Il Ritiro 2018


Una panoramica di Auronzo di Cadore (BL)
Il 12 luglio la Lazio presenta una delle maglie da gioco nei locali della Rinascente di Via del Tritone. Qui, con la nuova maglia capitan Lulic, il portiere Strakosha e il centrocampista Leiva
La seconda maglia 2018/19 presentata da Senad Lulic, Thomas Strakosha e Lucas Leiva
Foto sslazio.it
La terza maglia 2018/19 presentata da Ciro Immobile, Silvestro Proto e Marco Parolo
Foto sslazio.it
Il Corriere dello Sport del 12 luglio 2018 racconta i primi momenti della preparazione per la stagione calcistrica 2018/19
Il Corriere dello Sport del 13 luglio 2018 e l'articolo sulla "maglia bandiera"
La prima partitella a Formello raccontata dal Corriere dello Sport del 13 luglio 2018
Il Corriere dello Sport del 15 luglio 2018
Il Corriere dello Sport del 15 luglio 2018
Il Corriere dello Sport del 15 luglio 2018

Stagione

La fase preparatoria alla stagione 2018/19 inizia anche quest'anno con un breve raduno a Formello. Successivamente la compagine biancoceleste si recherà - per l'undicesimo anno consecutivo - ad Auronzo di Cadore (BL) per iniziare la preparazione atletica. Il soggiorno tra le Dolomiti è fissato dal 15 al 28 luglio 2018. La seconda fase del raduno sarà effettuata in Germania a Marienfeld dal 4 all'11 agosto 2018.


Questi i giocatori convocati per il ritiro di Auronzo di Cadore:

(*) non partito con il resto della squadra in quanto influenzato raggiunge Auronzo il 19 luglio

Non convocati per riposo post-Modiali: Caceres, Milinkovic.

Lukaku, non convocato inizialmente in quanto infortunato, raggiunge la squadra il 26 luglio.

Non convocati in attesa di sistemazione: Vargic, Germoni, Crecco, Prce, Oikonomidis, Mauricio, Kishna, Morrison, Perea.


Questi i giocatori convocati per il ritiro di Marienfeld:

Non convocati infortunio: Lukaku.

Non convocati in attesa di sistemazione: Filippini, Minala, Di Gennaro, Sprocati, Lombardi, Vargic, Germoni, Oikonomidis, Mauricio, Kishna, Morrison.

Dal Corriere dello Sport del 12 luglio 2018:

Talmente era la voglia di iniziare l’avventura con la Lazio, che si è presentato alla clinica Paideia alle 7.20, con 40 minuti di anticipo rispetto all’orario previsto. E quando i giovani tifosi - una ventina - non avevano ancora fatto in tempo ad arrivare: Francesco Acerbi si è dedicato agli autografi e ai selfie con loro al momento dell’uscita, verso le 11 e un quarto. Appena dopo di lui è arrivato Simone Inzaghi, colui che più di ogni altro l’ha voluto a Roma in sostituzione di De Vrij, passato all’Inter a parametro zero. Anche il mister si è sottoposto ai controlli di idoneità sportiva: si è tolto subito il dente insieme al vice Farris e al collaboratore tecnico Cecchi. Ma quella di ieri è stata soprattutto la mattinata dei nomi "grossi". I leader dello spogliatoio si sono dati il cambio in clinica dalle 8 alle 10 per le visite mediche: a turno sono entrati Leiva, Lulic, Luis Alberto, Immobile, Basta, Strakosha, Luiz Felipe e Murgia. Poi pure Radu: dimagrito, tiratissimo, come già successo nelle ultime due estati. I suoi infortuni stagionali sono diminuiti perché è aumentato il lavoro individuale durante le vacanze.

