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|<br> '''Società sportiva Lazio''' <br> <br> La [[Martedì 9 gennaio 1900: la fondazione della Società Podistica Lazio|Società Podistica Lazio]] nasce a Roma il 9 gennaio 1900 per volere di quindici fondatori assolutamente quiriti (nove secondo la vulgata comune). Colui che ebbe l'idea è il bersagliere [[Bigiarelli Luigi|Luigi Bigiarelli]], fervente massone di animo puro e democratico. Forse il nostro nome e anche i nostri colori sono un regalo del [[I Rari Nantes e i Pionieri Laziali|fiume Tevere]], il simbolo di Roma a cui la nostra Società è più legata. Il galleggiante su cui i ragazzi si riunivano ancor prima della fondazione della Lazio, battezzato scherzosamente [[Capanno di Pippanera| |
|<br> '''Società sportiva Lazio''' <br> <br> La [[Martedì 9 gennaio 1900: la fondazione della Società Podistica Lazio|Società Podistica Lazio]] nasce a Roma il 9 gennaio 1900 per volere di quindici fondatori assolutamente quiriti (nove secondo la vulgata comune). Colui che ebbe l'idea è il bersagliere [[Bigiarelli Luigi|Luigi Bigiarelli]], fervente massone di animo puro e democratico. Forse il nostro nome e anche i nostri colori sono un regalo del [[I Rari Nantes e i Pionieri Laziali|fiume Tevere]], il simbolo di Roma a cui la nostra Società è più legata. Il galleggiante su cui i ragazzi si riunivano ancor prima della fondazione della Lazio, battezzato scherzosamente [[Capanno di Pippanera|Pippanera]], ha una storia antica. Vecchia lancia papale settecentesca, il secolo successivo è per tanti anni proprietà di Toto Bigio, uno dei barcaroli più celebri della città. Il servizio di trasporto in quel di Ripetta viene meno con la costruzione di [[Ponte Regina Margherita|Ponte Regina Margherita]]. Toto cade in disgrazia e cede lo scafo a tale Gamba di Legno, che lo attracca proprio nei pressi di [[Piazza della Libertà|piazza della Libertà]]. E lì comincia la nostra storia. |
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Piovono titoli nazionali, europei e mondiali. Sono ben [[Medaglie olimpiche della SS Lazio|12 le medaglie d'oro]] che la Lazio può vantare ai Giochi olimpici, molte delle quali ottenute proprio nelle discipline natatorie. Tanti i nomi celebri: da [[Pedersoli Carlo|Carlo Pedersoli]] a [[Ghira Aldo|Aldo Ghira]], da [[Gionta Salvatore|Salvatore Gionta]] a [[Guerrini Giancarlo|Giancarlo Guerrini]], [[Pucci Paolo|Paolo Pucci]], mentre nel femminile la campionessa più grande è [[Beneck Daniela|Daniela Beneck]]. La tradizione della Lazio Nuoto è pari a quella della Lazio Calcio e tale sarebbe ancora oggi, se non fosse per la difficoltà a reperire finanziamenti in uno sport sempre più professionistico. Nel frattempo i biancocelesti ottengono ottimi risultati anche nel rugby ([[Mazzucchelli Ivo|Ivo Mazzucchelli]] è il suo atleta italiano più grande) e negli anni Settanta il XV laziale è uno dei più temibili del massimo campionato. Proprio in quel periodo, la Lazio di [[Chinaglia Giorgio|Long John Giorgio Chinaglia]] vince il [[Domenica 12 maggio 1974 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Foggia 1-0|primo storico Scudetto]]. Pure nel basket i biancocelesti si fanno valere e qualche stella assoluta brilla sul nostro parquet; la più luminosa è senza dubbio quella dello statunitense [[Jeelani Abdul Qadir|Abdul-Qadir Jeelani]]. [[Micheli Tonino|Tonino Micheli]] fa invece grande la Lazio del softball, vincendo scudetti in serie sino al trono di campione d'Europa. |
