Sabato 30 ottobre 1999 - Milano, stadio Giuseppe Meazza - Inter-Lazio 1-1


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30 ottobre 1999 - 2.860 - Campionato di Serie A 1999/00 - VIII giornata - inizio ore 20.30

INTER: Peruzzi, Panucci, Blanc, Domoraud, Zanetti, Di Biagio, Paulo Sousa, Jugovic (86' Dabo), Georgatos, Zamorano, Vieri. A disposizione: Ferron, Fresi, Cauet, Moriero, Recoba, Baggio. Allenatore: Lippi.

LAZIO: Marchegiani, Pancaro, Couto, Mihajlovic, Favalli (35' Negro), Conceição (58' Simeone), Veron, Almeyda, Nedved, Boksic (73' Inzaghi), Salas. A disposizione: Ballotta, Sensini, Gottardi, Mancini. Allenatore: Eriksson.

Arbitro: Sig. Treossi (Forlì) - Guardalinee Sigg. Zuccolini e Cerofolini - Quarto uomo Sig. Fassone.

Marcatori: 36' Zamorano, 90' Pancaro.

Note: serata fresca, terreno in buone condizioni. Espulso al 79' per proteste l'allenatore della Lazio in seconda Spinosi. Ammoniti: Salas per simulazione, Couto, Di Biagio, Domoraud per gioco falloso, Simeone per proteste, Almeyda per comportamento non regolamentare. Angoli 4-4. Recuperi: 2' p.t., 4' s.t.

Spettatori: 76.161 per un incasso di £. 2.920.919.741


La rete di Zamorano
Il pareggio di Giuseppe Pancaro
Un altro fotogramma del pareggio biancoceleste
L'esultanza del difensore laziale
Matias Almeyda in azione
Veron e l'ex Bobo Vieri

Buon inizio di gara dei biancazzurri a Milano nella difficile trasferta contro i nerazzurri. Già dopo 20 secondi il difensore greco Georgatos deve spazzare in angolo per limitare i danni su un'incursione di Salas. Alcuni minuti dopo ottimo lancio di Veron per il cileno che tira di poco fuori. La Lazio gioca bene ma al 36' capitola inaspettatamente. Lancio di Sousa per Zamorano che con un destro incrociato fulmina l'incolpevole Marchegiani. Intanto s'infortuna Favalli sostituito da Negro. I biancazzurri accusano il colpo e per poco non vengono castigati dall'ex Vieri che, da oltre 30 metri, impegna Marchegiani in una difficile deviazione. La ripresa inizia con i biancazzurri in avanti. Al 52' su corner battuto da Mihajlovic gran colpo di testa di Couto che finisce alto di pochissimo.

Risponde l'Inter che al 9' si mangia due ghiotte occasioni prima con Zamorano, poi con Di Biagio. Un minuto dopo, un missile di Nedved sfiora la traversa. Al 15' ci prova Mihajlovic su punizione, ma la mira non è precisa e la palla finisce alta. Brivido al 28' quando un preciso cross di Zanetti scavalca Marchegiani, ma per sua fortuna Zamorano, di testa, a un metro dalla porta, colpisce il palo a botta sicura. La Lazio non demorde e al 90' raggiunge il sospirato pareggio. Punizione di Veron che Pancaro raccoglie dall'area piccola e insacca. Due minuti dopo i biancazzurri hanno addirittura l'occasione per vincere la gara ma una splendida parata del portiere Peruzzi toglie dalla rete la palla tirata da Mihajlovic con una superba punizione dal limite. I biancazzurri si accontentano del pareggio che consente loro di mantenere la testa della classifica, anche se con un solo punto di vantaggio sulla Juventus.


La Gazzetta dello Sport titola: "L'Inter domina. La Lazio si salva. Zamorano segna e poi colpisce un palo a porta vuota. Ma Pancaro agguanta il prezioso pareggio al 90'. Parte a razzo la Lazio, ma l'Inter riesce a sistemarsi bene sul campo e prendere in mano le redini dell'incontro. I nerazzurri mettono in difficoltà gli avversari soprattutto sulle fasce laterali. Nel secondo tempo Eriksson fa tutte le sostituzioni, ma trova il gol solo per caso nel finale".