"Bis", invece, per uno degli ultimi acquisti di questo calcio mercato, Valon Berisha, che ha completato il check-up in presenza del dottor Ivo Pulcini, il direttore sanitario biancoceleste. Una toccata e fuga, visti gli accertamenti già svolti a fine giugno (ben tre ore). Il via-vai in Paideia terminerà domani con un gruppetto formato da 6 elementi (Minala, Crecco, Filippini, Perea, Morrison e Bruno Jordao). Potrebbe essere aggiunto il baby Pedro Neto (classe 2000), a sorpresa non convocato dal Portogallo Under 19 per l’Europeo di categoria (in programma dal 16 al 29 luglio in Finlandia). Stamattina intanto toccherà ad altri dieci calciatori, che comporranno la seconda tranche di questa due giorni di visite: Guerrieri, Marusic, Bastos, Wallace, Patric, Caicedo, Cataldi, Di Gennaro, Lombardi e Rossi. Molti di questi hanno già effettuato i test atletici presso l’Isokinetic, l’altra struttura di riferimento utilizzata dalla Lazio. Non tutti partiranno per il ritiro di Auronzo di Cadore, alcuni nomi sono ancora in bilico e legati agli sviluppi del mercato. Inzaghi tirerà le somme entro sabato.


Leader Acerbi, subito pressing. Il difensore ha già mostrato personalità. E tra i più intensi c’è anche Berisha. Un’ora e mezzo di allenamento a Formello a ritmi già sostenuti.

Non si può perdere tempo. I completini blu scuri e sbracciati, le tipiche abbronzature di inizio preparazione. Al centro del campo, t-shirt bianca e maniche celesti, mister Simone Inzaghi che comanda la squadra per il primo allenamento della stagione 2018-2019. E che allenamento. Subito la rosa sotto torchio a Formello: un’ora e mezza di seduta tra lo stretching, le partitelle a campo ridotto, le vasche lungo la fascia (dalla metà campo fino alla linea di fondo) e infine le ripetute sui 100 metri. La Lazio ha iniziato a pedalare ieri alle 18. Ritmo sostenuto sin dal primo giorno. Si andrà avanti così fino a domani pomeriggio, poi sabato mattina la sgambata che precederà la partenza per Auronzo di Cadore. Dove i biancocelesti rimarranno fino al 28 luglio: rientreranno nella Capitale dopo la quarta e ultima amichevole con la Spal. Gruppo quasi al completo, per ora composto da 25 teste: Luiz Felipe, Acerbi, Radu, Wallace, Bastos, Filippini, Basta, Marusic, Di Gennaro, Lulic, Jordao, Leiva, Berisha, Minala, Cataldi, Parolo (ha recuperato dalla lesione muscolare), Lombardi, Luis Alberto, Sprocati, Rossi, Immobile, Neto e Caicedo. A cui bisogna aggiungere i tre portieri - Strakosha, Proto e Guerrieri - che hanno alternato il lavoro con i calciatori di movimento a quello con i preparatori Grigioni e Zappalà.

Vecchie conoscenze e facce nuove. I neoacquisti si sono mossi con disinvoltura tra i senatori. Sprocati è arrivato in campo con Minala e Rossi, insieme a lui alla Salernitana. Acerbi ha dimostrato subito le sue doti da leader: un breve colloquio con Radu e Parolo, poi in prima fila a guidare con personalità le esercitazioni tra gli ostacoli e i conetti. Non vuole farsi sfuggire la seconda chance importante della sua carriera. E Berisha? Sembra già essersi ambientato: ha salutato uno per uno i compagni e alla fine ha aiutato lo staff tecnico a riporre in magazzino i borsoni con gli attrezzi utilizzati durante la seduta. Mentalità e sacrificio. Durmisi si aggregherà tra oggi e domani. Nessun problema fisico, per l’ex Betis un semplice ritardo del volo. Non ci sono Milinkovic e Caceres, in vacanza dopo le fatiche del Mondiale, mentre è a rischio taglio Patric: lo spagnolo è in sospeso, potrebbe essere escluso dalla lista dei convocati per il ritiro (così come Crecco). Inzaghi deve ancora definire le scelte. Intanto può ritenersi soddisfatto dell’approccio dei nuovi elementi. Tutti dal carattere deciso: se il buongiorno si vede dal mattino, non avranno problemi a integrarsi.