Piovono titoli nazionali, europei e mondiali. Sono ben [[Medaglie olimpiche della SS Lazio|12 le medaglie d'oro]] che la Lazio può vantare ai Giochi olimpici, molte delle quali ottenute proprio nelle discipline natatorie. Tanti i nomi celebri: da [[Pedersoli Carlo|Carlo Pedersoli]] a [[Ghira Aldo|Aldo Ghira]], da [[Gionta Salvatore|Salvatore Gionta]] a [[Guerrini Giancarlo|Giancarlo Guerrini]], [[Pucci Paolo|Paolo Pucci]], mentre nel femminile la campionessa più grande è [[Beneck Daniela|Daniela Beneck]]. La tradizione della Lazio Nuoto è pari a quella della Lazio Calcio e tale sarebbe ancora oggi, se non fosse per la difficoltà a reperire finanziamenti in uno sport sempre più professionistico. Nel frattempo i biancocelesti ottengono ottimi risultati anche nel rugby ([[Mazzucchelli Ivo|Ivo Mazzucchelli]] è il suo atleta italiano più grande) e negli anni Settanta il XV laziale è uno dei più temibili del massimo campionato. Proprio in quel periodo, la Lazio di [[Chinaglia Giorgio|Long John Giorgio Chinaglia]] vince il [[Domenica 12 maggio 1974 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Foggia 1-0|primo storico Scudetto]]. Pure nel basket i biancocelesti si fanno valere e qualche stella assoluta brilla sul nostro parquet; la più luminosa è senza dubbio quella dello statunitense [[Jeelani Abdul Qadir|Abdul-Qadir Jeelani]]. [[Micheli Tonino|Tonino Micheli]] fa invece grande la Lazio del softball, vincendo scudetti in serie sino al trono di campione d'Europa. |
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In anni più recenti, la Lazio cresce atleti di assoluto valore come i [[Marconi Nicola|fratelli Marconi]] nei tuffi, [[Berrè Enrico|Enrico Berrè]] nella [[S.S. Lazio Scherma Ariccia|scherma]], [[Micheli Elena|Elena Micheli]] nel [[S.S. Lazio Pentathlon Moderno|pentathlon]], [[Bascelli Gabriella|Gabriella Bascelli]] nel canottaggio e il nuotatore paralimpico [[Fantin Antonio|Antonio Fantin]]. [[Butini Cesare|Cesare Butini]], |
In anni più recenti, la Lazio cresce atleti di assoluto valore come i [[Marconi Nicola|fratelli Marconi]] nei tuffi, [[Berrè Enrico|Enrico Berrè]] nella [[S.S. Lazio Scherma Ariccia|scherma]], [[Micheli Elena|Elena Micheli]] nel [[S.S. Lazio Pentathlon Moderno|pentathlon]], [[Bascelli Gabriella|Gabriella Bascelli]] nel canottaggio e il nuotatore paralimpico [[Fantin Antonio|Antonio Fantin]]. [[Butini Cesare|Cesare Butini]], per anni direttore tecnico della Federnuoto, e il presidente di quest'ultima, [[Barelli Paolo|Paolo Barelli]], hanno militato entrambi nella Lazio. Nel frattempo, [[Nostini Renzo|Renzo Nostini]] guida la Lazio Generale nel nuovo millennio e stabilisce un record ininterrotto alla [[Cronologia dei Presidenti Generali della Lazio dalle origini ai nostri giorni|presidenza]] (1992-2005), battuto poi da [[Buccioni Antonio|Antonio Buccioni]], suo fidato consigliere e presidente della polisportiva. Intanto [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]] fa della Lazio Calcio una potenza assoluta e [[Nesta Alessandro|Sandro Nesta]] e compagni fanno incetta di titoli [[Domenica 14 maggio 2000 – Roma, stadio Olimpico – Lazio-Reggina 3-0|nazionali]] ed [[Venerdì 27 agosto 1999 - Montecarlo, stadio Louis II - Manchester United-Lazio 0-1|europei]]. Nonostante gli umori alterni della piazza, anche la gestione del successore di Cragnotti, [[Lotito Claudio|Claudio Lotito]], si contraddistingue per la vittoria di sei trofei nazionali: tre Coppa Italia e tre Supercoppe Italiane. |
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Per la sua storia centenaria, nel 2002 la S.S. Lazio riceve il [[Il Collare d'Oro al Merito Sportivo|Collare d'oro]] al merito sportivo, massimo riconoscimento da parte del Coni, dopo aver già ottenuto la [[La Stella d'Oro al Merito Sportivo|Stella d'oro]] nel 1967. La presidente onoraria di LazioWiki è [[Balestrieri Erika|Erika Balestrieri]], discendente diretta del nostro fondatore [[Balestrieri Arturo|Arturo]]. Dal 9 luglio 2025, [[LazioWiki socio onorario della S.S. Lazio|LazioWiki è socio onorario della S.S. Lazio]] ed entra così a far parte ufficialmente di questa nobile storia. |
