Mercoledì 25 luglio 2018 - Auronzo di Cadore, stadio Rodolfo Zandegiacomo - Lazio-Triestina 3-0


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25 luglio 2018 - Auronzo di Cadore (BL), Stadio Rodolfo Zandegiacomo - Amichevole - inizio ore 17.00


LAZIO: Proto (46' Guerrieri), Wallace (46' Patric), Luiz Felipe (46' Acerbi), Radu (46' Bastos), Basta (46' Lombardi), Murgia (32' Jordao, 46' Parolo), Leiva (46' Di Gennaro), Minala (46' Cataldi), Durmisi (46' Lulic), Luis Alberto (46' Immobile), Rossi (46' Caicedo). A disposizione: Strakosha, Adamonis, Filippini, Marusic, Berisha, Neto, Sprocati. Allenatore: S. Inzaghi.

TRIESTINA: Valentini, Malomo (62' Formiconi), Codromaz, Lambrughi (72' Libutti), Sabatino (81' Pedrazzini), Maracchi (62' Bariti), Coletti (62' Steffè), Beccaro (62' Hidalgo), Bracaletti (62' Pizzul), Procaccio (46' Arma), Mensah (62' Petrella). A disposizione: Rossi, Boccanera, Secco, Ghiglia, Farinazzo, Marzola. Allenatore: Pavanel.

Arbitro: sig. Rinaldi (Bassano del Grappa - VI) - Assistenti sigg. Franco e Collavo.

Marcatori: 14' Minala, 59' Immobile, 80' Lulic.

Note: recuperi 1' p.t., 2' s.t.

Spettatori: 1.500 circa.


La formazione del primo tempo: Rossi, Minala, Luiz Felipe, Wallace, Proto, Luis Alberto; Radu, Leiva, Basta, Murgia, Durmisi
Luiz Felipe in una fase di gioco
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Alessandro Rossi
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Luis Alberto
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Riza Durmisi
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Francesco Acerbi
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Joseph Minala
Foto sslazio.it
Ciro Immobile scocca il tiro vincente per la rete del 2-0 biancoceleste
Foto sslazio.it


Senad Lulic
Foto sslazio.it
Un breve articolo sulla gara ed un'intervista a Ciro Immobile sulla Gazzetta dello Sport del 26 luglio 2018
Il Corriere dello Sport del 26 luglio 2018 sulla partita

La Gazzetta dello Sport titola: "Anche Lulic e Minala: la Lazio batte la Triestina. Non solo il bomber".

Continua la "rosea": Uno straordiario gol di Immobile (quello del 2-0: gran tiro da 20 metri che s’infila all’incrocio), qualche altro acuto personale (come quelli di Minala per l’1-0 e di Lulic per il 3-0) e la nota stonata dell’infortunio di Murgia (forte contusione alla coscia destra). Il terzo test stagionale della Lazio (contro la Triestina, formazione di C) può essere sintetizzato così. Inzaghi ha mischiato le carte, alternando tra primo e secondo tempo due miste titolari-riserve. Bene i nuovi Acerbi, Durmisi e Proto, mentre il quarto acquisto, Berisha (affaticamento), è rimasto ai box con Marusic e Strakosha, entrambi con fastidi alla schiena. Sabato contro la Spal l’ultimo test dei biancocelesti ad Auronzo.


Il Corriere dello Sport titola: "La Lazio si accende. Battuta la Triestina (3-0): migliora la condizione atletica, Inzaghi insiste sul 3-5-2. Sblocca Minala, Immobile inventa il raddoppio, il tris è di Lulic. Alcuni segnali positivi nel terzo test. Strakosha, Marusic e Berisha a riposo".

Prosegue il quotidiano sportivo romano: Ciro Immobile ha ricominciato a dispensare gol e tesori d’arte. Colpi da bomber, colpi di genio, tutta bellezza. Il gol di ieri, segnato mirabilmente e imparabilmente da venti metri, è nato da una bordata paurosa: palla ricevuta sulla trequarti, pochi passi, destro secco, un missile terra-aria, il pallone s’è impennato prima di inflarsi sotto l’incrocio. Potenza dei campioni, è esploso l’urlo dei tifosi, è partito il coro "Ciro, Ciro". E’ stato il gol del 2-0 sulla Triestina (Serie C). La Lazio ha un centravanti che tanti le invidiano. La presenza di Immobile cambia tutto. Ha giocato nel secondo tempo, in coppia con Caicedo. C’è stata più verticalizzazione, la squadra è stata più ordinata, il pallone rotolava nei posti giusti, c’è stata più pericolosità. Caicedo ha fatto quel che gli viene meglio: gioco per il centravanti. Ma i gol? Si sta seminando, non è ancora tempo di raccolti. Dopo due partitelle a scopo didattico c’è stato un collaudo più vero, è stato affrontato con carichi pesanti, senza gli affaticati Berisha e Marusic (Strakosha si porta dietro il mal di schiena). Inzaghi ha mischiato gli uomini, ha diviso la Lazio in due squadre. E’ partito con Proto in porta (due ottimi interventi, uno plastico, volante).

