12 maggio 2014 - "Di padre in figlio" - Quarantennale scudetto 1973/74 p. 1


Stagione

Il 12 maggio 2014 ricorre il quarantennale della gara Lazio-Foggia 1-0 nella quale la S.S. Lazio Calcio conquista aritmeticamente il suo primo scudetto. Per la particolare occasione viene organizzata una manifestazione tenutasi allo stadio Olimpico che ha visto un'enorme partecipazione di pubblico. In questa e nelle successive pagine proposte, LazioWiki ripropone per i propri lettori gli eventi connessi a questa giornata di festa per tutti i tifosi biancocelesti.


Un'immagine inerente l'evento
Un documento concernente l'iniziativa
Uno striscione di ringraziamento ai Campioni d'Italia 1973/74
Le storiche maglie delle tre formazioni biancocelesti che si sfideranno nel triangolare
Alcuni ex calciatori biancocelesti
Un momento della presentazione dell'evento presso il Circolo Canottieri Aniene del 2 aprile 2014
La presentazione dell'evento in Campidoglio in data 28 aprile 2014

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Le fotografie della manifestazione


Rassegna Stampa

3 aprile 2014

Dal Corriere dello Sport:

Presentato l’evento del 12 maggio per celebrare i 40 anni dal primo scudetto. Capitan Wilson: "Sarà il giorno dei tifosi della Lazio. Spero ci sia Gascoigne".

I ricordi non muoiono mai, sono vivi, fanno parte di noi: "Abbiamo cercato di radunare tre generazioni di calciatori più coloro che hanno vinto la Coppa Italia del 1958. Ci saranno quelli del 1974, i ragazzi del meno 9, quelli dello scudetto del Duemila e tanti altri ancora. Abbiamo venduto circa 35mila biglietti. Il nome dell’evento, di Padre in Figlio, prende spunto da una coreografia bellissima della Curva Nord". Ci saremo tutti, noi e loro. Pino Wilson, il capitano dei capitani, ha aperto le celebrazioni del quarantesimo anniversario del primo scudetto biancoceleste. La conferenza stampa di presentazione dell’evento s’è svolta ieri mattina presso il Circolo Canottieri Lazio. I ricordi si tramandano di Padre in Figlio, da laziale a laziale. I ricordi, i più belli, hanno inizio da una data, dal 12 maggio 1974. E il 12 maggio 2014 li rivivremo sulla pelle: "Dovrà essere la festa dei tifosi laziali. La contestazione? Non c’entra niente – ha detto Wilsonnon spetta a noi creare un ponte tra passato e futuro. Mancheranno degli elementi che hanno rappresentato tutto: da Lenzini a Tommaso Maestrelli e poi Lovati, Gilardoni, il dottor Ziaco, Sbardella, Gigi Bezzi, Chinaglia, Re Cecconi, Polentes. All’inizio faremo un giro di campo, sempre se l’età lo permetterà (risata, ndr). Indosseremo quella casacca mitica, daremo la 8 al figlio di Re Cecconi, la 9 a Chinaglia jr, la 10 al figlio di Frustalupi". Gli eroi del 1974, gli eroi del meno 9 e gli eroi del secondo scudetto scenderanno in campo tutti insieme, tutti in una volta per disputare un triangolare senza tempo. In tanti hanno già aderito all’iniziativa, da Veron a Signori passando per Nesta e Casiraghi, ci sarà anche Sergio Cragnotti. E’ stato invitato Diego Simeone, ma in quei giorni si giocherà lo scudetto contro il Barcellona. L’arbitro sarà Carlo Longhi, il calcio d’inizio (simbolicamente) lo darà il mitico Panzino, il direttore di gara di Lazio-Foggia (1-0), il match-scudetto. Pino Wilson è in contatto con Almeyda, Boksic, Conceiçao e Gascoigne: "Mi auguro che venga anche Gascoigne, la situazione cambia di giorno in giorno perché sappiamo tutti come sta". Si attende una risposta definitiva da Dino Zoff, si cerca Eriksson, sulle due panchine ci saranno Fascetti e Delio Rossi. Wilson ha invitato la Lazio moderna, non poteva mancare: "L’invito è stato inoltrato alla società Lazio per avere tre giocatori e dare continuità alle generazioni. Vorremmo avere Ledesma, Radu e Keita, il più giovane. Li riconosciamo come i più attaccati alla maglia. Consiglio ai tifosi di recarsi allo stadio entro le 20 perché ci sarà uno spettacolo straordinario di paracadutismo".