In riferimento alla presentazione della nuova maglia, il Corriere dello Sport riporta in un altro articolo:

Occhio laziali, sarà una giornata piena di sorprese, non solo legate al mercato e all’evento serale, dove la società biancoceleste svelerà le prime due nuove divise ufficiali per la prossima stagione. Appuntamento alla Rinascente in via del Tritone e l’abbinamento può essere interpretato come un segnale del destino, perché le ultime immagini della scorsa stagione riportano ai 70 mila dello stadio Olimpico per lo spareggio Champions con l’Inter. Sta rinascendo e riforendo l’entusiasmo intorno alla Lazio. Le conferme foccheranno in serata, a poco meno di 48 ore dall’arrivo in Cadore, dove scatterà il ritiro precampionato. Il presidente Lotito, la squadra al completo o quasi e la dirigenza, in un evento privato organizzato nella roof garden con vista sulla città, in pieno centro, intorno alle 21 presenteranno le maglie disegnate e realizzate dallo sponsor tecnico Macron. La prima, classico celeste con dei richiami al passato. E la seconda, cosiddetta away, dal colore neutro. Verrà utilizzata prevalentemente in trasferta e negli impegni di Europa League.

La presentazione diventerà un happening per i tifosi biancocelesti. Al piano meno 1 della Rinascente, davanti all’acquedotto, tra le ore 21 e le 22 è prevista l’apertura totale al pubblico. A turno i giocatori della Lazio si alterneranno dietro le transenne di una sorta di zona mista per firmare gli autografi e scattare i selfie. La terza maglia della nuova stagione verrà invece presentata durante il ritiro di Auronzo. Sono previste sorprese dalla mattina alla sera, senza il nome del nuovo sponsor, anche se l’accordo con Marathonbet, agenzia di scommesse, potrebbe essere già definito e permetterà alla società di aumentare i ricavi, seppur per una stagione soltanto. In queste ore è prevista la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale in cui si salvano i contratti siglati in data precedente al 30 giugno.


► La presentazione della nuova maglia per la stagione 2018/19 tratta dal Corriere dello Sport del 13 luglio 2018:

Lazio, l'Aquila sul petto. Torna la maglia bandiera, prima divisa per le partite dell’Olimpico: l’idea nata riprendendo la coreografa della Tevere. Presentata e da ieri in vendita la casacca con il logo stilizzato: è la più amata dai tifosi.

Un brivido. Un tuffo al cuore, pensando alla notte del 20 maggio e ai 70 mila laziali dello stadio Olimpico, quando la tribuna Tevere si colorò di bianco e celeste dipingendo una coreografa da impazzire. Quella foto è diventata una cartolina, uno spot pieno di passione, una maglia bandiera da cui ripartire per un futuro, come si augurano Lotito e Inzaghi, ancora più bello. La sorpresa è stata svelata ieri mattina dalla Lazio, nell’imminenza dell’evento sulla terrazza della Rinascente, in via del Tritone. Eccola, è tornata la maglia con l’aquila stilizzata, come ha postato sui social Lucas Leiva, uno dei leader della squadra di Inzaghi. Bellissima la grafca di lancio utilizzata sui cartelloni pubblicitari che riempieranno le vie della città per accompagnare la campagna abbonamenti. La cosiddetta "maglia bandiera" da ieri mattina era già in vendita nei negozi ufficiali. E’ sempre stata la più amata e sognata dai tifosi, evoca dolci e struggenti ricordi, la Lazio di Giordano nel 1982/83, il ritorno di Chinaglia presidente, gli spareggi del San Paolo. E’ stata anche la più venduta in tempi recenti. Nel gennaio 2015, quando venne riscoperta e indossata dalla Lazio di Pioli e Klose, in corsa per la Champions (si sarebbero piazzati al terzo posto), andò esaurita: era stata realizzata a tiratura limitata. Questa volta chissà quante se ne venderanno. Bravo Lotito a sfruttare l’accordo con Lazio Family, che concede l’utilizzo del logo. L’ufficio marketing e la Macron ci avevano pensato proprio nell’ultima notte dello scorso campionato.