Continua la "rosea": Dopo due sconfitte consecutive l'Inter si ritrova con un pareggio in mano che sicuramente le brucia ancor di più. Subire il gol dell'1-1 proprio nel finale della gara dopo che la Lazio sembrava aver gettato la spugna, e dopo che Marchegiani era stato salvato dal k.o. grazie ad un palo clamoroso colpito da Zamorano, dev'essere stato molto difficile da mandar giù. Due incontri con le dirette avversarie per l'Inter ed un solo punto in classifica. Prima l'espulsione di Ronaldo nel derby che ribalta il risultato, poi la beffa finale di ieri sera. Non si può dire proprio che la fortuna stia aiutando Lippi nella sua opera di ricostruzione. Il tecnico si può consolare con gli evidenti progressi segnalati dalla sua squadra, specie contro i laziali. Dopo un avvio in chiara difficoltà, l'Inter ha preso pian piano le redini dell'incontro fino a irretire e immobilizzare l'avversario per poi colpirlo più volte ai fianchi e con profonde percussioni al centro. In una di queste Zamorano, perfettamente servito da Sousa, ha fatto gol. A questo punto c'è stata una sola squadra in campo, Marchegiani ha dovuto salvare almeno in un paio di volte la sua porta, a Blanc è stato annullato un gol perché è stata pescata una spinta in area di Di Biagio a Veron, Zamorano ha colpito un palo clamoroso. La Lazio non riusciva a reagire nonostante Eriksson avesse effettuato tutti e tre i cambi. Forse stanca per la gara di mercoledì in coppa, forse perché aggredita ovunque, con Veron incapace di dettar gioco e tempi, bloccata anche sui lati la squadra di Eriksson non sembrava proprio in grado di raggiungere l'Inter, invece una punizione dubbia le ha fatto trovare un gol molto simile a un jolly. Una sconfitta non l'avrebbe certamente ridimensionata, ma non avrebbe concesso ai biancazzurri di continuare la fuga. In conclusione non si è vista una gran Lazio per demeriti propri (Boksic, Nedved e Conceiçao inesistenti), ma per meriti dell'Inter. Il tutto non è rintracciabile nell'1-1 finale.

Il ponte dei Santi ha spopolato Milano. Sarà anche per questo che San Siro non riesce a riempirsi del tutto nonostante l'importanza della sfida. Per quanto riguarda le formazioni, Eriksson riesce a schierare Mihajlovic che ha superato il malessere della vigilia, mentre Lippi decide di affidarsi a Domoraud in difesa invece che a Fresi, naturale alternativa a Blanc più che a Simic. Batte l'Inter, ma è la Lazio che con Salas si conquista subito un angolo. Georgatos è costretto a mettere fuori il traversone del cileno che cercava di raggiungere Boksic. Mihajlovic comincia subito gli straordinari: due corner consecutivi, sul primo respinge Peruzzi e sul secondo allontana Zamorano di testa. Frenetico il ritmo dei laziali, mentre l'Inter cerca di non farsi travolgere e di assestarsi meglio in campo. Al 6' Salas conquista palla ai limiti dell'area nerazzurra e di scatto si spinge dentro. Contatto con Domoraud e caduta, anche abbastanza plateale. Treossi non solo non concede il rigore invocato dal cileno, ma lo ammonisce per simulazione. Resta qualche dubbio. L'Inter soffre, poi cerca di organizzarsi e al 10' si porta avanti con un'azione volante Georgatos-Jugovic-Zamorano che colpisce di testa, ma viene colpito al volto da Couto. Punizione che si conclude con un tiro a lato di Di Biagio. Al 14' ancora una bella azione in velocità dell'Inter: da Sousa a Zamorano sulla destra, cross lungo per Jugovic, interrompe Conceiçao in angolo. Verso il quarto d'ora la morsa della Lazio si allenta e l'Inter trova i tempi e i raccordi per portarsi nella metà campo avversaria. È Di Biagio che si incarica di "contrare" Veron, specie quando l'argentino prova a sfondare al centro. Lo stesso fa Almeyda con Sousa, mentre Jugovic tenta di impegnare la Lazio dalla parte di Pancaro: sono soprattutto questi tre nerazzurri che devono trovare intesa, giocando per la prima volta insieme. Al 22', su allungo di Jugovic, Vieri va via a Couto che lo stende: ammonizione per il portoghese. Risponde un minuto dopo la Lazio con un pallonetto di Veron che libera Salas sulla sinistra, tiraccio alle stelle. La partita è calata vistosamente di ritmo, soprattutto si è spostata in prevalenza nella metà campo laziale. Comunque i portieri non sono stati ancora impegnati in vere e proprie parate. Solo Marchegiani è dovuto uscire spesso dalla porta e anche dall'area per anticipare Vieri e Zamorano. Ancora una fuga di Zamorano sulla destra al 32' con cross per Vieri, esce Marchegiani e blocca alto.