Wilson è stato affiancato da Giancarlo Oddi, ha annunciato le altre iniziative: "Volerà Olympia, disputeremo un triangolare, ogni partita durerà 30 minuti. Ci saranno giocatori importanti come Nesta, Veron, Ruben Sosa, Signori e tanti altri. Verranno per onorare questa grande società che rimarrà sempre la prima di Roma. Stiamo chiamando anche Di Canio, gli ho lasciato un messaggio, per ora non ha risposto. Quando abbiamo vinto lo scudetto siamo andati in ritiro con il pullman, ma poi è finita lì. Abbiamo fatto qualche cena paesana, adesso si fanno cose più eclatanti. A distanza di 40 anni ci fermano i bambini di oggi, vorremmo tanto che si vincessero altri campionati in epoca moderna". E’ intervenuto il presidente della Polisportiva, Antonio Buccioni, ha fatto gli onori di casa: "L’evento del 1974 condensa una serie di situazioni che danno il senso di cosa sia la Lazio. Quello scudetto fu vinto al culmine di un’avventura eroica. Se pensate quanta produzione cinematografica, letteraria e televisiva ci siano su quell’impresa si ha la misura di cosa ha costituito il primo scudetto".


Dalla Gazzetta dello Sport:

Festa da brividi per i 40 anni del 1° scudetto.

"Di padre in figlio". Il titolo è decisamente azzeccato oltre che suggestivo. Per un evento che il 12 maggio richiamerà all’Olimpico migliaia di tifosi laziali di tutte le generazioni. L’occasione è la celebrazione del 40° anniversario del primo scudetto laziale, un evento che stanno organizzando gli stessi protagonisti di quel fantastico trionfo. In primis il capitano di quella squadra leggendaria, Pino Wilson. "Sarà la festa di tutti i laziali ha detto Wilson, senza alcuna strumentalizzazione in merito alla situazione che si creata (la contestazione a Lotito, ndr)". L’happening, presentato ieri al Circolo Canottieri Lazio, vedrà la partecipazione dei protagonisti dello scudetto del ‘74 e di altri campioni laziali di epoche diverse. Hanno assicurato la loro presenza Nesta, Veron, Signori e Ruben Sosa. "Stiamo cercando di contattare pure Di Canio e speriamo di coinvolgere Gascoigne: Gazza sarebbe la ciliegina sulla torta", ha aggiunto Wilson. E’ stato invece un altro eroe del ‘74, Giancarlo Oddi, a spiegare come si svolgerà la serata: "Ci sarà l’esibizione di un paracadutista, poi volerà Olympia. Quindi ci sarà un triangolare con gare di 30 minuti. Sarà emozionante festeggiare, anche perché quando abbiamo vinto noi lo scudetto siamo andati in giro con il pullman, ma poi è finita lì. Abbiamo fatto qualche cena paesana, non come adesso che si fanno cose più eclatanti. A distanza di 40 anni, però, ci fermano dei bambini che allora non erano nemmeno nei pensieri dei genitori".


Da Il Messaggero:

Da Wilson a Nesta il 12 maggio all’Olimpico gli idoli del passato.