Quell’immagine della tribuna Tevere come naturale ponte di collegamento verso il futuro. Diventerà la maglia home, la prima divisa, della nuova stagione. Ovvio lo slogan. "Con l’aquila sul petto". Parte superiore bianca e inferiore celeste, come il collo, disegnato a polo con vela in maglieria. Vestibilità slim fit con inserti micromesh per facilitare la traspirabilità. Retro del colletto personalizzato con il logo della squadra e la scritta "noi l’amiamo e per lei combattiamo", altro must per il popolo biancoceleste. Divisa completata dai pantaloncini celesti, calzettoni celesti con banda bianca orizzontale. Marco Canigiani, responsabile del marketing, ha spiegato. "Sarà la nuova maglia bandiera. Non è stata stravolta, ma sono state apportate alcune modifiche nei dettagli per portare un tocco di novità. L’idea di riproporla nasce dalla voglia manifestata dai tifosi, nel 2014/15 aveva avuto vita breve (solo nel girone di ritorno, ndr). Questa sarà la maglia indossata in casa nelle partite di campionato, l’aquila stilizzata in Europa non può essere utilizzata. Ammirando la coreografa realizzata in tribuna Tevere per la partita con l’Inter abbiamo veramente capito che fosse il punto da cui ripartire, da quello stadio, da quel calore". Ieri sera alla Rinascente è stata presentata anche la seconda maglia (da trasferta) e che sarà utilizzata in Europa League. Bianca con una banda celeste orizzontale, senza aquila stilizzata. Ricorda la divisa del Centenario indossata dalla Lazio nel 2000/01.


La prima partitella a Formello raccontata dal Corriere dello Sport:

Ciro non perde il vizio. Gol di Immobile in rovesciata nella partitella.

Ha inaugurato le partitelle a Formello come al suo solito: Ciro Immobile si è alzato in aria e con una sforbiciata ha tagliato il nastro dei gol in allenamento. Mica un gesto banale a porta vuota: cross al centro e mezza rovesciata per battere Guerrieri, uno dei due portieri della sfida a campo ridotto. L’estate toglie agli attaccanti il peso (delle gare ufficiali), ma non il vizio. Inzaghi guarda e applaude da bordo campo il suo bomber, autore di 41 reti nell’ultima stagione. E tra poco il tecnico riabbraccerà definitivamente in gruppo Luis Alberto e Parolo, due dei big finiti ko nelle giornate finali dello scorso campionato. Si sono arresi nel momento clou della corsa Champions. Non c’erano con l’Inter, le loro assenze hanno pesato sul mancato quarto posto. Per questo hanno iniziato la preparazione atletica in modo blando: aumenteranno i carichi di lavoro gradualmente, ieri pomeriggio non erano con il resto dei compagni una volta terminate le esercitazioni di stretching e il riscaldamento senza pallone. Comunque hanno entrambi recuperato dalle rispettive lesioni muscolari. Non si è ripreso invece dall’attacco influenzale Riza Durmisi, ex Betis, arrivato a Roma con una febbre che l’ha costretto a rimanere in hotel e a saltare le prime due sedute.

È l’unico neoacquisto ancora senza battesimo in biancoceleste. Acerbi, Berisha e Sprocati sembrano già integrati, Proto ha espresso su Instagram la soddisfazione per l’avventura che sta per iniziare: "Primo giorno di una nuova storia", scritto in inglese e in italiano. Anche ieri ha alternato il lavoro coi giocatori di movimento a quello con Grigioni e Zappalà. L’allenamento nel centro sportivo - iniziato alle 18 (stesso orario di oggi, poi domani mattina l’ultima sgambata prima della partenza per Auronzo di Cadore) - ha seguito la seconda tranche di visite mediche in Paideia e preceduto la presentazione ufficiale delle prime due maglie 2018-2019. In clinica, dalle 8 in poi, si sono dati il cambio Di Gennaro, Guerrieri, Marusic, Bastos, Wallace, Caicedo, Cataldi, Lombardi e Rossi. Non si è presentato Patric, i suoi accertamenti erano in programma: è a rischio taglio, potrebbe non essere convocato per il ritiro. Finora non s’è visto nemmeno in campo. Stamattina sono previsti gli esami per Minala, Crecco, Filippini, Perea, Jordao, Neto (non convocato dal Portogallo Under 19 per l’Europeo di categoria) e Morrison. Improbabile che l’inglese si presenti. Inzaghi se ne farà una ragione.