Per la sua storia centenaria, nel 2002 la S.S. Lazio riceve il [[Il Collare d'Oro al Merito Sportivo|Collare d'oro]] al merito sportivo, massimo riconoscimento da parte del Coni, dopo aver già ottenuto la [[La Stella d'Oro al Merito Sportivo|Stella d'oro]] nel 1967. La presidente onoraria di LazioWiki è [[Balestrieri Erika|Erika Balestrieri]], discendente diretta del nostro fondatore [[Balestrieri Arturo|Arturo]]. Dal 9 luglio 2025, [[LazioWiki socio onorario della S.S. Lazio|LazioWiki è socio onorario della S.S. Lazio]] ed entra così a far parte ufficialmente di questa nobile storia. |
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|<br> '''Lazio Generale''' <br> <br> La sezione calcistica biancoceleste, la più nota al pubblico, è compresa in una |
|<br> '''Lazio Generale''' <br> <br> La sezione calcistica biancoceleste, la più nota al pubblico, è compresa in una società polisportiva tra le più antiche d'Europa e più grandi al mondo. Il numero delle sezioni varia di anno in anno. Tra le più longeve ricordiamo: |
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| • [[S.S. Lazio Arti Marziali]], <br> • [[S.S. Lazio Atletica leggera]]; <br> • [[S.S. Lazio Attività subacquee e di pesca sportiva]]; <br> • [[S.S Lazio Baseball Softball & Lacrosse 1949]]; <br> • [[S.S. Lazio Badminton]]; <br> • [[S.S. Lazio Basket in Carrozzina]]; <br> • [[S.S. Lazio Bowling]]; <br> • [[S.S. Lazio Bridge Liegi]]; <br> • [[S.S. Lazio Calcio femminile]]; <br> • [[S.S. Lazio Calcio a 5 Femminile]]; <br> • [[S.S. Lazio Calcio a 5]]; <br> • [[S.S. Lazio Cricket]]; <br> • [[S.S. Lazio Canoa Polo]]; <br> • [[Circolo Canottieri Lazio]]; <br> • [[S.S. Lazio Ciclismo A.S.D.]]; <br> • [[S.S. Lazio Equitazione]]; <br> • [[S.S. Lazio Escursionismo]]; <br> • [[S.S. Lazio Marines|S.S. Lazio Marines (Football americano)]]; <br> • [[S.S. Lazio Ginnastica]]; <br> • [[S.S. Lazio Hockey]]; <br> • [[S.S. Lazio Motociclismo]]; <br> • [[S.S. Lazio Nuoto|S.S. Lazio Nuoto, Pallanuoto, Tuffi]]; <br> • [[S.S. Lazio Pallamano]]; <br> • [[S.S. Lazio Pallavolo]]; <br> • [[S.S. Lazio Basket]]; <br> • [[S.S. Lazio Paracadutismo]]; <br> • [[S.S. Lazio Paralimpica]]; <br> • [[S.S. Lazio Pentathlon Moderno]]; <br> • [[S.S. Lazio Pesca Sportiva]]; <br> • [[S.S. Lazio Polo]]; <br> • [[S.S. Lazio Pugilato]]; <br> • [[S.S. Lazio Rugby 1927]]; <br> • [[S.S. Lazio Scacchi]]; <br> • [[S.S. Lazio Scherma Ariccia]]; <br> • [[S.S. Lazio Sci Club]]; <br> • [[S.S. Lazio Tennis]]; <br> • [[S.S. Lazio Tennis Tavolo]]; <br> • [[S.S. Tiro con l'arco]]; <br> • [[S.S. Lazio Triathlon]]; <br> • [[S.S. Lazio Vela]]; <br> • [[S.S. Lazio V.D.S.|S.S. Lazio Volo da Diporto o Sportivo]]. |
| • [[S.S. Lazio Arti Marziali]], <br> • [[S.S. Lazio Atletica leggera]]; <br> • [[S.S. Lazio Attività subacquee e di pesca sportiva]]; <br> • [[S.S Lazio Baseball Softball & Lacrosse 1949]]; <br> • [[S.S. Lazio Badminton]]; <br> • [[S.S. Lazio Basket in Carrozzina]]; <br> • [[S.S. Lazio Bowling]]; <br> • [[S.S. Lazio Bridge Liegi]]; <br> • [[S.S. Lazio Calcio femminile]]; <br> • [[S.S. Lazio Calcio a 5 Femminile]]; <br> • [[S.S. Lazio Calcio a 5]]; <br> • [[S.S. Lazio Cricket]]; <br> • [[S.S. Lazio Canoa Polo]]; <br> • [[Circolo Canottieri Lazio]]; <br> • [[S.S. Lazio Ciclismo A.S.D.]]; <br> • [[S.S. Lazio Equitazione]]; <br> • [[S.S. Lazio Escursionismo]]; <br> • [[S.S. Lazio Marines|S.S. Lazio Marines (Football americano)]]; <br> • [[S.S. Lazio Ginnastica]]; <br> • [[S.S. Lazio Hockey]]; <br> • [[S.S. Lazio Motociclismo]]; <br> • [[S.S. Lazio Nuoto|S.S. Lazio Nuoto, Pallanuoto, Tuffi]]; <br> • [[S.S. Lazio Pallamano]]; <br> • [[S.S. Lazio