Meravigliosa visione vedergli indossare di nuovo quella maglia (numero 13) biancoceleste, per la prima volta dopo quel maledetto addio nel 2002. Il 12 maggio Nesta sarà il capitano della Lazio, tutte le attenzioni sono concentrate sul suo ritorno all’Olimpico, sull’accoglienza e la riappacificazione col suo popolo. "Di Padre in figlio" regalerà questa e tante altre emozioni: "Abbiamo cercato di radunare tre generazioni, più coloro che hanno vinto la Coppa Italia nel ’58. Ci saremo noi della banda del ’74, i ragazzi del meno 9 e quelli dello scudetto del 2000", annuncia Wilson nella conferenza stampa di presentazione. Hanno già aderito 35mila tifosi: "Gli allenatori saranno Fascetti e Delio Rossi. Ci saranno giocatori importanti come Nesta, Veron, Ruben Sosa, Signori che ho sentito proprio ieri. Ci sarà un paracadutista – conclude l’ex capitano – e poi volerà Olympia. Sarà un triangolare, ogni partita sarà da 30 minuti. La serata finirà alle 23". Invitati anche Ledesma, Radu e Keita della Lazio attuale: "Stiamo provando a chiamare anche Paolo Di Canio, ma ancora non ci risponde", rivela Oddi.


Da La Repubblica:

Lazio, festa per lo scudetto ’74.

Fa effetto vederli ancora vicini, stopper e libero (allora si diceva così) della leggendaria Lazio del ‘74. Solo che adesso Wilson & Oddi, la coppia centrale di quella squadra pazza e vincente, sono dietro un microfono e presentano la "loro" festa. Scherzano ("Non ce la faremo a completare il giro di pista dell’Olimpico", dice uno, e l’altro gli sussurra "Parla pe’ te") ma si emozionano, anche. Perché quella sera ci sarà da commuoversi: il 12 maggio si celebrano i 40 anni dello scudetto più amato dai laziali. E quei due ragazzacci che di anni ne hanno quasi 70 stanno organizzando la grande festa all’Olimpico: "Abbiamo già venduto 35mila biglietti", dicono alla presentazione, ieri al Circolo Canottieri Lazio. Significativo lo slogan: "Di padre in figlio", tratto da una coreografia della Nord in un derby. "Abbiamo radunato — spiega Wilsontre generazioni di giocatori laziali, più quelli che hanno vinto la Coppa Italia del ‘58. Ci saremo noi del ‘74, i ragazzi del meno 9 del 1987, i campioni d’Italia del 2000". Compreso Nesta. E l’abbraccio dei tifosi al capitano del secondo scudetto sarà uno dei momenti più emozionanti: dopo la traumatica cessione al Milan del 2002 e incomprensioni durate anni, finalmente scoppierà la pace. Da D’Amico a Veron, da Sosa a Signori, sarà una rimpatriata da brividi. E chi non c’è più sarà rappresentato dai figli, come Maestrelli, Chinaglia e Re Cecconi. Punto interrogativo su Di Canio, che per ora non ha risposto alle chiamate di Wilson. Invitati anche i giocatori "più laziali" della squadra di oggi, cioè Ledesma e Radu, e il gioiellino 19enne Keita per proiettarsi nel futuro. La formula è quella del triangolare, con partite di 30 minuti. In panchina, Fascetti e Delio Rossi. Parte dell’incasso verrà devoluto a varie onlus, tra cui la So.Spe di suor Paola. Applausi assicurati anche per Olympia: l’aquila volerà sul popolo biancoceleste che per una sera dimenticherà le contestazioni e si ritroverà unito a festeggiare lo scudetto più romantico.


24 aprile 2014

Dal Corriere dello Sport:

Di Padre in Figlio è boom biglietti.

La quota è in aumento, la data s’avvicina. Sono cinquantunomila i biglietti staccati per l’evento "Di Padre in Figlio", il 12 maggio l’Olimpico offrirà un colpo d’occhio sensazionale. Cinquantunomila tagliandi distribuiti e c’è ancora spazio sugli spalti: le celebrazioni del quarantesimo anniversario del primo scudetto della Lazio regaleranno grandi emozioni. Tanti campioni del passato (lontano e recente) e del presente sfileranno in campo, si sfideranno in una partita senza tempo. I biglietti sono acquistabili presso i punti Lottomatica e Listicket, la Curva Nord è all’opera per realizzare una splendida coreografia. Una persona, una bandiera: è lo slogan lanciato a mo’ di invito, è rivolto ai partecipanti, ai tifosi che saranno presenti allo stadio. L’obiettivo è colorare di bianco e celeste tutto l’Olimpico per renderlo speciale come fu in quel 12 maggio 1974, il giorno del primo grande trionfo laziale.