Al 34' Eriksson è costretto a sostituire Favalli, infortunato, con Negro (con spostamento di Pancaro a sinistra). Due minuti dopo il gol dell'Inter: si apre un buco davanti all'area laziale, Zamorano ci si getta dentro con uno scatto fulmineo e fulmineo è anche l'allungo, precisissimo, rasoterra di Sousa, sull'uscita di Marchegiani il cileno è implacabile nel centrare l'angolino più lontano. Molto bello! La Lazio sembra accusare il colpo mentre l'Inter prende fiducia. Un fuorigioco dubbio ferma Vieri mentre è lanciato solissimo verso l'area biancazzurra. Vieri riparte al 43', su appoggio di testa di Zamorano spara un sinistro al volo da circa trenta metri che costringe Marchegiani a un gran balzo per la deviazione in angolo. Qualche spigolosità nel finale mal gestita da Treossi, ma il tempo si chiude senza ulteriori emozioni. Si riprende con gli stessi uomini in campo. L'Inter cerca di mantenere il predominio delle operazioni. La Lazio deve cercare di giocare più in velocità e soprattutto sfondare sulle due fasce, ma qui Lippi ha raddoppiato il controllo con Zanetti e Panucci a destra e Jugovic e Georgatos a sinistra. All'8' l'Inter esce bene dalla difesa e poi Sousa lancia lungo per Zamorano che scatta in contropiede. Pancaro è bravo ad arginare oltre il fondo l'avversario. Al 10' Blanc va in gol con uno splendido stacco di testa su corner, ma Treossi annulla perché vede una spinta di Di Biagio a Veron nella mischia in area. La Lazio non sembra ritrovarsi. Ci vuole Salas, dopo attacchi continui dei nerazzurri, a riportare in avanti i suoi. Si conquista al 15' una punizione vicino all'area avversaria, ma Mihajlovic non sembra in serata e sciupa alto. Nel frattempo Eriksson aveva fatto entrare Simeone al posto di Conceiçao e Veron ora si trova a giocare più a destra. Sull'altro versante ogni scatto di Vieri crea allarme come quando al 19' raggiunge per primo la linea di fondo a sinistra per servire in area Zamorano o quando va oltre Mihajlovic al 23' e da destra costringe Couto a spazzare in angolo per evitare la minaccia Zamorano. O, ancora, come quando al 24', tenuto in gioco da Negro, corre solo verso l'area biancazzurra e costringe Marchegiani ad uscire per la respinta di testa.

Al 25' il primo tiro nello specchio della porta interista da parte della Lazio: ci prova da fuori Nedved, ma Peruzzi non ha difficoltà a bloccare. Al 27' accade l'incredibile: su un cross da destra di Zanetti, Marchegiani sfiora il pallone e Zamorano, a pochi centimetri, colpisce il palo con un colpo di testa mentre la porta è completamente spalancata. A questo punto Eriksson tenta la carta Inzaghi che entra in campo al 28' al posto di Boksic. La Lazio si getta in avanti, ma fa molta confusione e non è continua. C'è un fuorigioco fischiato contro Nedved, che forse non esiste, c'è un pallone che passa pericolosamente davanti a Peruzzi, ma non sono azioni che possono preoccupare l'Inter. Al 39' Salas, mentre controlla un pallone in area nerazzurra, cade a terra senza che Panucci lo tocchi. Una distorsione al ginocchio e deve uscire lasciando la Lazio in dieci. Rientrerà dopo un paio di minuti. Intanto Lippi toglie Jugovic al 41' e manda in campo Dabo. Quando ormai la partita sembrava non poter cambiare più arriva la doccia fredda per l'Inter e proprio al 45': punizione molto dubbia per contrasto di Zanetti su Pancaro. Batte Veron vicino alla bandierina del calcio d'angolo a sinistra: palla in area, mischia sotto la porta di Peruzzi con Pancaro che trova il momento buono per infilare sotto la traversa. Un gol che cade sulla Lazio come una manna.