Pallavolo]]; <br> • [[S.S. Lazio Basket]]; <br> • [[S.S. Lazio Paracadutismo]]; <br> • [[S.S. Lazio Paralimpica]]; <br> • [[S.S. Lazio Pentathlon Moderno]]; <br> • [[S.S. Lazio Pesca Sportiva]]; <br> • [[S.S. Lazio Polo]]; <br> • [[S.S. Lazio Pugilato]]; <br> • [[S.S. Lazio Rugby 1927]]; <br> • [[S.S. Lazio Scacchi]]; <br> • [[S.S. Lazio Scherma Ariccia]]; <br> • [[S.S. Lazio Sci Club]]; <br> • [[S.S. Lazio Tennis]]; <br> • [[S.S. Lazio Tennis Tavolo]]; <br> • [[S.S. Tiro con l'arco]]; <br> • [[S.S. Lazio Triathlon]]; <br> • [[S.S. Lazio Vela]]; <br> • [[S.S. Lazio V.D.S.|S.S. Lazio Volo da Diporto o Sportivo]]. |
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|<br> '''Lazio Calcio''' <br> <br> Grazie alla volontà di personaggi come [[Ballerini Fortunato|Fortunato Ballerini]] e [[Ancherani Sante|Sante Ancherani]], il sodalizio biancoceleste iniziò a praticare il gioco del football che giunse nella capitale agli albori del XX secolo. La [[SS Lazio - Calcio|sezione calcistica]] fu istituita nel [[1901]] e ufficializzata nel [[1910]]. I primi anni furono giocati a livello pionieristico ma numerose furono le vittorie in molti tornei, fino ad arrivare a disputare le finali nazionali nel [[1912/13|1913]] e nel [[1913/14|1914]] perse rispettivamente con la [[Pro Vercelli]] e il Casale. |
|<br> '''Lazio Calcio''' <br> <br> Grazie alla volontà di personaggi come [[Ballerini Fortunato|Fortunato Ballerini]] e [[Ancherani Sante|Sante Ancherani]], il sodalizio biancoceleste iniziò a praticare il gioco del football che giunse nella capitale agli albori del XX secolo. La [[SS Lazio - Calcio|sezione calcistica]] fu istituita nel [[1901]] e ufficializzata nel [[1910]]. I primi anni furono giocati a livello pionieristico ma numerose furono le vittorie in molti tornei, fino ad arrivare a disputare le finali nazionali nel [[1912/13|1913]] e nel [[1913/14|1914]], perse rispettivamente con la [[Pro Vercelli]] e il Casale. |
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Dopo una |
Dopo una pausa forzata dovuta alla [[Prima Guerra Mondiale|prima guerra mondiale]], i biancocelesti ripresero l'attività arrivando a sfiorare lo [[Scudetto]] nel [[1922/23|1923]] battuti solo dal fortissimo [[Genoa]] [[Domenica 15 luglio 1923 - Genova, stadio Marassi - Genoa-Lazio 4-1|4-1 all'andata]] e [[Domenica 22 luglio 1923 - Roma, campo della Rondinella - Lazio-Genoa 0-2|0-2 al ritorno ]] nelle finali nazionali. I primi [[Campionato|campionati]] a girone unico non portarono grandi soddisfazioni ma, a metà degli anni Trenta, con l'acquisto del fortissimo centravanti [[Piola Silvio|Silvio Piola]], la Lazio tornò a risiedere nei piani alti della classifica sfiorando di nuovo lo [[Scudetto]] al termine della stagione [[1936/37]]. E' il periodo del grande presidente mecenate [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]]. Nel [[1944]] la Lazio vinse il [[Campionato]] Romano superando la [[Roma AS|Roma]]. Dopo la fine della [[Seconda Guerra Mondiale]] i biancocelesti si collocarono a metà classifica ma, tra il [[1949]] ed il [[1952]], centrarono per tre [[Campionato|campionati]] consecutivi il quarto posto e nelle stagioni [[1955/56]] e [[1956/57]] ottennero il terzo posto. |
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Nel [[1958]] la Lazio vinse la sua [[Mercoledì 24 settembre 1958 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Fiorentina 1-0|prima Coppa Italia]] contro la [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], ma tre anni dopo conobbe l'onta della sua prima retrocessione in [[Serie B]]. Gli anni |