Dal Corriere dello Sport del 15 luglio 2018:

Auronzo, casa Lazio. La squadra, arrivata in pullman, è stata accolta in paese da trecento tifosi. E da Olympia. Ritiro in Veneto per l’undicesimo anno di fla: è una specie di Formello di montagna.

Ci risiamo, ad Auronzo. Ci sono posti dove si gioca in casa. Auronzo è la Formello di montagna, ha accolto la Lazio per l’undicesimo anno di fila. Ci sono posti dove lavorare è fatica ed esaltazione. Auronzo è la seconda casa della Lazio e dei suoi inseparabili tifosi, anima della squadra, già presenti in massa. L’arrivo in Cadore si rinnova ogni anno e sarà così almeno sino al 2020. L’emozione può sembrare sempre la stessa eppure cambia. Ci risiamo, ad Auronzo. Qui dove la Lazio è coccolata. Qui dove anche la temperatura è amica (26 gradi in media di giorno, 18 la sera), niente in confronto al caldo infernale di Roma. L’undicesimo sbarco in Cadore è avvenuto ieri, sotto l’immancabile pioggerellina. Il pullman della squadra, partito dall’aeroporto di Venezia intorno alle 18, è sbucato dalla statale 48 delle Dolomiti alle 19.40. E’ stato accolto da trecento tifosi, appostati dal pomeriggio di fronte all’Hotel Auronzo. Il sindaco, Tatiana Pais Becher, ha dato il benvenuto. Inzaghi era a bordo di un secondo pullman. Con lui collaboratori e dirigenti.

Si è ricominciato così, con la cerimonia d’arrivo, con l’abbraccio inaugurale. La prima ad arrivare è stata Olympia, l’aquila ha fatto partire il coro "forza Lazio alè". Trenta convocati, volti vecchi e nuovi, alcuni di passaggio. Polvere di stelle: non è più la Lazio di De Vrij, l’eredità è stata consegnata a Francesco Acerbi, subito applaudito. Non è più la Lazio di Felipe Anderson, fresco di cessione al West Ham, alcuni bambini (malinconicamente) ieri indossavano la sua maglia. Non sarà, con probabilità alte, la Lazio di Milinkovic. E’ in corso un piccolo smantellamento, forzato per via delle richieste di cessione dei giocatori. E’ altrettanto chiaro, da promessa di Lotito, che la Lazio sarà rinforzata: "La società sta allestendo una rosa competitiva. Chi partirà sarà sostituito con giocatori dello stesso valore o superiore", ripete a cantilena il presidente. E’ la terza Lazio di Simone Inzaghi calcolando le stagioni intere, gli spetta il compito di riordinare armi, idee e uomini. Si batte per avere rinforzi "top", non c’è ancora un nome sacro. E’ la Lazio di Ciro Immobile, goleador maestoso, il più applaudito e fotografato all’arrivo ad Auronzo. Abbracciabile per i tifosi, intoccabile per altre società. E’ la Lazio, per adesso, dei nuovi Acerbi, Durmisi, Berisha e del secondo portiere Proto, il vice Strakosha.

In rosa c’è anche Mattia Sprocati, trasferito dalla Salernitana, sarà in prova, è una scommessa presidenziale. In organico, in attesa di sistemazione, ci sono Minala, Cataldi, Filippini, Lombardi e Rossi, rientrati dai prestiti. Sono assenti Lukaku (sta curando all’estero la solita tendinopatia) e Patric (ufficialmente assente per febbre). I laziali sanno come va, si sono abituati ai rischi del mercato, alle attese, alle telenovelas, alle sorprese degli anni lotitiani. Il presidente sarà ad Auronzo nel week-end dell’amichevole con la Spal, l’ultima della prima fase del precampionato, è in programma sabato 28 luglio. Tra qualche giorno si vedrà il diesse Tare. Si ricomincia dal Cadore. Di storie, lungo undici anni, se ne sono vissute. Di feste ce ne sono state, di personaggi ne sono passati. Sono scoppiate bufere di mercato e contestazioni. Ci sono stati dissidenti, sono transitati idoli e campioni. Una cosa è sempre mancata, la Champions. La magnifca ossessione di ogni ritiro.


