ora".
Corsa Champions. Sarri si è divertito. Ha funzionato tutto. "Gusto me lo dà il fatto di aver visto uscite che avevamo preparato in settimana. Felipe li poteva far aprire ancora di più, lo abbiamo fatto bene. Anche la costruzione bassa ha funzionato, era uno degli aspetti su cui abbiamo preparato la partita". L’Olimpico si è entusiasmato. "Ringrazio il pubblico, ma devo farlo anche per Reggio Emilia, ci hanno permesso di giocare in casa". A proposito del tema Champions, non ha cambiato opinione. L’ha solo spiegata meglio. "Non ci siamo mai nascosti e mai esposti. Cerchiamo di fare il massimo, alla fine tireremo le somme. Ho espresso la mia opinione. Le altre sono più attrezzate, ma questo non significa che non ci proveremo. Ho solo ribadito un concetto. Ci sono squadre che hanno una grandissima varietà di giocatori offensivi, quelli che servono per cambiare una partita in corsa. Lo fai con gli attaccanti, è più difficile con i centrocampisti o i difensori. Siamo alla ricerca di fare il nostro meglio. Noi dobbiamo pensare ai nostri difetti, non si possono regalare punti come abbiamo fatto in certe situazioni. Nella nostra testa ci deve essere di tirare fuori il meglio. Possiamo avere dei sogni, non un’idea. E in una piazza particolare come Roma serve l’equilibrio da trasmettere ai ragazzi".
Ciro. Questa mattina Immobile verrà sottoposto agli accertamenti di controllo. Si era fermato a Reggio Emilia per una lesione di primo grado. Sarri non si è sbilanciato sui tempi di recupero. "Aspettiamo gli esami per sapere se è sulla buona strada". Sarri ha riaperto la corsa Champions e ha consegnato un altro pezzo di scudetto al Napoli, sempre più in fuga. "Questi tre punti sono un regalo per noi in classfica. Ci tenevamo, anche perché contro il Milan l’anno scorso avevamo sempre perso. Se il Napoli è messo benissimo in classifica per me è una soddisfazione".
In un altro articolo, le parole di Sergej Milinkovic. È Fanta-Milinkovic “Scudetto, perché no?”. Ha segnato il suo gol più veloce da quando gioca in Serie A, ha sbloccato la partita e ora vuole guardare ancora più su: “Abbiamo pur sempre battuto i campioni in carica, possiamo arrivare in alto. E con la rete mi prendo +3 al Fantacalcio. Una delle sere più belle fra quelle importanti della Lazio. Continuiamo a giocare come nelle ultime tre gare. Andiamo avanti”.
Tiro mancino al Milan, riecco il Sergente di ferro. Meno colpi soft, quel sinistro all'angolino è stato un gancio al mento dei rossoneri. Ko tecnico alla distanza. Milinkovic ha sfatato la sua maledizione, non aveva mai segnato ai campioni d'Italia in carriera, lui che è abituato a buttare giù muri d'ogni genere. Ha seguito l'azione nata sulla fascia sinistra, si è buttato in area sfruttando l'assist di Zaccagni e il velo di Luis Alberto, l'altra mezzala in proiezione offensiva. Si è tolto la soddisfazione sbloccando la partita: rete dedicata alla compagna Natalija, occhi innamorati in tribuna come quelli di tutti i laziali allo stadio. Una prova super fino al momento della sostituzione, accompagnata dall'ovazione dei tifosi biancocelesti all'Olimpico. Aspettavano con trepidazione un Sergej così, nel 2023 era stato più umano e meno risolutivo.
Fiducia. Ieri sera è tornato nella versione migliore, quella da centrocampista extraterrestre: "Questa vittoria la metto al primo posto a livello di prestazione. Un grande successo, con lo stadio pieno e davanti ai nostri tifosi", ha detto col sorriso stampato in faccia al triplice fischio. "È stata una bellissima gara, abbiamo giocato tutti insieme, dal primo all'ultimo. I tre punti sono meritati, ora piedi a terra e testa bassa. Andiamo avanti così". Una notte in cui hanno brillato tutti i big, Milinkovic è stato soltanto il primo dei quattro tenori in gol. Il Sarri-ball, di martedì sera, s'è trasformato in un Sarri-bowling. Quasi uno strike, il weekend lungo: 3 punti presi al Milan, 2 a Inter, Atalanta e Juve (senza contare la pesante penalizzazione bianconera).
Ambizioni. Il serbo, dopo i novanta minuti strabilianti, non ha posto limiti: "Se giochiamo come le ultime tre possiamo arrivare tanto in alto. Purtroppo spesso ci sono i momenti in cui caliamo. Prima riusciamo a toglierli, prima possiamo rimanere nelle zone importanti della classifica". Un poker che fa sognare a occhi aperti, gli hanno chiesto delle possibili chance Scudetto in prospettiva futura: "Perché no?", la sua risposta genuina, ancora a caldo ai microfoni di Dazn. "Se continuiamo in questo modo, perché no?", ha ripetuto. Partita da capitano vero, con Immobile ai box ha onorato la fascia al braccio prendendosi la Lazio sulle spalle larghe. Hanno retto il peso dei mugugni di inizio anno, degli scenari di mercato, dei match consecutivi senza finire nel tabellino dei marcatori.