Nel [[1958]] la Lazio vinse la sua [[Mercoledì 24 settembre 1958 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Fiorentina 1-0|prima Coppa Italia]] contro la [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], ma tre anni dopo conobbe l'onta della sua prima retrocessione in [[Serie B]]. Gli anni Sessanta videro i biancocelesti, con gravi problemi economici, salire e retrocedere dalla [[Serie A|massima serie]]. Neanche l'avvento alla presidenza dell'italoamericano [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]] sembrò cambiare le cose. Nell'estate [[1971]], dopo un'altra retrocessione tra i cadetti, venne chiamato ad allenare la squadra [[Maestrelli Tommaso|Tommaso Maestrelli]]. Era la svolta che si attendeva da tanti lustri. Con [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] in panchina e grazie alle reti del giovane centravanti [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]], la promozione venne subito centrata e [[1972/73|l'anno successivo]] i biancocelesti sfiorarono un clamoroso [[Scudetto]], perso a due minuti dalla fine dell'ultima giornata in un clima di [[L'ultima giornata del campionato 1972/73, tra luci e ombre|pesanti sospetti]]. |
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Titolo rimandato di un anno, però, perché la stagione [[1973/74]] vide le ''Aquile'' dominare e laurearsi [[Campione d'Italia|Campioni d'Italia]] il [[12 maggio]] [[1974]] dopo aver battuto in casa il Foggia [[Domenica 12 maggio 1974 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Foggia 1-0|per 1-0]]. La Lazio mise in luce un gioco totale che fece invidia a tutti i più grandi club mondiali. Arrivata all'apice, però, iniziò la parabola discendente, causata dapprima dalla malattia di [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] che lo porterà alla prematura scomparsa, e poi dall'improvvisa morte del calciatore [[Re Cecconi Luciano|Luciano Re Cecconi]] rimasto [[La tragedia della morte di Re Cecconi|ucciso per un tragico equivoco]]. La fine degli anni |
Titolo rimandato di un anno, però, perché la stagione [[1973/74]] vide le ''Aquile'' dominare e laurearsi [[Campione d'Italia|Campioni d'Italia]] il [[12 maggio]] [[1974]] dopo aver battuto in casa il Foggia [[Domenica 12 maggio 1974 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Foggia 1-0|per 1-0]]. La Lazio mise in luce un gioco totale che fece invidia a tutti i più grandi club mondiali. Arrivata all'apice, però, iniziò la parabola discendente, causata dapprima dalla malattia di [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] che lo porterà alla prematura scomparsa, e poi dall'improvvisa morte del calciatore [[Re Cecconi Luciano|Luciano Re Cecconi]] rimasto [[La tragedia della morte di Re Cecconi|ucciso per un tragico equivoco]]. La fine degli anni Settanta vide i biancocelesti navigare a metà classifica, ma la vicenda del [[Calcioscommesse 1980|calcioscommesse]], scoppiato nel marzo [[1980]] e culminato con l'arresto di alcuni giocatori, la vide precipitare in [[Serie B]] d'ufficio. Furono anni bui, ravvivati soltanto dalla promozione al termine della stagione [[1982/83]]. Le attese della presidenza di [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] vennero poi disilluse ed alla fine del [[1984/85|1985]] i biancocelesti retrocessero nuovamente. |
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Un altro [[Calcioscommesse 1986|scandalo scommesse]] rischiò di farla precipitare in [[Serie C]], ma la Lazio riuscì a salvarsi con una penalizzazione di |