26 aprile 2014

Dal Corriere dello Sport:

Di padre in figlio: lunedì presentazione dal sindaco.

Paolo Franzoni è nato a Livorno il 15 gennaio 1948. Attaccante, venne prelevato dalla Lazio di Maestrelli nel mercato autunnale del 1973 insieme a Fausto Inselvini. Giocava in serie B nel Brindisi di Vinicio. Rimase in biancoceleste per due stagioni di fila, totalizzando 20 presenze e 3 gol, vincendo lo scudetto del 1974 e il titolo del campionato riserve. La sua carriera di attaccante proseguì con Avellino, Ternana e Piacenza. In seguito diventò allenatore. Oggi è il responsabile del settore giovanile dell’Armando Picchi a Livorno. Il 12 maggio, con i campioni d’Italia del 1974, sarà all’Olimpico per festeggiare il quarantennale dello scudetto. Lunedì in Campidoglio, alla presenza del sindaco Marino, verrà presentato l’evento, denominato con lo slogan "Di padre in figlio". Presenzieranno il presidente della Polisportiva Antonio Buccioni, l’onorevole Paris del Lazio Club Campidoglio, i campioni d’Italia Wilson, Oddi, Pulici, D’Amico e anche il bomber Bruno Giordano, che avrebbe debuttato con la Lazio due anni dopo lo scudetto.


29 aprile 2014

Dal Corriere dello Sport:

L’evento "Di Padre in Figlio". Primo scudetto, festa per 60mila.

Il sogno: sessantamila tifosi sugli spalti, un popolo intero. Sono cinquantaseimila i biglietti venduti e c’è ancora spazio (tagliandi acquistabili nei punti Lottomatica e Listicket). Tre mitiche Lazio in campo: quella del 1974, quella del -9, quella del 2000 più Ledesma, Radu e Keita. Il quarantennale del primo scudetto s’avvicina, sarà celebrato il 12 maggio. L’evento "Di Padre in Figlio" è stato ripresentato ieri in Campidoglio. Nella "Sala delle Bandiere" sventolavano le maglie storiche biancocelesti. I lavori, alla presenza del Sindaco Marino, sono stati aperti da Pino Wilson: "La nostra festa non vuole essere una strumentalizzazione della contestazione. Sarà la festa di tutti noi, di tutti i tifosi. Ringraziamo la Polisportiva, sfilerà in campo, e la Lazio per aver dato l’ok alla partecipazione di Ledesma, Radu e Keita. Avevamo prospettato alla società una collaborazione, poi la cosa è caduta". C’erano stati dei contatti con la Lazio per provare ad organizzare l’evento insieme, non sono andati a buon fine, ne ha parlato Giancarlo Oddi: "Ci sarà un triangolare, parteciperanno 60-70 calciatori. Noi avremmo voluto organizzare l’evento insieme alla società, ma non è stato possibile per tanti motivi". Felice Pulici ha fatto un augurio: "L’evento deve far capire quanto sia importante il senso di appartenenza. Chissà che non sia un punto di partenza per ricompattare un ambiente spaccato".


Dalla Gazzetta dello Sport:

Festa del 12 maggio. Che pienone all’Olimpico.

Sono i giorni della Lazio. I giorni della rincorsa all’Europa League, di un Candreva da record, di un Edy Reja che fa i conti con la classifica avulsa mentre pensa al Verona. E pure di un count down a una festa che fa rumore, oltre che notizia: "Di padre in figlio". Così l’hanno chiamata: è la serata dei 40 anni dal primo scudetto biancoceleste, che ieri ha avuto l’imprimatur del sindaco di Roma Ignazio Marino. Perché l’evento del 12 maggio è stato presentato ieri in Campidoglio, Sala delle Bandiere. Piatto ricco: oltre al sindaco, anche gli ex Felice Pulici, Pino Wilson, Giancarlo Oddi e Michelangelo Sulfaro. Il condimento? Una serie di numeri: 55mila tagliandi venduti, quota 60 mila a un passo. E ancora: 70 giocatori invitati di tre Lazio diverse, quella dello scudetto 1974, quella dei meno nove e quella tricolore del 2000, che si affronteranno in un triangolare con diretta tv su Raisport1. In mezzo una notizia: "Abbiamo concordato con il sindaco l’idea di intitolare una strada di Roma in ricordo del 12 maggio 1974", ha annunciato Antonio Paris, presidente del Lazio club Campidoglio.