Sensazioni. Interpellato sulle voci che hanno coinvolto il suo nome, ha replicato senza fare la minima polemica, come suo solito: "Se mi hanno dato fastidio certe cose? No, e mi sono anche schierato al Fantacalcio, lo faccio sempre: con il gol sono a +3. Si è parlato molto del fatto che non avessi mai segnato al Milan. Sono sceso in campo fiducioso, me lo sentivo che stavolta ci sarei riuscito". L'ultimo timbro risaliva al 2 ottobre scorso, giorno in cui realizzò una doppietta allo Spezia. Ha trovato la via migliore per scacciare ogni cattivo pensiero, compresa la delusione mondiale vissuta tra novembre e dicembre. È tornato il Sergente di ferro: meno colpi soft, più tiri mancini alle avversarie che trova sulla sua strada.
► Per questa partita il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha convocato i seguenti calciatori:
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• La classifica dopo la XIX giornata del campionato di Serie A:
| Classifica | Punti | GG | V | N | P | GF | GS | DR | Punti C | VC | NC | PC | Punti F | VF | NF | PF |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Napoli | 50 | 19 | 16 | 2 | 1 | 46 | 14 | 32 | 25 | 8 | 1 | 0 | 25 | 8 | 1 | 1 |
| Milan | 38 | 19 | 11 | 5 | 3 | 35 | 24 | 11 | 22 | 7 | 1 | 1 | 16 | 4 | 4 | 2 |
| Lazio |
37 | 19 | 11 | 4 | 4 | 35 | 15 | 20 | 20 | 6 | 2 | 2 | 17 | 5 | 2 | 2 |
| Inter | 37 | 19 | 12 | 1 | 6 | 38 | 25 | 13 | 24 | 8 | 0 | 2 | 13 | 4 | 1 | 4 |
| Roma | 37 | 19 | 11 | 4 | 4 | 25 | 16 | 9 | 16 | 5 | 1 | 3 | 21 | 6 | 3 | 1 |
| Atalanta | 35 | 19 | 10 | 5 | 4 | 37 | 23 | 14 | 14 | 4 | 2 | 3 | 21 | 6 | 3 | 1 |
| Udinese | 28 | 19 | 7 | 7 | 5 | 27 | 21 | 6 | 13 | 3 | 4 | 2 | 15 | 4 | 3 | 3 |
| Torino | 26 | 19 | 7 | 5 | 7 | 19 | 20 | -1 | 12 | 3 | 3 | 3 | 14 | 4 | 2 | 4 |
| Empoli | 25 | 19 | 6 | 7 | 6 | 17 | 22 | -5 | 14 | 4 | 2 | 3 | 11 | 2 | 5 | 3 |
| Juventus * | 23 | 19 | 11 | 5 | 3 | 30 | 15 | 15 | 24 | 7 | 3 | 0 | 14 | 4 | 2 | 3 |
| Fiorentina | 23 | 19 | 6 | 5 | 8 | 21 | 25 | -4 | 15 | 4 | 3 | 3 | 8 | 2 | 2 | 5 |
| Bologna | 23 | 19 | 6 | 5 | 8 | 24 | 30 | -6 | 16 | 4 | 4 | 2 | 7 | 2 | 1 | 6 |
| Monza | 22 | 19 | 6 | 4 | 9 | 23 | 28 | -5 | 14 | 4 | 2 | 4 | 8 | 2 | 2 | 5 |
| Lecce | 20 | 19 | 4 | 8 | 7 | 18 | 22 | -4 | 11 | 2 | 5 | 2 | 9 | 2 | 3 | 5 |
| Spezia | 18 | 19 | 4 | 6 | 9 | 17 | 30 | -13 | 12 | 2 | 6 | 2 | 6 | 2 | 0 | 7 |
| Salernitana | 18 | 19 | 4 | 6 | 9 | 23 | 37 | -14 | 12 | 3 | 3 | 4 | 6 | 1 | 3 | 5 |
| Sassuolo | 17 | 19 | 4 | 5 | 10 | 18 | 29 | -11 | 11 | 3 | 2 | 4 | 6 | 1 | 3 | 6 |
| Verona | 12 | 19 | 3 | 3 | 13 | 17 | 31 | -14 | 9 | 3 | 0 | 7 | 3 | 0 | 3 | 6 |
| Sampdoria | 9 | 19 | 2 | 3 | 14 | 8 | 32 | -24 | 2 | 0 | 2 | 8 | 7 | 2 | 1 | 6 |
| Cremonese | 8 | 19 | 0 | 8 | 11 | 14 | 33 | -19 | 3 | 0 | 3 | 6 | 5 | 0 | 5 | 5 |
Note: Juventus penalizzata di 15 punti con provvedimento della Corte Federale. A fine stagione, in appello, la sanzione definitiva sarà di 10 punti.
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