Un altro [[Calcioscommesse 1986|scandalo scommesse]] rischiò di farla precipitare in [[Serie C]], ma la Lazio riuscì a salvarsi con una penalizzazione di novr punti da scontare sulla classifica del [[Campionato|campionato]] successivo. La squadra di [[Fascetti Eugenio|Eugenio Fascetti]] ottenne la salvezza dopo un drammatico spareggio a tre con Taranto e Campobasso giocato sul campo neutro di Napoli. Persa la [[Sabato 27 giugno 1987 - Napoli, stadio San Paolo - Taranto-Lazio 1-0|prima partita per 1-0]] contro il Taranto, riusci a [[Domenica 5 luglio 1987 - Napoli, stadio San Paolo - Lazio-Campobasso 1-0|vincere con il medesimo punteggio]] contro il Campobasso salvandosi dalla retrocessione. L'anno successivo la Lazio tornò nella [[Serie A|massima serie]] e la squadra, guidata dal presidente [[Calleri Gian Marco|Gian Marco Calleri]], riuscì a navigare in acque tranquille fino all'inizio degli anni [[1990|'90]]. Con l'acquisto del pacchetto azionario da parte del finanziere [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]], la società biancoceleste fece registrare una svolta epocale. Grazie ad acquisti di grandi campioni, i capitolini s'imposero all'attenzione del panorama calcistico mondiale. |
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Nel [[1997/98|1998]] la Lazio vinse la sua [[Mercoledì 29 aprile 1998 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 3-1|seconda]] [[Coppa Italia]] contro il [[Milan AC|Milan]] mentre il [[6 maggio]] la società biancoceleste [[La Lazio è quotata in borsa|è quotata nella Borsa Valori]], prima società calcistica italiana ad entrare in Piazza Affari. Il [[29 agosto]] [[Sabato 29 agosto 1998 - Torino, stadio Delle Alpi - Juventus-Lazio 1-2|conquistò la prima]] [[Supercoppa Italiana]] contro la [[Juventus FC|Juventus]]. L'anno seguente la squadra, guidata da [[Eriksson Sven Goran|Sven Goran Eriksson]], sfiorò lo [[Scudetto]], perso nelle ultime giornate, ma [[Mercoledì 19 maggio 1999 - Birmingham, Villa Park - RCD Mallorca-Lazio 1-2|vinse l'ultima edizione]] della [[Coppa delle Coppe]] ed aprì la successiva stagione [[Venerdì 27 agosto 1999 - Montecarlo, stadio Louis II - Manchester United-Lazio 0-1|aggiudicandosi]] la [[Supercoppa Europea]] contro il Manchester United. La stagione [[1999/00]] vide i biancocelesti laurearsi per la seconda volta nella loro storia [[Campione d'Italia|Campioni d'Italia]] e vincere la [[Giovedì 18 maggio 2000 - Milano, stadio Giuseppe Meazza - Inter-Lazio 0-0|terza]] [[Coppa Italia]], contro L'[[Internazionale FC|Inter]], centrando il Double (vittoria in [[Campionato]] e Coppa nazionale). |
Nel [[1997/98|1998]] la Lazio vinse la sua [[Mercoledì 29 aprile 1998 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 3-1|seconda]] [[Coppa Italia]] contro il [[Milan AC|Milan]] mentre il [[6 maggio]] la società biancoceleste [[La Lazio è quotata in borsa|è quotata nella Borsa Valori]], prima società calcistica italiana ad entrare in Piazza Affari. Il [[29 agosto]] [[Sabato 29 agosto 1998 - Torino, stadio Delle Alpi - Juventus-Lazio 1-2|conquistò la prima]] [[Supercoppa Italiana]] contro la [[Juventus FC|Juventus]]. L'anno seguente la squadra, guidata da [[Eriksson Sven Goran|Sven Goran Eriksson]], sfiorò lo [[Scudetto]], perso nelle ultime giornate, ma [[Mercoledì 19 maggio 1999 - Birmingham, Villa Park - RCD Mallorca-Lazio 1-2|vinse l'ultima edizione]] della [[Coppa delle Coppe]] ed aprì la successiva stagione [[Venerdì 27 agosto 1999 - Montecarlo, stadio Louis II - Manchester United-Lazio 0-1|aggiudicandosi]] la [[Supercoppa Europea]] contro il Manchester United. La stagione [[1999/00]] vide i biancocelesti laurearsi per la seconda volta nella loro storia [[Campione d'Italia|Campioni d'Italia]] e vincere la [[Giovedì 18 maggio 2000 - Milano, stadio Giuseppe Meazza - Inter-Lazio 0-0|terza]] [[Coppa Italia]], contro L'[[Internazionale FC|Inter]], centrando il Double (vittoria in [[Campionato]] e Coppa nazionale). |
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Versione attuale delle 13:36, 6 giu 2026
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