Estratto da Il Messaggero:

La riscoperta della passione nella festa dei miti del ’74.

Sente parlare di lazialità da capitan Wilson e, seppur romanista convinto, ne è rapito: "Non do consigli a Lotito, ma per portare la gente allo stadio serve sentimento", assicura il sindaco Marino in Campidoglio. Persuaso dalla banda del '74 che il prossimo 12 maggio trascinerà 60 mila laziali all’Olimpico per festeggiare i 40 anni di quello scudetto: "Ho ricordi forti di Wilson e Chinaglia – prosegue il primo cittadino in conferenza stampa – e celebrare un anniversario così importante con questa partita è il modo migliore per esaltare l’importanza che, per questa città, riveste lo sport". Ci sono anche Sulfaro, Oddi, Pulici ai fianchi e le "mitiche" maglie iridate. Non c’è nessuno dell’attuale Lazio: "Abbiamo chiesto tre giocatori, Ledesma, Keita e Radu, la società ha acconsentito – spiega Wilsone per questo la ringraziamo. L’evento però lo abbiamo pensato a settembre-ottobre e nessuno può dire che stiamo strumentalizzando la contestazione. Fosse stato per noi, lo avremmo voluto organizzare insieme alla società, ma non è stato possibile".


Da Il Tempo:

Presentazione ufficiale della manifestazione per festeggiare i 40 anni dello scudetto del 1974. Wilson:"La nostra festa non deve essere strumentalizzata. È la festa di tutti i tifosi".

12 maggio, ormai un appuntamento irrinunciabile per ogni tifoso della Lazio. Appuntamento allo stadio Olimpico, ore 20.45, Wilson e i ragazzi del ’74 sono pronti. A festeggiare i 40 anni dal primo scudetto biancoceleste, quello della banda Maestrelli e di Chinaglia, attesi 60mila tifosi. Un evento di pura lazialità che è già un successo, oggi nella Sala delle Bandiere in Campidoglio la presentazione alla presenza del sindaco di Roma Marino: "Credo che sia merito di Pino Wilson, che ha avuto la determinazione di immaginare di riempire l’Olimpico: mi sembra che lui e i suoi compagni ci siano riusciti. Io sono molto felice, perché come sindaco della Capitale, posso dire che lo sport si collega con la qualità di vita; sono rimasto anche molto colpito dal fatto che sia stato definito un costo del biglietto per i bambini sotto i 12 anni a tre euro. Sta a significare una particolare sensibilità – spiega il sindaco Marino durante la conferenza – So bene quanto in questa città sia forte il legame con lo sport e con il calcio in particolare. Celebrare un anniversario così importante con una partita allo Stadio Olimpico credo sia il modo migliore, sono sicuro che regalerete alla città una bellissima giornata di sport, gioia e serenità". Entusiasti Wilson, Oddi, Pulici e gli altri del ’74. Sarà una serata di laziali, ospiti d’onore che hanno scritto la storia della Lazio: da Nesta a Veron, agli eroi del meno nove, ai figli di Chinaglia e Maestrelli. Un pre show regalato dalla Polisportiva biancoceleste, poi in campo un triangolare tra generazioni di laziali.