L'invasione biancoceleste. In quindicimila ad Auronzo: è già soldout. E mercoledì ci sarà la prima amichevole. Effetto Lazio: la popolazione del paese si quintuplica. La squadra avrà a disposizione anche il nuovo palasport.

E' un’invasione. Auronzo di Cadore conta 3.400 abitanti. La densità abitativa va moltiplicata per 5. "Aspettiamo oltre 15.000 laziali nelle due settimane di ritiro biancoceleste. Auronzo ospita vari eventi sportivi, ma la presenza della Lazio è il momento più importante per la nostra comunità", dice con orgoglio Enrico Zandegiacomo, vice sindaco della cittadina cadorina e assessore allo Sport. Ha accolto la Lazio all’aeroporto di Venezia, ha trovato posto sul pullman della squadra. E’ un ritiro da record, mai così vissuto. Ad Auronzo sono già presenti centinaia di tifosi, altri ne arriveranno, la staffetta sarà continua da qui al 28 luglio. Generazioni di laziali, dai bambini ai più anziani, sono prenotati in alberghi e appartamenti. C’è il sold out, non si trova una stanza libera, neppure nelle case private, è impresa ardua anche per gli amministratori locali. Il sindaco di Auronzo, Tatiana Pais Becher, ha accolto la Lazio e la sua gente con parole d’affetto: "E’ un grande onore ospitare la preparazione estiva della Lazio per l’undicesimo anno consecutivo, credo sia un record per una società calcistica. Si è creato un clima di amicizia tra la popolazione locale e i tifosi laziali". Quindicimila e oltre laziali attesi ad Auronzo. Duemila abbonamenti sottoscritti nei primi due giorni di vendita. L’amore dei tifosi è incondizionato, merita di essere premiato con colpi di mercato.

Novità dell’anno ad Auronzo: la Lazio può usufruire del Pala Tre Cime, è una nuova struttura, era in costruzione l’anno scorso, sorge accanto agli spogliatoi dello stadio Zandegiacomo (cognome che ad Auronzo risuona spesso). Non c’è più la tensostruttura adibita a palestra. La preparazione scatterà stamattina. Già oggi sono previste due sedute di allenamento. Ecco le date delle amichevoli del primo ritiro: Lazio-Auronzo mercoledì 18 luglio, Lazio-Top 11 del Cadore domenica 22 luglio. E poi Lazio-Triestina il 25 luglio e Lazio-Spal il 28 luglio. Le partite si giocheranno sempre alle 17. Il match con la Spal chiuderà il primo ritiro 2018-19. Non solo calcio. Ad Auronzo, come ogni anno, sono in programma vari eventi. Giovedì 19, in Comune, la Lazio sarà ospitata al completo, riceverà il saluto ufficiale dell’amministrazione. Sabato 21 luglio "notte biancoceleste": negozi aperti fino a tardi, piazze musicali. Sarà grande festa il 26 luglio, al Palaroller: la squadra sarà presentata davanti a 3.000 tifosi, sono i posti disponibili nella tibunetta del palasport. Già a ruba. Il ritiro di Auronzo si concluderà il 28 luglio, nei giorni successivi la Lazio riposerà. Il secondo ritiro scatterà il 4 agosto, è previsto in Germania, a Marienfeld. Si tratterà di un ritorno.


Subito ritmo duro. Seduta al mattino e al pomeriggio per il primo giorno poi tutti davanti alla tv per vedere la finale del Mondiale. Obiettivo della preparazione: mantenere il 90 per cento della condizione per tutto l’anno.