Il trio difensivo l’hanno composto Wallace, Luiz Felipe e Radu. A centrocampo c’erano Basta, Murgia (uscito per una contusione alla coscia sinistra), Leiva, Minala e Durmisi. Luis Alberto scortava il baby Rossi (dopo l’exploit delle prime amichevoli è stato riprovato titolare in un test attendibile). Grigiore, rendimento basso da fatica alta, è stato l’esito del primo tempo. E’ finito 1-0, gol di Minala, schierato da mezzala. Gioca di forza, ha imparato a stare meglio in campo. Ha sfruttato un cross di Durmisi e l’impappinamento della difesa triestina. Le verticalizzazioni si son viste nel secondo tempo, quando hanno giocato Patric, Acerbi e Bastos. Poi Lombardi, Parolo, Di Gennaro, Cataldi e Lulic. E sono entrati in campo Caicedo e Immobile. Le distanze tra i reparti sono sembrate più corte. E’ finita 3-0, dopo il secondo gol di Immobile ha triplicato Lulic (azione personale). Occhi puntati sulle difese: Bastos è apparso ancora un po’ troppo sperduto. Si prova a recuperare Wallace, una volta ha sbandato pure lui. E’ stato il penultimo test, l’ultimo è previsto sabato contro la Spal (match di serie A).

Alla Lazio mancano ancora Lukaku (ieri le visite), Caceres, il nuovo Felipe (si tratta Correa) e Milinkovic (o un sostituto), più un vice Leiva. Inzaghi parlerà a fine ritiro, finora non si è esposto sui nuovi arrivati e sul mercato. Acerbi lo ha voluto lui e ne è contentissimo. Durmisi cerca la condizione, ieri uno sprint l’ha portato a compimento, ha tecnica e velocità, è da valutare in fase difensiva. Tra i rientranti prova a strappare fiducia Cataldi, gioca da mezzala, ha rafforzato il carattere. Ieri sera cena di squadra in pizzeria. Trenta posti a tavola, oggi diventeranno 31 con l’arrivo di Lukaku. Ne vanno aggiunti, ne vanno tolti.


Il Corriere delle Alpi titola: "Auronzo, la Lazio fa tris alla Triestina: Immobile, gol da applausi - I biancocelesti ripetono il risultato della scorsa estate. Gli alabardati più avanti ma incapaci di creare occasioni".

Lo Zandegiacomo si conferma campo amico della Lazio che supera anche la Triestina nella terza amichevole disputata nel ritiro di Auronzo. Il 3-0 finale, stesso risultato dello scorso anno, va anche stretto ai biancocelesti autori di una buona prova collettiva. Le due categorie di differenza si notano, ma la Triestina vende cara la pelle lottando su tutti i palloni. Unica pecca degli alabardati, il non essere riusciti nel secondo tempo a creare uno straccio di palla gol.

Inzaghi lascia a riposo diversi titolari, a partire da Immobile: in prima linea c’è il giovane Rossi capocannoniere del ritiro auronzano. 3-5-2 il modulo scelto con Proto in porta, Luiz Felipe centrale di difesa e Luis Alberto in cabina di regia. A centrocampo gioca Minala, il migliore del primo tempo. La Triestina invece si avvicina di molto alla formazione tipo. Manca la punta centrale di riferimento, in compenso la mano di mister Massimo Pavanel si vede già. L’esperto Lambrughi detta i tempi dalle retrovie, Mensah è uno spauracchio per Wallace che mette spesso in difficoltà con la sua velocità. I ritmi sono blandi, vuoi per il caldo vuoi per le gambe imballate tipiche di questo periodo. Lo spettacolo latita, in compenso ci pensano gli spettatori sugli spalti a ravvivare il pomeriggio all’ombra delle Tre Cime.

La prima occasione da gol porta la firma della Lazio che al minuto 14 passa in vantaggio: Durmisi sfonda sulla fascia sinistra e crossa al centro, dove Minala è lesto a battere Valentini dopo un batti e ribatti. Gli alabardati giocano meglio, la Lazio si concentra nelle ripartenze che però si inceppano nella fase di ultimo passaggio. Murgia poco dopo la mezz’ora subisce un colpo ed è costretto ad alzare bandiera bianca: Inzaghi potrebbe mandare in campo Parolo o Cataldi, ma a sorpresa sceglie Bruno Jordao che al 40’prova il tiro a giro dal limite dell’area, palla alta sopra la traversa. Il finale di tempo vede salire in cattedra il nuovo portiere biancoceleste Silvio Proto che salva prima sul diagonale di Mensah e poi sulla battuta dalla lunga distanza di Coletti: il primo tempo si chiude così con la Lazio in vantaggio grazie alla rete da vero opportunista di Joseph Minala che punta alla riconferma dopo aver girato mezza Italia in prestito.

Nel secondo tempo Inzaghi manda in campo una formazione completamente diversa da quella precedente: undici sostituzioni contemporanee che chiamano in causa Ciro Immobile, piazzato in prima linea al fianco del panterone Caicedo. Nella Triestina c’è Arma in attacco a dar man forte a Mensah. Quattordici minuti di nulla e, di colpo, il lampo di Immobile che realizza un gol da cineteca: stop a venti metri dalla porta e palla nel “sette” che strappa l’ovazione generale dello Zandegiacomo. Il trascorrere dei minuti vede calare ulteriormente i ritmi in campo. La Triestina provvede a sostituirne sei tutti insieme, ma di benefici effettivi sul terreno di gioco non se ne vedono. Gli alabardati collezionano qualche calcio d’angolo senza creare grattacapi dalle parti del giovane Guerrieri, spettatore non pagante. A dieci minuti dal termine Parolo lancia dalle retrovie Lulic che scatta, beffa Libutti approfittando di una disattenzione del difensore biancorosso e deposita in rete la palla del tre a zero. Passivo troppo pesante forse per la Triestina che ha continuato a tenere bene il campo pur senza mai tirare in porta. E’, anzi, la Lazio a sfiorare il quarto gol con Immobile che calcia sul portiere in uscita. Termina così: la Triestina riparte alla volta di Piancavallo, la Lazio aspetta la Spal.



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