Della Lazio di oggi invitati Ledesma, Radu e Keita: "La nostra festa non deve essere una strumentalizzazione. È la festa di tutti noi tifosi. Vorrei ringraziare la Polisportiva, che sfilerà prima della partita. Grazie al presidente Buccioni, che si è prestato per l’evento. Nonostante la società biancoceleste non abbia voluto organizzare con noi questa serata, li ringrazio per la disponibilità a parteciparvi", ha sottolineato il capitano Wilson. E intanto l’onorevole Gianni Paris, presidente del Lazio Club Campidoglio, esalta l’evento e lancia l’iniziativa: "Ci sembrava giusto cogliere e sostenere un appuntamento che già dalle adesioni si presenta come un evento eccezionale per questa città. Il fatto che la Lazio più bella entri in Campidoglio dalla porta principale è motivo di grande soddisfazione. La Lazio di Wilson, Pulici, Oddi, che sorprendentemente vinse lo scudetto, la Lazio del –9 e la Lazio del 2000. È un po’ la storia di questa società alternare momenti con grandi gioie. Un’amministrazione attenta come quella di Marino non poteva non dare attenzione a questa iniziativa. È nostra intenzione proporre un’iniziativa di consiglio e dare il nome a una strada "12 maggio 1974", una data che ha segnato la storia di questa città".


1 maggio 2014

Wilson: "la festa di tutti i Laziali".

Non erano semplici uomini, erano eroi e non lo sapevano. Non formavano una semplice squadra, diventarono leggenda. L’anno dei miracoli è stato il 1974, l’anno del primo scudetto della Lazio. Maestrelli, il Maestro di tutti i laziali. Wilson e Chinaglia, due tifosi in campo, insieme agli altri compagni. Loro i padri, noi i figli. Dal 12 maggio 1974 al 12 maggio 2014: la festa non è finita, ricomincerà per chi non c’era e per chi è nato dopo, per tornare giovani insieme, per tornare indietro nel tempo, per tornare in campo, per rivincere. Wilson, ci siamo. Quarant’anni dopo... "Ricordo il 12 maggio 1974 come fosse oggi. La partita col Foggia l’avremmo vinta, lo sapevamo. Non era presunzione, no. L’avremmo vinta perché sapevamo che così doveva essere". Che partita fu? "Fu una gara difficilissima, lo fu soprattutto dal punto di vista mentale e alcuni episodi accaduti in campo la resero ancora più complicata, fummo più forti di tutto. Oggi, è questo il bello, si rivive la stessa atmosfera, l’evento "Di Padre in Figlio" sta avendo un grandissimo riscontro". Eppure quel successo l’avete capito nel tempo... "Solo adesso, a distanza di tanti anni, capiamo cosa abbiamo fatto e perché siamo rimasti nel cuore del tifoso laziale. Tommaso e Giorgio generarono il cambiamento".

Capitano, torniamo a quel giorno. Cosa provò quando l’arbitro Panzino fischiò la fine? Fu scudetto... "Ci fu l’invasione del popolo biancoceleste, fu una vera invasione. Il campo si riempì, fu incredibile. Sa cosa le dico? Mi è rimasta impressa anche la scena iniziale, non solo quella finale. Quando entrammo in campo, un’ora prima della partita, fummo colpiti dalle bandiere. Erano tantissime, non c’era spazio per un fiammifero. Le 81mila presenze fissarono un record, è ancora imbattuto". I ricordi, quarant’anni dopo, vivono grazie a voi, eroi laziali. "Il ricordo più bello è legato ad una foto. L’abbiamo vista successivamente, fu scattata dopo il fischio finale dell’arbitro Panzino. Quell’immagine immortalò Maestrelli, il momento in cui si alzò dalla panchina per festeggiare. Il suo viso, il suo sguardo, dicono tutto ciò che ha provato, non ci sono parole per descriverli". Maestrelli, il grande Maestro. Il 12 maggio 2014 sarà onorato come merita... "Prima dell’inizio del triangolare celebrativo effettueremo un giro di campo, ci soffermeremo davanti alla curva Maestrelli, lo faremo in suo onore".