Oggi è il primo giorno. Allenamento alle 9.30, di nuovo in campo alle 15.30. E’ il programma odierno della Lazio, si partirà così. L’orario mattutino è tradizionale, quello pomeridiano è condizionato dalla finale del Mondiale, è fissata alle 17, il secondo allenamento è stato anticipato (nei prossimi giorni l’orario sarà diverso). La squadra, bontà di Simone Inzaghi, avrà l’opportunità di vedere Francia-Croazia in diretta. Il tecnico e il suo staff daranno il via ai lavori di montagna con una doppia seduta. Simone ricomincia dal vice Farris, dal collaboratore tecnico Cecchi, dal preparatore atletico Ripert, dal preparatore dei portieri Grigioni e dal collaboratore Zappalà. La squadra è affiatata, funziona. La continuità del lavoro è un punto di ripartenza. Sarà ripetuto lo stesso programma atletico degli anni passati, con una novità: sono stati previsti maggiori carichi di allenamento individuale. Si conoscono le caratteristiche dei singoli, si possono impostare lavori mirati affinché non si perdano le qualità di ognuno. Lo staff tecnico fa della grinta, della ferocia agonistica, una bandiera. L’ultima Lazio, pur sfiorando e non centrando la Champions, ha dato una prova di forza giocando 55 partite ufficiali. La speranza è giocarne di nuovo così tante, anche di più, per arrivare in fondo ad ogni competizione.

Il preparatore atletico, il professor Fabio Ripert, imposta sempre una preparazione costante: il suo obiettivo è mantenere l’85-90 per cento della condizione fisica durante l’anno. Si lavora sulla prevenzione, sulle potenzialità, sulle carenze. Ripert si avvale dell’aiuto dei preparatori Fonte e Bianchini. Lavoro fisico e mentale. Non solo energie, anche motivazioni. Ogni allenamento è pensato per trasmettere carica. Alla nuova Lazio servirà grande determinazione: "Dobbiamo migliorare soprattutto sotto l’aspetto emotivo, vedi le gare con Salisburgo, Crotone e Inter. Ci faranno maturare per arrivare ad obiettivi più alti e centrarli", ha detto a giugno Ripert, era il bilancio stagionale. Le doppie sedute, ad Auronzo, si ripeteranno di giorno in giorno. Sono previste quattro amichevoli, nei giorni dei test i carichi di lavoro saranno modulati. La Lazio ha lavorato ad Auronzo per metà settimana. Visite mediche, test all’Isokinetic, primi allenamenti. Da oggi si entrerà nel vivo della preparazione. Le prime due settimane di ritiro si interromperanno il 28 luglio, saranno concessi tre giorni di riposo. La squadra si ritroverà a Formello l’1 agosto e il 4 partirà per la Germania, per il ritiro di Marienfeld. Il gruppo è da definire, c’è chi partirà, c’è chi arriverà. E’ storia di ogni anno.


Il Corriere dello Sport del 29 luglio 2018 racconta la fine del ritiro ad Auronzo di Cadore e le prossime tappe del ritiro precampionato biancoceleste

Dal Corriere dello Sport del 29 luglio 2018:

Ciao Auronzo di Cadore. La Lazio corre verso il Napoli. Dal 1 agosto a Formello.

Una veduta aerea di Marienfeld

Bye bye Auronzo di Cadore. Il ritiro sotto le Tre Cime di Lavaredo si è concluso ieri pomeriggio con la partita contro la Spal. La rosa è rientrata a Roma al termine del quarto e ultimo test, l’unico contro una formazione di Serie A. Inzaghi ha concesso tre giorni di riposo, l’appuntamento a Formello è fssato per il primo agosto. Il tecnico riabbraccerà Milinkovic e Caceres, ancora in vacanza post-Mondiale, e accoglierà in gruppo i neoacquisti Correa e Badelj. La squadra si allenerà all’interno del centro sportivo di Formello fino al 3, poi il 4 mattina partirà per Stoccolma dove in serata affronterà l’amichevole internazionale con l’Arsenal. Per la stessa data era prevista una sfida con il Groningen in Olanda, è stata annullata per permettere ai biancocelesti di affrontare i Gunners. Dal 5 agosto inizierà la seconda fase della preparazione atletica: la Lazio rimarrà a Marienfeld, in Germania, fino all’11 agosto. Nell’arco della settimana verranno disputate almeno un paio di gare con selezioni locali. Si era parlato di un triangolare con Hannover e Bilbao, non è mai stato confermato. Gli impegni tedeschi (quelli minori) sono ancora da ufficializzare. Sicuramente, il 12 agosto, ci sarà il match con il Borussia Dortmund a Essen. E a quel punto la prima di campionato con il Napoli di Ancelotti sarà dietro l’angolo. Il programma è fitto, la Lazio vuole farsi trovare pronta per l’esordio ufficiale.









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