Quarant’anni dopo la festa ricomincia. "Quel giorno festeggiamo poco, salimmo su un pullman, effettuammo un giro in città, passammo da Piazza del Popolo, ci fermammo in Via di Ripetta. Lì c’era Paolo, un nostro caro amico, il proprietario del ristorante La Buca di Ripetta, andavamo sempre lì". Wilson, è pronta un’altra festa. Sarà ancora più bella? "Gli anni che passano, i ricordi di chi non c’è più, le emozioni saranno fortissime. Penso di sì, forse sarà ancora più suggestivo festeggiare il nostro scudetto nel 2014, con chi c’era e con chi ha conosciuto la nostra storia attraverso i racconti". Cosa la stupisce di più in questi giorni? "Non capita spesso di celebrare un evento accaduto 40 anni prima, stavolta sarà così. Lì per lì non sembrò un’impresa, non sapevamo di aver centrato una vittoria così importante, non solo sportiva. Lo ripeto, lo abbiamo capito 40 anni dopo, lo stiamo capendo oggi". Il primo scudetto, la prima grande Lazio. Cosa cambiò quel giorno? "Cambiò il volto del tifo a Roma, con quel trionfo abbiamo dato più forza, più orgoglio e più passione al tifoso biancoceleste e di questo ne siamo orgogliosi. Non cambiò solo la storia laziale, cambiò anche quella cittadina".

Andiamo nel futuro. 12 maggio 2014, quali sorprese state preparando? "Sarà una notte suggestiva. Ci ritroveremo tutti insieme, sarà la festa di ogni laziale, di ogni tifoso e dei calciatori di tante epoche. Noi stessi, a distanza di 40 anni, siamo qui uniti. E’ un segnale, certifica che quel gruppo, a dispetto del carattere di ognuno che ci portava a litigare durante la settimana, aveva un collante incredibile. L’amicizia è indissolubile". Cinquantaseimila biglietti venduti, l’Olimpico sarà pieno. Non accadeva da tempo. "Abbiamo scelto tre Lazio, oltre la nostra anche quelle del -9 e dello scudetto del 2000. Abbiamo contattato i giocatori che hanno dato lustro ai nostri colori. E mi auguro ci siano i rappresentanti attuali tra cui Keita, in questo modo sarà rappresentato il passato, il presente e il futuro. Ci tengo a sottolineare una cosa...". Cosa? "Non c’è alcuna strumentalizzazione dell’evento rispetto ai fatti attuali né vogliamo che qualcuno lo creda. Mi auguro che la crisi si esaurisca, ma non sta a me consigliare una o l’altra parte".

Tante Lazio insieme, tutte vincenti, non s’erano mai viste. "Wilson, saremo presenti", al telefono mi hanno detto tutti così, erano felici di tornare a Roma. Nessuno si è fatto pregare, non c’è stato uno che non abbia aderito subito con entusiasmo nonostante gli impegni che si possono avere. Faccio due esempi, Veron e Mancini. Hanno impegni calcistici, ma faranno di tutto per esserci". A che punto è l’organizzazione dell’evento "Di Padre in Figlio"? "Stiamo completando l’iter, è stato approntato il piano sicurezza, ci sono tanti sopralluoghi da effettuare all’Olimpico. Saranno dodici giorni di arduo lavoro, è scattato il conto alla rovescia". Quando arriveranno i grandi ex? "Saranno a Roma tra l’11 e il 12 maggio, ripartiranno tra il 13 e il 14. Ci ritroveremo tutti all’Olimpico, come una grande famiglia".

La notte del primo scudetto sarà anche la notte dei ricordi. In campo ci saranno i figli dei campioni scomparsi, sono diventati eroi immortali. "Scenderanno in campo con noi, molti di loro giocheranno la prima partita del triangolare. Ci saranno Stefano Re Cecconi e Giorgino Chinaglia, speriamo di avere Niccolò Frustalupi. In panchina siederanno Massimo Maestrelli, Guido Bezzi, Stefano Lovati e i figli di Sbardella e del presidente Lenzini". Wilson, sono passati quaranta lunghi anni. La sua Lazio, la vostra Lazio, che Lazio era? "Era unica e irripetibile. Ma noi speriamo che possa avere un seguito...".



Medaglie celebrative della manifestazione
La coreografia della Curva Nord che ha ispirato il nome dato alla manifestazione




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